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Ridurre i costi grazie al cloud

Jeff Warren
Vice President, Solutions Management
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Il settore retail è una rete globale complessa che lega marchi, negozi e supply chain. Per comprenderlo meglio, è possibile ridurre le sue procedure operative a un concetto familiare: la memoria muscolare.

Ogni anno, le aziende retail si preparano al periodo delle festività impegnandosi in attività ricorrenti: le impennate del personale,  gli adeguamenti stagionali dell'inventario , e i confronti con le metriche dell'anno precedente. Il retail è, per sua natura, un mondo definito e basato su una struttura e una routine prevedibili, in cui i marchi agiscono quasi interamente sulla base di ciò che ha funzionato o non ha funzionato in passato. La memoria muscolare funziona allo stesso modo. Ciò non significa che il settore sia immune all'innovazione, ma solo che l'innovazione diffusa, che provoca cambiamenti, richiede un evento sismico di ampia portata. 

Sfortunatamente, la pandemia sanitaria si è rivelata un evento di portata estrema. Negli ultimi mesi, la supply chain globale è stata al centro di un completo sconvolgimento dello status quo. E la causa principale di questo sconvolgimento è stata una disconnessione dei dati. Alcuni negozi sono ancora chiusi in tutto il paese e la maggior parte degli acquisti avviene tramite e-commerce e ciò ha causato un quasi totale azzeramento dei dati sulle vendite nei negozi, utilizzati normalmente dalle aziende retail per prendere le decisioni di acquisto e di  pianificazione. Questa mancanza di dati sta atrofizzando la memoria muscolare e costringe le aziende retail ad affrontare al buio nuove sfide ed esigenze dei consumatori, come il distanziamento sociale. 

Senza la memoria muscolare, non sorprende che molte aziende retail fatichino a risolvere questi problemi. Prima della pandemia, le principali preoccupazioni delle aziende retail, il Black Friday o la stagione del ritorno a scuola, sono state spesso risolte semplicemente dedicando più persone al problema. Tuttavia, con le operazioni dei negozi limitate e i flussi di entrate ridotti, le aziende retail sono costrette a trovare un'altra strada da seguire; la strada a cui dedicare più attenzione dovrebbe essere il cloud. In questa tempesta perfetta che ha sconvolto il settore retail, il passaggio al cloud potrebbe dotare le aziende retail delle funzionalità necessarie per sopravvivere. 

A tutta velocità

Non dimentichiamoci che molti marchi non erano pronti in primavera per le ordinazioni online o il ritiro a bordo strada. Nel mese di aprile, le aziende retail stavano cercando nuovi modi per attrarre e mantenere i loro clienti e molti lavoravano giorno e notte per implementare queste nuove strategie. Brendan Witcher di Forrester l'ha chiamata la strategia del "nastro adesivo". Tecnologia che in genere richiede mesi per essere implementata è stata messa in piedi in pochi giorni e settimane. Ma per troppe aziende retail la velocità della pandemia ha superato quella della loro innovazione. In un recente webcast, Chris Brook-Carter di RetailTrust ha parlato di cinque anni di innovazione in cinque mesi. Nel momento in cui erano pronte con i loro sistemi di ordinazione online, molte aziende retail avevano ormai un fatturato praticamente inesistente. 

La pandemia esige che le aziende retail rispondano ai loro ambienti con la stessa rapidità con cui questi cambiano. Passando al cloud, le aziende retail possono evitare il lungo processo di implementazione tradizionale e realizzare valore in poche settimane.  Con il retail cloud, la gestione delle modifiche è meno complicata: le aziende retail possono accedere a tutte le loro funzionalità su richiesta e affidarsi a un partner tecnologico che metta a loro disposizione le soluzioni di cui hanno bisogno in tempo reale e senza interventi in sede. In una pandemia, la velocità è l'elemento più importante. Ora è il momento di applicare delle soluzioni in grado di dare benefici su vasta scala. 

Meno può essere di più

Il retail è un settore che si basa su  margini molto stretti. La maggior parte dei marchi semplicemente non può permettersi di sbagliare per un lungo periodo: il sottile filo su cui camminano impone loro di ottenere un ritorno da quasi tutti gli investimenti fatti. Ora quel filo è diventato ancora più sottile e la rete di sicurezza che prima poteva salvarli adesso si è ridotta o è stata completamente eliminata. 

Tuttavia, spostando i dati organizzativi e finanziari sul cloud, i marchi possono eliminare parte del lavoro manuale, come l'immissione dei dati e la gestione dei processi, che tende a rendere ancora più stretti i margini. È difficile resistere alla tentazione di risolvere questo problema tappando le falle e chiedendo ai dipendenti ore di straordinario e responsabilità maggiori. La realtà è che non si tratta di una soluzione sostenibile o realizzabile dal punto di vista finanziario, nemmeno per le aziende retail che potrebbero disporre delle risorse finanziarie e operative in grado di attuarla. Il cloud, d'altro canto, consente alle aziende retail di adattarsi ai cambiamenti in tempo reale e di lasciare i membri dei team liberi di concentrarsi su attività più importanti che portano più valore all'azienda. 

Superare le difficoltà

Forse il valore più significativo dei sistemi basati su cloud è la capacità che offrono alle aziende retail di migliorare il loro processo decisionale e la loro flessibilità.  Avendo a disposizione in pochi secondi anni di dati sulle vendite e sull'inventario , Per l'intelligenza artificiale (IA) basata su cloud  è più facile che mai identificare schemi e anomalie nei dati e offrire suggerimenti strategici rapidi e di grande valore. In questo periodo senza precedenti, le aziende retail possono accedere rapidamente alle informazioni rilevanti degli ultimi mesi e riempire così le lacune di dati che impediscono di affrontare le anomalie nelle previsioni.

Si prenda ad esempio il settore dei  prodotti alimentari: i rivenditori di generi alimentari stanno ancora ottenendo buoni risultati, ma con un metodo completamente diverso rispetto agli anni precedenti. Invece di immagazzinare gli articoli nelle corsie, gli addetti alle vendite li prelevano dai pallet e li preparano direttamente per il ritiro a bordo strada. Ora che gli articoli acquistati dai clienti sono così radicalmente diversi, è fondamentale per i rivenditori di generi alimentari adattare rapidamente i processi di  gestione dell'inventario. Se non possono farlo, rischiano di dover impiegare tecniche manuali molto poco efficienti che influiranno negativamente sul fatturato. Il cloud è la tecnologia che può consentire ai rivenditori di generi alimentari e ad altre aziende retail di evolvere più rapidamente, qualunque sia la direzione che vorranno intraprendere.

Un balzo nell'ignoto

Man mano che le aziende retail evolvono, devono comprendere che esistono modi più efficienti di gestire le loro attività, che possono sfruttare concedendo ai processi di intelligenza artificiale basati su cloud la facoltà di controllare tutto ciò che esse non vogliono o non possono controllare. Questo passaggio lascerà ai marchi più margini di manovra e rimetterà in gioco al massimo livello le loro conoscenze, consentendo loro di passare dalla memoria muscolare alla forza e all'agilità. 

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