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Oracle Academy held a workshop on January 29, 2026, at the Oracle headquarters in Rome, the second such event for the project Reboot Culture: Reconstructing Knowledge in the Digital Future. The project teaches Italian students digital skills through the low-code/no-code programming language of Oracle APEX.
While the first meeting saw students exploring dystopian scenarios and imagining platforms capable of putting culture back at the heart of the digital future, this session was dedicated to something even more ambitious: transforming those insights into a real project using Oracle APEX as the development tool.
This marked a crucial transition: from vision to construction, from ideas to the first concrete form of a digital product. The project is shifting gears: the conversation is no longer just about “what we want to create,” but more importantly, “how we make it happen.”
The heart of the meeting was a technical training path designed to empower students to build their own platforms. Oracle APEX proved to be the perfect bridge between creativity and practicality: a professional tool, yet accessible enough to allow even those new to development to see tangible results quickly.

Throughout the day, participants began to understand how a web application is structured—from designing pages and organizing databases to connecting various interface elements. This was not a theoretical lecture, but a hands-on workshop where every team could dive straight into their project and start building.
One of the most compelling aspects of this second session was the teamwork. The teams, which were established during the kick-off, began to operate as true project units.
The choice of Oracle APEX is highly strategic: the platform allows for the rapid construction of functional prototypes, quickly bringing to life what previously existed only on paper or in slides. This has a massive motivational effect—seeing one’s idea transform into a webpage, a form, or a navigable section completely changes the perception of the project.
Students began creating the first data structures, setting up main pages, and experimenting with interactive components. Of course, it wasn’t all smooth sailing; questions, doubts, minor errors, and bugs emerged. However, this is all part of the experience. In fact, this is exactly where the project most closely mirrors the reality of digital work: building means making mistakes, correcting them, and iterating for improvement.
One of the central goals of Reboot Culture is to transform culture from an abstract concept into a concrete, shared experience. During this second meeting, that transition became very clear. The platforms imagined by the teams began to take shape—not just as “content containers,” but as spaces for interaction, discovery, and participation.
The feeling at the end of the day is that something significant is truly taking shape. It’s not just about digital platforms, but a different way of thinking about culture in the future: not as something to be consumed in haste, but as an experience to be designed, shared, and grown together.
The Oracle Academy program provides resources which include Oracle Cloud Infrastructure, Oracle APEX, Oracle NetSuite, Oracle Primavera, a wide range of software, career pathways, and ongoing educator continuing education opportunities, often recognized with CPD credits.
Teachers, through the Oracle Academy Member Hub platform, can easily access materials, Oracle instructor support, training events, and consulting sessions.
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la versione italiana
Gli studenti italiani imparano a utilizzare il linguaggio di programmazione no-code Oracle APEX in un workshop, innovando per creare un nuovo futuro digitale
Oracle Academy ha tenuto un workshop il 29 gennaio 2026, presso la sede Oracle di Roma, il secondo evento di questo tipo per il progetto Reboot Culture: Reconstructing Knowledge in the Digital Future. Il progetto insegna competenze digitali agli studenti italiani attraverso il linguaggio di programmazione low-code/no-code di Oracle APEX.
Se il primo incontro ha visto gli studenti esplorare scenari distopici e immaginare piattaforme capaci di riportare la cultura al centro del futuro digitale, questa sessione è stata dedicata a qualcosa di ancora più ambizioso: trasformare quelle intuizioni in un progetto reale utilizzando Oracle APEX come strumento di sviluppo.
Ciò ha segnato un passaggio cruciale: dalla visione alla costruzione, dalle idee alla prima forma concreta di un prodotto digitale. Il progetto sta cambiando marcia: la conversazione non riguarda più solo “cosa vogliamo creare”, ma, cosa più importante, “come lo realizziamo”.
Il cuore dell’incontro è stato un percorso di formazione tecnica pensato per consentire agli studenti di costruire le proprie piattaforme. Oracle APEX si è rivelato il ponte perfetto tra creatività e praticità: uno strumento professionale, ma sufficientemente accessibile da consentire anche a chi è nuovo allo sviluppo di vedere rapidamente risultati tangibili.

Nel corso della giornata, i partecipanti hanno iniziato a capire come è strutturata un’applicazione web: dalla progettazione delle pagine all’organizzazione dei database fino al collegamento dei vari elementi dell’interfaccia. Non si è trattato di una lezione teorica, ma di un workshop pratico in cui ogni team ha potuto immergersi direttamente nel proprio progetto e iniziare a costruire.
Uno degli aspetti più interessanti di questa seconda sessione è stato il lavoro di squadra. I team, formati durante il kick-off, hanno iniziato a operare come vere e proprie unità di progetto.
La scelta di Oracle APEX è altamente strategica: la piattaforma consente la rapida costruzione di prototipi funzionali, dando vita velocemente a ciò che prima esisteva solo su carta o su diapositive. Ciò ha un enorme effetto motivazionale: vedere la propria idea trasformarsi in una pagina web, un modulo o una sezione navigabile cambia completamente la percezione del progetto.
Gli studenti hanno iniziato a creare le prime strutture dati, a impostare le pagine principali e a sperimentare componenti interattivi. Naturalmente, non è andato tutto liscio; sono emerse domande, dubbi, piccoli errori e bug. Tuttavia, tutto questo fa parte dell’esperienza. In effetti, è proprio qui che il progetto rispecchia più da vicino la realtà del lavoro digitale: costruire significa commettere errori, correggerli e iterare per migliorare.
Uno degli obiettivi centrali di Reboot Culture è trasformare la cultura da un concetto astratto a un’esperienza concreta e condivisa. Durante questo secondo incontro, quella transizione divenne molto chiara. Le piattaforme immaginate dai team hanno cominciato a prendere forma, non solo come “contenitori di contenuti”, ma come spazi di interazione, scoperta e partecipazione.
La sensazione a fine giornata è che qualcosa di significativo stia davvero prendendo forma. Non si tratta solo di piattaforme digitali, ma di un modo diverso di pensare alla cultura del futuro: non come qualcosa da consumare in fretta, ma come un’esperienza da progettare, condividere e far crescere insieme.
Il programma Oracle Academy fornisce risorse che includono Oracle Cloud Infrastructure, Oracle APEX, Oracle NetSuite, Oracle Primavera, un’ampia gamma di software, percorsi di carriera e opportunità di formazione continua per docenti, spesso riconosciute con crediti CPD.
Gli insegnanti, attraverso la piattaforma Oracle Academy Member Hub, possono accedere facilmente ai materiali, al supporto degli istruttori Oracle, agli eventi di formazione e alle sessioni di consulenza.
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