X

Informazioni di attualità su casi cliente, tendenze e best practice del mercato retail, tutto in italiano

Recent Posts

Clienti e casi di successo

Retailer di moda utilizza Oracle per accessoriare la crescita internazionale

O bag,  pioniere italiano degli accessori, si rivolge a Oracle Retail per localizzare le promozioni e personalizzare l’esperienza d’acquisto. O bag è un marchio italiano che produce e distribuisce accessori alla moda unici e personalizzati. Nel 2012, la società ha lanciato un'iconica collezione di borse da donna casual-chic e interamente personalizzabili, permettendo agli acquirenti di mixare i materiali in numerose combinazioni, seguendo il proprio stile e il proprio gusto personale. Con Oracle Retail, O bag è in grado di offrire lo stesso livello di personalizzazione nelle promozioni locali e personalizzare l'esperienza dei clienti in 400 negozi in tutto il mondo e online. "I nostri obiettivi principali sono di sviluppare ulteriormente il nostro business retail per soddisfare le esigenze di un pubblico trasversale e multigenerazionale, alla ricerca di un'esperienza totalmente personalizzata", spiega Michele Zanella, fondatore e direttore generale di O bag. "Siamo partiti dai negozi fisici per poi intraprendere un viaggio omnicanale con Oracle Retail." Con la tecnologia Oracle Retail, l'esperienza in negozio va ben oltre l'esecuzione impeccabile e sicura delle transazioni. Gli addetti alle vendite hanno a disposizione strumenti di intelligence per analizzare il comportamento dei consumatori e differenziare ogni interazione. I dipendenti possono accedere alle informazioni sui clienti in tempo reale, tra cui la cronologia degli acquisti e le informazioni sulla fedeltà, coinvolgendo i clienti e rafforzando la loro fiducia nel marchio. “Come evidenziato nella nostra ricerca  Topography of retail, il 56% dei consumatori europei ritiene che le offerte e le promozioni personalizzate siano fondamentali per la loro esperienza di acquisto. Ottenendo una visione unica del cliente e trasmettendo le informazioni sul punto vendita, O bag è in grado di proporre offerte puntuali, pertinenti e personalizzate che spingono il consumatore ad agire e restare fedele ", ha dichiarato Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. Nell'ambito di un accordo strategico pluriennale con Oracle Retail, O bag ha implementato a livello globale  Oracle Retail Xstore Point-of-Service (POS) e Oracle Retail Customer Engagement per localizzare le offerte e personalizzare la customer experience in oltre 400 negozi in franchising e di proprietà in 55 paesi in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina, Giappone, Asia meridionale e Sudafrica. Oracle Retail Xstore Point-of-Service è una pietra miliare necessaria per consentire diverse esperienze di acquisto omnicanale. In combinazione con Oracle Retail Customer Engagement, i dipendenti sono in grado di offrire un'esperienza cliente più personalizzata. Gettando le basi con queste soluzioni, O bag può standardizzare l’ingresso in nuovi mercati a un ritmo rapido, ma sostenibile, grazie alle funzionalità di localizzazione integrate. O bag ha acquistato la soluzione Oracle Retail Xstore Point-of-Service nel 2017 e la soluzione Oracle Retail Customer Engagement nel 2018.

O bag,  pioniere italiano degli accessori, si rivolge a Oracle Retail per localizzare le promozioni e personalizzare l’esperienza d’acquisto. O bag è un marchio italiano che produce e distribuisce...

Best Practice e Tendenze

In prima linea nella guerra dei talenti

I contesti retail stanno diventando sempre più competitivi quando si tratta di attrarre e trattenere i talenti. In un articolo in collaborazione con MarTech Advisor, condivido le mie riflessioni in merito al ruolo del direttore marketing (CMO) in questo processo e il ruolo che ha la tecnologia nell’intero negozio, soprattutto per quanto riguarda le entrate e l’esperienza globale dei dipendenti. Di seguito trovate un estratto dell’articolo: I venditori rappresentano uno degli elementi fondamentali che i clienti hanno per qualsiasi determinato marchio. Quando gli acquirenti varcano la soglia di un negozio, scelgono i prodotti e pagano, i venditori sono pronti a tutto per cogliere l’opportunità di incrementare la vendita e rafforzare la relazione del retailer con il cliente. Con un ruolo così importante, è chiaro che i retailer devono concentrarsi sull’attrazione e il trattenimento dei talenti, ma nel mercato dei talenti di oggi e nelle complesse organizzazioni retail, è più facile da dire che da fare. Tra le risorse umane e i responsabili di dipartimento, il direttore operativo (COO) e il direttore marketing (CMO) si sta sviluppando una collaborazione, per assumere venditori in grado di instaurare relazioni personalizzate, amplificare i sostenitori del cliente e trasformare i lealisti in evangelisti. Non più focalizzato sul mantenimento di un marchio, oggi il CMO si concentra sul cliente e su ogni singolo aspetto circostante. Tale aspetto si estende alla definizione e al trattenimento dei migliori talenti in qualità di ambasciatori del marchio offrendo loro la possibilità di lavorare nello stesso modo in cui vivono, con la tecnologia a portata di mano. Grazie alla tecnologia, quali applicazioni mobili e sistemi intelligenti del punto vendita (PDV), i retailer possono avere un notevole impatto sull’esperienza dei dipendenti del negozio e, in cambio, sul calibro dei talenti che assumono. Non fatevi ingannare, il sistema PDV non è solo per le “vendite al telefono”. Un sistema PDV intelligente funge anche da portale su cui fanno affidamento i venditori per ottenere informazioni come i programmi di fidelizzazione, i profili cliente e qualsiasi altro dato relativo alla customer journey. Attraverso il portale PDV, i venditori possono effettuare più rapidamente le modifiche sulle preferenze del cliente e, in ultima analisi, creare una vera e propria customer experience omnichannel. Data la portata di impatto che questa tecnologia ha sull’intera customer journey, è imperativo che questa decisione venga effettuata in priorità. Vi occorre altro? Con la concentrazione dei retailer rivolta a mettere il cliente al centro del loro universo e l’obiettivo di sviluppare relazioni personalizzate, amplificare i sostegni al cliente e trasformare i fedeli in evangelisti, il ruolo del CMO nel retail moderno si espande all’intera attività. Scoprite come si stanno evolvendo i KPI, dal costo di acquisizione della clientela al punteggio di coinvolgimento del cliente, e fate chiarezza sulla confusione. Continuare a leggere l’articolo completo in collaborazione con MarTech Advisor    

I contesti retail stanno diventando sempre più competitivi quando si tratta di attrarre e trattenere i talenti. In un articolo in collaborazione con MarTech Advisor, condivido le mie riflessioni in...

Clienti e casi di successo

Lo Specialista in Articoli Per la Casa Migliora la Customer Experience con Oracle

Con sede in Nicaragua, SINSA, utilizza Oracle Retail per comprendere meglio le esigenze dei clienti e controllare l’inventario SINSA, il più grande retailer di articoli per la casa in Nicaragua, ha scelto Oracle Retail come fondamento di una customer experience eccezionale e di una crescita dinamica. Operativo da quasi 30 anni, il retailer a conduzione familiare gestisce 24 negozi al dettaglio e proprietà all'ingrosso, offrendo oltre 65.000 SKU in 15 categorie di prodotti e servizi per la casa per le ristrutturazioni, l'edilizia, la decorazione e le industrie elettriche. Adottando la tecnologia Oracle Retail, lo specialista del fai-da-te può ora fornire un servizio clienti migliore attraverso un migliore controllo degli stock. "L'innovazione è il cuore del nostro DNA e SINSA cerca costantemente di migliorare le operazioni", ha dichiarato Roger Vargas, Continous Improvement Manager di SINSA. "Il nostro obiettivo è quello di servire meglio il cliente con un migliore controllo dell'inventario e di digitalizzare tutti i processi, la chiave per ottenere agilità nel moderno ambiente retail. Il progetto Oracle Retail è stato rivoluzionario, stiamo portando avanti la nostra visione di diventare più agili e soddisfare le esigenze dei nostri clienti attraverso un processo di trasformazione digitale che inizia analizzando i nostri processi, effettuando degli aggiustamenti e adottando una piattaforma moderna che può aiutarci a ridurre i rischi e garantire scalabilità per le nostre business unit  mentre continuiamo a crescere." SINSA ha quattro business unit, che rappresentano il 75 % delle vendite dell'azienda, seguite da servizi di progettazione e ingegneria, vendita all'ingrosso e distribuzione di batterie per auto. I negozi SINSA hanno uno stile unico in cui i clienti possono negoziare il costo dei prodotti con l'addetto alle vendite. All'interno di una gamma specifica, il commesso può offrire uno sconto, che contribuisce a offrire un'esperienza di acquisto ancora più emozionante e dinamica. Il cliente può scegliere tra il ritiro sul punto vendita, il ritiro in un centro di distribuzione (CD), oltre a poter creare delle offerte e tornare successivamente per processare queste offerte come vendita. Pertanto, è fondamentale fornire al personale le informazioni più aggiornate sugli acquirenti e sullo stock. “I retailer devono andare oltre la semplice vendita di ciò che acquistano e progettare dei processi aziendali che tengano conto di ogni attributo associato ad articoli, ordini, inventario e clienti. Quando i dati sono ripartiti su sistemi diversi, i profili dei clienti sono incompleti. È necessario che i retailer creino flussi di lavoro con informazioni provenienti dal data mining degli acquirenti per creare profili cliente completi. Oracle offre una piattaforma per il retail moderno che informa ed esegue; fornendo l'agilità che le aziende come SINSA richiedono per tenere il passo con i bisogni in evoluzione della loro attività ", ha affermato Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale, Oracle Retail. Mentre il progetto è ancora agli inizi, SINSA è già in grado di indicare miglioramenti operativi. Ad esempio, il maggiore grado di dettaglio a livello di articolo contribuisce a migliorare l'efficienza del replenishment in magazzino. SINSA ha inoltre ridotto i tempi di attesa nei negozi del 33 % utilizzando i moderni sistemi Point of Sale (PoS), il che ha influito positivamente sulla soddisfazione del cliente. Attraverso un CRM concepito per il retail, SINSA ora ha una visione dettagliata delle esigenze dei clienti e può offrire un'esperienza di acquisto personalizzata. “La tecnologia deve supportare questo ambiente dinamico a livello di punto vendita e il nostro sistema interno richiedeva di essere ammodernato. Con Oracle Retail, tutti i dipendenti possono accedere alle transazioni ovunque, anche dai loro computer o dai loro telefoni cellulari ", ha dichiarato Edwin Gonzalez Mendoza, responsabile IT, SINSA. “Abbiamo adattato le opzioni di pagamento e il processo operativo del negozio per adattarlo al nostro modello di servizio clienti. La nuova infrastruttura ibrida on-premise e cloud ci ha portato la giusta combinazione per ottenere la velocità e l'agilità di cui necessitava il nostro business. " SINSA ha implementato Oracle Retail Merchandising System, Oracle Retail Merchandise Financial Planning, Oracle Retail Xstore Point-of-Service, Oracle Retail Customer Engagement, Oracle Retail Order Broker, e Oracle ERP Cloud con l’aiuto di SkillNet, Platinum partner di Oracle PartnerNetwork.  SkillNet ha fornito risorse locali con competenze linguistiche, conoscenza approfondita del settore retail e expertise nelle soluzioni Oracle Retail. 

Con sede in Nicaragua, SINSA, utilizza Oracle Retail per comprendere meglio le esigenze dei clienti e controllare l’inventario SINSA, il più grande retailer di articoli per la casa in Nicaragua, ha...

Clienti e casi di successo

Apparel Group Mantiene Una Traiettoria di Crescita Straordinaria con Oracle

Il retailer globale di moda e lifestyle razionalizza le operazioni per ottenere una visione unica della verità, dall'inventario ai dati finanziari La multinazionale di abbigliamento e retail Apparel Group  ha scelto Oracle per sostenere i suoi obiettivi strategici, finanziari e operativi a lungo termine. Con un portafoglio in crescita che conta oltre 75 marchi che servono milioni di clienti nei suoi 1750 negozi, Apparel Group utilizzerà la tecnologia di Oracle  per  semplificare i processi tra i vari reparti, per lanciare nuovi marchi ed espandersi in diverse aree geografiche. "I retailer di successo devono essere in grado di ottenere una visibilità completa delle loro operazioni, dal merchandising all'inventario, passando per i dati finanziari", ha affermato Nilesh Ved, fondatore di Apparel Group. “Oracle ci fornirà un'unica versione globale della verità e una visione in tempo reale dell'inventario e della redditività su tutta la nostra vasta gamma di canali e marchi. Ciò non solo ci consentirà di operare in modo più intelligente, ma anche di migliorare l'esperienza omnicanale che stiamo offrendo ai nostri clienti. " Tech Mahindra, membro Platinum di Oracle PartnerNetwork (OPN), ha realizzato l'implementazione end-to-end della suite di Oracle Retail Merchandising Operations Management, integrata con Oracle Human Capital Management (HCM) e Oracle Enterprise Resource Planning (ERP) Cloud. Inoltre, Apparel Group ha implementato Oracle Xstore Point-of-Service e Oracle Retail Store Inventory Management in oltre 700 negozi a marchio Charles & Keith, Aldo, Ardene, Garage, Rituals, HEMA, Dollar Plus, e tanti altri. Il roll out delle soluzioni per il punto vendita di Oracle Retail continuerà nel resto dei negozi nei prossimi due mesi. Avendo stabilito le basi per la crescita, Apparel Group applicherà il potere della scienza ai propri assortimenti, implementando Oracle Retail Merchandise Financial Planning, Oracle Retail Assortment Planning e Oracle Retail Merchandising Insights. “Oracle propone una piattaforma moderna end-to-end per consentire ai retailer di crescere ed evolversi. Le nostre soluzioni, appositamente progettate, si integrano facilmente con tutto il portafoglio Oracle per offrire un vantaggio competitivo globale ", ha dichiarato Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. "Con le nostre soluzioni cloud integrate o ibride, retailer come Apparel Group possono creare valore in modo sicuro e su vasta scala.

Il retailer globale di moda e lifestyle razionalizza le operazioni per ottenere una visione unica della verità, dall'inventario ai dati finanziariLa multinazionale di abbigliamento e retail Apparel...

Pepkor Europe sceglie Oracle Cloud come piattaforma per la crescita

Pepkor Europe, leader del discount paneuropeo, ha scelto Oracle Cloud per supportare la crescita futura  prevista dei suoi marchi, PEPCO, Poundland e Dealz. Pepkor vende abbigliamento, beni di consumo a rapida rotazione come prodotti alimentari, prodotti per la salute e la bellezza e e articoli di vario genere alle famiglie attente al budget in tutta Europa. "I marchi Pepkor Europe servono clienti in 14 paesi attraverso oltre 2000 negozi, offrendo una gamma di prodotti diversificata e in continua evoluzione, garantendo un grande valore ai nostri clienti, aiutati da un grande volume di affari. Crediamo che il sistema centralizzato e migliorato per la gestione dell'inventario proposto da Oracle Retail migliorerà la nostra flessibilità e agilità operativa attraverso una migliore visibilità dell'inventario e dei margini ", ha dichiarato Andy Bond, CEO di Pepkor Europe. "Dopo un'attenta valutazione, abbiamo scelto Oracle come nostro partner per questo elemento chiave nella trasformazione della nostra infrastruttura." Pepkor Europe potrà avvalersi di  Oracle Retail Merchandising Cloud Service per unificare la gestione dell'inventario e di Oracle Enterprise Resource Planning (ERP) Cloud per automatizzare e snellire i processi di gestione finanziaria end-to-end dell'organizzazione. Pepkor Europe aveva bisogno di fondamenta tecnologiche in grado di soddisfare le esigenze del proprio business e offrire un nuovo livello di conoscenza ed efficienza operativa", ha dichiarato Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. "Dai sistemi finanziari finanziari alla complessa gestione delle operazioni retail, solo Oracle Cloud è in grado di offrire le soluzioni end-to-end di cui Pepkor Europe necessita per continuare la propria espansione internazionale, supportando contemporaneamente diversi approcci contabili, valute, lingue e soggetti giuridici". Pepkor Europe Pepkor Europe è stata fondata nel 2015 ed era composta da tre retailer indipendenti di valore: PEPCO, Poundland e Dealz. Il global sourcing verticalmente integrato, PGS consente ai suoi marchi al dettaglio di fornire il valore che i clienti richiedono dalla merce e dall'abbigliamento in generale. I Fast-Moving Consumer Goods (FMCG) , grazie alle sue dimensioni, è in grado di offrire marchi di genere alimentare molto noti con uno sconto significativo. PEPCO, Poundland e Dealz operano in alcuni dei maggiori mercati europei. Pepkor Europe conta oggi 2.473 negozi in 14 paesi, tra cui il Regno Unito, la Repubblica d'Irlanda, la Spagna e tutta l’area CEE, impiegando oltre 33.000 dipendenti.

Pepkor Europe, leader del discount paneuropeo, ha scelto Oracle Cloud per supportare la crescita futura  prevista dei suoi marchi, PEPCO, Poundland e Dealz. Pepkor vende abbigliamento, beni di consumo...

Best Practice e Tendenze

L’IA ottimizza la ricerca e la personalizzazione del commercio omnichannel

La personalizzazione è diventata il modus operandi per il retail online. Un aumento del 20% delle vendite può provenire da esperienze personalizzate.1 Ma la relazione 1:1 perfetta tra retailer e cliente sfugge ancora al mercato. Le più recenti funzionalità di ricerca non sono per i deboli di cuore, soprattutto perché i mega-retailer hanno imparato il sistema delle raccomandazioni e la ricerca dello spazio come primo corso di business. La personalizzazione resta, in generale, uno dei tre migliori investimenti per i retailer secondo l’analista di Forrester, Brendan Witcher. Gartner, la società di ricerca, ha appena lanciato il loro inaugurale rapporto sulla personalizzazione, mentre gli analisti in tutti i campi riconoscono l’incidenza della personalizzazione come un fattore essenziale nella creazione di un valore per il cliente. La ricerca personalizzata è considerata un elemento di differenziazione per i siti più efficienti che si ritrova in tutto il retail digitale. La storia di Endeca Quindi dove si integra la capacità di ricerca personalizzata con la piattaforma cloud di Oracle? L’avanzamento della ricerca aziendale e del sito  non è peggiorato in seguito all’acquisizione di Endeca. Endeca era un fenomeno in tecnologia di ricerca e ha avviato la prossima generazione di capacità di ricerca usate abilmente da oltre 600 nomi celebri  nel settore del retail. Forrester, IDC e Gartner consideravano Endeca un leader di primordine nello spazio. L’investimento di un miliardo di dollari di Oracle in Endeca ha permesso ai migliori ingegneri di ricerca di Endeca di incentrare le loro competenze e le ultime tendenze del settore tecnologico per essere incorporate nel contesto dell’Oracle Commerce Cloud (OCC) come parte integrante della piattaforma. Lo sviluppo della capacità di ricerca si è accelerato, e non rallentato. Oracle continua a investire espandendosi con miglioramenti rapidi e continui nella funzione di ricerca di OCC. OCC fornisce capacità di personalizzazione sul mercato altamente avanzate e accuratamente controllate. Endeca ha condotto la ricerca e le raccomandazioni trasformandole in fattori chiave per il commercio, OCC ha ulteriormente sviluppato la migliore ricerca di erogazione cloud. Progressi nella ricerca OCC Gli ultimi aggiornamenti su OCC ora includono capacità di curation dinamica dove il sistema si attiva grazie all’intelligenza adattativa per utilizzare i dati pertinenti del cliente, tra cui la funzionalità del motore di personalizzazione basato sull’IA. OCC comprende una media ponderata e una priorità sugli elenchi dei prodotti incorporate. OCC rende anche più facile eseguire rapidamente la consegna dei prodotti attraverso milioni di SKU. Gli strumenti di ricerca guidata completano la curation dinamica e permettono alla piattaforma OCC di offrire funzionalità  “type-ahead” e la ricerca visiva oltre a una capacità intuitiva “boost and bury”. Gli sviluppi imminenti comprenderanno una logica aziendale più approfondita e funzioni più automatizzate che migliorino e ottimizzino le esperienze di ricerca. L’IA misura la personalizzazione in tempo reale La componente dell’IA rappresenta un’importante distinzione per il retail e gli strumenti come l’OCC che possono fornire questo tipo di servizio diventeranno il punto di riferimento nel mondo del commercio.  BrightEdge ha intervistato 500 professionisti del marketing di ricerca, contenuto e digitale e hanno identificato la personalizzazione del consumatore come la principale applicazione (29%) dell’Intelligenza Artificiale nel 2018.2  I retailer hanno necessità di ampliare le proprie capacità andando oltre alle regole business di base e semplicemente raccogliendo i dati per essere in grado di utilizzarli per avere un impatto sulla customer experience nel momento in cui si impegnano con il retailer; è qui che entra in gioco la vera e propria differenziazione. Purtroppo, con migliaia di clienti e milioni di transazioni, la funzione di questo impegno in tempo reale non è semplice da portare avanti. Walmart, ad esempio ha 265 milioni di clienti ogni anno.3 La complessità dei sistemi dei retailer oggi estende ulteriormente la sfida. Il retail moderno non consente il dimensionamento del direttore di un grande magazzino del centro storico che conosce ogni cliente che entra nel negozio e cosa potrebbe volere. La soluzione: machine learning e intelligenza artificiale. L’IA trasforma inoltre le raccomandazioni Oltre alla personalizzazione in generale, l’IA trasforma anche i sistemi di raccomandazioni.  Praticamente tutti i siti internet oggi incorporano alcuni sistemi di raccomandazioni all’interno delle proprie funzionalità di ricerca. Che siano all’interno di una pagina di categoria o sulle pagine prodotto, la ricerca è un tipico fattore disgregante. I clienti si aspettano la curation. Secondo McKinsey, “La personalizzazione abbassa i costi di acquisizione del 50%, aumenta gli introiti del 5-15% e incrementa l’efficienza delle spese di marketing del 10-30%”.4 Pensiamo, ad esempio, a qualsiasi sito di e-commerce ben sviluppato. La maggioranza consente la personalizzazione a tutti i livelli, dalla ricerca per attributi alle variazioni delle raccomandazioni su una pagina prodotto tipica. Questi siti si assicurano di avere un approccio molto personale, esattamente per ottenere ciò che il cliente cerca oltre a offrire tante combinazioni di quella che potrebbe essere la buona offerta per contribuire alle vendite e alla soddisfazione del cliente. La natura delle più moderne pagine web oggi è dinamica; in rapida evoluzione e altamente concentrate sui dati conosciuti del cliente (o prospect) che effettua la visita. Raramente l’esperienza è identica, anche se il cliente è lo stesso. L’attenzione della customer experience è sempre stata concentrata su opzioni insistenti tra cui il cliente doveva scegliere, offrendo più assortimento e, al tempo stesso, continuando a stimolare i ricavi dall'interazione. Gartner scrive che l’89% delle aziende si aspetta di competere perlopiù sulla base della customer experience.5 Ogni clic su un sito moderno ha valore per il retailer e per il cliente. E anche le raccomandazioni non fanno eccezione. I clienti si aspettano la personalizzazione I retailer, cercando modi per differenziarsi, hanno scatenato l’adozione e l’accettazione del cliente della personalizzazione, magari anche una richiesta di personalizzazione. Il cliente si aspetta la personalizzazione per svolgere un ruolo significativo nel proprio processo di acquisto. Il cliente tipico ha già una certa dimestichezza con il motore di raccomandazione quando acquista online e le aspettative quali opinioni e social media sono diventati la normalità. Esiste un livello di fiducia che i clienti offrono quando inseriscono le loro informazioni di contatto e di fatturazione. I clienti si aspettano che il retailer li conosca e conosca bene anche le loro specificità, soprattutto le informazioni che hanno già condiviso.  Quando effettuano l’ordine di una spedizione sostitutiva, i clienti si aspettano che il retailer sappia dove spedire l’articolo, anche se l’indirizzo è cambiato. Secondo un rapporto di Parcel Industry, più della metà (il 55%) degli acquirenti online si aspetta che gli aggiornamenti sullo stato dell’ordine siano attualizzati a qualche ora prima o addirittura più tempestivi.6 Le elevate aspettative si estendono anche ai motori di ricerca e di raccomandazioni, rendendo la dipendenza da IA ancora più importante per adattarsi alla più ampia tipologia di clienti. La prossima generazione di ricerca e personalizzazione alimentate con IA rappresenterà un campo da battaglia per il successo del retail, solo i migliori strumenti vi daranno vantaggio. Fonti: 1Digital Privacy: Brands Figuring Out Where Personalization Gets Creepy 22018 Future of Marketing and AI Survey  3Walmart: About Us 4Marketing’s Holy Grail: Digital personalization at scale 5Gartner Surveys Confirm Customer Experience Is the New Battlefield 6THE STATE OF ONLINE SHOPPER DELIVERY EXPECTATIONS AND ACTIONS

La personalizzazione è diventata il modus operandi per il retail online. Un aumento del 20% delle vendite può provenire da esperienze personalizzate.1 Ma la relazione 1:1 perfetta tra retailer e...

Clienti e casi di successo

Oracle scelta creativa per il marchio italiano di cartoleria

Legami Milano applica tecnologie retail all'avanguardia per espandere il business mentre stupisce i clienti con una moderna customer experience Legami Milano accoglie e incanta i consumatori in un’officina creativa che propone prodotti di cancelleria, accessori, preziosi e articoli di lifestyle online, in negozio e attraverso distributori all'ingrosso. Le collezioni positive e stimolanti di Legami Milano sono esposte nei nei più iconici department e concept store del mondo . Si prevede inoltre che la catena aprirà 30 nuove boutique nei prossimi tre anni. Per sostenere questa nuova avventura in Italia e non solo, Legami Milano ha collaborato con Oracle per stupire i propri clienti con un'esperienza di shopping connessa e impeccabile. "Legami Milano si impegna a proporre nuovi concept, esperienze e prodotti innovativi all'interno delle nostre boutique. Con i giovani consumatori esperti di tecnologia, la nostra tecnologia retail deve supportare questa mentalità ", ha dichiarato Alberto Fassi, CEO di Legami Milano. "Abbiamo scelto Oracle Retail per offrire l'esperienza di acquisto di nuova generazione necessaria per crescere con la nostra attività. Adottando una moderna piattaforma Point-of-Service, siamo in grado di accelerare la procedura di check-out e allo stesso tempo di coinvolgere maggiormente i nostri clienti." Nel recente report Topography of Retail , circa 6.400 consumatori europei intervistati hanno indicato la possibilità di vedere e toccare gli articoli (67%) come uno degli elementi più interessanti di un'esperienza di acquisto. Il marchio Legami Milano attira consumatori che amano cercare il regalo perfetto, scoprire nuovi oggetti innovativi o esplorare il mondo attraverso i prodotti. "Le esperienze in negozio sono più importanti che mai", ha dichiarato Mike Webster, Senior Vice President e direttore generale di Oracle Retail. "Man mano che Legami Milano si espande in nuovi territori, le soluzioni Oracle forniranno al personale le informazioni necessarie per dare un'impressione positiva e duratura alla clientela. È emozionante immaginare come questo marchio dinamico proseguirà nel suo viaggio e non vediamo l'ora di accompagnarlo in tutte le tappe del percorso." Il 29 aprile 2003 Alberto Fassi fonda Legami Milano a Bergamo. Inizialmente l’azienda si focalizza su un prodotto iconico, reinterpretando un oggetto tipico degli anni Settanta, diffuso soprattutto tra gli studenti delle scuole e delle università italiane: la cinghia per libri. Presto Legami Milano si inserisce nell’ambito stationery; le agende, i calendari e i biglietti diventano subito elementi di riconoscibilità, non solo in Italia ma anche nel mondo: dall’Europa all’America, dall’Oriente al Sud Africa. La proposta cresce rapidamente e diventa sempre più differenziata: oggi Legami Milano dà forma e vita a brand, collezioni e contenuti con la volontà di trasmettere emozioni positive, spirito giocoso e buonumore a tutti. Il fatturato di Legami Milano nel 2018 si attesta a 27 milioni di euro (+40 % rispetto al 2017). www.legami.com    

Legami Milano applica tecnologie retail all'avanguardia per espandere il business mentre stupisce i clienti con una moderna customer experience Legami Milano accoglie e incanta i consumatori in...

Clienti e casi di successo

Stein Mart accelera la crescita dell’omnichannel con Oracle Cloud

Merchandise Financial Planning aiuta il retailer americano a sfruttare i dati per ottimizzare la gestione degli stock Stein Mart, retailer specializzato in prodotti a basso costo, ha acquisito una visione globale dell’inventario e un approccio più razionale alla pianificazione delle merci con Oracle Cloud. Consolidando il processo di pianificazione e previsione per i suoi negozi fisici, per i negozi online e per i magazzini in un'unica soluzione, Stein Mart sarà in grado di gestire al meglio il proprio inventario per rispondere alle esigenze dei propri clienti, indipendentemente da come scelgono di acquistare. Con Oracle Retail Cloud Services, Stein Mart ha gli strumenti necessari a mantenere i suoi assortimenti merceologici aggiornati e rilevanti per i buyer. "Ci siamo concentrati sulla semplificazione dei nostri processi di merchandising espandendo al contempo le nostre capacità omnichannel e le nuove iniziative commerciali. Le funzionalità avanzate della soluzione Merchandise Financial Planning di Oracle consentiranno di analizzare i dati più rapidamente per creare piani migliori in modo da poter acquistare in modo più intelligente e gestire gli stock in modo più efficace ", ha dichiarato Nick Swetonic, vicepresidente senior planning e allocation di Stein Mart. "Oggi i retailer vendono tutto ciò che comprano, spesso a spese dei profitti. Domani, saranno in grado di prevedere con maggiore precisione posizionamento, prezzo e dimensioni in ogni negozio e mercato. Questa è la promessa di Oracle Retail Cloud ", ha osservato Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. "Stiamo aiutando aziende come Stein Mart a perfezionare il loro approccio all'inventario e agli acquisti, in modo che possano sempre soddisfare i clienti,  migliorando al contempo i risultati con prodotti che ruotano rapidamente". Stein Mart ha collaborato con Cognira, esperti in analisi, configurazione e integrazione, e con la società di consulenza retail The Parker Avery Group per riprogettare i processi aziendali e implementare Oracle Retail Merchandise Financial Planning Cloud Service. Sia Cognira che Parker Avery sono membri di Oracle PartnerNetwork (OPN). In precedenza, Stein Mart ha anche implementato Oracle Retail Merchandising, Oracle Retail Store Inventory Management, Oracle GoldenGate, Oracle JD Edwards e Oracle Retail Point of Sale. Vuoi provare Oracle Retail Merchandise Financial Planning? Fai subito un test drive gratuitamente.     A proposito di Stein Mart Stein Mart, Inc. è un retailer specializzato in prodotti di largo consumo a livello nazionale negli USA che offre abbigliamento di marca, abbigliamento a marchio proprio, home decor e accessori e scarpe a prezzi scontati. Stein Mart offre un valore reale che i clienti apprezzano ogni giorno sia nei punti vendita che online. Attualmente la società gestisce 283 negozi in 30 stati. Per maggiori informazioni visita  www.steinmart.com.

Merchandise Financial Planning aiuta il retailer americano a sfruttare i dati per ottimizzare la gestione degli stock Stein Mart, retailer specializzato in prodotti a basso costo, ha acquisito una...

Best Practice e Tendenze

L’allineamento degli assortimenti per taglia alla richiesta del cliente e le preferenze di adattabilità hanno aiutato un retailer a migliorare il proprio margine lordo del 7%

In un ambiente retail molto competitivo di canali offuscati e di comportamenti di acquisto da parte del cliente in continua evoluzione, i retailer riscontrano maggiori difficoltà ad allineare i propri assortimenti alla richiesta del cliente; una sfida che si amplifica per la merce offerta in diverse taglie. Pertanto, è di fondamentale importanza conseguire ottimi consigli su profili di taglie diverse specifiche a un determinato luogo per informare meglio e allineare le decisioni relative agli acquisti e all’allocazione dell’inventario alla domanda del consumatore. Creare il giusto assortimento I clienti sono di tutte le taglie e dimensioni e servire le loro preferenze di adattabilità, con efficacia ed efficienza, presso il negozio o il canale preferito rappresenta un fattore chiave di retail proficuo. Al fine di soddisfare tutti questi clienti, i profili di taglie specifiche a un determinato luogo svolgono un ruolo fondamentale attraverso i processi di gestione degli acquisti e dell’inventario. I profili delle taglie dovrebbero influenzare le decisioni di acquisto e di allocazione iniziale in fase di pianificazione dell’assortimento o dei processi di acquisto, tuttavia gli acquirenti e i pianificatori spesso gestiscono unicamente le decisioni di acquisto a livelli aggregati per negozio su stile-colore e si aspettano che l’analitica esploda in maniera intelligente pianificando fino a taglia/misura (SKU) e negozio. Questa esplosione è necessaria per eseguire il piano di assortimento attraverso la creazione di SKU, gli ordini di acquisto e l’allocazione iniziale. Sfida: comprendere la domanda del cliente L’obiettivo ultimo nel retail della moda è creare assortimenti specifici al negozio per meglio allineare l’inventario e le decisioni di acquisto con la domanda del cliente, portando così a un maggiore reso di investimento sull’inventario. Comprendere gli schemi di vendita esclusivi per taglia del negozio e, di conseguenza, la richiesta di taglie per area e attributo merceologico è un passaggio fondamentale per andare incontro a una specifica domanda del cliente. L’enorme quantità di dati e di attività ad alta intensità atti ad analizzare i dati spesso paralizzano l’acquirente e/o il pianificatore portandoli a stabilirsi sulle medie di livello di grandi magazzini e catene. Sfida: il rendimento storico non è la domanda del cliente I retailer hanno continuato a fare riferimento allo storico per prendere decisioni sulle pianificazioni future. Ma le vendite storiche di taglie spesso sono il risultato di inventario messo nel posto sbagliato che porta a mancate vendite e a ribassi eccessivi. I retailer hanno bisogno di uno storico ripulito che comprenda le mancate vendite, i saldi eccessivi e la potenziale richiesta di taglie. Senza questa performance storica “ripulita”, le decisioni di acquisti e allocazioni si baseranno sugli errori dell’ultimo anno, continuando così ripetutamente a deludere i clienti e accumulando taglie non richieste in alcuni negozi o canali di vendita. Il caso di studio dal beneficio per il retailer della moda Oracle Retail Profile Science fornisce ottimi suggerimenti sui profili di classificazione delle taglie specifici a un determinato luogo e allineano le decisioni di acquisto e allocazione dell’inventario alla domanda del consumatore. Oracle Retail ha valutato la soluzione del profilo taglia della futura generazione presso un retailer della moda e ha evidenziato questi risultati.  Benefici ottenuti: Elaborazione degli ordini semplificata Flusso più agevole dalla pianificazione all’esecuzione Vendite aumentate del 3% Margine lordo aumentato del 7%  Inventario delle scorte medie diminuito del 3% Riduzione delle errate allocazioni di prodotto del 7% Oracle Retail Profile Science  Oracle Retail Profile Science identifica gli schemi di vendita a livello del luogo attraverso diverse categorie di taglie per creare in modo sistematico profili accurati di distribuzione delle taglie per categoria di merce a seconda del luogo. Corregge gli esaurimenti di prodotto e le mancate vendite, utilizza solide tecniche di simulazione e identifica i giusti livelli per generare i profili. In aggiunta a generare i profili in modo sistematico, la soluzione permette di gestire il profilo, comprese le visuali di confronto e di analisi, con una gestione basata sull’eccezione e un flusso di lavoro approvativo. Un nuovo articolo di DataScience.com propone ulteriori esempi di come Oracle Retail Profile Science, disponibile in quanto parte della piattaforma Oracle Retail Science Platform, utilizzi alcune delle tecniche classiche di machine learning per fare una stima dei profili per taglia partendo dai dati storici di vendita del retailer.

In un ambiente retail molto competitivo di canali offuscati e di comportamenti di acquisto da parte del cliente in continua evoluzione, i retailer riscontrano maggiori difficoltà ad allineare i propri...

Best Practice e Tendenze

Geoffrey Moore tiene il discorso di apertura di Oracle Retail Cross Talk 2019

Oltre 200 retailer internazionali si incontreranno per discutere del retail moderno e di come i brand utilizzano la tecnologia per innovare e guidare il successo dei clienti Oracle Retail ha annunciato oggi che Geoffrey Moore, autore di best-seller, consulente e esperto di tecnologie disruptive, terrà il discorso di apertura di Oracle Retail Cross Talk. L'evento riunisce una comunità globale di oltre 200 Executive e professionisti del retail per condividere conoscenze e idee sulla tecnologia essenziale per le loro attività retail. Cross Talk è un forum unico e autentico in cui oltre 35 retailer globali, tra cui Bata, Best Buy, Estee Lauder, Kendra Scott e altri, condivideranno le loro storie di successo e le lezioni apprese. L'evento si svolgerà dal 10 al 12 giugno 2019 presso il JW Marriott di Minneapolis, MN, Stati Uniti.  “‘In che modo i retailer possono avere successo e prosperare in un ambiente di lavoro dinamico e in continua evoluzione? ' Cross Talk si concentra su come rispondere collettivamente a questa domanda e consentire ai retailer di ascoltare direttamente dai loro colleghi come stanno affrontando le sfide più pressanti del settore per ottenere risultati e soddisfare i clienti,” ha affermato Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. I partecipanti potranno ottenere idee da Executive del retail di talento che rappresentano marchi leader mondiali, tra cui: Bata parlerà della sua trasformazione digitale e di come sta liberando il potenziale business dell’omnichannel Best Buy condividerà idee importanti su come ottimizzare le strategie della supply chain Estée Lauder metterà in evidenza il suo approccio per offrire un'esperienza di acquisto impeccabile International Shoppes dimostrerà come sta modernizzando la customer experience Gap, Inc. parlerà del go live delle soluzioni Oracle Retail cloud con il suo ultimo marchio James Avery illustrerà come sta migliorando l'esperienza del cliente Kendra Scott spiegherà come ha costruito una piattaforma per la crescita con il cloud Maui and Sons condividerà i key learning mentre cavalca l'onda verso l'agilità operativa Stein Mart parlerà della migrazione del planning verso il cloud I membri e i system integrator delle soluzioni strategiche di Oracle PartnerNetwork sono fondamentali per contribuire a garantire il successo dei clienti. Diversi importanti partner sponsorizzano il programma, inclusi Accenture e Deloitte come platinum sponsor; BTM Global e Retail Consult come gold sponsor; e Aspire Systems, CAI Solutions, Ignitiv, Logic, OLR, Quickborn Consulting, e SkillNet Solutions a livello silver; oltre a The Parker Avery Group in veste di advisory sponsor.  Infine, i solution sponsor, Adyen e One Door mostreranno anche le loro integrazioni sulla piattaforma Oracle per il retail moderno. "La nostra community è entusiasta del ritorno di Oracle Retail Cross Talk", ha dichiarato Rose Spicer, Senior Director, Retail Marketing di Oracle Corporation. "La risposta è stata sorprendente e non vediamo l'ora di riunire alcuni dei più grandi marchi del settore per discutere i problemi e le opportunità che li toccano di più oggi. Abbiamo anche aggiunto alcuni elementi di networking coinvolgenti per mettere in contatto i retailer l'uno con l'altro ". Per ulteriori informazioni sulla piattaforma moderna di Oracle per le organizzazioni retail e sulle migliori soluzioni business specifiche del settore, visiti www.oracle.com/retail. Per maggiori informazioni su Oracle Retail Cross Talk 2019, visiti https://www.oracle.com/industries/retail/cross-talk

Oltre 200 retailer internazionali si incontreranno per discutere del retail moderno e di come i brand utilizzano la tecnologia per innovare e guidare il successo dei clienti Oracle Retail ha annunciato...

Clienti e casi di successo

La soluzione Oracle Merchandising in cima alla lista della spesa dei supermercati bosniaci

I marchi al dettaglio Konzum e Mercator guadagnano in agilità operativa con la moderna tecnologia retail Quando i clienti entrano in un supermercato Mercator o Konzum, scoprono una miriade di prodotti biologici, insalate fresche e celle di maturazione delle carni mescolate alle necessità alimentari quotidiane. I marchi di generi alimentari più importanti in Bosnia-Erzegovina (B & H) utilizzano  standard visivi e layout che massimizzano l’esposizione dei prodotti per i vari segmenti. Con l'aggiornamento all'ultima versione di Oracle Retail, il reparto commerciale può automatizzare i processi di merchandising e proporre best practice guidate ai collaboratori, consentendo loro di concentrarsi su attività strategiche che incidono sui profitti e migliorano l'efficienza operativa giornaliera. "L'interfaccia utente comune del nostro nuovo Retail Merchandising System (RMS) semplifica le attività quotidiane consentendo al tempo stesso la flessibilità dove l'azienda lo richiede. Una volta che i nostri buyer hanno capito il nuovo sistema, abbiamo iniziato a vedere un netto miglioramento della velocità e dell'efficienza con cui avrebbero potuto portare a termine le loro attività quotidiane, prima noiose, "ha dichiarato Željka Mujezinović, IT manager di Mercator BH d.o.o. (B & H). La relazione di Mercator con Oracle è iniziata nel 2017. "Grazie al tempo risparmiato, possono dedicare più tempo ai compiti a valore aggiunto e concentrarsi sull'ottimizzazione della nostra strategia di merchandising", ha affermato Džemal Vejsil, responsabile IT di Konzum d.o.o. (B & H). La relazione con Konzum è iniziata nel 2016. Nel recente  report Topography of Retail, quasi 6.400 consumatori europei intervistati hanno indicato i prezzi competitivi e le promozioni generali (78%) come uno degli attributi più interessanti dell'esperienza di acquisto. Con Oracle Retail Merchandising, gli uffici acquisti di Konzum e Mercator BH saranno in grado di implementare facilmente strategie di determinazione dei prezzi e promozioni multi-acquisto e transazioni e trasferire tali risparmi ai clienti. In futuro, i consumatori potranno usufruire di più transazioni di acquisto, dove più acquisti, più risparmi. I buyer saranno in grado di valutare nuove opzioni di promozione, per garantire livelli di prezzo più coerenti per i consumatori nei punti vendita. "I retailer hanno bisogno di una piattaforma moderna e di livello mondiale e della capacità di interagire senza problemi in tutte le aree dell'organizzazione. Riteniamo che ogni processo retail debba iniziare e terminare con l’analisi dei dati e la business intelligence. Oracle ha collaborato con 50 distributori, come Mercator BH e Konzum, per riscrivere la nostra soluzione di merchandising e stabilire le persone e le attività correlate per incrementare l'agilità operativa e prendere le decisioni  migliori per il business ", ha dichiarato Mike Webster, Vicepresidente Senior e Direttore Generale di Oracle Retail. "Per questo progetto, i consulenti di mStart e i membri del team del cliente hanno lavorato a stretto contatto con Oracle. Ci siamo allineati con  i reparti Trading e Purchasing per evitare interruzioni del business, completando l'implementazione nel rispetto dei tempi e del budget per il cliente a gennaio 2019 ", ha affermato Želimira Ivček, Director Oracle Retail Systems di mStart Plus d.o.o. mStart Plus d.o.o. è un membro di livello Gold dell’Oracle PartnerNetwork. Oracle Retail Cross Talk 2019 Vieni con noi a Minneapolis, Minnesota per celebrare il successo dei nostri clienti e condividere le best practice con altri retailer. Registrati oggi a questo forum esclusivo e unisciti ad altri 200 executive del retail.  

I marchi al dettaglio Konzum e Mercator guadagnano in agilità operativa con la moderna tecnologia retail Quando i clienti entrano in un supermercato Mercator o Konzum, scoprono una miriade di prodotti...

Merchandise Financial Planning in pratica

Ti sei perso l’NRF, l’importante manifestazione del settore retail, tenutasi a New York? Non preoccuparti, puoi ancora provare l’Oracle Retail Merchandise Financial Planning (MFP) attraverso una pratica prova che ti consente di testare tu stesso la soluzione. Provala oggi! Di base, la piattaforma MFP ti offre una user experience ineguagliabile e snella pur concentrandosi sui pianificatori e sulle loro esigenze, mantenendo il cliente al centro di ogni decisione. La piattaforma consente ai retailer di anticipare, pianificando di continuo attraverso l’intera customer journey; semplificare, fornendo una cadenza costante di aggiornamenti ed entusiasmare, offrendo disponibilità, personalizzazione e coerenza sia ai pianificatori che ai consumatori.  La piattaforma utilizza dashboard con intuitivi punti di attuazione di attività commerciali e consente visualizzazioni interattive e contestuali di KPI, eccezioni e notifiche. Permette inoltre ai pianificatori una sperimentazione omogenea, aiutandoli a individuare opportunità e rischi per programmi e previsioni. MFP aiuta i retailer grazie a: Maggiore accuratezza nella pianificazione. Consente di visualizzare lo storico delle vendite, le vendite settimanali attualizzate e previsioni senza ostacoli per supportare meglio una pianificazione più accurata. Maggiori profitti. Promuove la gestione proattiva del retail, con conseguente riduzione del calo delle vendite, eccessivi ribassi e strategie di uscita non redditizi. Ritorno sull’investimento migliorato. Consente l’entrata della pianificazione del flusso fino a livello settimanale in modo da massimizzare il ritorno sull’investimento dell’inventario e garantire che le entrate e l’attività promozionale siano allineate con gli obiettivi strategici secondo criteri geografici, classe/categoria e canale di vendita. Riduzione dei ribassi. Garantisce che i piani voce dal basso siano compatibili con i piani finanziari top-down, prevenendo a sua volta gli eccessi di giacenza. Riduzione dei total cost of ownership. Sposta la necessità di importanti investimenti iniziali a una spesa operativa attraverso un modello SaaS. Libera del budget affinché i retailer possano investire nella crescita e nell’innovazione. Scalabilità. Le soluzioni di Oracle sono scalabili a livello mondiale, tuttavia restano configurabili per sostenere i cambiamenti nei mercati locali.  Pratiche future. Attraverso il modello di erogazione continua, le evoluzioni e gli aggiornamenti applicativi vengono facilmente utilizzati per sostenere le tendenze variabili del settore retail. Capacità comprovate. Dispone di metodologie Oracle che sono attualmente in uso presso più di 200 retailer a livello mondiale. Quindi prova tu stesso MFP e osserva il retail moderno prendere vita. Sappiamo che noterai i vantaggi della nostra piattaforma di pianificazione di futura generazione, mentre ci spostiamo dalle migliori pratiche offrendo l’eccellenza nelle pratiche future in ambito retail. Prova la nostra soluzione di pianificazione Merchandise Financial Planning  o vieni ad ascoltare le testimonianze clienti al Cross Talk   

Ti sei perso l’NRF, l’importante manifestazione del settore retail, tenutasi a New York? Non preoccuparti, puoi ancora provare l’Oracle Retail Merchandise Financial Planning (MFP) attraverso una...

Clienti e casi di successo

PVH Asia Limited sceglie Oracle per modernizzare la Customer Experience

Una delle più grandi aziende di abbigliamento del mondo, con marche come TOMMY HILFIGER e CALVIN KLEIN, investe in tecnologia retail per supportare la crescita PVH Asia Limited, una consociata interamente controllata da PVH Corp. [NYSE: PVH], una delle più grandi aziende al mondo nel settore dell'abbigliamento, ha scelto Oracle Retail per modernizzare la customer esperience e la tecnologia in negozio. PVH possiede marchi iconici tra cui CALVIN KLEIN, TOMMY HILFIGER, Van Heusen e IZOD. PVH Asia implementerà Oracle Retail Xstore Point-of-Service e Oracle Retail Customer Engagement per connettersi con la prossima generazione di consumatori. La soluzione sarà implementata nei negozi in Cina, Hong Kong, Macao, Taiwan, Singapore, Malesia, Corea del Sud e Giappone. “PVH continua a riscontrare una crescita straordinaria. Mentre competiamo e cresciamo in tutta l'Asia, abbiamo voluto assicurarci che il nostro partner tecnologico comprendesse e supportasse le esigenze dei diversi mercati per un'esperienza cliente moderna ", ha affermato Eileen Mahoney, vicepresidente esecutivo e Chief Information Officer di PVH Corp." Dopo un’attenta valutazione competitiva, Oracle è risultata la scelta migliore per supportare il nostro business". "Siamo onorati di collaborare con PVH Asia. Sappiamo che i retailer devono offrire valore aggiunto per ottenere il consenso dei consumatori della prossima generazione ", ha dichiarato Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. "Con una visione a 360 gradi del consumatore, possiamo aiutare PVH a responsabilizzare i suoi collaboratori e consentire loro di proporre un’offerta rilevante e localizzata." A proposito di PVH Corp. PVH è una delle aziende di moda e lifestyle più ammirate al mondo. Promuoviamo marchi che guidano la moda in avanti - per sempre. La nostra gamma di marchi comprende brand iconici CALVIN KLEIN, TOMMY HILFIGER, Van Heusen, IZOD, ARROW, Speedo*, Warner’s, Olga e Geoffrey Beene, nonché il marchio di intimo True & Co incentrato sulla tecnologia digitale. Commercializziamo una varietà di prodotti con questi e altri marchi di proprietà e concessi in licenza a livello nazionale e internazionale. PVH ha oltre 38.000 collaboratori che operano in oltre 40 paesi e  9,7 miliardi di dollari di ricavi annuali. Questa è la nostra forza. Questa è la forza di PVH. * Il marchio Speedo è concesso in licenza illimitata per il Nord America e i Caraibi da Speedo International Limited. Oracle Retail Cross Talk 2019  Siamo onorati di accogliere nella nostra community globale retailer come PVH Asia. Vieni con noi a Minneapolis, Minnesota per celebrare il successo dei nostri clienti e condividere le best practice con altri retailer. Registrati oggi a questo forum esclusivo e unisciti ad altri 200 executive del retail.

Una delle più grandi aziende di abbigliamento del mondo, con marche come TOMMY HILFIGER e CALVIN KLEIN, investe in tecnologia retail per supportare la crescita PVH Asia Limited, una consociata...

Clienti e casi di successo

Retailer fashion raggiunge oltre il 98% di accuratezza dell'inventario con Oracle

Dall'inventario al servizio in-store, Kamal Osman Jamjoom Group LLC supporta una crescita a doppia cifra con la moderna tecnologia retail Kamal Osman Jamjoom Group ("KOJ") ritiene che la fiducia sia il segreto del successo con clienti, collaboratori e partner commerciali. KOJ, uno dei più affermati gruppi retail nella regione del Golfo, gestisce oltre 700 negozi con nove marchi in sette paesi. Per soddisfare le aspettative a livello di servizio e ottimizzare le merci provenienti da tre centri di distribuzione, KOJ aveva bisogno di una visione più unitaria dei dati operativi. Grazie alla modernizzazione con Oracle Retail, KOJ è stata in grado di migliorare le operazioni sul punto vendita e aumentare i livelli di soddisfazione dei clienti grazie a una disponibilità delle merci affidabile e accurata. Oggi, una visualizzazione in tempo reale dei dati di inventario ha portato a livelli di accuratezza delle scorte in media del 99,99 percento per l'online e del 98,5 percento per l'in-store. “KOJ è responsabile dei marchi proprietari di grande successo e di numerosi marchi noti internazionali, con alti tassi di crescita. Tenendo conto della complessità della gestione di più marchi e regioni, avevamo bisogno di un maggiore controllo su prodotti e inventario per supportare e superare i livelli di servizio al cliente ", ha dichiarato Ian Halliwell, vice direttore generale, Kamal Osman Jamjoom. "Sfruttando la piattaforma Oracle Retail, abbiamo acquisito maggiore efficienza e sicurezza alimentati da una visione aziendale della domanda e dalla nostra capacità di soddisfare i requisiti di inventario nelle varie location e punti di contatto". KOJ ha iniziato a lavorare con Oracle nel 2006 e recentemente è migrata a una versione moderna della suite Oracle Retail Merchandise Operations, Warehouse Management e Store Inventory Management. Automatizzando e ottimizzando i processi di vendita e il flusso di lavoro, KOJ ha guadagnato in efficienza e ha constatato una significativa riduzione dei costi di manodopera. La nuova implementazione di Oracle Retail Merchandising Insights ha anche migliorato la visibilità dei livelli di inventario, delle prestazioni degli articoli, delle tendenze di vendita e della domanda dei clienti. Per ottenere una visione unitaria del cliente in tutta l'azienda e acquisire una migliore comprensione del comportamento dei clienti, il gruppo ha introdotto Oracle Retail Customer Engagement e Oracle Retail Customer Insights. Ora i collaboratori del negozio possono accedere ai dati dei clienti in tempo reale, inclusi lo storico degli acquisti e della loyalty. Il moderno Point-of-Service Oracle Retail Xstore completa l'impeccabile esperienza del cliente in-store. KOJ sta inoltre implementando Oracle Retail Order Broker per migliorare la visibilità dell'inventario e consentire l'esecuzione dinamica di un acquisto ovunque, soddisfacendo l'esperienza del cliente ovunque. "Oracle continua a effettuare investimenti significativi in ​​innovazioni che aiutano i retailer come KOJ a stare al passo con le aspettative del mercato e dei consumatori. Sfruttando le funzionalità integrate di Oracle Retail, KOJ può continuare a far crescere il business e perfezionare le strategie per soddisfare gli obiettivi di performance, di crescita e di clientela ", ha dichiarato Mike Webster, Vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. Vieni con a noi a Minneapolis per ascoltare altre storie come quella di KOJ. Siamo lieti di presentare un’agenda con oltre 25 casi di successo retail. Registrati oggi!

Dall'inventario al servizio in-store, Kamal Osman Jamjoom Group LLC supporta una crescita a doppia cifra con la moderna tecnologia retail Kamal Osman Jamjoom Group ("KOJ") ritiene che la fiducia sia...

Clienti e casi di successo

Oracle Cloud è alla moda per il retailer globale Gap Inc.

Banana Republic è il più recente brand di Gap Inc. a completare il go- live delle soluzioni cloud di Oracle Retail In seguito al successo riscontrato dalle soluzioni Oracle Retail Cloud per INTERMIX, Banana Republic è l'ultimo brand del gruppo Gap Inc. che ha completato il go live della soluzione. Banana Republic è un marchio globale di abbigliamento e accessori disponibile online e in oltre 600 punti vendita diretti e in franchising in tutto il mondo. “Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti globali e il modo in cui vogliono acquistare, abbiamo bisogno di semplificare e scalare le operazioni. Adottando Oracle Retail Cloud Service, possiamo mantenere una piattaforma di merchandising coerente e moderna che porta a una maggiore produttività attraverso best practice automatizzate ", ha dichiarato Sally Gilligan, Chief Information Officer di Gap Inc.” Gap Inc. ha collaborato con Oracle per implementare Oracle Retail Merchandising Cloud Service e Oracle Retail Integration Cloud Service, supportati da Oracle Cloud Infrastructure, per aumentare l'agilità operativa e potenziare i team aziendali di Banana Republic con un’intelligence migliore. Ad esempio, le soluzioni combinate consentono a Banana Republic di sincronizzare le attività di merchandising end-to-end dagli acquisti alla valutazione dell'inventario. Inoltre, le attività quotidiane come la gestione degli ordini di acquisto e il controllo delle vendite sono rese più efficienti ed efficaci con la moderna interfaccia utente che fornisce eccezioni e avvisi per mostrare ai buyer un percorso verso la risoluzione o quali articoli richiedono attenzione. Con una visione unitaria dell'inventario, dei dati di prodotto e dei dettagli delle transazioni, gli utenti di Banana Republic hanno i dati di cui necessitano per svolgere il proprio lavoro in modo più efficace e semplice. "Oracle ha collaborato a lungo con Gap Inc. nel suo viaggio verso il cloud ed è onorata di far parte di quest'ultima migrazione con Banana Republic", ha dichiarato Mike Webster, senior vice president e general manager di Oracle Retail. "Il mercato retail si sta evolvendo più rapidamente che mai e le soluzioni cloud Oracle stanno fornendo a Gap Inc. e ai suoi marchi la chiarezza e la flessibilità per adattarsi alle esigenze della propria azienda e dei propri clienti". Oltre a migrare al cloud i complessi carichi di lavoro retail e finanziari, Gap Inc. sta anche cercando di connettere perfettamente le funzionalità front-end e back-end passando da un cloud privato a Oracle Cloud Infrastructure sfruttando varie tecnologie Oracle,  inclusi Oracle Exadata Cloud Service e Java Cloud Service come fondamento per un Hub di integrazione Retail e Oracle GoldenGate per la replica in tempo reale dei dati, Gap, Inc parlerà a Cross Talk dal 10 al 12 giugno. Il forum retail di Oracle Retail Cross Talk riunirà oltre 200 dirigenti del retail dal 10  al 12 giugno 2019 a Minneapolis, MN. Le registrazioni stanno andando molto bene. Abbiamo già oltre 130 retailer di 12 paesi che si uniscono per condividere le best practice e creare relazioni nella nostra community. Gli Executive retail e i loro team si riuniscono per 2 giorni e mezzo, seguiti dal CAB e da alcune sessioni degli Oracle Retail User Group. Gap, Inc. si unisce ad altri retailer per il programma tra cui Estee Lauder, Bata, Maui & Sons, Shoppes internazionali, James Avery, Best Buy e molti altri. Guarda tutti i relatori e unisciti a noi oggi!

Banana Republic è il più recente brand di Gap Inc. a completare il go- live delle soluzioni cloud di Oracle Retail In seguito al successo riscontrato dalle soluzioni Oracle Retail Cloud per INTERMIX, Ba...

Best Practice e Tendenze

La grande differenza: come i consumatori e i retailer percepiscono i programmi di fidelizzazione

Come inizialmente osservato in Total Retail, dato che alcune ricerche puntano sui consumatori americani che possiedono 3,8 miliardi di iscrizioni a programmi di fidelizzazione, ciò non significa che i consumatori stiano in realtà attivamente utilizzando questi programmi offerti dai retailer. In realtà, Oracle Retail ha pubblicato The Loyalty Divide, basandosi su uno studio di ricerca globale che ha intervistato oltre 13.000 consumatori e 500 marchi in 10 paesi e i risultati indicano un notevole divario su come viene considerata la fidelizzazione dai retailer e dai consumatori. Questi risultati illustrano che gli approcci tradizionali alla fidelizzazione non funzionano più; i consumatori vogliono più dei punti o delle promozioni. Punti salienti della ricerca:  Il 58% dei retailer pensa che i propri premi fedeltà siano pertinenti, il 67% dei consumatori non è d’accordo Il 58% dei retailer pensa che i consumatori sottoscrivano qualsiasi programma a loro proposto, il 69% dei consumatori non è d’accordo  Il 55% dei retailer non collaborano con social influencer per guidare la fidelizzazione, il 48% dei consumatori sono più propensi a fidarsi di marchi presi in considerazione da YouTuber  Il cittadino americano è mediamente iscritto a 38 programmi di fidelizzazione, nonostante sia attivo di norma solo a 12 programmi circa. Che cosa provoca la mancanza di coinvolgimento? I dati suggeriscono che i consumatori soffrono di insofferenza da programmi di fidelizzazione, sono sommersi dai punti che non sono stati offerti loro contenuti mirati e pertinenti. La nostra ricerca ha riscontrato che sebbene il 58% dei retailer creda che i consumatori sottoscriverebbero qualsiasi programma o offerta, i consumatori in realtà sono più discriminanti, con quasi il 70% che indica di limitare la loro partecipazione o di sottoscrivere raramente offerte. Inoltre, circa il 60% dei retailer crede che ciò che inviano ai consumatori sia rilevante, mentre, solo il 33% dei consumatori sostiene la medesima cosa. Questo notevole divario è il risultato di retailer che distribuiscono sconti invece di creare rapporti reali con i propri clienti interscambiando così i concetti di personalizzazione e pertinenza. Gli acquirenti desiderano ricevere consigli più mirati e intelligenti che non siano personalizzati solo in base allo storico dei loro acquisti, ma che includano e anticipino invece le loro preferenze di singolo individuo. Il futuro della fidelizzazione rappresenterà un gesto di equilibrio tra il desiderio di anonimità dei clienti e un’aspettativa di promozioni più pertinenti e mirate. Leggere l’articolo su Total Retail Scaricare il report

Come inizialmente osservato in Total Retail, dato che alcune ricerche puntano sui consumatori americani che possiedono 3,8 miliardi di iscrizioni a programmi di fidelizzazione, ciò non significa che...

Merchandising

7 motivi per prendere in considerazione il Cloud Merchandising

Carla Anderson, Senior Director, Merchandising Strategy, spiega perché i retailer scelgono di migrare al cloud. Durante svariati incontri con i clienti e il settore retail, abbiamo assorbito informazioni su ciò che fanno i retailer per garantire il successo di trasformazione nonché sui miti che ruotano attorno alla migrazione su cloud. Appare evidente che gli aggiornamenti del sistema di merchandising sono essenziali per mantenere le operazioni di retail allineate alle esigenze aziendali. Ma in quale momento i retailer avviano il cambiamento quando i sistemi esistenti sono fortemente personalizzati e obsoleti? Parlando con i retailer di tutto il mondo, sono diversi i motivi per cui le direzioni scelgono di trasferire le operazioni di merchandising verso una soluzione cloud. Abbiamo redatto un elenco dei principali motivi dei retailer qui in una nuova infographic. I 7 motivi principali 1. Ridurre i rischi Gli ambienti cloud ben supportati riducono molti dei rischi relativi alle principali implementazioni on-premise, tra cui sovraccosti e ritardi. 2. Interrompere il ciclo di 5 anni I servizi cloud lanciano costantemente aggiornamenti e nuove funzioni, ponendo fine al secolare ciclo di destabilizzanti aggiornamenti rabberciati. 3. Innovare di continuo Mettere facilmente a disposizione nuove funzioni rappresenta una trasformazione rivolta a una cultura innovativa. 4. Guadagnare sicurezza a livello mondiale Spostandosi su un servizio cloud supportato da squadre di sicurezza globali specializzate, i retailer riducono il rischio aziendale di nuove minacce. 5. Utilizzare le best practice del settore Le applicazioni cloud forniscono best practice incorporate e moderne. Le funzionalità e le operatività avanzate aiutano a garantire che le soluzioni richiedano da poche a zero modifiche. 6. Aumentare la produttività I punti moderni di interazione, comportandosi più in modo simile alle familiari app, riducono la linea di apprendimento per i nuovi dipendenti migliorando la produttività. 7. Muoversi rapidamente Quando un’acquisizione, il lancio di un marchio o un’espansione sul mercato richiedono aggiornamenti aziendali, il cloud offre un approccio più rapido e coerente verso il conseguimento dei risultati. Cosa fare dopo? Per molti retailer, la prossima ondata di progresso ha inizio con la trasformazione dei sistemi di merchandising e con il totale supporto della direzione esecutiva; ciò permetterà all’attività di restare flessibile e graduale. Prima gli obsoleti sistemi preesistenti saranno trasformati e prima altri aspetti dell’organizzazione inizieranno a trarne vantaggio. I profitti sono immediati e influenti mentre il merchandising trasmette e consente nuove strategie in ambito marketing, evasione ordini, comunicazione mobile, aspetto commerciale, negozi, pianificazione e altre operazioni. Fin dall’inizio, i retailer godranno di una moderna serie di applicazioni intuitive e pre-integrate con operazioni omnichannel e customer journey. Un sistema di merchandising cloud efficace può conferire il potere di integrare in modo continuativo ogni parte mobile della propria attività al fine di supportare la crescita su larga scala. Con oltre 5.000 clienti nel mondo, Oracle risolve sfide di retail moderno in tutto il mondo con soluzioni come Oracle Retail Merchandising Systems. SCARICA OGGI LA GUIDA SULLE TRASFORMAZIONE DELLE OPERAZIONI DI MERCHANDISING

Carla Anderson, Senior Director, Merchandising Strategy, spiega perché i retailer scelgono di migrare al cloud. Durante svariati incontri con i clienti e il settore retail, abbiamo assorbito...

Leader della farmacia estende l’eredità di 100 anni con Oracle

Farmatodo espande le operazioni in nuovi paesi con la moderna tecnologia del retail Farmatodo, un’importante catena di farmacie self-service venezuelana, si è specializzata in medicinali, cura della persona, prodotti di bellezza e prodotti per i bebé, per aiutare i consumatori a prendersi cura di se stessi e delle loro famiglie per oltre cent’anni, attraverso una shopping experience impeccabile. L’azienda offre approssimativamente 8000 articoli in oltre 20 punti vendita e online in Venezuela e Colombia. Con Oracle Retail, Farmatodo ha stabilito una struttura per espandersi in nuovi paesi, implementare nuovi negozi più rapidamente e  ottenuto l’agilità per servire meglio i consumatori con un sistema POS (point of service) moderno. Inoltre, questa nuova tecnologia supporterà il modello aggressivo di consegne di Farmatodo in Colombia. Nonostante l’area sia nota per il traffico congestionato, la farmacia propone la consegna a domicilio in circa 30 minuti. Per mantenere questa promessa, è fondamentale poter contare sulla visibilità dell’inventario in tempo reale e  la consistenza in negozio assicurata da Oracle. “La continuità e l’espansione delle nostre operazioni retail dipendevano dalla riduzione dei rischi tecnologici e  dal miglioramento dell’integrità delle informazioni e dei processi di business. Abbiamo sostituito i sistemi obsoleti con Oracle per gettare le basi della crescita in America Latina", ha dichiarato Angelo Cirillo, Direttore della Tecnologia di Farmatodo. “In genere, questi progetti richiedono tre anni per un solo paese. Applicando le best practice e le soluzioni integrate di Oracle, abbiamo accelerato l’implementazione di due paesi in due anni". L’azienda conta su Oracle Retail Merchandising System, Oracle Retail Store Inventory Management e Oracle Retail Warehouse Management System per gestire il business a livello corporate e su Oracle Retail Xstore Point-of-Service per migliorare la customer experience sui punti vendita. Farmatodo ha scelto Retail Consult, membro Platinum di Oracle PartnerNetwork (OPN), per implementare le ultime versioni delle soluzioni. In quanto collaboratore di lunga data, Retail Consult conosce a fondo la tecnologia Oracle, i processi retail e i clienti. L’azienda ha impiegato un team multifunzionale con un approccio fortemente incentrato sul cliente,  assieme ad Oracle Retail Reference Model, per tracciare la strada verso il successo di Farmatodo. “Per sostenere l’espansione internazionale, abbiamo affrontato una sfida tecnologica e aziendale. La precendente esperienza con il sistema di Oracle Retail ci ha permesso di valutare appieno ed emulare le caratteristiche e le funzionalità,  prima di estenderle alle nuove operazioni e a quelle esistenti", ha spiegato Francisco Gerardo Díaz Parra, Direttore progetto di Farmatodo. "La stabilità e la sicurezza dei dati garantite da Oracle, combinate con un implementation partner altamente qualificato e la project governance ben definita, ci hanno portato alla combinazione ottimale per integrare i processi e modernizzare i sistemi". “Per oltre trent’anni, abbiamo lavorato fianco a fianco con i retailer mondiali per garantire implementazioni e risultati di successo. La combinazione di forze di queste conoscenze gioca un ruolo essenziale per offire best practice del settore ineguagliabili e indicazioni sulle innovazioni rese possibili dalla nostra piattaforma moderna. Il nostro obiettivo è di aiutare i nostri clienti a seguire il cambiamento nel comportamento dei consumatori e permettere loro un’agilità operativa e una visione chiara delle operazioni, in modo da potersi muovere alla stessa velocità", ha detto Mike Webster, senior vice president e General Manager di Oracle Retail. Vieni con noi a Oracle Retail Cross Talk 2019:  Farmatodo presenterà all'Oracle Retail Cross Talk dal 10 al 12 giugno 2019 a Minneapolis, MN.   Vuoi ascoltare i dettagli del caso Farmatodo ed altre storie di successo dal vivo? Partecipa a Cross Talk a giugno 2019.

Farmatodo espande le operazioni in nuovi paesi con la moderna tecnologia del retail Farmatodo, un’importante catena di farmacie self-service venezuelana, si è specializzata in medicinali, cura della...

Omnichannel

8 realtà di Intelligenza Artificiale (IA) nel retail

Le considerazioni di Ananda Chakravarty sull'intelligenza artificiale applicata al retail al rientro da Shoptalk. L’evento #shoptalk2019 di quest’anno che ha registrato un “tutto esaurito” è stato coinvolgente ed educativo. Il summit ha riunito 8.500 partecipanti provenienti dall’ecosistema del retail per condividere tendenze, tecnologie e innovazioni su come essere un miglior retailer; in particolare, nell’era digitale. Anil Aggarwal, CEO di Shoptalk, si è presentato pubblicamente commentando, “[il retail] deve trasformarsi per l’era digitale moderna.” Per Anil, si è trattato di un imperativo, e non di un optional.  Per me, comunque, l’esperienza è stata addirittura più chiara dell’interpretazione di Anil, specialmente riguardo alla tecnologia dell’IA. La mia settimana è iniziata con un autonomo passaggio in auto (sponsorizzato da Aptiv & Lyft) che mi ha prelevato dal mio albergo conducendomi per poco più di 2km al luogo dove si teneva l’evento. Durante il tragitto, un’auto ci ha tagliato la strada. Il mio primo pensiero è stato “Ma che [completa con la tua imprecazione]”, ma il secondo è stato “Ma l’IA è pronta per affrontare la strada?” In questo caso, il previdente autista ha frenato con la massima potenza, ma le auto del futuro dovranno frenare in maniera autonoma. La stessa domanda emerge per il retail, “Ma l’IA è pronta per il retail?” O forse sarebbe più corretto dire, “Ma siamo pronti per l’IA?” L’evento ha presentato almeno cinque sessioni di argomenti discorsivi sulla personalizzazione e l’intelligenza artificiale. Il relatore principale, Frans Muller, CEO di Ahold Delhaize, ha parlato dell’IA nel corso del suo intervento. Secondo Muller, l’IA fa ancora “paura” ed è ancora fraintesa dalla maggior parte dei retailer. La mia riflessione sull’evento riunisce 8 considerazioni sull’IA per il retail su cui riflettere: L'IA retail è ancora agli inizi. Nonostante tutta la propaganda e il trambusto, l’IA per il retail resta ancora una novità. I retailer hanno appena iniziato a sperimentare modelli che si estendono oltre i motori di raccomandazione e di tariffazione dinamica online. Le applicazioni si ritrovano inoltre nelle previsioni sulla domanda e la gestione dell’inventario, ma queste hanno collettivamente appena cominciato ad affermarsi sul mercato e sicuramente non in maniera intensiva. L’IA ha iniziato con il digitale per spostarsi ora verso le applicazioni operative. Come definito, il principale caso d’uso dell’IA per retail si trova nei motori di raccomandazione. Perché? L’universo digitale raccoglie i dati degli utenti più di rilievo che, associati alle informazioni su prodotto e vendita, si trasformano in potenti opportunità di personalizzazione. Ma anche quest’ultime non sono esaustive, pur rappresentando il primo passo nell’utilizzo di applicazioni di machine learning volte a un coinvolgimento automatizzato con i clienti su vasta scala. Lo scenario successivo riguarda l’operatività, nello specifico scenari di ottimizzazione, dove l’IA può essere utilizzata nell’assistenza attraverso elementi come il merchandising predittivo o il monitoraggio visivo in negozio. Applicazioni di IA per retail che funzionano in misura diversa, in un’ampia gamma di funzionalità. A differenza dei film, l’IA non è un’entità a cui basta parlare, che comprende cosa le stai dicendo e che risponde come potrebbe fare un essere umano. L’IA è ancora profondamente isolata sul modo in cui si possono approcciare i problemi e uno dei fattori chiave per questo sono i dati. A seconda dei problemi, dei dati, del tempo, dei limiti e del coaching umano, l’IA può produrre risultati automatici fino all’aumento dei risultati umani. Il passaggio successivo di discrezione o deduzione oltre all’elaborazione del linguaggio naturale introduce troppe variabili per la potenza di calcolo di oggi (nonostante la potenza di calcolo si stia oggi espandendo). L’IA è invisibile. I clienti non la vedono, per lo meno non in maniera esplicita. E francamente, non se ne curano. Sono piuttosto alla ricerca della pertinenza e dei prodotti che desiderano, quando sono online, e vogliono che i prodotti siano consegnati nei tempi previsti. I componenti dell’IA a contatto con il cliente sono nascosti e replicano la funzionalità delle regole business di base con cui i clienti sono già familiari. Il cliente non cerca di capire se è stata una macchina a identificare che riceverà per posta un coupon del suo marchio preferito di abbigliamento o se è stato invece qualche merchandiser a prendere la decisione di inviarglielo. Molto del futuro dell’IA (che sia a contatto con il cliente o meno) avrà un impatto sull’esperienza del cliente senza che il cliente non conosca nient’altro che il marchio che lo ha coinvolto. Le piattaforme con la migliore soluzione integrano l’IA nelle operazioni quotidiane. Il ROI per l’IA non è uno standard. Per alcuni casi d’uso, l’IA rappresenta una misura logica; semplifica l’ampio pacchetto di variabili e permette alle macchine di controllare flussi di lavoro, sistemi e alcuni poteri decisionali. Tuttavia, avere solo l’IA non significa che valga il suo prezzo. Applicare l’IA agli articoli sbagliati o a quelli a cui l’IA porta un valore limitato o serve solo a sostituire la manodopera rappresenta scelte errate dell’applicazione dell’IA nel retail, generando inoltre un ROI limitato. L’IA senza dati corretti è inutile. L’essere individuati prima rappresentava l’importanza dei dati, e non solo dati qualsiasi, ma i dati giusti per assicurarsi che l’IA fosse all’altezza del compito. Un sistema di IA finalizzato a determinare quali siano i prodotti a cui un cliente potrebbe essere interessato sulla base di dati simili si troverebbe in difficoltà nel fornire un qualsiasi livello di accuratezza, se i dati cliente e prodotto non fossero facilmente accessibili o se il supporto informativo non fosse disponibile. Il coupon con uno sconto del 50% per la nuova lampada del tuo ufficio non aiuta molto dopo aver già acquistato la lampada. Ancora peggio, i dati sbagliati potrebbero dare luogo a una reazione negativa da parte del cliente. Il retail subisce una carenza di capacità quando si tratta dell’IA. L’IA è tipicamente legata alle competenze sui dati, tra cui quelli dei data scientist e degli analisti. Per la maggioranza del retail, gli scarsi margini di profitto e gli importanti costi di manodopera sotto forma di lavoratori con paga oraria rendono raro che molto più di un semplice segmento di organico retailer dovrebbe essere dedicato ai dati e ancora meno all’IA. Solo pochi tra i grandi retailer possono assumere talenti interni volti a sviluppare solide soluzioni basate sull’IA. La maggior parte si avvarranno di terze parti o di soluzioni basate su piattaforme che mettono in pratica soluzioni di IA. I sistemi che possono affiancarsi facilmente a questi e fornire una piena compatibilità di sistema diventano la soluzione per il retailer. Esistono numerose strade che portano all’IA.  La naturale elaborazione del linguaggio, il machine learning, gli strumenti per il riconoscimento di pattern e gli algoritmi previsionali sono tutti considerati IA; e inglobano le più comuni e pratiche applicazioni per l’IA del retail.  Per i retailer, il test iniziale per l’IA consisterà nel modo in cui poter aiutare un retailer: Conoscere il cliente Ottimizzare il coinvolgimento cliente Ottimizzare le operazioni Ottimizzare la consegna Shoptalk 2019 è stato un vero e proprio "apriporta dell’IA" per me. L’industria del retail sta rapidamente cambiando e l’IA potrebbe essere lo strumento per farlo. Ma siamo pronti? Leggi altro sulla natura integrata delle soluzioni di Adaptive Intelligence di Oracle e di come queste si adattino all’Oracle Commerce Cloud, la moderna piattaforma commerciale che porta l’IA al livello superiore, rendendola gestibile, configurabile e pratica.

Le considerazioni di Ananda Chakravarty sull'intelligenza artificiale applicata al retail al rientro da Shoptalk. L’evento #shoptalk2019di quest’anno che ha registrato un “tutto esaurito” è...

Omnichannel

I rischi e i benefici del ritiro in negozio

Un modo consolidato per semplificarsi la vita è approfittare del ritiro in negozio. Si tratta di una situazione che utilizzo quando sono già stata precedentemente in un negozio, come già anticipato nel mio blog Make or Break Customer Relationships This Spring Break (Assistere al successo o al fallimento delle relazioni cliente durante questo ponte primaverile) o quando realizzo di avere un’esigenza per un viaggio e devo prendere un volo al mattino. La facilità di avere qualcuno che individua, mette da parte e mi aspetta per il ritiro di un articolo, rappresenta un enorme risparmio di tempo. Non sono l’unica a fare uso di questo approccio salva-tempo. Secondo la ricerca sui consumatori, La topografia del retail, il 77% degli intervistati utilizza il servizio compra online e ritira in negozio (buy online pick up in store - BOPIS) almeno una volta a settimana. Con il 55% dei consumatori intervistati che desidera poter prenotare online per un ritiro il giorno stesso, BOPIS oggi è un’aspettativa per molti acquirenti. Osservate cosa hanno da dire i consumatori in merito a questo percorso preferito di acquisto: Nonostante BOPIS sia un’ottima opzione per gli acquirenti, può rivelarsi contemporaneamente un vantaggio o una trappola per il retailer. Distinguendosi dalla concorrenza grazie al supporto dato da una moltitudine di esperienze di acquisto, è un ottimo modo per differenziare il proprio marchio e consolidare la fidelizzazione del cliente, ma potrebbe comportare un prezzo da pagare: La scommessa che un retailer si gioca quando toglie della merce dall’area vendite è che nessun altro può acquistarla. Sappiamo che ciò comporta potenziali vantaggi come, ad esempio, che la maggioranza dei ritiri in negozio di solito presentano un upsell quando un acquirente aggiunge articoli al proprio acquisto al momento del ritiro in negozio. Quando si gestisce la propria attività con questa aspettativa, molto probabilmente si riscuote il pagamento in negozio, pertanto è facile aggiungere articoli alla transazione e, per comodità dell’acquirente, processare il tutto come in unico pagamento. Un’ulteriore scommessa che occorre considerare in questa situazione è che l’acquirente non ha molti interessi in gioco. A lui non costa niente perché non è il suo di lavoro, ma non dimentichiamo che tutto ciò rappresenta un costo per voi retailer. Occorre osservare con occhio critico e decidere per quanto tempo si vuole “tenere in sospeso” quel ritiro in negozio. Sappiamo tutti che nella vita tutto può succedere, quindi è possibile voler concedere agli acquirenti un intervallo di tempo per effettuare il ritiro. Questi tempi di attesa del ritiro devono essere chiari e comunicati in modo efficace per evitare l’inconveniente del cliente che arriva in negozio e scopre che il proprio acquisto è stato rimesso in inventario. Per ridurre questo rischio, i retailer hanno bisogno di strumenti corretti per cancellare in automatico i ritiri dopo un determinato intervallo di tempo. Per i retailer che hanno un inventario limitato per articolo, è possibile scegliere di mantenere un tempo di attesa più corto rispetto ai retailer che hanno un maggiore stock per articolo. Un retailer deve accertarsi che i propri negozi ricevano le notifiche di cancellazione, in modo da sapere se la merce è movimentabile per essere rimessa in area vendita. . Si tratta di una sottile differenza nel dare al cliente tempo a sufficienza per ritirare il proprio ordine senza dover aspettare un tempo troppo lungo che, al momento del riposizionamento dell’articolo in vendita, potrebbe far perdere l’opportunità di vendita o deludere troppi altri clienti alla ricerca dello stesso articolo in quel momento non disponibile. A seconda dell’acquirente, è possibile salvare la vendita se l’articolo non è in quel momento disponibile in negozio inserendo un ordine di consegna, ma se, come me, il cliente deve prendere un aereo, si tratta di un’occasione mancata. Cancellazione automatica degli ordini non ritirati L’opzione di cancellare in automatico gli ordini dei clienti dopo un determinato periodo di tempo, liberando quindi gli articoli per venderli a un altro cliente, è fondamentale oggi per il moderno retailer. Il servizio cloud Oracle Retail Order Broker Cloud Service è un broker di ordini distribuiti oltre a una soluzione software di drop shipping che consente ai retailer di portare a termine più transazioni attraverso tutti i canali; operazioni che altrimenti andrebbero perse a causa di indisponibilità della merce, tramite la cancellazione automatica degli ordini non ritirati. Oracle Retail Order Broker Cloud Service  fornisce le informazioni di inventario in tempo reale necessarie alla finalizzazione delle transazioni su richiesta attraverso metodi di esecuzione alternativi come la spedizione diretta da un altro deposito o negozio o la pianificazione di un ritiro in negozio. Vuoi saperne di più su Oracle Retail Order Broker? Visita la pagina dedicata alla soluzione sul sito web di Oracle https://www.oracle.com/industries/retail/cross-talk/

Un modo consolidato per semplificarsi la vita è approfittare del ritiro in negozio. Si tratta di una situazione che utilizzo quando sono già stata precedentemente in un negozio, come già...

Il Gruppo Prada adotta le soluzioni Oracle Cloud a supporto di efficienza ed efficacia dei processi operativi

Per ottimizzare la gestione degli stock e per offrire una customer experience sempre più personalizzata Il Gruppo Prada annuncia oggi l’avvio di una collaborazione con Oracle per l’adozione di una serie di soluzioni tecnologicamente avanzate a supporto di una sempre maggiore efficienza in tutti i principali processi commerciali del Gruppo. Le applicazioni consentiranno all’azienda di analizzare i dati storici e di comprendere le dinamiche di consumo all’interno del proprio network retail, che conta 634 negozi in tutto il mondo, al fine di ottenere informazioni sempre più accurate per la definizione delle strategie aziendali oltre ad offrire un’esperienza di acquisto unica per i propri clienti. Grazie a Oracle Retail Cloud Services, Merchandise Financial Planning, Assortment e Item Planning, il Gruppo Prada ottimizzerà i processi di merchandising: previsioni di vendita, analisi delle performance, Open To Buy (OTB), gestione alla catena di distribuzione e assegnazione delle scorte. L’adozione di questa soluzione migliorerà l’analisi dei KPI del Gruppo oltre a garantire la definizione di obiettivi e di budget più mirati. Il Gruppo Prada potrà inoltre rafforzare il legame con la propria clientela presso il punto vendita grazie a Oracle Retail Customer Engagement Cloud Services e Oracle Retail Xstore Point of Service. Le due soluzioni mostreranno in tempo reale tutte le informazioni relative al cliente in ogni touch-point, offrendo al consumatore un’esperienza di acquisto personalizzata. “L’integrazione delle tecnologie digitali avanzate di Oracle all’interno dei nostri processi operativi consentirà al Gruppo di sviluppare appieno il potenziale dei nostri negozi mettendo a disposizione della nostra clientela internazionale maggiori servizi e opportunità. La collaborazione con Oracle rientra in una strategia più ampia che prevede importanti investimenti per potenziare efficienza e efficacia dei processi operativi”, ha dichiarato Lorenzo Bertelli, Prada Group Head of Marketing and Communication. “Offrire un’esperienza del marchio positiva e unica è d’importanza fondamentale per i brand del lusso”, ha detto Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. “A Milano così come a San Francisco oppure online, i clienti del Gruppo Prada si aspettano che l’offerta sia sempre nuova e disponibile. Grazie alla collaborazione con Oracle, il Gruppo Prada sarà in grado di comprendere meglio e anticipare le esigenze della propria clientela, ottimizzando l’assortimento e garantendo che ogni contatto con i marchi si traduca in un’esperienza di acquisto unica e soddisfacente”. Il Gruppo Prada Il Gruppo PRADA è uno dei leader mondiali nel settore del lusso, attivo con i marchi Prada, Miu Miu, Church’s e Car Shoe nella produzione e commercializzazione di borse, pelletteria, calzature, abbigliamento e accessori. Il Gruppo opera, inoltre, nel comparto food con il brand Marchesi 1824, e nel settore degli occhiali e dei profumi sulla base di accordi di licenza. I suoi prodotti sono venduti in 70 Paesi del mondo attraverso 634 negozi gestiti direttamente (DOS) al 31 dicembre 2018 e una rete selezionata di grandi magazzini di lusso, e-tailers, negozi multimarca e in franchising. Vuoi ascoltare altri casi di successo dal vivo? Partecipa a Cross Talk a giugno 2019.  

Per ottimizzare la gestione degli stock e per offrire una customer experience sempre più personalizzata Il Gruppo Prada annuncia oggi l’avvio di una collaborazione con Oracle per l’adozione di una...

Clienti e casi di successo

TWINSET cura una customer experience sofisticata con Oracle Retail

ll brand italiano di abbigliamento modernizza il POS (Point of Service) per aumentare il numero di vetrine e interagire meglio con i clienti TWINSET cura un assortimento unico di prêt-à-porter femminile, scarpe e accessori in vendita online e nelle più rinomate città italiane, europee e russe. Mentre l’azienda continuava a crescere, sapeva quanto fosse essenziale mantenere l’equilibro tra la fornitura di abbigliamento di alta qualità e un eccellente servizio al cliente. Con la moderna tecnologia point of service (POS) di Oracle Retail, TWINSET può aprire ulteriori boutique e corner che rispondano a requisiti internazionali, soddisfacendo la sofisticata clientela con collaboratori preparati e pronti ad aiutare.​ “Vogliamo che i nostri clienti, il marchio e i nostri collaboratori siano in armonia quando entrano in negozio. Avendo a disposizione una tecnologia moderna ed intuitiva, il personale di vendita può concentrarsi sul cliente e assicurare un’esperienza omnichannel impeccabile,” spiega Federico Tamburini, IT & Logistic Director di TWINSET. “Oracle ci permette anche di procedere velocemente al roll out di nuove boutique, avvalendoci delle caratteristiche internazionali e delle capacità di localizzazione della soluzione.”   Nel recente studio The Topography of Retail, circa 6,400 consumatori europei intervistati hanno indicato il personale competente sul punto vendita (73 %) come uno degli attributi più importanti della shopping experience. Oracle Retail Xstore Point-of-Service consentirà ai dipendenti di TWINSET di mantenere l’impegno all’eccellenza del brand in negozio, in materia di visibilità degli stock, di customer intelligence e di transazioni trasparenti. Ad esempio, da un tablet, un commesso può accedere facilmente alle transazioni recenti del cliente e farsi un’idea del suo stile, per dare suggerimenti su nuovi prodotti o ordinare facilmente un articolo esaurito dal sito web e farlo recapitare senza problemi direttamente al cliente.  “L’esperienza in-store va ben oltre le semplici transazioni. I retailer, in particolare i fashion retailer, devono stupire i loro clienti sui punti di interesse. Modernizzando la tecnologia POS in negozio, marchi come TWINSET mettono nelle mani degli addetti alle vendite la consumer intelligence, permettendo loro di personalizzare le interazioni e consolidare la fiducia tra il brand e l’individuo” ha dichiarato Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. Vuoi ascoltare altri casi di successo dal vivo? Partecipa a Cross Talk a giugno 2019.

ll brand italiano di abbigliamento modernizza il POS (Point of Service) per aumentare il numero di vetrine e interagire meglio con i clienti TWINSET cura un assortimento unico di prêt-à-porter...

Best Practice e Tendenze

I nuovi KPI del retail - Parte II

Sono un abitudinario. Davvero, sono “il sogno di un assassino”. Quando trovo qualcosa che per me funziona bene, che sia una routine quotidiana, una scelta alimentare, un programma di esercizio fisico o una frase accattivante, tendo a sfruttarlo fino alla morte. Per esempio, un po’ di tempo fa ho in qualche modo adottato l’abitudine di chiamare qualsiasi set di tre cose che stanno bene insieme un “trifecta.” Internamente, ho applicato questa parola all’Oracle Retail Insights Cloud Service Suite (Home + Insights + Science cloud services) più volte di quanto io potessi contarle e si è manifestato all’esterno un po’ troppo. Ma sono orgoglioso di affermare che sto facendo progressi, nel rischiare di usare in maniera eccessiva altri nuovi termini preferiti. Un recente articolo pubblicato su Forbes si è focalizzato sulle proiezioni 2019 dell’IA (intelligenza artificiale) nei principali settori, tra cui il retail. In esso sono stati menzionati alcuni suscettibili casi di utilizzo: customer experience gestione dell’inventario azioni mirate di marketing ottimizzazione degli spazi Nonostante l’articolo non ne faccia menzione, vorrei insistere su:  ottimizzazione dei resi analisi di affinità articoli trasferimento della richiesta segmentazione della clientela rilevamento delle frodi acquisizione di nuovi clienti previsioni dei prossimi acquisti Tuttavia, un riferimento all’interno dell’articolo all’IA glass-box ha rappresentato la porta di accesso alle mie ultime frasi ad effetto. Il concetto è che l’IA, e il suo cugino di primo grado ML (machine learning) dovrebbe essere applicata e affiorata ovunque, ogniqualvolta e a chiunque meglio la sa sfruttare. Ad esempio, l’IA dovrebbe essere integrata nelle applicazioni retail per sostenere organicamente i flussi di lavoro ove fattibile. E a differenza dell’IA black-box che richiede ai data scientist di pronunciarsi e di applicare queste conoscenze, l’IA nella glass-box agevola i cittadini della comunità scientifica e progredisce verso un obiettivo comune di democratizzazione dei dati. Altri due termini che potrei dover mandare all’aria. Affinché l’IA retail sia quella nella glass-box, essa deve inoltre poter sostenere i KPI di un retailer ove fattibile.  In un precedente messaggio apparso su I nuovi KPI del retail - Parte 1, ho descritto in che modo i KPI essenziali al retail stanno evolvendo, ampiamente sostenuti da diversi fattori chiave: L’obsolescenza dei canali L'aumento della responsabilizzazione del consumatore L'IA/ML generalizzati basati sui big data  Ed è quest’ultimo punto su cui insisto qui. Molte delle derivazioni KPI più tradizionali sono semplici, ad esempio il Margine lordo di ritorno sull'inventario: GMROI = Margine lordo / Costo medio dello stock Ma molti sono più complessi, come la Customer Lifetime Value (CLV). Stando alla stampa, la CLV media di Starbucks è di circa 25.000$. Pensate per un momento, 25.000$ a cliente, in media! Quindi, il punto strategico che devono tenere d’occhio non è un caffè a 5$ (caffè eccellente, mi permetto di aggiungere), ma una CLV di 25.000$. Ecco un esempio di una derivazione di CLV piuttosto semplice: CLV = Margine lordo * Vendita media * (Tasso di ritenuta / (1 + Tasso di sconto – Tasso di ritenuta) Ovviamente, questa formula fa esclusivamente affidamento ai comportamenti passati del cliente. Ma la CLV può, e credo dovrebbe, andare ben oltre l’applicazione di IA/ML per predire i comportamenti futuri. Ad esempio, in che misura il cliente è sufficientemente influente, diciamo, sui social media o nella propria famiglia, nel suo paese, ecc. nell’incoraggiare gli altri clienti a comprare? Cosa ne pensate sull’includere i recenti tratti demografici e psicografici di un cliente come fattori? Per un retailer dei beni di consumo durevoli, la prevista CLV di un trentenne può variare con un matrimonio, l’acquisto di una casa o una famiglia allargata. Oppure cosa succede se quel cliente di Starbucks si avvicina molto di più a un flagship store di Starbucks? Inoltre, con le tendenze a una maggiore personalizzazione retail e a offerte mirate, la storia probabilmente non sarà una forte predittrice del futuro come in passato. E se, utilizzando l’Oracle Retail Science Platform, non potessimo solo sfruttare la flessibilità di un calcolo di CLV più avanzato attraverso la configurazione prevista dalla nostra Innovation Workbench, ma anche sfruttare la CLV all’interno di una segmentazione cliente più avanzata, offerte mirate e di un migliore sistema di previsioni dell’effetto halo e della cannibalizzazione attraverso segmentazioni cliente più intelligenti? Il valore crescerà a valanga combinando i punteggi sentimentali del cliente della Science Platform provenienti dai social media e molto altro, e potrei continuare ancora. Quindi, tornando alla glass-box, se la vostra formula di CLV è più o meno così: o più così: …deve essere incorporata in flussi applicativi operativi e di programmazione ove opportuno, inserita in descrizioni pertinenti e pervasive, analisi predittive e prescrittive e per democratizzare i dati ulteriormente per i citizen scientist (visto che ho fatto?) riaffiorati nei portali dell’Oracle Retail Home dei ruoli interessati, quali il Loyalty Manager e il Pricing Analyst. Mark Lawrence, SOLUTIONS DIRECTOR, ANALYTICS AND ENTERPRISE Diamo un’occhiata veloce al Retail Home

Sono un abitudinario. Davvero, sono “il sogno di un assassino”. Quando trovo qualcosa che per me funziona bene, che sia una routine quotidiana, una scelta alimentare, un programma di esercizio fisico...

Clienti e casi di successo

Maui and Sons Cile surfa l’onda di Oracle per l’agilità operativa

Il retailer di abbigliameto casual costruisce una base tecnologica per la crescita limitata solo dall’immaginazione Maui and Sons è uno dei marchi di abbigliamento per il surf e lo skateboard più conosciuti al mondo, venduto in oltre 100 paesi. Quando i dirigenti regionali del marchio, Maui and Sons Cile, si sono trovati ad affrontare degli ostacoli per portare avanti le operazioni in America Latina, hanno rivisto il loro approccio tecnologico. Adottando le soluzioni Oracle Retail, Maui and Sons Cile ha gettato le basi per la crescita, razionalizzando le scorte, aggiungendo nuovi canali di vendita e servendo in modo più efficace le esigenze dei propri clienti. L’azienda, con sede in Cile, gestisce una complessa supply chain che dovrebbe consentire l'evoluzione della progettazione del prodotto e oltre 100 fornitori globali che vendono i marchi Maui and Sons, Rip Curl e Volcom in Cile e Rip Curl e Volcom in Perù. Con il 30% delle operazioni all'ingrosso e piccoli negozi in tutte queste regioni, la società aveva bisogno di piani dettagliati per offrire il giusto assortimento di capi di abbigliamento per ogni area, comprese oltre 10.000 combinazioni di taglie e colori per stagione. “Abbiamo avuto successo nel business per quasi 40 anni, ma sapevamo che era il momento di investire in tecnologia che ci portasse al livello superiore. Oggi documentiamo, automatizziamo e organizziamo i nostri processi in modo efficace, eliminando molti dei limiti per la crescita e il dimensionamento dei nostri prodotti e linee di business in tutte le regioni”, spiega Felipe Guerrero, Chief Information Officer di Maui and Sons Chile.“ Con Oracle, abbiamo addestrato i nostri dipendenti a continuare a fare la differenza e ad accrescere il valore del cliente, mettendo l'innovazione sulla punta delle dita. " Dopo una valutazione competitiva, Maui and Sons Cile ha deciso di modernizzare il proprio approccio con Oracle Retail Merchandising System e Oracle Warehouse Management Cloud. Le soluzioni Oracle Database e Middleware supportano anche la nuova base del retail. “Utilizzando Oracle, Maui and Sons Cile può acquisire una conoscenza approfondita dei prodotti, consentendo all'azienda di adempiere alla propria missione di vendere marchi di alto valore ai consumatori con uno stile di vita giovane, in modo più efficace in diversi canali, anche nel negozio e online.Possiamo inoltre collegare meglio fornitori, stock e negozi per garantire operazioni semplificate e, allo stesso tempo, offrire un servizio eccellente ai clienti” dichiara Javier Swinburn, Direttore Progetto di Maui and Sons Chile. “Oggi il retail è compresso da diversi fattori: l'enorme scala di transazioni, le finestre strette per soddisfare le richieste e la complessità della scelta e del formato” ha detto Mike Webster, Vice President e General Manager di Oracle Retail. “Trasformando le sue operazioni, Maui and Sons Cile ha ottenuto un'agilità operativa che consente di rispondere velocemente in uno dei mercati retail più sofisticati dell'America Latina.” Maui and Sons Cile ha completato questa iniziativa di business strategico e implementata in 11 mesi attraverso la partnership con Oracle e Logic Information Systems, membro livello Gold dell’Oracle PartnerNetwork (OPN). Logic ha sfruttato la conoscenza del retail locale, le risorse cloud e la potenza della Oracle Retail Reference Library per delineare i processi e consentire a Maui and Sons di prendere decisioni rapidamente ed efficacemente. Vuoi ascoltare altri casi di successo dal vivo? Partecipa a Cross Talk a giugno 2019.

Il retailer di abbigliameto casual costruisce una base tecnologica per la crescita limitata solo dall’immaginazione Maui and Sons è uno dei marchi di abbigliamento per il surf e lo skateboard più...

Retail Science

Retail Science: i vantaggi di una soluzione ibrida

La strategia tecnologica di una società è una componente fondamentale per un progetto aziendale a lungo termine. Quando si tratta di software, locale o SaaS, le grandi aziende devono regolarmente prendere decisioni sulla creazione di applicazioni personalizzate interne o acquistare prodotti disponibili in commercio. In entrambi i casi esiste un costo opportunità. In questo articolo, esamineremo il dilemma creare o acquistare attraverso l’analisi dei dati di scienza retail soffermandoci sull’importanza della flessibilità e del controllo dei software analitico. Esamineremo inoltre i costi/benefici dell’acquisto di pacchetti applicativi “disponibili in commercio” rispetto a un approccio ibrido.   Caso d’uso delle promozioni mirate Supponiamo che un retailer sia alla ricerca di una soluzione di pianificazione per una promozione mirata che identifichi promozioni personalizzate ottimali da massimizzare. I valori chiave dell’ottimizzazione includono: prezzo promozionale categoria/sottocategoria di prodotto tipo di promozione (i.e. % di sconto o BOGO) per i singoli clienti su base settimanale  L’applicazione necessaria richiederebbe algoritmi di machine learning, previsioni e ottimizzazione per segmentare i clienti, stimare la domanda e creare un sistema di raccomandazione. Inoltre, l’applicazione dovrebbe prendere in considerazione vincoli commerciali definiti, in via non limitativa, promozioni pianificate, effetti trans-promozionali e inventario limitato, per citare solo alcuni esempi. Oggi, la maggior parte dei retailer sceglierebbe di acquistare un’applicazione con questo livello di automazione disponibile in commercio per mancanza di tempo, di budget e di competenze tecniche finalizzate a creare una soluzione di pianificazione di questa entità. Detto questo, la società di retail moderna riconosce sempre più il vantaggio di squadre interne specializzate sulla scienza dei dati e di effettuare investimenti significativi. Le società con risorse interne possono trarre grandi benefici da una soluzione pre-packaged che offra anche una piattaforma con accesso ad algoritmi e strumenti capaci di creare nuove innovazioni adatte allo scopo, su misura. Il meglio di entrambe le soluzioni Ogni retailer è diverso nel suo processo aziendale quotidiano quindi è praticamente impossibile per un retailer trovare una soluzione disponibile in commercio che risponda pienamente ai propri requisiti tecnici e architettonici. D’altro canto, per la maggior parte dei retailer, i costi e i rischi di sviluppare una soluzione personalizzata sono superiori ai vantaggi. Un sistema probabilmente più pratico potrebbe essere una soluzione ibrida che permetta ai retailer di valorizzare il meglio di entrambe le soluzioni. Una soluzione ibrida consente di accedere alle funzionalità di software pre-packaged, ai tabulati con i dati del software e a un insieme di strumenti open source. Questo approccio consente agli utenti l’accesso a dati puliti e strutturati aggregati secondo due livelli differenti e attraverso varie dimensioni, nonché a vari strumenti all’avanguardia finalizzati al machine learning, all’ottimizzazione e all’analisi dei dati. Tale sistema consente al data scientist di concentrarsi maggiormente sull’implementazione di modelli e algoritmi che rispettino più le proprie esigenze specifiche e meno la pre-elaborazione dei dati. In linea con il modello ibrido, Oracle Retail ha presentato di recente la Science Innovation Workbench che fa parte dell’Oracle Retail Science Platform Cloud Service e che può essere utilizzata come un’estensione a qualsiasi applicazione di scienza retail, come l’Oracle Retail Offer Optimization Cloud Service o l’Oracle Retail Customer Segmentation. La Innovation Workbench consente ai data scientist del retail di accedere ai dati dell’applicazione in un’area di lavoro sicura, importare dati esterni e utilizzare un’ampia selezione di strumenti open source e di linguaggi quali R, Python e Gurobi. La combinazione delle caratteristiche sopra indicate offre numerosi vantaggi al retailer: Flessibilità per i data scientist di utilizzare gli strumenti a cui sono già abituati e di esplorare algoritmi più avanzati Riproducibilità del lavoro dei data scientist che saranno in grado di riutilizzare e di basarsi su codici tra loro Scalabilità affinché i dati di retailer, i progetti di scienza dei dati e il team dedicato alla scienza dei dati possano crescere Aumento della produttività risparmiando tempo e sforzi da parte dei data scientist nel far funzionare le pipeline del machine learning In sede di pianificazione delle proprie esigenze di software, i retailer dovrebbero scegliere tenendo a mente il giusto equilibrio tra costi e flessibilità, pur restando consapevoli che non esiste una soluzione valida per tutti. Per i retailer che scelgono di acquistare software disponibili in commercio, la soluzione ibrida offre la flessibilità che manca alle applicazioni pre-packaged permettendo loro di sviluppare nuove innovazioni che possano distinguerli dalla concorrenza.  Leggi l'articolo completo su DataScience.com

La strategia tecnologica di una società è una componente fondamentale per un progetto aziendale a lungo termine. Quando si tratta di software, locale o SaaS, le grandi aziende devono regolarmente...

Best Practice e Tendenze

Torna Oracle Retail Cross Talk!

E’ iniziato tutto un’estate di qualche anno fa, al Cross Talk.  Il modello per i nostri Oracle Retail Industry Forum (in Europa e in Medio Oriente) in autunno, il Retail Exchange durante la NRF week a gennaio, la serie Love Retail in primavera ...Fino ad Oracle Industry Connect, voluto da Bob Weiler per estendere a tutte le industry il concept originale firmato Rose Spicer con l’intento ultimo di favorire lo scambio, connettersi e dare voce ai clienti. Quando partecipano ai nostri programmi, i retailer parlano, sono loro i nostri speaker e anche i migliori commerciali che abbiamo, per questo la community retail di Oracle è così affiatata, invidiata, unita dall’amore per il retail, che accomuna  i clienti, i colleghi RGBU, i partner e gli analisti. Nel corso del nostro anno fiscale, ogni stagione è accompagnata da un’occasione per ritrovarci, conoscerci,  condividere storie di successo, creare nuovi ricordi e stringere relazioni personali che durano nel tempo. In un mondo sempre più virtuale, dedicare qualche giorno alla propria famiglia professionale ha un valore inestimabile, come ritrovarsi con i propri cari durante le feste. Anche per questo, l’annuncio del ritorno di Cross Talk, a giugno 2019, è stato accolto con immensa gioia da noi che c’eravamo, ma anche da tutti coloro che ne hanno sentito parlare con nostalgia ed affetto, in tutti i continenti. Perché Cross Talk è davvero una conferenza globale, dove è possibile conoscere in poche ore decine di executive in arrivo da ogni dove. Applicando al retail la “teoria del mondo piccolo”, i gradi effettivi di separazione si ridurranno notevolmente per i partecipanti al forum: contiamo di essere in 350! E a questo punto vi starete domandando perché a Minneapolis? Ecco alcune ragioni: Accesso diretto a tutti gli executive ed esperti dell'ecosistema Oracle Retail Presentazioni e testimonianze clienti di casi di successo internazionali Vicinanza fisica al nostro team di software development The Fabulous Retail Race: una caccia al Tesoro attraverso il Mall of America, il centro commerciale più visitato al mondo, con oltre 40 milioni di visitatori all'anno  The Moxie: vi presenteremo i vostri retailer preferiti in modalità speed date Sessioni innovative dedicate alla Modern Platform for Retail Panel interattivi sulle ultime tendenze del retail Speriamo davvero di vedervi il 10 giugno 2019 nella città dei laghi, sulle rive del Mississipi. Richiedi subito un invito!

E’ iniziato tutto un’estate di qualche anno fa, al Cross Talk.  Il modello per i nostri Oracle Retail Industry Forum (in Europa e in Medio Oriente) in autunno, il Retail Exchange durante la NRF week a...

Best Practice e Tendenze

Regole d'interazione: i consumatori rivelano le proprie preferenze sullo shopping e la riservatezza dei dati

Grazie alla tecnologia che permette un maggiore accesso, rispetto al passato, alle abitudini, alle preferenze e alle informazioni personali dei consumatori, i retailer hanno la grande opportunità di influenzare positivamente le loro esperienze. I consumatori hanno espresso il desiderio di questa maggiore ricettività verso i loro interessi specifici quando fanno shopping, con una maggioranza (il 56%) che apprezza le offerte personalizzate dei retailer durante le proprie shopping experience, come riportato nel nostro più recente studio globale, The New Topography of Retail. All’interno del nostro studio, abbiamo intervistato 15.500 consumatori sulle loro visioni in materia di privacy e di personalizzazione; di visibilità generale della supply chain e di disponibilità verso le tecnologie emergenti quali il riconoscimento facciale, le assistenti alle vendite virtuali e la consegna tramite drone. Mi sono interfacciata con TotalRetail per condividere i temi chiave emersi dai nostri risultati: Personalizzazione e maggiore comunicazione non si equiparano Inadempimento delle aspettative dei consumatori Maggiore consapevolezza dietro le quinte Leggi l'articolo in inglese per saperne di più.

Grazie alla tecnologia che permette un maggiore accesso, rispetto al passato, alle abitudini, alle preferenze e alle informazioni personali dei consumatori, i retailer hanno la grande opportunità di...

Best Practice e Tendenze

Utilizzare i negozi temporanei per rafforzare la brand awareness e il coinvolgimento del cliente

Mentre i retailer continuano a sperimentare nuovi negozi temporanei per contribuire ad indirizzare i clienti verso siti fisici, ci sono alcune considerazioni chiave da valutare se si desidera conseguire questo obiettivo con successo. Alcune sono ovvie, come la scelta del layout, le date e i luoghi dei negozi aggiuntivi. Alcune sono meno ovvie, tipo la necessità di ripensare le attività di back-office per le situazioni temporanee, da chi assumere a quale tecnologia utilizzare. Nel mio intervento precedente intitolato, How to Rethink Back-Office Operations in the Age of Pop-Ups (ndt. Come ripensare le attività di back-office nell’età dei negozi temporanei), ho condiviso alcuni spunti sulle tendenze a supporto delle nuove forme di retail. Ho proseguito questa conversazione con Ancillary Retail per approfondire su come i negozi temporanei possano essere sfruttati per dare un’ulteriore spinta alla brand awareness e al coinvolgimento del cliente. La nostra conversazione ha messo in evidenza alcuni risvolti positivi: Avvicinarsi ai negozi temporanei: i negozi temporanei danno ai marchi l’opportunità di posizionarsi all’interno di mercati non tradizionali e di espandersi oltre ai consumatori già esistenti. Il vantaggio non consiste esclusivamente nel generare entrate poiché a volte possono rivelarsi minime ma risiede, invece, nella capacità di sviluppare la brand awareness e il coinvolgimento tra i vari mercati, dove e quando sono presenti i clienti. Ottimizzare l’esperienza: un modo di ottimizzare lo spazio all’interno di un negozio temporaneo è attraverso i sistemi di punti vendita mobili che rendono il processo di pagamento addirittura più fluido per i consumatori. È vero che gli spazi tendono a essere limitati all’interno dei negozi temporanei, rendendo ancora più importante la necessità di progettarli in modo strategico. I retailer possono farlo fornendo ai venditori dei sistemi di punti vendita mobili che richiederanno meno di un’impronta rispetto a un tradizionale dispositivo fisso. Inoltre, permettendo ai venditori di effettuare vendite sempre e ovunque nello spazio messo loro a disposizione, i retailer possono utilizzare ogni singolo metro quadro per esporre i prodotti e interagire più facilmente con i clienti.  Raggiungere l’ideale: quindi, qual è l’esperienza di negozi temporanei ideale per il cliente e, a sua volta, per il marchio? Ciò varia molto a seconda del singolo consumatore e del marchio, ovviamente, ma vi sono numerosi fattori che tendono a rimanere coerenti. L’esperienza di negozi temporanei ideale per un cliente è quella che offre qualcosa di imprevedibile ed eccitante. Di solito, i negozi temporanei sono limitati nel tempo. In molti casi, sono limitati anche a un inventario esclusivo, ma comunque efficace per il consumatore data la sua interazione con il marchio in generale. ​ Dato che i marchi continuano a investire in customer experience omnichannel intrattenendo un dialogo continuativo con i propri clienti, i negozi temporanei si trasformeranno nella prosecuzione di tale conversazione. Ciò permetterà ai clienti di godersi i loro marchi preferiti in modi nuovi ed entusiasmanti. ​Leggi l'articolo in inglese.

Mentre i retailer continuano a sperimentare nuovi negozi temporanei per contribuire ad indirizzare i clienti verso siti fisici, ci sono alcune considerazioni chiave da valutare se si desidera...

Best Practice e Tendenze

Utilizzare la giusta tecnologia retail nell’anno del maiale

Scritto da Jeff Warren, VICE PRESIDENT, SOLUTIONS MANAGEMENT Buon nuovo anno lunare! Quest’anno è l’Anno del Maiale, che si dice essere associato alla buona sorte e un anno di transizione, che comporta situazioni delicate che richiedono un lavoro intenso (o forse è sufficiente la giusta tecnologia) per evitare errori. In quest'ottica, ecco una rassegna delle sfide affrontate dai retailer  nel corso della scorsa stagione natalizia per essere pronti per il prossimo anno. Una delle principali sfide è stata la competizione tra i retailer per attirare il talento stagionale, una delle più intense da decenni. E uno degli aspetti più sottovalutati da molti candidati alla ricerca di un lavoro, e che ora la considerano una priorità, è l’esperienza pratica sul lavoro, non più quindi lavorare per il marchio più in voga o il livello retributivo. L’esperienza oggi è spesso legata ai più intangibili, tra cui la tecnologia moderna che rende il loro lavoro più facile e che permette di servire meglio i clienti.   Recentemente, ho condiviso queste riflessioni con Chain Store Age su come la giusta tecnologia possa aiutare i retailer per tutta la durata della stagione e per il ruolo svolto dall’innovazione nel successo di un retailer. Ecco alcuni aspetti sottolineati nell’articolo pubblicato, How the right technology can help workers stay in the holiday spirit all season long (ndt. Come la giusta tecnologia può aiutare i lavoratori a mantenere lo spirito festivo per tutta la stagione). Utilizzare la tecnologia per migliorare l’onboarding del personale Oggi, nella shopping experience guidata dalla tecnologia, il ruolo dei venditori in negozio può valorizzare o compromettere l’esperienza del cliente e la percezione generale di quel negozio specifico. Questo è in particolar modo vero in un contesto retail che consente la comodità dello shopping fuori dall’atmosfera del punto vendita, come ad esempio un negozio temporaneo o un centro di ritiro/restituzione ordini fuori sede. A causa di questi nuovi e mutevoli formati, i ruoli del venditore in negozio stanno evolvendosi verso un mix tra venditore, brand ambassador e responsabile dell’adempimento e-commerce. Di fatto, secondo la nostra più recente ricerca, The New Topography of Retail, il 74% dei consumatori valuta come consapevole il personale del punto vendita, aspetto altrettanto importante per la loro esperienza complessiva sul marchio. Investire in un software di retail che possa rafforzare importanti procedure, garantirà ai venditori di rimanere consapevoli in merito all’inventario disponibile e alle promozioni. Modernizzare l’esperienza del dipendente Se guardiamo oltre alla stagione di punta, ci rendiamo conto che non solo la tecnologia serve per differenziare i retailer nella guerra dei talenti, ma offre anche una solida chiave di vendita ai venditori che vogliono lavorare nel modo in cui vivono, ovvero con una tecnologia accessibile che sia totalmente a portata di mano. Questo vantaggio può risultare difficile, poiché meno della metà dei retailer intervistati afferma di abilitare i propri dipendenti con risorse mobili, secondo un recente sondaggio di Oracle sul Retail Mobility Insights. Abilitare correttamente con risorse mobili può rendere il punto vendita unico e attrarre talenti che differenzieranno il marchio sia nello spazio vendita che in sede. Il potere della tecnologia vocale Ora che il cellulare è diventato onnipresente nella nostra quotidianità, presto lo sarà anche la tecnologia vocale. Le tecnologie di intelligenza artificiale (IA) che funzionano su comando vocale, come Alexa e Siri, guidano le persone attraverso le loro routine quotidiane lontano dall’ufficio, persone che presto si aspetteranno lo stesso tipo di esperienza anche sul lavoro. I retailer possono trarre vantaggio dall’accresciuto ricorso dei propri dipendenti ai dispositivi con intelligenza artificiale incorporata implementando questa tecnologia di scienza retail se applicabile all’interno nei propri negozi. Ciò può servire come un positivo punto di vendita se si confrontano rapidamente le offerte di molteplici retailer. Non c’è dubbio che l’Anno del Maiale avrà le sue sfide per i retailer, ma con la giusta tecnologia, essi potranno aiutare a trasformare i loro dipendenti in ambasciatori in grado di contribuire a mantenere la promessa del proprio marchio e a consolidare la fedeltà della clientela per i prossimi anni.   Leggi l'articolo in inglese su CSA    

Scritto da Jeff Warren, VICE PRESIDENT, SOLUTIONS MANAGEMENT Buon nuovo anno lunare! Quest’anno è l’Anno del Maiale, che si dice essere associato alla buona sorte e un anno di transizione, che comporta...

Best Practice e Tendenze

Gestire il customer service del periodo post-natalizio

Provate a chiedere a un retailer cosa lo tenga sveglio durante la notte nel corso del mese di gennaio e la sua risposta sarà, molto probabilmente, “i resi”. Trascorsi Thanksgiving e il Black Friday, la merce vola via dai negozi alla velocità della luce per arrivare tra le mani di impazienti donatori di regali e di (almeno teoricamente) riceventi felici e riconoscenti. Di recente, mi sono confrontato con Retail TouchPoints sulle strategie di customer service relative al periodo post-natalizio e su come prepararsi a questi regali che non sono stati così soddisfacenti. Qui di seguito elencherò alcuni interessanti aspetti emersi da questa discussione: Educare: armare i dipendenti al successo Una delle possibili soluzioni per affrontare il periodo post-natalizio che potrebbero dover affrontare i rappresentanti del customer service (CSR) e i venditori del negozio è il caso del donatore fantasma: “Pronto? Ho appena ricevuto un pacco dalla vostra insegna ma non ho la minima idea di chi possa avermelo inviato. Per me è fondamentale poter conoscere il nome del mittente. Potrebbe cortesemente fornirmi questa informazione?” Nell’ipotesi in cui il CSR abbia un accesso immediato a tutti i dati relativi a questo determinato acquisto, la risposta è “sì”. Partendo dalle informazioni che sono presenti sul pacco e insieme al nome e all’indirizzo del destinatario, il CSR potrà identificare l’acquirente. Tuttavia, alcuni sistemi non forniscono questo tipo d’informazioni e, in tal caso, il CSR potrà limitarsi a rispondere “Sì, riesco a visualizzare l’ordine, ma non riesco a risalire alla sua origine.” Oggi, i consumatori si aspettando che il CSR abbia una visibilità completa dei dettagli relativi ai loro acquisti. La nostra ricerca globale, Topography of Retail, segnala che il 57% degli acquirenti si aspettano che il CSR conosca il prezzo originario dell’articolo, il 52% la data di acquisto e il 47% il metodo di pagamento utilizzato. Sono i retailer che possiedono un’attività di contact center incorporata all’interno dei loro sistemi di trattamento dell’ordine che permettono ai propri venditori e ai CSR di poter risolvere rapidamente questo tipo di situazioni. Ricambiare: L’arte dell’up-selling I tassi di reso sono elevati, nel settore dell’abbigliamento si tratta di un margine pari al 30%-40%, ma i resi non sono sempre simbolo di brutte notizie. Inevitabilmente comportano un movimento, che sia sul sito internet, al telefono o in negozio, e il movimento rappresenta un’opportunità. Preparando i tuoi venditori a essere in grado di trasformare un’operazione di reso/cambio/accomodamento in una vendita è qualcosa di strategicamente importante. Se un cliente chiama per effettuare un reso, il CSR otterrà probabilmente alcune informazioni sul motivo che ha spinto la persona a effettuare quel reso: l’articolo non mi è piaciuto, non mi va bene, non è di qualità, ecc. Tutto questo crea un’opportunità per il CSR di poter suggerire una vendita. Permettere ai propri venditori di accedere rapidamente alle informazioni relative a una transazione e di essere preparati sulla merce in vendita, offre loro la possibilità di proporre suggerimenti per un acquisto alternativo. Assicurarsi dei motivi del reso: sfruttare le informazioni in proprio possesso Gestire i resi permette inoltre al retailer, sulla base delle informazioni raccolte a magazzino o nei negozi, di effettuare delle ricerche all’interno della propria attività. Il motivo del reso deve essere inserito nel sistema e successivamente trasmesso al commerciante che ha acquistato l’articolo. Il cliente dice “Ho ordinato una maglia rossa e scopro che è decisamente arancione una volta ricevuto l’ordine.” Ciò significa che l’articolo non è stato ben descritto e, apparentemente, che non è stato neanche ben fotografato, e che qualcuno internamente non ha effettuato un’adeguata verifica all’interno del reparto merchandising/marketing della società. Ma chiunque sia il responsabile, sei tu l’interlocutore a cui il cliente si rivolge chiedendo di risolvere il suo problema. Ciò può significare un investimento di tempo per le retailer, ma rappresenta anche un’opportunità d’oro per acquisire un nuovo cliente o riconfermare la fedeltà di uno già esistente. I retailer che hanno capito questo concetto e che si assicurano che i propri venditori in prima linea non solo comprendano, ma che siano anche in grado di poterci lavorare sopra, saranno i veri vincitori del periodo post-natalizio. Leggi l’articolo completo: Gestire il customer service del periodo post-natalizio

Provate a chiedere a un retailer cosa lo tenga sveglio durante la notte nel corso del mese di gennaio e la sua risposta sarà, molto probabilmente, “i resi”. Trascorsi Thanksgiving e il Black Friday,...

Best Practice e Tendenze

Ottimizzare l’inventario: i retailer si rivolgono ad Oracle Demand Forecasting Cloud Service

Funzionalità integrate di intelligenza artificiale e dashboard intuitivi aiutano a prevenire un accumulo eccessivo di scorte e a migliorare la soddisfazione del cliente Grazie alla nuova generazione di Oracle Retail Demand Forecasting (RDF) Cloud Service, i retailer possono migliorare la gestione del proprio inventario, avendo una visione completa  della domanda per tutta la durata del ciclo di vita dei prodotti. Machine learning, intelligenza artificiale e funzionalità decisionali sono gli strumenti che permettono ai retailer di valorizzare tutti i processi di vendita, consentendo loro di ottimizzare le  strategie di pianificazione, ridurre i costi operativi e aumentare la soddisfazione cliente. La disponibilità di dashboard moderni e intuitivi migliora l’efficienza operativa e dei flussi di lavoro, permettendo di sfruttare in tempo reale ogni nuova informazione ottenuta per migliorare la gestione dell’inventario. Oracle Retail Demand Forecasting Cloud Service fa parte della piattaforma Oracle per il modern retail, che si basa su una piattaforma cloud nativa ed è allineata alle soluzioni offerte dalla suite Oracle Retail Planning & Optimization. Guarda questo video  (in inglese) per saperne di più: “Le  esigenze  dei clienti si  evolvono sempre più rapidamente,  pertanto è imperativo che i retailer si muovano altrettanto in fretta per ottimizzare l’inventario e la gestione della domanda. Un inventario troppo scarno significa avere clienti insoddisfatti. Uno stock eccessivo  crea problemi economici e porta a dover attuare politiche di sconto poco redditizie”” afferma Jeff Warren, vicepresidente di Oracle Retail. “Abbiamo distillato oltre 15 anni di esperienza raccolta aiutando centinaia di retailer a livello mondiale a prevedere la domanda  e l’abbiamo trasferita in una soluzione completa e moderna,  che crea valore consentendo di ottenere previsioni accurate delle necessità di inventario, lungo  l’intero ciclo di vita del prodotto. I nostri clienti hanno chiesto e noi abbiamo risposto.” Ad esempio, la soluzione è stata messa alla prova facendo un confronto con i dati relativi ai risultati ottenuti da un importante retailer specializzato nel periodo delle Feste del 2017. L’azienda aveva venduto 2,2 milioni di prodotti, che rappresentavano un fatturato di oltre 480 milioni di dollari. Se avesse avuto a disposizione previsioni più accurate, questo retailer avrebbe potuto vendere lo stesso numero di prodotti con almeno 345.000 unità di scorte in meno. Inoltre, facendo uso delle funzionalità di data science di nuova generazione, totalmente automatizzate, che la nuova soluzione Oracle offre all'azienda avrebbe potuto migliorare il 70% delle sue previsioni relative alle promozioni, garantendo ai suoi clienti  lo stesso livello di servizio. “Attuare strategie di unified commerce è sempre più importante e questo accresce la necessità di disporre di strumenti che permettano di supportare su tutti i canali di vendita tutti i processi commerciali chiave  (pianificazione della domanda, pianificazione dell’approvvigionamento, pianificazione dell’inventario, gestione delle vendite e della relativa operatività, gestione e operatività dello stock). Un’indagine di Gartner condotta nel 2017 coinvolgendo responsabili supply chain di aziende di vari settori, ha messo in evidenza l’importanza della capacità di pianificazione per le aziende. Dovendo indicare le “tre principali aree di investimento nel periodo 2016 – 2017, a suo tempo il il 36% degli intervistati appartenenti ad imprese del settore retail ha menzionato l’adeguamento delle proprie capacità di gestione della domanda,” scrivevano gli esperti di Gartner, Mike Griswold e Alex Pradhan. Fonte: Gartner Market Guide for Retail Forecasting and Replenishment Solutions 31 dicembre 2018) Ottimizzare l’accuratezza previsionale durante tutto il ciclo di vita del prodotto Con il servizio cloud Oracle Retail Demand Forecasting di nuova generazione, i retailer possono: personalizzare gli approcci alla gestione del ciclo di vita dei prodotti a breve e lunga durata, ottimizzando l’accuratezza previsionale; adattare le proprie scelte alle nuove tendenze, alla stagionalità, agli out-of-stock, alle esigenze promozionali; allinearsi ai driver specifici della domanda, migliorando complessivamente la customer experience – dal momento dell’ingaggio del cliente fino al percorso di acquisto e alla conclusione della vendita; sfruttare le dashboard di visualizzazione dei dati per supportare giorno per giorno tutte le attività previsionali: previsioni generali, scorecard, eccezioni, approvazioni;   ottenere trasparenza nella supply chain, potendo condividere con processi analitici e utenti finali i dati previsionali e utilizzarli per migliorare la produttività del proprio inventario; coordinare e condurre simulazioni di risultato demand-driven, utilizzando previsioni che si adattano in tempo reale in funzione delle nuove informazioni disponibili, e senza dipendere da processi batch, così da ottenere una maggiore agilità operativa Scritto da Rose Spicer Global Senior Director    

Funzionalità integrate di intelligenza artificiale e dashboard intuitivi aiutano a prevenire un accumulo eccessivo di scorte e a migliorare la soddisfazione del cliente Grazie alla nuova generazione...

Clienti e casi di successo

Perry Ellis International gestisce la fedeltà alla marca con un CRM studiato per il retail

Con il retail in un processo di trasformazione praticamente costante, in particolare quando si tratta di personalizzazione e di customer experience, lavorare con le limitazioni di una soluzione CRM legacy rende la customer experience su misura un obiettivo irraggiungibile. Perry Ellis International, come molti retailer, ha faticato a stare al passo con le diverse esigenze dei clienti. Attraverso un webcast e una successiva guida, il VP dei Sistemi Informativi di Perry Ellis, Sandeep Baghel, ha condiviso con la comunità retail il proprio percorso per arrivare ad una visione a tutto tondo dei propri clienti. Migliore segmentazione e analisi della clientela Baghel ha spiegato in che modo la datata soluzione CRM di Perry Ellis non fornisse il tipo di segmentazione e di analisi dei dati cliente richieste dal loro dipartimento di marketing per assistere in modo più efficace oltre un milione di membri fidelizzati. Inoltre, dopo sei anni di adeguamenti per renderla più adatta al retail, la soluzione esistente era diventata un’installazione custom. Per aggiungere o migliorare la funzionalità del sistema CRM personalizzato, Perry Ellis avrebbe dovuto crearla internamente. Le divisioni IT e marketing di Perry Ellis hanno cercato diligentemente delle nuove soluzioni CRM, identificando il servizio cloud di Oracle Retail Customer Engagement Cloud Services (ORCE) come un valido candidato. Secondo Baghel, le principali attrattive della soluzione di Oracle sono state: Il retailer utilizzava già altre soluzioni Oracle, tra cui  Oracle Retail Merchandising e stava migrando il suo attuale sistema Oracle Point-of-Sale verso Oracle Retail Xstore Point-of-Service. Riduzione totale dei costi operativi spostandosi su cloud. Maggiori funzionalità tra cui una segmentazione avanzata della clientela non disponibile in specifiche app CRM non retail. L’implementazione in 7 settimane del servizio cloud consente un ROI più rapido Precedentemente, era previsto che Perry Ellis portasse avanti due implementazioni Oracle; una era ORCE e l’altra era l’aggiornamento del sistema di punto vendita verso Oracle Retail Xstore. L'azienda ha deciso di iniziare con ORCE, sia perché avrebbe consentito un ROI più rapido e sia perché, dato che non era necessario formare nuovamente il personale in negozio, poteva essere implementato in meno tempo. La data di scadenza era incombente; per cancellare in modo sicuro il proprio abbonamento e chiudere definitivamente con la soluzione di CRM esistente, Perry Ellis avrebbe dovuto pianificare, implementare, testare e attivare (con successo) ORCE in meno di due mesi. Sembrava arduo ma non impossibile. Sia Oracle che il system integrator BTM Global avevano già lavorato per Perry Ellis sull’implementazione delle precedenti versioni delle soluzioni Oracle Retail, ciò che ha rapidamente dato vita a uno spirito di cameratismo tra i team. Per quanto riguarda Perry Ellis, le divisioni IT e marketing (l’effettivo proprietario del progetto) hanno lavorato fianco a fianco, risolvendo i problemi interni man mano che si presentavano. Mentre lavorava, il team incaricato dell’implementazione era guidato dalla consapevolezza che, dietro le quinte, tutte le caratteristiche e le integrazioni del sistema da sostituire erano ancora in funzione. Nel lanciare il progetto ottimizzato, era fondamentale non interferire con l’esistente attività operativa di Perry Ellis o con le altre funzionalità al servizio dei clienti e dei partner commerciali. Per tenere traccia di ogni passaggio durante l’intenso periodo di installazione, il team Perry Ellis/Oracle/BTM ha predisposto una serie di principi chiave che approfondiremo nella guida. Un’unica visione in tutta l'azienda Perry Ellis possiede ora una perfetta integrazione tra ORCE, e-commerce, punto vendita e customer service. La sua soluzione CRM a prova di futuro permette a Perry Ellis di: Premiare e fidelizzare i clienti per i loro acquisti Ottimizzare i margini Offrire promozioni personalizzate, dedicate e puntuali tra i diversi canali Ottenere livelli di servizi migliori grazie a un rapido accesso ai dati del cliente Raggiungere una visualizzazione unica, in tempo reale e a 360° dei propri clienti tramite tutti i punti di contatto Ridurre i costi operativi di marketing semplificando i flussi di lavoro Sostituire la propria soluzione CRM limitata e obsoleta è stato un passo fondamentale per Perry Ellis International. Per continuare a essere competitiva, la società deve fornire quel tipo di coinvolgimento e di personalizzazione della clientela che si aspettano i clienti di oggi. Grazie a una soluzione CRM flessibile, Perry Ellis ha ottenuto una visione olistica dei propri clienti per meglio consolidare la fedeltà alla marca, offrendo customer experience memorabili in fase di shopping. Scritto da Amber Trendell Marketing Director Per saperne di più su come Perry Ellis ha acquisito una visione olistica dei propri clienti in meno di 7 settimane:

Con il retail in un processo di trasformazione praticamente costante, in particolare quando si tratta di personalizzazione e di customer experience, lavorare con le limitazioni di una soluzione CRM...

Best Practice e Tendenze

I 3 fondamentali dell’Ecommerce: tecnologia mobile, intelligenza artificiale, e l’imperativo omnichannel

Il commercio elettronico ha influenzato il 66% delle vendite  durante la prima fase di scambi di punta, secondo NRF, e si prevede che i retailer racimoleranno oltre 117 miliardi di dollari in vendite effettuate su dispositivi mobili quest’anno.1-2 Il viaggio del consumatore moderno parte con la ricerca, e di solito  inizia online e/o sul proprio device mobile personale (cellulare o tablet). Complessivamente, il 53% delle vendite retail 2018 ha subito l’impatto dell’esposizione digitale ai prodotti, e il dato continua a crescere.3  Mary Dillon, Chief Executive Officer di Ulta Beauty afferma: “La mobilità è al centro di come ciascuno fa shopping".4 La tecnologia mobile è dappertutto nel commercio, nel lavoro, nella vita, in tutto Ai clienti piace la gratificazione istantanea e le innovazioni nella tecnologia mobile stanno rendendo più semplice per i retailer offrire esperienze convincenti e convenienti ai loro clienti. Per Pew Research, il 77% della popolazione ha effettuato un accesso a dispositivi mobili nel 2017.5 Julie Ask di Forrester scrive “L’immediatezza richiede la mobilità”.6 La gratificazione istantanea e l’impulso a comprare continuano a definire i customer journey. Anche la comparazione e la selezione dei prodotti calzano alla perfezione nel customer journey. Infatti, il 56% dei clienti controlla i prezzi sul cellulare mentre si trova in un negozio.7 Inoltre, anche le ultime innovazioni incoraggiano l’uso dei dispositivi mobili – chi aveva mai sentito parlare di WhatsApp o Uber dieci anni fa, eppure oggi oltre un miliardo e mezzo di persone al mese utilizza WhatsApp, e più di quindici milioni viaggiano con Uber ogni giorno.8 Il dispositivo mobile è diventato un’estensione del cliente, e i retailer non possono ragionare solo in termini di transazioni su un “canale” che hanno creato artificialmente, devono focalizzarsi su cosa sta pensando il cliente: voglio questo maglione per la festa di domani sera. Come l’omnichannel e la mobilità sono sul tavolo della customer experience, anche l’IA lo sarà mentre si fa strada in ogni casa, ufficio e dispositivo IoT (Internet of Things). Il concetto e le applicazioni dell’IA si collocano ancora nella categoria “oggetti scintillanti” per la maggior parte dei retailer, ma i casi di utilizzo attraverso l’esperienza omnichannel sono concreti e pronti nel prime time.  La sfida per i retailer sta nei requisiti in materia di dati: puliti e accurati dall’azienda e in tempo reale. Come molti dei lettori sanno, gli algoritmi di IA e di machine learning imparano costantemente nel corso del tempo. Al di là dei sistemi di analisi che spiegano cosa è successo e perché, l’IA permette una comprensione approfondita dei dati che può portare a decisioni più intelligenti, di natura predittiva e prescrittiva [Vedi Figura 1]. L’inserimento dei dati, tuttavia, di solito è basato sui clienti esistenti, non su quelli nuovi, così ai sistemi manca una crescita reale. Una delle maggiori sfide per i retailer è l’incapacità di catturare e utilizzare i dati del cliente e i suoi bisogni nell’esatto momento in cui si sta accingendo a comprare. I dati sono in continua evoluzione e i dati storici diventano obsoleti molto velocemente. Anche i dati sulle preferenze cambiano rapidamente da cliente a cliente. I dati ottenuti da terzi per le campagne sui nuovi clienti producono risultati inconsistenti e richiedono diversi tentativi ed errori per essere applicati con efficacia, specialmente quando il profilo di un nuovo cliente è ignoto al retailer. Sfruttare l’IA per interpretare serie diverse di dati può portare ad ottenere  le analisi retail  predittive e prescrittive desiderate. Il Data Scientist del MIT, Luis Perez-Breva afferma “ Gettare i dati alle macchine non rende le macchine (o chiunque altro) più intelligenti”.9 Occorrono i dati giusti, i profili dei clienti retail che possono aiutare i sistemi IA a valutare appropriatamente con una pre-configurazione disegnata per l’intelligenza artificiale retail. L’IA inizia ad essere incorporata nella ricerca, nelle raccomandazioni, nella personalizzazione e altro  – e quando l’IA può operare con efficacia, possiamo riscontrare un ritorno dell’investimento notevole. Figura 1.  Utilizzo dei dati e Sistemi – Prendere decisioni Come ottenere quel genere di esperienza integrata e impeccabile per il cliente attraverso sistemi multipli? La questione richiede una piattaforma unificata, integrata, potente, che possa gestire molti sistemi che lavorano assieme. La frammentazione non funziona quando si tratta di un’esperienza completa per il cliente. L’omnichannel deve ancora crescere molto Omnichannel è un termine abusato – anche più di “risultato facile”.  Un veloce controllo su Google ha prodotto 12.1 milioni di pagine. Nonostante i retailer riconoscano che non si tratta di un’opzione, ma di un imperativo del retail moderno, i distributori continuano a trovarsi in difficoltà nel far convergere le proprie strutture.  Le applicazioni legacy personalizzate e la tecnologia on-premise hanno creato un ambiente dal costo proibitivo per molti retailer. Aggiungi a questo i debiti esorbitanti per il real estate e ottieni un’ancora formidabile e con questo non intendo un monomarca alla fine del centro commerciale. “ I consumatori di oggi si aspettano un’esperienza consistente e connessa attraverso tutti i canali di shopping — ma queste aspettative sono tuttora superiori alle attuali capacità dei retailer” scrive l’analista di Forrester Michelle Beeson.10  Sia in negozio che online, i client si aspettano un passaggio rapido da un dispositivo all’altro, da un canale all’altro. I client si aspettano che i retailer anticipino i loro bisogni, indipendentemente dal canale o dal mezzo con cui interagiscono. Ricercano un’esperienza integrata impeccabile, che può richiedere un’enorme quantità di calcoli e una rete ad elevata potenza per estrarre i dati da numerose fonti. Per un ordine tipico, il cliente si aspetta che il retailer sappia esattamente cosa ha ordinato, quando, quanto ha pagato, quali prodotti ha reso e che tipo di consegna desidera da una transazione che potrebbe essere avvenuta giorni o mesi prima, soltanto in base al cognome. Le ricerche dei dati devono essere istantanee e accurate, offrire informazioni sul cliente che aiutino a prendere decisioni, ed essere semplici da comunicare e capire. Aggiungere complessità al commercio nella forma dell’omni fulfillment (ad esempio, compra online e ritira in negozio - BOPIS) o dell’omni marketing (campagne personalizzate legate a promozioni in negozio) oggi è comune. Oltre il 70% dei distributori offre una qualche forma di BOPIS (Buy Online Pick up In store).11 Questo alza la barra delle aspettative, diventando una partita a poker per i retaier. Una soluzione incompleta non può funzionare, il BOPIS deve attingere a molti sistemi come l’order management, gestione del magazzino, cataloghi prodotto, sistema POS in negozio, appuntamenti con terze parti, siti ecommerce, sistema di workflow, raccomandazioni intelligenti e altro.  Dove si prendono scappatoie temporanee, diventa impossibile scalare su centinaia o migliaia di negozi – se non altro, non con esperienze coerenti. Oracle Commerce Cloud La piattaforma Oracle Commerce Cloud (OCC) risponde a queste esigenze del retail MA ANCHE alle nuove tendenze del consumatore e a quelle in evoluzione. OCC può gestire molto di più che i grandi volumi e le consegne– può supportare anche le trasformazioni digitali che i retailer devono intraprendere per competere con Amazon Prime e gli altri concorrenti. Ecco come la piattaforma OCC affronta le sfide del retail di oggi: Gestisce la mobile experience: Con gli strumenti potenti e di facile utilizzo della piattaforma, ogni cliente può avere un’esperienza su misura che si basa sul modello di coinvolgimento del suo dispositivo mobile.  Un responsabile marketing retail può effettuare un test A/B del proprio sito, definire regole di coinvolgimento e personalizzare le esperienze dei clienti per stabilire relazioni marketing  one-to-one con il brand, permettendo ai clienti di fare affari alla loro maniera. Incorpora l’IA: I più recenti sviluppi di OCC includono la capacità di portare le esperienze di IA ad un livello superiore – trasformando in realtà le soluzioni predittive e prescrittive desiderate dal distributore. L’IA permette di effettuare ricerche e consegne, personalizzazioni, promozioni selettive e di accedere all’insieme dei profili cliente che danno ai retailer che utilizzano OCC un vantaggio netto in un mercato retail altamente competitivo. OCC presenta delle capacità di IA che utilizzano i dati specifici del retail, attraverso l’integrazione con BlueKai e ad oltre 5 miliardi di profili clienti provenienti da circa il 90% dei nuclei familiari americani. La piattaforma rende l’IA reale e non fuori portata o impossibile da configurare. L’aspetto positivo in tutto questo è la capacità di applicare l’IA a un’ampia gamma di aspetti del customer engagement – sia online che offline. E’ concepita per l’Omnichannel: “[Oracle Commerce Cloud]  è pensato per completare altri applicativi tanto quanto può prendere da quelle — non si tratta solamente di un add-on…” scrive Bruce Eppinger, senior analyst di Forrester.12 OCC è concepito per i bisogni omnichannel del BOPIS e del marketing. La piattaforma può integrare applicativi e strumenti diversi, e presenta i vantaggi di un’integrazione perfetta quando è connessa all’azienda – certamente meglio delle soluzioni concorrenti. OCC è stata ideata per funzionare con altri strumenti complementari in modo da offrire un’esperienza ideale – non solo per il retailer, ma anche per il cliente [Vedi Figura 2]. Figura 2.  Le soluzioni omnichannel integrate di Oracle per il retail modernol Intraprendere la trasformazione digitale Con l’efficacia basata sul cloud associata al know-how del retail, la piattaforma Oracle Commerce Cloud fissa gli standard previsti dal settore –  ben posizionata per affrontare il cambiamento e la crescita rapida attraverso lo spazio retail.  Ma soprattutto, OCC da l’impulso ai retail per affrontare la trasformazione digitale. Scritto da Ananda Chakravarty , Director, Retail Omnichannel Strategy Scopri perché i retailer scelgono Oracle Commerce Cloud: Things Remembered personalizza la customer experience con Oracle Commerce Cloud Laura Ashley personalizza le esperienze di retail online a livello globale con Oracle Commerce Cloud Moleskine rafforza la sua presenza digitale globale con la Suite Oracle Customer Experience Cloud Fonti: 1Thanksgiving weekend multichannel shopping up almost 40 percent over last year 2NRF forecasts holiday sales will increase between 4.3 and 4.8 percent 3,6Forrester, The State Of US mCommerce 2018: Direct Revenues Belie Trillion-Dollar Store Sales Impact 4Ulta's Mary Dillon on riding the wave of beauty's success 5The evolution of technology adoption and usage 7Forrester Presentation, Ananda Chakravarty Forrester 2018 data 8WhatsApp Revenue and Usage Statistics 9Why retail’s artificial intelligence bet is all wrong 10Forrester Blogs, Michelle Beeson 11And the top omnichannel retailers are … 12Forrester, Bruce Eppinger            

Il commercio elettronico ha influenzato il 66% delle vendite  durante la prima fase di scambi di punta, secondo NRF, e si prevede che i retailer racimoleranno oltre 117 miliardi di dollari in...

Clienti e casi di successo

Things Remembered personalizza la customer experience con Oracle Commerce Cloud

Oracle aiuta i retailer specializzati ad aumentare le loro vendite, espandere la scelta del cliente e del business su vasta scala Things Remembered, il principale distributore del Nord America di gadget e servizi personalizzati, sceglie Oracle Commerce Cloud per fornire una perfetta customer experience online e in negozio. Grazie a Oracle Commerce Cloud, Things Remembered ha potuto beneficiare del cloud per offrire una migliore esperienza omnichannel con la possibilità di prepararsi su vasta scala per il periodo delle festività dello scorso anno.  “Per garantire di poter sempre fornire la migliore customer experience, avevamo bisogno di una piattaforma tecnologica flessibile e scalabile che ci permettesse di restare al passo con i comportamenti e le aspettative in rapida evoluzione del cliente,” afferma Surya Koppera, vicepresidente associato e-commerce di Things Remembered. “Con Oracle Commerce Cloud, siamo riusciti a valorizzare la performance del nostro sito web, a migliorare l’esperienza di pagamento e a lanciare rapidamente nuovi servizi innovativi. Ciò ha rappresentato un’enorme differenza per la nostra attività contribuendo a rafforzare un aumento del traffico e delle vendite. E, come previsto, non abbiamo avuto nessun problema con la performance del sito internet nel periodo festivo di fine anno 2018.” Things Remembered è un noto retailer specializzato nella personalizzazione e nell’incisione di gadget con oltre 400 negozi negli Stati Uniti e in Canada. Per soddisfare la crescente domanda delle richieste cliente e per offrire ai propri clienti la possibilità di fare acquisti quando e dove volessero, Things Remembered ha scelto Oracle Commerce Cloud. Grazie a Oracle Commerce Cloud, Things Remembered è in grado di unificare il canale tradizionale e quello online offrendo il servizio di consegna a domicilio con ritiro il giorno stesso presso il negozio. In aggiunta, per contribuire a soddisfare la crescente domanda dello shopping nel periodo natalizio, Oracle Commerce Cloud ha permesso a Things Remembered di migliorare le prestazioni del proprio sito. Durante i test di rendimento, la società è stata in grado di sostenere un aumento del 300% di volume online rispetto al suo massiccio volume storico dei periodi shopping di punta con una nuova piattaforma.   “Centinaia di retailer stanno passando a Oracle Commerce Cloud per personalizzare le customer experience e garantire risultati di business tangibili,” afferma Katrina Gosek, direttore senior di strategia prodotto nell’esperienza digitale di Oracle. “Things Remembered è un ottimo esempio di come un retailer in negozio utilizzi la tecnologia per creare nuove e gratificanti customer experience attraverso i diversi canali.”“Centinaia di retailer stanno passando a Oracle Commerce Cloud per personalizzare le customer experience e garantire risultati di business tangibili,” afferma Katrina Gosek, direttore senior di strategia prodotto nell’esperienza digitale di Oracle. “Things Remembered è un ottimo esempio di come un retailer in negozio utilizzi la tecnologia per creare nuove e gratificanti customer experience attraverso i diversi canali.” Oracle Commerce Cloud fa parte di Oracle Customer Experience (CX) Cloud, che consente alle organizzazioni di avere un’impostazione più intelligente nella gestione della customer experience e delle iniziative di trasformazione aziendale. Fornendo una piattaforma business affidabile che riunisca dati, esperienze e risultati, Oracle CX Cloud Suite aiuta i clienti a ridurre la complessità dei sistemi IT, a fornire customer experience innovative e a ottenere risultati commerciali prevedibili e tangibili.  Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director  Per maggiori informazioni su Oracle CX, segui @OracleCX su Twitter, LinkedIn e Facebook o visita SmarterCX.com. Per saperne di più su Oracle Retail fai clic qui.

Oracle aiuta i retailer specializzati ad aumentare le loro vendite, espandere la scelta del cliente e del business su vasta scala Things Remembered, il principale distributore del Nord America di...

Organizzare l’integrazione del backstage e mettere in luce il servizio clienti

NRF 2019 - Oracle ha presentato in anteprima le nuove funzionalità della sua nuova soluzione leader di settore Oracle Retail Order Management. Finito lo shopping natalizio, gli acquirenti si trovano sempre più nella situazione di poter trovare articoli similari nella grande distribuzione, con le stesse condizioni di consegna e praticamente allo stesso prezzo. Quindi in che modo i retailer si possono differenziare pur restando in armonia con i propri clienti? Da un recente sondaggio che chiedeva a 1.000 acquirenti in che modo le loro precedenti esperienze di shopping avessero influenzato le loro spese del 2018, è emerso che i consumatori, dalla memoria segnata dai ricordi dello scorso anno di grandi code, folle aggressive, articoli non disponibili e scarso servizio, sono più che disposti a cercare negozi e siti web preparati a dare loro ciò che vogliono, come lo vogliono. Oltre il 60% degli acquirenti in periodo natalizio ha affermato di voler cambiare il proprio luogo di acquisto sulla base delle proprie esperienze negative dello scorso anno.1 In questo panorama “ovunque e in qualsiasi momento”, la miglior opportunità per i retailer di eccellere accade spesso dopo la vendita. Con tutto quel caos, io personalmente faccio affidamento su quei retailer a cui posso comodamente restituire un articolo o con cui posso facilmente risolvere un problema e su quelli che mi valorizzano. È proprio qui che si può impostare il ruolo del servizio clienti. Il senso che gli addetti al servizio clienti (CSR – customer service representative) possano identificare il cliente, ciò che ha acquistato e quando, è fondamentale per l’esperienza del cliente. Essi devono infatti risolvere le problematiche in modo rapido per mantenere il ritmo del retail e trattenere il cliente. Avete un negozio nelle vicinanze? Il negozio, la live chat e i CSR sono in grado, non solo di rispondere alle domande, ma anche di fornire un livello di servizio personalizzato che resti memorabile? Il centro del palco I consumatori non vogliono solo un negozio fisico dove poter restituire eventuali articoli, ma si aspettano che i venditori del negozio e i CSR conoscano lo storico dei loro acquisti e che siano quindi in grado di rispondere alle situazioni in modo da dimostrare che ci tengono al cliente e che desiderano che l’esperienza di acquisto si ripeta in futuro. Dover magari acquistare quell’articolo una volta l’anno per un regalo da fare durante le feste e avere un venditore in grado di trovare quell’articolo può rappresentare infatti un incredibile risparmio di tempo. Ciò significa inoltre che non devo rovinare la sorpresa del regalo chiedendo alla persona cosa avesse ricevuto l’anno prima. L’Harvard Business Review ha condiviso uno studio globale su oltre 1.400 CSR che conferma quanto i consumatori di oggi siano impazienti, si sentano rapidamente frustrati e il pensiero di doversi confrontare con un servizio clienti può facilmente far scappare via qualcuno. Abbiamo tutti condiviso storie di sfortunate esperienze clienti e abbiamo notato quanto questi racconti diventino rapidamente virali sui social media. I retailer devono occupare il centro della scena fornendo al proprio personale gli strumenti necessari per riportare un equilibrio armonico. Per fare ciò, il CSR deve avere delle opzioni. In caso di articolo danneggiato, ad esempio, il venditore può offrire uno sconto o dei punti fedeltà in regalo oltre a proporre un rimborso o un cambio. Il modo in cui si risolvono situazioni come queste diventa parte della registrazione della transazione, sia per garantire la soluzione che per proteggere il retailer da eventuali frodi. Backstage Questo tipo di flessibilità richiede moltissimo coordinamento nel backstage. Il modo in cui tale integrazione è creata e mantenuta determina la velocità alla quale un retailer può adattarsi alle esigenze del cliente, introdurre nuovi servizi o semplicemente servire meglio i suoi migliori clienti. Spesso il creare e mantenere i collegamenti tra la gestione degli ordini e gli altri sistemi assorbe le risorse IT dei retailer, con un costo che può rapidamente sovrastare l’investimento originario di una nuova applicazione o aggiornamento. Le soluzioni di gestione dell’ordine devono essere in grado di raccogliere informazioni e conoscenze provenienti dall’intera gamma di sistemi di merchandising, e-commerce, attività del negozio, fidelizzazione del cliente, prezzi e promozioni che comprendono le operazioni di retail di tutti i giorni. L’obiettivo commerciale generale è di facilitare al massimo la gestione degli ordini e la risoluzione dei problemi, non di creare un’ulteriore nota dolente. Riunire l’intera banda Le soluzioni pre-integrate e le piattaforme di servizi cloud sono fondamentali per aiutare ad allontanare dal retailer l’onere dell’integrazione, gli aggiornamenti e gli adeguamenti, e a prestare prevedibilità al costo totale dell’esercizio. Creando questa perfetta armonia, l’approccio di Oracle è quello di far diventare l’Oracle Retail Order Management Cloud Service uno dei principali componenti di queste opzioni di servizi integrati per l’Empowered Commerce. La soluzione di gestione degli ordini proposta da Oracle è ed è sempre stata, grazie alle sue radici di vendita tramite catalogo, una soluzione solida in grado di fornire agli addetti al servizio clienti una visione a 360 gradi del cliente su acquisti, punti fedeltà, resi, prezzi e promozioni. Oggi, la soluzione è integrata nelle soluzioni per negozio Oracle Commerce Cloud e Oracle Retail. Iniziare a suonare Il risultato è un approccio completo al servizio clienti con un ritmo che comprende tutti i canali e le transazioni e che autorizza i venditori a mantenere il passo soddisfacendo sempre più le richieste dei clienti, i resi e i cambi. Le caratteristiche e le funzionalità riducono l’esigenza da parte dei retailer di personalizzare, mentre quell’approccio “vanigliato” di attuazione permette una pre-integrazione che genera ulteriori vantaggi personali a breve e a lungo termine. In ultimo, i vantaggi di una gestione degli ordini pienamente integrata e ricca di funzionalità si estende dal supporto del personale IT all’addetto che si interfaccia con il cliente e, conseguentemente, all’esperienza finale del cliente. Il tutto è studiato per fornire al cliente un’esperienza migliore e fidelizzare la clientela. I problemi del cliente ci saranno e il volume delle richieste subirà un picco in seguito al frenetico periodo delle festività natalizie. È il modo con cui i retailer rispondono che trasforma tutto ciò da una perdita a una vincita. Pronti per il centro del palco?  1Chi acquista nel periodo natalizio non ha tempo per vivere brutte esperienze in negozio

NRF 2019 - Oracle ha presentato in anteprima le nuove funzionalità della sua nuova soluzione leader di settore Oracle Retail Order Management. Finito lo shopping natalizio, gli acquirenti si trovano...

Clienti e casi di successo

Il retailer inglese Matalan sceglie Oracle per mappare l’inventario in base alla domanda del consumatore

Il retailer di abbigliamento e di articoli per la casa attinge a una fonte unica di verità grazie alla soluzione di pianificazione retail integrata Matalan, uno dei principali retailer di abbigliamento e articoli per la casa, ha scelto Oracle per ottimizzare la prospettiva dei suoi dati e migliorare la disponibilità dell'inventario nonché il servizio ai clienti. La crescita dinamica, gli ampliamenti pianificati e l’evoluzione della domanda da parte dei consumatori di Matalan in un contesto omnichannel, ha condotto all’esigenza di una soluzione di pianificazione integrata in grado di fornire una fonte unica di verità alla propria attività. Grazie alle soluzioni di Oracle Retail Cloud, Matalan potrà mappare in maniera accurata gli assortimenti di inventario a seconda delle preferenze cliente e delle tendenze di stagione in 225 negozi nel Regno Unito e 25 presenti nei mercati internazionali. “Continuiamo a investire in tecnologie innovative e in strumenti che ci permettano di presentare ai nostri clienti una fantastica gamma di prodotti accessibile dove e quando decidano di acquistare,” afferma Howard Reed, Chief Technology Officer di Matalan. Matalan continua a innovare esperienze retail più efficaci in grado di sostenere le esigenze della famiglia moderna: chiusura dei negozi più tardi, servizio gratuito di click & collect e un vasto assortimento di prodotti. Mentre Matalan si impegna a diventare il leader omnichannel nel valore della famiglia, il gruppo ha predisposto un approccio più efficace alla pianificazione che consentirebbe di offrire ai clienti una più ampia gamma di prodotti grazie a un programma di assortimento iterativo e coerente. Con l’implementazione di Oracle Retail Merchandise Financial Planning Cloud Service e Oracle Retail Assortment Planning Cloud Service, Matalan potrà attingere ad una fonte unica di verità per la pianificazione dell’inventario e dell’assortimento, consentendo alla società di allinearsi meglio alle preferenze del cliente aumentando, al tempo stesso, l’assortimento dei relativi prodotti a a livello macro e in negozio. “Le nostre soluzioni SaaS forniscono a retailer come Matalan un percorso rapido e coerente per innovarsi, standardizzare i propri processi produttivi e sfruttare i modelli di best practice attraverso il nostro modello di fornitura continuo,” dichiara Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. “Contiamo di proseguire nell’assistere la società Matalan nella sua continua crescita mentre inizia a raccogliere il frutto di assortimenti di inventario più dinamici per i propri clienti.” Matalan ha precedentemente implementato Oracle Marketing Cloud per sostenere i livelli di traffico online e in negozio con intuizioni guidate dai dati, creare campagne efficaci e regolare l’esperienza mobile. Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director Per saperne di più sui retailer che utlizzano le soluzioni per la pianificazione di Oracle Retail, leggi: Bata Calzature perfeziona la pianificazione e l’efficienza dei processi per migliorare la Customer eXperience assieme ad Oracle Yamamay si rivolge a Oracle Retail per analizzare le performance di collezioni e inventari, localizzare gli assortimenti e ottimizzare i margini            

Il retailer di abbigliamento e di articoli per la casa attinge a una fonte unica di verità grazie alla soluzione di pianificazione retail integrata Matalan, uno dei principali retailer di abbigliamento...

Clienti e casi di successo

Laura Ashley personalizza le esperienze di retail online a livello globale con Oracle Commerce Cloud

Oracle assiste il retailer internazionale, Laura Ashley, nel fornire agevolmente prodotti personalizzati online ai clienti in tutto il mondo. Laura Ashley, un retailer internazionale di articoli di tendenza per la casa, ha selezionato Oracle Commerce Cloud per sostenere la crescita della sua attività commerciale online a livello globale. Con Oracle Commerce Cloud, Laura Ashley è riuscita a creare customer experience più agevoli e integrate attraverso canali tradizionali e digitali e a rendere più efficiente la gestione dell’inventario per rispondere alla crescente richiesta online di articoli unici e personalizzati. Laura Ashley vende arredamento su misura, accessori per la casa, prodotti decorativi e abbigliamento in negozi sparsi in Regno Unito, Irlanda e Francia e tramite franchising in 29 paesi nel mondo. Per ampliare ulteriormente la crescita della sua attività online, Laura Ashley ha iniziato a vendere online i suoi prodotti personalizzati nel 2001. Con oltre un milione di combinazioni di prodotti su ordinazione in ogni momento, a Laura Ashley occorreva un maggiore controllo del suo negozio online per essere in grado di fornire i suoi prodotti personalizzati in maniera uniforme ai clienti del mondo intero. Per gestire questa complessità e per garantire di fornire la miglior customer experience possibile, Laura Ashley ha scelto Oracle Commerce Cloud. "I clienti possono vedere i nostri prodotti e personalizzarli in negozio, ma un numero sempre più crescente vuole avere l’opzione di acquistare articoli personalizzabili anche online e ciò si aggiungeva alla notevole complessità della nostra attività,” afferma Colin Rice, Chief Information Officer di Laura Ashley. “Con Oracle Commerce Cloud, ci è stato possibile ottimizzare i processi aziendali e cogliere l’opportunità di vendere beni personalizzati online a livello globale. Oracle Commerce Cloud era l’unica piattaforma che poteva venire incontro alle nostre esigenze e che ci concede ancora spazio per permetterci di crescere.” Con Oracle Commerce Cloud, Laura Ashley ha potuto riprogettare e internazionalizzare il suo sito web in modo che ciascun territorio possa personalizzare la propria vetrina virtuale. Consentendo a Laura Ashley di integrare in modo continuativo il proprio sistema di inventario e la propria piattaforma commerciale, Oracle Commerce Cloud ha fornito una piattaforma flessibile che permette alla società di controllare il front end, fornire esperienze personalizzate su vasta scala e consolidare la propria attività online in forte espansione, che ha avuto uno sviluppo del 23% negli ultimi tre anni. “Nel nostro sondaggio sui consumatori 2018 The New Topography of Retail, abbiamo scoperto che il 62% dei consumatori europei ha definito una rapida ed efficiente esperienza online come una priorità assoluta per la loro esperienza del marchio. Laura Ashley cercava una piattaforma commerciale in grado di fornire alla propria squadra il controllo e la creatività necessari ad aggiornare le caratteristiche del suo negozio online in modo da poter continuare a soddisfare i propri clienti con un’esperienza di shopping più fluida,” dichiara Dusan Rnic, vicepresidente regionale di Oracle Retail. “Con l’aiuto di Oracle Commerce Cloud, Laura Ashley ora ha la propria esperienza front-end ed è stata in grado di ridurre i costi di gestione e il tempo impiegato per attuare il cambiamento.” Oracle Commerce Cloud fa parte di Oracle Customer Experience (CX) Cloud, che consente alle organizzazioni di avere un approccio più intelligente nella gestione della customer experience e delle iniziative di trasformazione aziendale. Fornendo una piattaforma commerciale di fiducia che unisce fra loro dati, esperienze e risultati, Oracle CX Cloud Suite assiste i clienti nel ridurre la complessità dell’IT, fornire innovative customer experience e raggiungere risultati economici prevedibili e concreti. Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director

Oracle assiste il retailer internazionale, Laura Ashley, nel fornire agevolmente prodotti personalizzati online ai clienti in tutto il mondo. Laura Ashley, un retailer internazionale di articoli di...

Omnichannel

La serie di innovazioni omnichannel di Oracle Retail per potenziare nuove esperienze dei consumatori

Nuovo servizio cloud, maggiore visibilità di inventario e reportistica disponibile su dispositivo mobile aiutano i retailer ad acquisire clienti migliorando al tempo stesso efficienza operativa e approfondimenti Oracle Retail continua con slancio nel permettere la trasformazione digitale all’interno del mondo retail con il lancio di Oracle Retail Xstore Office Cloud Service. Il servizio centralizza tutti gli elementi di back-office delle attività in negozio, eliminando l’esigenza di investire nei data center, fornendo tempi di implementazione più rapidi e creando un modello di business più reattivo allineato al differenziarsi delle preferenze dei consumatori. Con Oracle Retail Xstore Office Cloud Service, i retailer possono continuare ad avvalersi delle soluzioni cloud pur mantenendo in loco le funzioni essenziali del punto vendita.  “Storicamente, i retailer sono stati lenti nel promuovere le proprie soluzioni come punto vendita, aspettando spesso 5-7 anni prima di prendere in considerazione un aggiornamento, e ostacolando così la loro capacità di rimanere al passo e di garantire un’esperienza dinamica e coinvolgente ai propri clienti,” afferma Jeff Warren, vicepresidente di Oracle Retail. “Lo spostamento del back office di Xstore verso il cloud, ha permesso ai clienti di beneficiare di una cadenza continua di innovazioni che permettono di ridurre il costo totale di possesso grazie a servizi centralizzati e operazioni del negozio.”  Nuovi aggiornamenti per la Omnichannel Suite Xstore Point-of-Service, operativo oggi in più di 83 paesi, costituisce il pilastro della Oracle Retail Omnichannel Suite. La soluzione offre una serie completa di esperienze per i clienti e i venditori che soddisfano le aspettative dei retailer moderni di oggi.  “Durante le vacanze natalizie del 2018, alcuni retailer di successo hanno fatto affidamento su un accurato inventario come fondamento per adempiere a tragitti omnichannel e soddisfare la richiesta del cliente,” dichiara Chris Sarne, direttore senior della strategia omnichannel di Oracle Retail. “Questa nuova generazione di servizi cloud fornisce una visione in tempo reale dei dati critici aziendali, il che rappresenta la base di grandi esperienze di marca per i consumatori.” Oggi, la soluzione Oracle Retail Omnichannel Suite permette 64 combinazioni diverse di percorsi di acquisto. In qualità di parte del portafoglio prodotti omnichannel di Oracle, Oracle Retail Xstore Point of Service è pre-integrato con diversi servizi cloud, tra cui Oracle Retail Customer Engagement, Oracle Retail Order Management, Oracle Retail XBRi Loss Prevention e Oracle Commerce Cloud che offrono e consentono un retail omnichannel end-to-end. Ulteriori aggiornamenti su Oracle Retail Omnichannel Portfolio of Solutions and Cloud Services includono:  Potenziamenti di mobilità: i retailer cercano di permettere ai propri venditori di coinvolgere consumatori più in fretta per dirigere le interazioni con il marchio e fornire un servizio di livello elevato. Oracle Retail Xstore Point-of-Service può essere attivato sulle offerte thin client e sui dispositivi mobili per permettere a un venditore di catturare la vendita come scopo primario. In aggiunta, i venditori e i manager del negozio posseggono dati che permettono di prendere una decisione in modo più veloce ed efficace.  Integrazione RFID: molti retailer hanno investito in processi di supply chain basati sull’RFID per garantire la precisione dell’approvvigionamento fino al calcolo della merce in negozio. Per garantire il mantenimento della precisione del livello di stock in negozio, Oracle Retail Xstore Point-of-Service può estendere i processi di vendite e di resi al fine di includere i dati RFID e passarli a monte tramite servizi in grado di supportare i sistemi di inventario che utilizzano l’RFID.  Sostenere le esperienze del cliente: reinventando i propri impatti non virtuali, i retailer riconoscono al tempo stesso il valore del negozio fisico come un veicolo in grado di fornire ai clienti esperienze uniche. Con l’aumento di investimenti in attività basate sulla destinazione quali caffetterie, candy bar ed enoteche all’interno dei negozi, il punto vendita deve rispondere alle esigenze di questi servizi aggiuntivi senza la presenza di un software alternativo. Oracle Retail Xstore ha esteso le proprie funzionalità per affrontare queste esperienze mutevoli, e tutto nello stesso codice base Xstore Point-of-Service Flusso di lavoro più semplice: Oracle ha ottimizzato il flusso di lavoro di Oracle Retail Order Management Cloud Service per fornire assistenza clienti grazie a un’interfaccia più intuitiva con risposte coordinate e trasparenti all’adempimento della domanda dei consumatori.   Contesto cliente: Oracle Retail Customer Engagement Cloud Service ha adottato un’esperienza per l’utente moderno basata sul ruolo, per un maggiore utilizzo a sostegno delle operazioni di marketing e della loro esecuzione. Il servizio cloud completa Oracle Retail Offer Optimization e attiva la produttività dell’intelligenza artificiale attraverso l’integrazione degli assistenti digitali. Sfruttare la scienza per rapidità e ampia portata: Oracle Retail XBRi Loss Prevention può passare direttamente dal rilevamento di eccezioni, ad esempio, eccesso di carte regalo, rimborsi e cambi, all’identificazione del conto o dei cassieri che sono a rischio, o all’indebitamento della machine learning per evidenziare anomalie commerciali. Ciò significa che gli addetti alla prevenzione dei furti non devono più inseguire i dati che stanno dietro alla relazione sul rischio per determinare su chi o cosa investigare. Ora più che mai, la capacità di fornire la migliore funzionalità al settore può avvenire in una frazione del tempo richiesto per un’azienda con soluzioni locali. I retailer possono passare a Oracle Retail Cloud Services in meno di sette settimane dall’attivazione.  Innovazione hardware: Oracle Retail Xstore Suite ha sempre offerto un modello di sviluppo di elevata flessibilità che comprende le opzioni per diversi tipi di tablet e dispositivi mobili presso il negozio.  Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director

Nuovo servizio cloud, maggiore visibilità di inventario e reportistica disponibile su dispositivo mobile aiutano i retailer ad acquisire clienti migliorando al tempo stesso efficienza operativa e...

I nuovi KPI del retail

  Come va la vostra economia? Sembra si tratti di una domanda molto semplice, no? Evidentemente ciò dipende da come scegliete di valutarla, basandovi in parte sulla vostra situazione personale. Ad esempio, se siete cittadini nord-americani e possedete molte azioni, il vostro sentimento sarà piuttosto positivo poiché l’indice Dow Jones è superiore a 25.000 in questo momento. Ma se non siete i cittadini nord-americani sopracitati, sarete forse meno ottimisti poiché dopo gli aggiustamenti dettati dall'inflazione, le retribuzioni sono rimaste stabili da qualche tempo. Se vi chiedessero di selezionare 10 KPI per quantificare una risposta sulla performance della vostra nazione, quali sarebbero questi KPI? Sicuramente qualche valutazione finanziaria, come il PIL, il debito pubblico e il tasso di disoccupazione. Forse qualcosa in merito agli indici di qualità della vita, come la speranza di vita, l’ascesa socioeconomica, il crimine e il sistema sanitario. Alcuni potrebbero argomentare a favore di KPI che tengano conto delle emissioni di carbonio o degli indici di immigrazione affinché ci siano più prospettive distinte sui KPI. La valutazione non implica direttamente una gestione Alcune persone e gruppi di persone vedono la realtà attraverso le loro proprie lenti che riflettono i loro valori, le loro situazioni e i loro punti di vista. Allo stesso modo, i KPI che un retailer sceglie per le sue balanced scorecard riflettono i valori e l’identità della sua società e il suo obiettivo è quello di migliorare tale identità in futuro, attraverso scopi e obiettivi chiaramente definiti. Il vecchio detto che afferma che “ciò che non può essere misurato, non può essere gestito” non è abbastanza profondo per il retail moderno. La maggioranza dei retailers misura centinaia, forse anche migliaia di indicatori di performance. Tuttavia, la semplice abbondanza di misurazioni non ne implica la gestione e, ancora meno, una gestione ottimizzata. Peggio ancora, nella misura in cui l’attività di retail continua ad evolversi rapidamente, i retailers si battono spesso per modernizzare non solo ciò che misurano ma anche il modo in cui gestiscono ciò che misurano. In questa serie di blog sul retail, accennerò essenzialmente ai due lati della medaglia sulle metriche del retail: misura e gestione. Adesso, tenete a mente la differenza tra gli indicatori di tendenza e gli indicatori dei risultati e che, in un approccio di balanced scorecard per la gestione della performance, i primi misurano il progresso nella direzione degli obiettivi strategici, mentre i secondi aiutano a spiegare i fattori che sostengono i primi.  Ad esempio: Detto ciò, troppo spesso i rapporti troppo complessi danno solo l’impressione dell’esistenza di un’intelligenza di gestione del retail. Wow, osservate tutti questi numeri e grafici! Ma i KPI del passato non sono abbastanza moderni per la realtà attuale del mondo degli affari. Gli indicatori di risultato sono disconnessi dagli indicatori di tendenza o allora non sono associati in modo adeguato agli obiettivi degli affari. Per complicare queste sfide, esistono ancora più tendenze rivoluzionarie nello scenario di analisi del retail Tendenze nell’analisi del retail: L’obsolescenza dei canali. Attualmente, l’esperienza di retail non ha più niente a che vedere con i canali, ma piuttosto con i customer journeys. Ad esempio, misurare l’affluenza di un negozio e la conversione alle vendite relative a tale affluenza in modo isolato senza tenere conto di altri punti di interazione con il cliente, come i social network, il commercio elettronico e i call center, implica che l’attuale customer experience nel retail non sarebbe così diversificata quanto lo è nella realtà. Il BOPIS (ndt. Buy Online Pickup In Store – acquistare online e ritirare in negozio), di cui spesso si sente parlare, è solo una delle tante potenziali strade che possono essere misurate con un panorama diretto di KPI pertinenti, di obiettivi, di iniziative e di scopi strategici. Ma esistono molte altre strade, ad esempio, il BCMPS (ndt. Buy from Call Center via Mobile Pickup in Store - acquistare tramite call center sul cellulare e ritirare in negozio) o il BMKW (ndt. Buy from Mobile Pickup in Warehouse – acquistare sul cellulare e ritirare direttamente in magazzino). L'aumento della responsabilizzazione del consumatore. Nell’era del consumatore esigente che padroneggia l’utilizzo del suo smartphone, è fondamentale avere una perfetta comprensione di ciò che motiva il suo comportamento e capire come sfruttarlo attraverso esperienze di acquisto il più personalizzate possibili, assortimenti mirati, offerte, ecc. Tali comportamenti non devono limitarsi alle azioni del consumatore (le sue abitudini di acquisto), ma devono anche includere ciò che i consumatori dicono (social network, punti di contatto, ecc.). L’antico mantra “Il cliente è re!” è sempre valido, oggi più che mai. L'apprendimento automatizzato generalizzato basato sui big data. Scalzando le basi decisionali sui gruppi di negozi simili, i retailers oggi si basano piuttosto sui gruppi di clienti simili. Non parlo solo di raggruppare i clienti per dati demografici o storia di acquisto. Chi sono i clienti e qual è il loro storico di azioni è più rivelatore quando si associano questi dati a ciò che dicono e a quali sono i passi successivi, secondo quanto stimato dalla scienza dei dati.  L’utilizzo dei punteggi di RFM (ndt. Recency, Frequency, Monetary Value - tempistica/frequenza/valore monetario) Per illustrare ciò, nonostante molti retailer possano avere tradizionalmente indicato la loro performance mettendo un accento sul confronto annuo delle vendite dello stesso negozio, oggi un approccio più significativo sarebbe un’associazione di performance di vendite per percorso, segmento e punteggi su tempistica/frequenza/valore monetario (RFM). Qui di seguito vi presentiamo un’immagine estratta dalla soluzione Oracle Retail Insights per misurare i customer journey e gli RFM. Ad esempio, la barra verde più larga indica un RFM importante per i retailer di fast fashion e dei segmenti di giovani benestanti. Misurare i customer journey e gli RFM per i retailer di fast fashion e i giovani benestanti   Per concludere, smettiamo di chiederci "quanto ha venduto ogni negozio ultimamente" e chiediamoci invece "fino a che punto ottimizziamo i customer journey più redditizi per ogni segmento strategico?" Forse la prima domanda può essere considerata come un KPI di tendenza, ma manca ai retailer un contesto essenziale senza i risultati delle misure relative alla seconda domanda. Chiuderò questa pubblicazione affermando che identificare e ricavare i corretti KPI per forgiare l’identità di un retailer moderno e vincere nel contesto dinamico del retail attuale rappresenta solo la metà della battaglia. A cosa serve tutto ciò se non li si utilizza poi in maniera corretta? Occorre una gestione di ciò che si misura e ciò ottiene già un consenso. Si tratta dell’altro lato della medagli di cui parlavo prima. Per finire, restate all’ascolto per il mio prossimo blog nel quale parlerò di come l’Oracle Retail Home risolverà questa situazione. Scritto da Mark Lawrence, Solutions Director Analytics and Enterprise Scopri di più su Oracle Retail Insights Suite, Merchandising Insights, Customer Insights e guarda come Gap Inc. ha utilizzato Insights.  

  Come va la vostra economia? Sembra si tratti di una domanda molto semplice, no? Evidentemente ciò dipende da come scegliete di valutarla, basandovi in parte sulla vostra situazione personale. Ad...

Clienti e casi di successo

JOANN Stores offre customer experience su misura grazie a Oracle

Le soluzioni  Retail e Marketing di Oracle forniscono servizi di intelligenza cross-channel per consentire al principale retailer di articoli artigianali e tessuti negli Stati Uniti di meglio indirizzare e ottenere clienti con offerte personalizzate JOANN Stores, uno dei principali retailer statunitensi, specializzato in prodotti artigianali e tessuti, ha scelto Oracle per contribuire a creare un’esperienza moderna con una visione a 360° del coinvolgimento cliente. Grazie a Oracle, JOANN è in grado di comprendere e coinvolgere meglio i clienti attraverso la sua impronta omnichannel, incluse le principali proprietà a livello web e cellulare e gli oltre 865 negozi presenti negli Stati Uniti. Estrapolando dati e analisi integrate, JOANN è in grado di creare offerte più personalizzate e mirate che generano domanda tra i settori chiave sul mercato. “I nostri clienti si aspettano un assortimento superiore di tessuti e di forniture artigianali dai nostri negozi, nonché competenza, orientamento e ispirazione dal nostro personale,” afferma Steve Miller, SVP marketing e e-commerce di JOANN. “Con Oracle Retail, il personale dei nostri negozi sarà in grado di spostarsi liberamente tra il completamento di compiti specifici e l’assistenza ai clienti al piano. Inoltre, comprendendo meglio gli interessi e lo storico di acquisto dei nostri clienti, possiamo suggerire loro nuove proposte in negozio e fornire offerte più personalizzate che guidino il coinvolgimento tra i diversi canali.” Insieme, Oracle Retail Xstore Point-of-Service, Oracle Retail Customer Engagement Cloud Service e Oracle Marketing Cloud assisteranno JOANN nel semplificare la gestione e la realizzazione delle promozioni, fornire un approccio innovativo agli sconti e ai coupon concessi ai clienti oltre a offrire un margine competitivo mentre il retailer continua a crescere nel settore altamente stagionale dei tessuti e dei lavori artigianali. “Siamo felici di collaborare con JOANN Stores per estendere la loro shopping experience su vasta scala. Adottando la nostra moderna piattaforma di retail, JOANN Stores è in grado di creare una corsia preferenziale per soddisfare e creare la domanda del consumatore grazie a offerte più personalizzate e rilevanti,” afferma Mike Webster, vicepresidente senior e direttore generale di Oracle Retail. “Le nuove soluzioni daranno valore aggiunto all’azienda e ai negozi grazie a efficienze operative e alla possibilità di accedere a informazioni di migliore qualità.” “Con una serie completa di soluzioni Oracle, JOANN si sta posizionando per offrire ai propri clienti un servizio coinvolgente e personalizzato,” dichiara Dale Grant, vicepresidente senior delle vendite globali di Oracle Retail. “In un settore industriale altamente stagionale, avere una prospettiva accurata delle esigenze cliente è fondamentale per ottimizzare i margini ed effettuare gli investimenti di inventario giusti che portano alla vendita.” Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director

Le soluzioni  Retail e Marketing di Oracle forniscono servizi di intelligenza cross-channel per consentire al principale retailer di articoli artigianali e tessuti negli Stati Uniti di...

Clienti e casi di successo

Il retailer globale di calzature CCC Group installa Oracle per incrementare la redditività

Il retailer di calzature in rapida ascesa in Europa implementa Oracle Retail per migliorare il margine lordo del 4,2% Il retailer polacco di calzature CCC Group sta promuovendo la sua trasformazione digitale grazie alla tecnologia retail di Oracle. CCC Group è uno dei retailer di calzature in più rapida ascesa omnichannel in Europa, le cui vendite hanno superato i 50 milioni di paia di scarpe annualmente in 1.200 negozi e 23 paesi online. Con un’attività economica che sta rapidamente crescendo, CCC ha riconosciuto la necessità di ottimizzare i margini e ridurre i ribassi inutili su un inventario che conta 45.000 prodotti. Attraverso l’uso delle soluzioni Oracle Retail Merchandising e Planning and Optimization, la società è in grado di ottimizzare la redditività che alimenterà l’espansione. Attraverso l’uso di Oracle Retail Clearance Optimization, CCC Group ha rapidamente ottenuto un aumento del 4,2% del margine lordo e un incremento del 7,1% nella vendita di inventario. La tecnologia fornisce a CCC Group un nuovo processo d’impresa che offre ai propri analisti suggerimenti su ribassi studiati e concreti e una rilevazione delle eccezioni che si basa sullo stile, il colore e l’ubicazione dell’inventario. Grazie al sostegno di Pronos, partner di livello gold di Oracle PartnerNetwork, CCC Group ha iniziato a implementare soluzioni aggiuntive tra cui Oracle Retail Merchandise Financial Planning e Assortment Planning seguite da assegnazione, riassortimento e merchandising. Associato a Oracle Retail Clearance Optimization, CCC Group può ora riconciliare l’impatto degli sconti sull’inventario e ottenere automaticamente l’approvazione dei prezzi con Oracle Retail Merchandise Financial Planning.  “Oracle Retail Clearance Optimization ci offre la flessibilità di adattarci alle nostre esigenze commerciali e ai mercati garantendo una piattaforma stabile, intelligente e modulare. Siamo passati da un processo manuale al 100% a una soluzione che effettua milioni di combinazioni per suggerire le migliori raccomandazioni per i nostri esperti,” afferma Piotr Pawłowski, Responsabile delle tecnologie di informazione di CCC Group. “Pronos ha fornito una rilevante esperienza di implementazione locale, in lingua con competenze globali. Confidiamo nel procedere con la nostra trasformazione digitale con il completamento della nostra implementazione di Oracle Retail Merchandise Operations Management.” “Grazie alla nostra recente ricerca sui consumatori, abbiamo scoperto che il 78% di consumatori EMEA ha indicato che prezzi e promozioni concorrenziali erano indispensabili per il loro shopping,” afferma Mike Webster, Vice-presidente Senior e Direttore Generale di Oracle Retail. “Grazie a questo investimento strategico nella tecnologia Oracle, CCC Group è in grado di massimizzare le opportunità di guadagno implementando, al tempo stesso, promozioni strategiche per i clienti che guidano la differenziazione del marchio e la fidelizzazione nel lungo periodo.” CCC Group prosegue la sua trasformazione implementando Oracle Retail Merchandise Operations Management, con il sostegno di Accenture, per istituire una singola visualizzazione dell’inventario che promuova una maggiore efficienza attraverso le operazioni omnichannel di retail. Tali investimenti consentiranno ai pianificatori, agli esercenti, agli esperti sui prezzi e agli analisti operativi di prendere decisioni più strategiche adottando le buone pratiche del settore e della tecnologia moderna. Scritto da Rose Spicer, Global Senior Director  

Il retailer di calzature in rapida ascesa in Europa implementa Oracle Retail per migliorare il margine lordo del 4,2% Il retailer polacco di calzature CCC Group sta promuovendo la sua trasformazione...

Clienti e casi di successo

Alshaya partner di Oracle Cloud per accelerare la crescita e l’espansione

L’operatore multinazionale di franchising seleziona Cloud Suite per dotare i propri venditori con nuovi strumenti e personalizzare così la customer experience Il principale operatore di franchising del settore retail in Medio Oriente, M.H. Alshaya Co. ha stretto una collaborazione con Oracle allo scopo di realizzare una trasformazione imprenditoriale, migliorare la propria efficienza operativa e costituire le basi per la crescita e l’innovazione future. La trasformazione digitale di Alshaya conferirà ulteriore potere ai suoi venditori, introducendo le migliori pratiche del retail nell’ottica di creare una customer service experience più reattiva e personalizzata attraverso il suo portafoglio di marchi riconosciuti a livello globale. Da oltre 30 anni, Alshaya ha occupato una posizione all’avanguardia nel retail in qualità di operatore di franchising per quasi 90 marchi tra i più reputati al mondo, come H&M, Mothercare, Debenhams, American Eagle Outfitters, Victoria’s Secret, Starbucks, The Cheesecake Factory, Boots e Pottery Barn. Questo portafoglio di marchi diversificati offre ad Alshaya una presenza con oltre 4.000 negozi fisici e 53.000 venditori in tutto il Medio Oriente, in Africa del Nord e in Europa. Per semplificare le operazioni omnichannel e supportare gli obiettivi di fidelizzazione del marchio, Alshaya implementerà un pacchetto di applicazioni Oracle Retail, Oracle Customer Experience e Oracle Cloud. Queste soluzioni saranno fornite nell’infrastruttura Oracle Cloud. “Oracle è un provider comprovato a livello mondiale di soluzioni retail, con una competenza ineguagliabile e sarà un partner fondamentale nella nostra trasformazione”, afferma Steve Marston, Direttore della Tecnologia di M.H. Alshaya Co. “Alshaya collabora con Oracle da diversi anni e siamo soddisfatti di estendere questa collaborazione con loro per modernizzare le nostre attività, investire nelle nostre squadre e promuovere la crescita futura grazie all’ampliamento della nostra portata multicanale”.   Alshaya collaborerà con Oracle Retail Consulting per implementare applicazioni e servizi cloud in tutto il suo portafoglio. Gli venditori di Alshaya potranno segmentare e personalizzare l'esperienza del consumatore favorendo la fidelizzazione con nuove risorse di gestione delle relazioni con il cliente. L’aggiornamento di sistemi operativi e finanziari accelererà la crescita durante la fase di sviluppo di Alshaya. “Alshaya opera un modello di business globale complesso con un impressionante portafoglio di marchi. La nostra collaborazione rappresenta un’opportunità unica per fornire valore a lungo termine ai suoi clienti”, afferma Mike Webster, Vicepresidente Senior e Direttore Generale di Oracle Retail. “Oracle si focalizza sull’innovazione assistendo i nostri clienti nel mantenere una visione unica del cliente, dello stock, degli ordini e dei diversi canali”. Alshaya ha scelto una soluzione retail moderna, completa e potente di Oracle in modo da: Permettere una customer experience moderna con una visione unica per quest’ultimo: Oracle Retail Xstore Point of Service, Oracle Retail Customer Engagement Cloud Service, Oracle Marketing Cloud e Oracle Service Cloud Promuovere l’eccellenza operativa con una visione unica dello stock: Pacchetto Oracle Retail Merchandise Operations Management con Oracle Retail Store Inventory Management Modernizzare i sistemi preesistenti: Oracle Fusion Procurement Cloud, Oracle Talent Management Cloud e Oracle EPM Cloud Garantire l’innovazione e la scala: Oracle Infrastructure as a Service, Oracle Platform as a Service, Oracle Integration Cloud Service, Oracle Mobile Cloud Service, Oracle API Platform Cloud Service  

L’operatore multinazionale di franchising seleziona Cloud Suite per dotare i propri venditori con nuovi strumenti e personalizzare così la customer experience Il principale operatore di franchising del...

Clienti e casi di successo

Grupo Nazan gestisce in maniera ottimale la shopping experience con Oracle Retail

Il retailer messicano di calzature sceglie Oracle per massimizzare la relazione omnicanale con i  clienti Creando un’esperienza cliente ottimale attraverso vari canali, Grupo Nazan ha intrapreso un’iniziativa di trasformazione digitale con Oracle. Grupo Nazan distribuisce i marchi di calzature Impuls, Destroyer e Playa Mayoreo in 100 negozi e canali all’ingrosso in Messico. Con un’attività storicamente guidata dalla vendita su catalogo, l’azienda ha colto l’opportunità di espandersi sia materialmente, sia in digitale con l’adozione di una moderna piattaforma di retail. Con Oracle, Grupo Nazan sarà in grado di raggiungere meglio i clienti attraverso il canale di loro scelta, guadagnando anche una visione di coinvolgimento più centralizzata. L’iniziativa è supportata da una serie di soluzioni omnichannel Oracle Retail che comprende: Oracle Retail Xstore Point-of-Service, Oracle Retail Customer Engagement, Oracle Retail Order Broker e Oracle Commerce. “Le soluzioni Oracle Retail intensificheranno ulteriormente la nostra attività data la disponibilità di informazioni centralizzate in tempo reale,” afferma Moises Macias Gonzalez, Direttore dei Sistemi e  della Logistica del Grupo Nazan. “Oggi abbiamo tutti i negozi implementati e con la più stretta integrazione tra i nostri sistemi e i processi, abbiamo l’intelligence di cui necessitiamo per raggiungere e acquisire nuovi clienti attraverso tutti i canali.” “Grupo Nazan sensibilizza il settore nel cercare nuovi modi di migliorare l’esperienza del cliente. Dopo aver completato la propria trasformazione digitale, Grupo Nazan può segmentare meglio i clienti per fornire promozioni più personalizzate e impegnative.” sostiene Carlos Victoria, Vicepresidente America Latina di Oracle Retail. “Ad esempio, un recente studio ha mostrato che l’85% dei consumatori messicani si aspetta una tracciabilità precisa del loro stato di consegna. Con Oracle, Grupo Nazan può soddisfare questo tipo di aspettative del cliente mentre cresce in un contesto omnichannel.” Grupo Nazan ha collaborato con Skillnet, partner di livello platino di Oracle PartnerNetwork, sulla base della sua implementazione internazionale ed esperienza di trasformazione digitale grazie a Oracle Retail Xstore. “SkillNet ha condotto una valutazione sulle competenze in contrasto con le nostre esigenze aziendali. Abbiamo adottato un approccio equilibrato al fine di attuare le migliori pratiche con poche modifiche che avevano senso per la nostra attività,” sostiene Javier Alvarado, Responsabile del progetto tecnologico di Grupo Nazan. 

Il retailer messicano di calzature sceglie Oracle per massimizzare la relazione omnicanale con i  clienti Creando un’esperienza cliente ottimale attraverso vari canali, Grupo Nazan ha...

Clienti e casi di successo

Bata Calzature perfeziona la pianificazione e l’efficienza dei processi per migliorare la Customer eXperience assieme ad Oracle

Il retailer globale rende più efficienti gli investimenti in stock, anticipa la domanda dei clienti e migliora l’esperienza in negozio Il distributore globale di calzature Bata ha implementato la tecnologia Oracle Retail per perfezionare la pianificazione e l’efficienza della propria supply chain, migliorando al contempo l’esperienza dei clienti nei punti vendita. Con questo investimento tecnologico, Bata sarà in grado di modernizzare la supply chain, ridurre le necessità di markdown e gli investimenti in stock, e migliorare i propri margini potenziali. Bata è un retailer di calzature integrato verticalmente che serve più di un milione di clienti al giorno, attraverso una rete di oltre 5,300 punti vendita in 70 paesi. Con un business di questa portata, i planner di Bata dovevano rispondere alla sfida di creare strategie di inventario precise, in linea con gli obiettivi di vendita, i margini di profitto e allineate con le promozioni globali e quelle locali. Utilizzando Oracle Retail Xstore Point-of-Service sia in Europa che in Sud America e Oracle Retail Merchandise Financial Planning e Oracle Retail Assortment Planning in Sud America, Bata sarà in grado di pianificare più accuratamente gli assortimenti e assicurarsi di proporre al consumatore il prodotto giusto al momento giusto nel punto vendita giusto, permettendo al personale di vendita di garantire ai clienti un’esperienza migliore con un più  moderno sistema POS. “Per avere successo, dobbiamo utilizzare al meglio i nostri dati e ottimizzare i processi. Solo Oracle ha soluzioni retail che rispondono alla nostra esigenza di pianificazione integrata, esecuzione e controllo” ha spiegato Massimiliano Gerli, Global Director of Information and Technology di Bata Retail. “Abbiamo avviato il progetto in Italia e Cile, e ci stiamo progressivamente espandendo in entrambi i territori.  Abbiamo selezionato  partner esperti e certificati di Oracle Retail come Retail Consult e Veltio per accompagnarci in questo viaggio.” Con la tecnologia di Oracle Retail, Bata potrà aumentare il traffico in negozio, la conversione delle vendite e creare un’esperienza di shopping più soddisfacente, con analisi più approfondite delle preferenze del consumatore e della domanda in negozio, a livello regionale e di singolo Paese. Adottando Oracle Retail Point of Service, Bata può garantire una Customer eXperience coerente a livello globale, diminuendo la complessità della formazione per gli addetti alle vendite. Integrato con i sistemi back-end esistenti, Oracle Retail Xstore Point-of-Service aiuterà Bata a migliorare la visibilità in tempo reale degli stock, per massimizzare la disponibilità dei prodotti in negozio e online.  “Nell’industria calzaturiera, l’assortimento e l’accuratezza dell’inventario alimentano la customer experience e il brand engagement” ha dichiarato Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. “Attraverso questa trasformazione digitale, Bata può sfruttare la scienza alla base della nostra moderna piattaforma per ottenere la velocità e la scalabilità necessarie a pianificare efficacemente l’assortimento, in modo da soddisfare al meglio la domanda del consumatore.”  Vuoi migliorare la customer experience in negozio? Vieni a trovarci a NRF 2019.

Il retailer globale rende più efficienti gli investimenti in stock, anticipa la domanda dei clienti e migliora l’esperienza in negozio Il distributore globale di calzature Bata ha implementato la...

Clienti e casi di successo

15 stelle del 2018: uno sguardo alle migliori storie di successo dei nostri clienti

Tradotto da Rosalia Giordano, scritto da Rose Spicer, Global Senior Director All'inizio dell’anno, è sempre gratificante guardarsi alle spalle e ripercorrere tutte le fantastiche storie di successo dei nostri clienti a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare e che abbiamo evidenziato sul mercato nel corso degli ultimi 12 mesi. Oracle Retail è un posto speciale dove lavorare e siamo onorati di avere così tante persone appassionate e di talento che si svegliano ogni mattina pensando a come aiutare i nostri clienti a competere nel contesto moderno del retail. Se guardo indietro alle 15 storie più avvincenti e importanti dell’anno, mi considero davvero grata. Nel caso in cui ve le siate perse, ecco un riepilogo delle storie più apprezzate dalla nostra società:  Perry Ellis International acquisisce una visione olistica dei clienti in meno di 7 settimane Yamamay si rivolge a Oracle Retail per analizzare le performance di collezioni e inventari, localizzare gli assortimenti e ottimizzare i margin Alshaya Partners con Oracle Cloud per accelerare la crescita e l’espansione Al Nahdi sfrutta i servizi di Oracle Retail Science Cloud per identificare opportunità di ricavo e soddisfare la fedeltà dei propri clienti STF GROUP proprietario dei brand STUDIO F e ELA implementa Oracle Cloud per ottimizzare la pianificazione degli inventari e le operazioni omnicanale in America Latina Leader Grupo Martí mette in atto una serie di tecnologie Oracle Retail, migliorando l’esperienza dei propri clienti Podruzhka offre una nuova determinazione strategica dei prezzi al mercato russo dei drugstore Il distributore francese di articoli per l’infanzia ÏDKIDS COMMUNITY ha scelto Oracle Retail Cloud per ottimizzare la gestione degli inventari Corporación GPF ottimizza il rendimento dell’inventario nei negozi a tema salute, benessere e minimarket grazie a Oracle Retail Helzberg Diamonds conferisce ai venditori la possibilità di creare significative esperienze cliente con Oracle Retail Il retailer di calzature brasiliano Paquetá Shoes crea una differenziazione della concorrenza grazie ai dati di inventario Il retailer russo O’STIN passa a Oracle per mantenere lo stock sugli espositori al ritmo della moda veloce Il retailer del lusso Chalhoub modernizza la customer experience con Oracle Point of Service Miroglio Fashion implementa in sette mesi le soluzioni Oracle Retail Omnichannel River Island crea un’unica visione dell’inventario grazie a Oracle Retail Planning Unisciti a noi per altre storie come queste all’NRF 2019 L’esperienza Oracle Retail presso l’NRF è focalizzata sui nostri clienti. Unisciti a noi a NYC il prossimo mese e scopri l’ultima raccolta di innovazioni sul perché i retailer in tutto il mondo stanno semplificando la propria strategia tecnologica su una singola piattaforma per il retail moderno:  I clienti entrano in scena: siamo alimentati dal successo dei nostri clienti e ispirati ogni giorno dagli incredibili marchi con cui collaboriamo. Vieni a trovarci allo stand 2321 per scoprire le ultime e incredibili storie di successo con i nostri clienti. Saranno presenti oltre 18 marchi dei nostri clienti.  La piattaforma per il retail moderno: diamo la priorità al nostro portfolio di investimenti per incrementare la nostra produttività come retailer e offrirti la possibilità di creare spazi innovativi. Siamo l’unica piattaforma che offre una visione singola uniforme in tutta la tua azienda per permetterti di accogliere il cambiamento e motivare le tue squadre ad affrontare il 2019 con fiducia.  Ineguagliabile rete globale: la nostra società si estende verticalmente su quasi tutto il continente con 5.800 retailer sparsi nel mondo. All’NRF siamo onorati di ospitare oltre 1.000 retailer in tutto l’evento anno dopo anno. Il nostro obiettivo è di fornire alla nostra società un’occasione per condividere, gli uni con gli altri, soluzioni pratiche al fine di raccogliere sfide di retail moderno.  Dimostrazioni delle soluzioni Oracle Retail all’NRF 2019 – Richiedi qui una dimostrazione o Invia un’e-mail al nostro team. 

Tradotto da Rosalia Giordano, scritto da Rose Spicer, Global Senior Director All'inizio dell’anno, è sempre gratificante guardarsi alle spalle e ripercorrere tutte le fantastiche storie di successo dei...

Credi nel tuo domani, oggi

Ogni anno l’industria del retail si ritrova per celebrare i successi e trovare ispirazione al Big Show annuale della National Retail Federation. L’appuntamento con NRF non potrebbe cadere meglio, perché coincide con il momento ideale per concentrarsi sul futuro e definire gli obiettivi, sia professionali che personali, per l’anno nuovo. È il tempo per riflettere sulle  innovazioni e pensare alle aspirazioni e agli obiettivi per il settore, per le nostre aziende e per le nostre carriere. Quando siamo entrati nella fase di pianificazione per quest’edizione, ci siamo chiesti: perché non fare un ulteriore passo avanti e superare noi stessi? Lo scorso maggio, abbiamo perso la nostra cara amica e collega Monica Swyers per un cancro al cervello. Monica aveva avviato la sua carriera in Oracle proprio durante l'NRF, diventando fondamentale per il successo del programma  nel corso degli anni. Monica era tenace, coraggiosa, forte e amata da molti. Monica, che detestava gli abbracci, era la prima persona a trovarsi sullo stand ogni mattina e l’ultima a restare oltre la chiusura per aiutare i clienti a rientrare in hotel sani e salvi. Sapevamo di aver bisogno di una campagna focalizzata sulla forza e sull'empowerment se intendevamo davvero celebrare in modo appropriato tutto ciò che era Monica: madre, amica, collega, studentessa instancabile, kickboxer, calciatrice spietata, nemica degli abbracci, amante dei cani e di tutte le golosità a base di pancetta. Sfortunatamente, come molti di noi sanno, quasi tutti siamo stati toccati dal cancro a livello personale. Per questo abbiamo scelto un beneficiario che potesse fare la differenza: l’American Cancer Society, che oltre a supportare i guerrieri della malattia e sostenerli nella loro battaglia, continua ad innovare e ricercare per sconfiggere questo male insidioso. Credi nel tuo domani, oggi La campagna Believe in Your Tomorrow, Today è fonte di speranza e ispirazione. Troppi di noi hanno sperimentato l’impatto che il cancro può avere su famiglie, amici, colleghi e vicini. Questa campagna è un testamento al potere della positività e intende trasmettere coraggio e fiducia a coloro che ne hanno più bisogno. Prendi parte alla missione assieme a noi. Credi nel tuo domani, oggi. Come partecipare Donare all’American Cancer Society – campagna Believe in Your Tomorrow, Today . Scattare un selfie sullo stand di Oracle #2321, nella zona dedicata alla campagna Believe in Your Tomorrow, Today. Oracle donerà 20$ per ogni selfie condiviso con l’hashtag #BelieveInYTT. Metteremo a disposizione delle frasi motivazionali che incarnano lo spirito della campagna per rafforzare la tua foto. Come ulteriore incentivo, i partecipanti che doneranno 25$ o più alla campagna, riceveranno un moderno portapillole by Mimi durante l’evento NRF.  Questo pratico astuccio tascabile permette di portare sempre con se vitamine, supplementi e farmaci. I comodi scomparti sono particolarmente d’aiuto per i combattenti del cancro che affrontano cicli di chemioterapia. E’ un regalo perfetto da inviare a un amico o a un familiare che sta combattendo questa guerra, oppure un modo intelligente per mantenersi in salute mentre aspiri ai tuoi obiettivi nel 2019. A tutti voi vicini e lontani, il team Oracle Retail augura il meglio adesso e in futuro. Ci vediamo a New York!

Ogni anno l’industria del retail si ritrova per celebrare i successi e trovare ispirazione al Big Show annuale della National Retail Federation. L’appuntamento con NRF non potrebbe cadere meglio,...

Oracle consente ai retailer di tutto il mondo di semplificare la complessità omnichannel

Una migliore visibilità e un’integrazione dello stock in ogni transazione permettono ai retailer di migliorare l’esperienza e la fidelizzazione dei clienti I recenti potenziamenti di Oracle Retail Order Management System Cloud Service permettono ai retailer la visibilità dello stock e dell’attività del cliente in tempo reale per tutto il ciclo di vita delle transazioni, assistendo così i marchi nel gestire la complessità dell’esecuzione degli ordini omnichannel. Integrando tutti gli aspetti del ciclo vitale della transazione in tutti i canali e i punti vendita, i retailer offrono nuove opportunità per aumentare gli introiti, favorire la fidelizzazione del cliente, ottimizzare le operazioni, ridurre i ribassi e minimizzare i costi. Oracle Retail Order Management System Cloud Service si integra con Oracle Retail Order Broker Cloud Service per gestire non solo la creazione, il follow-up e il pagamento degli ordini, ma anche le fasi del processo di esecuzione degli ordini. Oracle Retail Order Management Cloud Service unifica la gestione degli ordini, le notifiche dei clienti, il centro assistenza e l’effettuazione dei pagamenti. Oracle Retail Order Broker Cloud Service gestisce lo stock dell’azienda, la tracciabilità, le consegne dirette del fabbricante e la relazione con il negozio per i venditori. L’OMS di Oracle utilizza l’Intelligent Order Routing per permettere ai sistemi di tracciabilità di determinare qual è il luogo più redditizio per eseguire un ordine soddisfacendo al tempo stesso le esigenze dei clienti e i calcoli di margine/profittabilità tramite Order Broker”, afferma Victoria Brown, Responsabile Ricerca, Strategia ed Esecuzione della prima società mondiale di ricerche di mercato, IDC. “Gli utenti di Oracle hanno scoperto che il sistema possiede una formidabile velocità rispetto al ROI e apprezzano la velocità di attivazione risultato della semplicità di configurazione in cloud.” Oracle Retail è onorato di essere il partner strategico che assiste una comunità mondiale nella preparazione a una prossima ondata innovativa omnichannel”, dichiara Jeff Warren, Vice President Solutions and Strategy di Oracle Retail. “Offrendo ai nostri clienti una visione completa dello stock e degli ordini per la totalità delle nostre soluzioni omnichannel, i marchi sono in grado di creare nuovi standard di business che aumentano la fidelizzazione del cliente, migliorano le operazioni e incrementano la redditività".   Oracle Retail permette di gestire con precisione gli ordini Integrazione aperta Al di là della pre-integrazione tra la gestione degli ordini e le soluzioni nel portafoglio di Oracle – tra cui soluzioni di punti vendita, CRM e commercio elettronico che funzionano in maniera coesa e soddisfano le esigenze della catena di fornitura da cima a fondo –l’integrazione aperta accetta che altri sistemi terzi gestiscano i flussi aziendali necessari.   Esperienza utente Un moderno centro di assistenza con un flusso di lavoro semplificato permette agli addetti al supporto clienti di utilizzare in modo più rapido e facile le informazioni del cliente con più efficacia durante la transazione e per tutta la durata delle sue attività di marketing, merchandising e supporto clienti Mondializzazione Al fine di offrire supporto ai retailer a livello mondiale, sono state introdotte traduzioni in lingua e ottemperate esigenze fiscali per abilitare gli utenti di nuovi mercati. Con queste migliorie, possiamo ora abilitare gli agenti dei centri assistenza in Francia, Spagna, Italia, Svizzera, Austria e Germania.  Sistemi di pagamento moderni L’aggiunta di un livello di estensione di pagamento facilita l’integrazione con i fornitori. Un’integrazione sicura con Oracle Retail Customer Engagement per l’inserimento del sistema di carta regalo permette ai retailer di approfittare delle risorse supplementari offerte.   “L’esperienza moderna dell’utente nell’Oracle Retail Order Management System Cloud Service offre supporto ai rappresentanti dei centri di assistenza nell'ottica di fornire un servizio più attento. Per questo motivo, tutte le informazioni pertinenti sono presentate in un pannello estremamente pratico”, afferma Chris Sarne, Senior Director di Oracle Retail. “La visibilità del follow-up degli ordini e la localizzazione dello stock per i venditori è fondamentale per favorire la fidelizzazione del cliente poiché l’ambiente omnichannel è sempre più complesso per i retailer”. Scritto da Rose Spicer , Global Senior Director, tradotto da Rosalia Giordano Guarda come avere un centro di assistenza al cliente integrato al proprio sistema di gestione permette ai venditori e ai rappresentanti del supporto clienti di concludere la customer journey. Assisti ala breve dimostrazione. IDC MarketScape nomina Order Orchestration di Oracle Retail leader per i retailer di imprese di fascia media.

Una migliore visibilità e un’integrazione dello stock in ogni transazione permettono ai retailer di migliorare l’esperienza e la fidelizzazione dei clienti I recenti potenziamenti di Oracle Retail...

Il distributore francese di articoli per l’infanzia ÏDKIDS COMMUNITY ha scelto Oracle Retail Cloud per ottimizzare la gestione degli inventari

Il servizio intuitivo di pianificazione in Cloud consente al retailer di capire meglio il comportamento e le preferenze del consumatore in base ai brand (Okaïdi, Jacadi, Oxybul…)  e alla collocazione geografica dei punti vendita ÏDKIDS COMMUNITY ha scelto Oracle Retail Planning and Optimization Cloud Services per conoscere e comprendere meglio i comportamenti della propria clientela. ÏDKIDS COMMUNITY è un’azienda specializzata in abbigliamento per bambini e giocattoli nota, tra gli altri, per i marchi Okaidi, Jacadi, Obaibi e Oxybul che opera attraverso un network di oltre 1300 negozi in 53 paesi. Con l’adozione di Oracle Retail Merchandise Financial Planning Cloud Services e Oracle Retail Assortment Planning Cloud Services, ÏDKIDS COMMUNITY ottimizzerà i processi di acquisto e pianificazione degli stock, grazie a una migliore comprensione del comportamento dei clienti e un ritorno immediato dell’investimento, accelerando la trasformazione digitale attraverso l’infrastruttura cloud. Cognira, membro Gold di Oracle PartnerNetwork (OPN), accompagnerà il retailer attraverso le fasi di implementazione e migrazione al cloud. “Il comportamento dei consumatori sta cambiando e sappiamo che avere a disposizione strumenti che diano una prospettiva accurata di come i nostri clienti interagiscono con i nostri brand ci permetterà di prendere le giuste decisioni di merchandising. Abbiamo avviato la ricerca di una soluzione per il retail che ci offrisse analisi approfondite delle vendite e degli stock, per aumentare la profittabilità del nostro portfolio e minimizzare sconti non necessari” spiega Rodolphe Even, Chief Information Officer di ÏDKIDS COMMUNITY. “ A seguito di un ciclo di vendita competitivo e un dettagliato proof of concept, abbiamo scelto Oracle Retail Planning and Optimization Cloud Services per la ricca funzionalità e la scalabilità in linea con il nostro business.” “I dipartimenti business disponevano di strumenti limitati per la pianificazione degli assortimenti e la gestione degli inventari. Con un approccio configurato e modulare, il team finance e i planner possono velocizzare seguendo un processo di pianificazione unitario,  ottenendo maggiore efficienza e accuratezza che assicurano investimenti in merchanding più strategici,” spiega Delphine Brabant, Head of Buying/Product IT department di ÏDKIDS COMMUNITY. “I nostri buyer e i product manager hanno trovato le soluzioni Oracle Retail intuitive e facili da usare.” “Siamo entusiasti di collaborare a questa iniziativa con ÏDKIDS COMMUNITY per far crescere il loro business multicanale e multi -format” ha dichiarato Chris James, Vice President di Oracle Retail. “Con Oracle Retail Cloud services al cuore del progetto di trasformazione digitale di ÏDKIDS COMMUNITY, i dipartimenti IT possono contare su un investimento che continuerà a supportare le best practice della industry mentre i marchi continuano a crescere.” “Cognira ha permesso a numerosi retailer di ottenere benefici misurabili dagli investimenti in soluzioni software per la pianificazione retail,  l’analisi dei dati e la supply chain, per questo attendiamo con ansia di  mettere la nostra expertise al servizio di ÏDKIDS COMMUNITY,” ha confidato Hatem Sellami, fondatore e  Chief Executive Officer di Cognira. Cognira ha aiutato Groupe Dynamite a completare con successo la prima implementazione a livello globale di Oracle Retail in meno di tre mesi. Written by Rose Spicer, Global Senior Director, translated by Rosalia Giordano 

Il servizio intuitivo di pianificazione in Cloud consente al retailer di capire meglio il comportamento e le preferenze del consumatore in base ai brand (Okaïdi, Jacadi, Oxybul…)  e alla collocazione...

Strategie di merchandising: mantenere la promessa omnichannel

3 percorsi omnichannel che non puoi realizzare in modo proficuo senza il merchandising “Lo voglio in un'ora o prima.” Le aspettative del cliente non sono mai state più alte. I retailer sono sotto pressione per consegnare la merce nello stesso lasso di tempo necessario a guardare un episodio di Game of Thrones, finire un corso di spinning in palestra o fare un pranzo veloce. Pensi di essere in grado di poter consegnare entro un'ora? Soddisfare questa aspettativa del cliente non è da poco e richiede un funzionamento operativo snello ed efficiente supportato da un controllo ottimale sulla gestione dei materiali. Oggi, la maggior parte dei retailer può fornire una parvenza di omnichannel experience ai propri clienti. Essi adattano infatti le esigenze dei propri clienti per acquistare da, accettare la consegna da oppure effettuare resi in qualsiasi punto vendita, che sia il sito di e-commerce o un negozio appartenente alla catena. Ma parecchie tra le più importanti opportunità associate alle vere operazioni retail “senza barriere” rimangono a oggi ancora irrealizzate. Si tratta di opportunità customer-facing, come, ad esempio, essere in grado di trovare, reperire e accedere a taglie, articoli, colori, ovunque e in qualsiasi momento, nonché a vantaggi operativi come le opportunità di sfruttare al meglio forniture e richieste indipendentemente da dove si trovi l’inventario. La problematica ROI La risoluzione di queste problematiche comporta notevoli vantaggi. In base a statistiche elaborate dalla Auburn University, il livello medio dell’accuratezza dell’inventario per i retailer americani è pari al 65%. Nonostante tale livello possa essere sufficiente per sostenere le tradizionali operazioni retail, non è abbastanza elevato per supportare l’omnichannel in maniera efficace; inoltre, rappresenta un onere finanziario per la società. Quando un retailer ha troppa merce, intacca i propri margini di profitto. Secondo uno studio effettuato due anni fa da IHL Group, l’overstocking ha contribuito a perdite economiche da 471,9 miliardi (miliardi!) di dollari. E l’overstocking rappresenta solo uno degli impatti che l’inventario ha sui profitti poiché le scorte hanno contabilizzato un calo delle vendite nel retail pari a 634,10 miliardi di dollari.  Molti retailer semplicemente non hanno la trasparenza e l’integrazione back-end per sapere davvero quale prodotto hanno, dove e come meglio averlo disponibile per i propri clienti. La maggior parte dei retailer mette in atto almeno una parte della propria strategia omnichannel, in particolare i servizi di customer-facing come la capacità di acquistare online ed effettuare un reso in negozio, ma per molti l’omnichannel end-to-end resta ed è una capacità conclamata, qualcosa fuori portata. Fondamentalmente, ciò che è successo è che durante le prime fasi del processo i retailer hanno fatto passi da gigante nei settori di attività relativi al customer-facing, ad esempio il sito web, pensando che la catena di fornitura avrebbe eventualmente colmato il divario o che avrebbero avuto il tempo di effettuare gli investimenti su tale catena in un secondo tempo. Non è così facile come sembra Acquistare online, ritirare in negozio. Il fenomeno di acquistare online e ritirare in negozio, definito “click & collect”, continua a diffondersi in maniera sempre più crescente a livello globale ed è destinato a raddoppiare entro il 2025 nel solo Regno Unito. Ma prima di informare un cliente che il suo prodotto è disponibile per essere ritirato in negozio, occorre chiedersi se si ha sufficiente fiducia nell'accuratezza del proprio inventario per essere certi che l’articolo che si desidera inviare in negozio sia effettivamente presente. Il ruolo del sistema di merchandising è cruciale nell’omnichannel, poiché fornisce i valori di magazzino che saranno utilizzati dal proprio sistema di gestione ordini quando si decide come procurarsi il prodotto. Chiedere a un altro negozio per un articolo esaurito. La domanda ora è questa, il tuo venditore è in grado di controllare rapidamente l’inventario e disporre fiduciosamente per il rinvio? Se il cliente entra in un negozio e desidera qualcosa che non è più disponibile e  il venditore lo manda in un altro negozio a tre chilometri, sarebbe stato meglio che quell'articolo fosse disponibile direttamente lì Acquistare online, effettuare il reso in negozio. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nei settori dove il cliente può ordinare tre diversi colori e/o taglie di un articolo, tenere quello che preferisce e restituire gli altri due. Un venditore è in grado di elaborare facilmente il reso e, altrettanto importante, reinserire immediatamente gli articoli resi nell'inventario in modo che un altro cliente possa accedervi oppure è in grado di tenere l’articolo indisponibile alla vendita in attesa di valutazione? Se il sistema non si ritrova con l’inventario, non sarà possibile vendere l’articolo. Per molti retailer, compresi quelli che offrono opzioni multicanale ai propri clienti, la risposta alle domande poste qui sopra è “no”. Il settore è perfettamente consapevole di questo problema; in un recente studio svolto da Retail Systems Research, per esempio, il 54% dei retailer intervistati è d’accordo sul fatto che “Le aspettative dei consumatori superano la nostra capacità di offrire esperienze multicanale.” Passare a un sistema di merchandising retail flessibile e valutativo Nello stesso sondaggio, interrogato sulle aree di opportunità che gli impedivano di soddisfare le aspettative dei clienti, il 48% dei retailer ha affermato che “Migliorare l’esecuzione operativa su tutti i canali è la migliore opportunità”. Sentiamo la stessa frase provenire dai nostri clienti del settore. I retailer che cercano di adattare le soluzioni esistenti di gestione della catena di fornitura, molte già modificate e alterate per soddisfare precedenti richieste, incontrano difficoltà nel raggiungere il livello di accuratezza richiesto dall'attività. Per avere la necessaria accuratezza di cui parliamo, un retailer deve avere un sistema di gestione operativa delle merci veloce, preciso, completo ed estremamente flessibile che sia facile da usare e che fornisca una versione unica della realtà. Arrivare a ciò partendo dalla soluzione attuale in loro possesso richiede spesso molto più di un semplice aggiornamento, ma una nuova implementazione. Retailer come Dubai Duty Free e INTERMIX forniscono esempi reali di clienti che si stanno comportando esattamente così. Dubai Duty Free ha completamente aggiornato il proprio sistema di merchandising in soli otto mesi, motivato non solo dall'esigenza di una soluzione completa che supportasse i vari percorsi e piani di sviluppo dei propri clienti, ma anche da un modo completamente diverso di lavorare con il proprio sistema di merchandising. Grazie a un’interfaccia utente chiara e moderna che posiziona le analisi al centro di ogni interazione ed evidenzia le eccezioni del business, Dubai Duty Free ha responsabilizzato i propri utenti aziendali. In Dubai Duty Free, la soluzione Oracle Retail Merchandising si interfaccia con i  sistemi di gestione e-commerce, Oracle E-Business Suite, magazzino e inventario di negozio per definire una soluzione pienamente omnichannel che pone le basi per l’innovazione e la crescita future. In Oracle Retail, abbiamo significativamente diminuito e intensificato l’implementazione della nostra soluzione di Retail Merchandising proponendola come una soluzione su piattaforma cloud SaaS. INTERMIX, un marchio del gruppo GAP, ha implementato i servizi cloud merchandising e avvalendosi di funzionalità e tecnologie dinamiche e all'avanguardia proposte dall’Oracle Retail Cloud Service. L’Oracle Retail Merchandising Foundation Cloud Service e l’Oracle Retail Merchandising Insights, rafforzati dall’Oracle Retail Integration Cloud Service, consentono ai commercianti di sincronizzare le operazioni di merchandising end-to-end dall’acquisto alla valutazione dell’inventario, portando a una versione unica della realtà. Le attività quotidiane quali l’approvazione di ordini di acquisto e l’audit di vendita sono efficienti ed efficaci grazie a notifiche e allerte presenti sul dashboard basate su eccezioni. Il Merchandising Insights permette ai commercianti di conoscere le performance di vendita attuali e storiche, l’inventario, le tariffe e altro ancora.  Scritto da Carla Anderson SENIOR DIRECTOR, MERCHANDISING STRATEGY Per maggiori informazioni sui potenziali risultati forniti da rigorose operazioni di merchandising: Leggi il comunicato stampa: Gap Inc. utilizza Oracle Retail Cloud Services per gestire le operazioni retail in 6 mesi Leggi il blog: Dubai Duty Free completa l’upgrade di Oracle Retail Release 16 in 8 mesi Scarica le slide della presentazione: il COO di Dubai Duty Free presenta all’Oracle Retail Industry Forum

3 percorsi omnichannel che non puoi realizzare in modo proficuo senza il merchandising “Lo voglio in un'ora o prima.” Le aspettative del cliente non sono mai state più alte. I retailer sono sotto...

In che modo i CMO retail possono utilizzare l’IA per ottenere più offerte personalizzate e un ROI nel marketing

Written by Dj O'Neil, Solutions Manager Con l’avvicinarsi delle festività, una delle principali sfide per i CMO del retail è ovviare alla saturazione di comunicazioni poco rilevanti e impersonali (specialmente via e-mail). Questo, unito a una notevole apprensione sulla gestione e la condivisione dei dati personali dei consumatori, risulta essere al primo posto tra le problematiche dei principali marchi mondiali accentuato inoltre da normative quali il Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (GDPR) e la Normativa sulla privacy 2018 della California. L’emergenza di una cultura “opt-out” è più che reale e spetterà ai retailer perfezionare le proprie offerte non solo per distinguersi dalla massa, ma per approdare con offerte pertinenti e molto personali guidando maggiormente il coinvolgimento del marchio.  Se escludiamo totalmente dall’equazione le e-mail, in che modo si possono raggiungere i clienti con nuove proposte? Inoltre, i retailer capiscono veramente cosa ha portato a ogni singolo annullamento di iscrizione a ricevere le e-mail? Potrebbe essere che i clienti abbiano trovato poco rilevanti le offerte ricevute via e-mail o che non abbiano più fiducia nel marchio. Oppure che si fossero semplicemente iscritti per ottenere quella "offerta opt-in" valida una sola volta. Nell’era della sovra-comunicazione, i retailer hanno bisogno di un nuovo approccio. Esploriamo in che modo l’intelligenza artificiale (IA) può contribuire a fornire offerte personalizzate al momento giusto e al cliente giusto proponendo un migliore ROI marketing. Le offerte giuste al momento giusto grazie all’Intelligenza Artificiale (IA) I progressi nell’IA stanno aiutando i retailer ad acquisire conoscenze in merito a quali offerte possono influenzare un cliente all’acquisto. L’Offer Optimization di Oracle Retail è una potente applicazione IA in grado di personalizzare le offerte promozionali con una precisione senza pari al fine di ottenere risultati migliori. Quando ci si collega all’ampio archivio di Oracle Retail Customer Engagement dei dati sugli acquisti e sulle risposte alle promozioni dei clienti omnichannel, l’Offer Optimization è in continua fase di apprendimento su cosa può funzionare e per chi.  Ottiene informazioni su quali siano le offerte a cui i singoli clienti sarebbero più sensibili, generando successivamente offerte veramente personalizzate e inviandole direttamente nel portafoglio promozionale di ogni singolo cliente affinché possa trarre vantaggio di quella particolare offerta personalizzata e più rilevante. Il marketing one-to-one è diventato ancora più facile. Ad esempio, quando i retailer mettono in risalto l’offerta più rilevante a un cliente che, a sua volta, migliorerà il suo coinvolgimento e la sua fidelizzazione in generale. Grazie all’ottimizzazione dell’offerta, i retailer possono:  Attirare i clienti verso offerte mirate e contestuali che incrementino i tassi di rimborso. Valutare automaticamente il compromesso tra le promozioni temporanee e i ribassi permanenti. Garantire la coerenza tra i team di strategia e marketing che lavorano all'esecuzione del progetto, inserendo budget per i ribassi, campagne promozionali, proiezioni delle entrate e redditi previsionali.  Semplificare il processo decisionale attraverso un’elevata automazione, processi guidati dall'eccezione e un’ottimizzazione basata su scenari a richiesta.  Ottimizzare l’accuratezza e l’ampiezza grazie all'intelligenza artificiale, l’apprendimento automatizzato e le scienze decisionali.   La prova è nella ricerca Il nostro rapporto di ricerca globale, The New Topography of Retail, ha rilevato che: il 52% dei consumatori globali conosce il GDPR  l'86% dei consumatori globali eserciterebbe il proprio diritto all'oblio il 75% dei consumatori ritiene esista una distinzione tra offerte “personalizzate” e “rilevanti” il 22% dei consumatori afferma che le offerte proposte dai retailer sono sempre rilevanti e solo il 21% ritiene che sono sempre personali La percezione che le comunicazioni non siano personalizzate significa che i retailer devono compiere un ulteriore sforzo per comprendere le preferenze del consumatore, il tutto potenzialmente con meno dati da parte dei consumatori poiché esercitano il proprio diritto nel mantenere riservate le loro informazioni. L’opportunità qui per i retailer è di dare ai consumatori ciò che desiderano, ovvero offerte rilevanti e su misura. Infatti, se i retailer sono in grado di conquistare i consumatori al momento giusto, con l’offerta giusta, possono anche riuscire a farli comprare. Altre conclusioni il 34% dei consumatori naviga online ogni giorno il 47% ha affermato che sarebbe fantastico poter ricevere offerte in tempo reale sulla base della cronologia di navigazione     Più tempo prendono i retailer per comprendere il cliente, stabilire un coinvolgimento a 360 gradi e investire nell’instaurare una conversazione personale, migliore sarà il loro impatto sul ROI marketing e sui profitti. I consumatori continueranno a richiedere shopping experience pratiche, personalizzate e reattive in grado di estendersi a tutti i canali e a volte è proprio quell’offerta perfetta con cui si ottiene la vendita. Per competere, i retailer e i venditori devono sviluppare una relazione a tu per tu con i consumatori, anticipare le loro esigenze con offerte rilevanti e proporre un’esperienza soddisfacente; a prescindere da dove si effettui l’acquisto. Sei pronto a convincere i tuoi clienti con un piccolo aiuto da parte dell’IA? Guarda il video di 2 minuti – Il posto giusto, al momento giusto

Written by Dj O'Neil, Solutions Manager Con l’avvicinarsi delle festività, una delle principali sfide per i CMO del retail è ovviare alla saturazione di comunicazioni poco rilevanti e...

Clienti e casi di successo

Hamleys: dotare i responsabili dei negozi degli strumenti giusti sul punto vendita

Quando Hamleys, il retailer di giocattoli internazionale con sede a Londra, ha effettuato la migrazione dei suoi negozi da una precedente soluzione Oracle POS ad Oracle Retail Xstore Point-of-Service (POS), la visione del rivenditore era di permettere agli utenti commerciali di utilizzare nuovi servizi di pagamento, di sicurezza e di servizio clienti, eliminando al tempo stesso l’hardware obsoleto. Il team a capo del progetto ha condotto un programma accelerato affinché tutto fosse pronto in più di 15 negozi in otto mesi di tempo. Oracle ha ospitato un webinar con David Oakley, Responsabile dei sistemi informativi di Hamleys, dove ha condiviso la motivazione della transazione POS e alla decisione di passare all’Oracle Retail Xstore intraprese dalla sua azienda. Oakley ha inoltre parlato del ruolo di un sistema di POS moderno sia nella responsabilizzazione degli associati, sia nella sicurezza dei pagamenti, oltre che nell’approccio della gestione dei progetti e della formazione dei dipendenti, ciò che ha permesso ad Hamleys di effettuare tale modernizzazione in meno di otto mesi. Abbiamo raccolto i punti salienti della conversazione in una guida in inglese. Tra i principali punti chiave citiamo: Catalizzatore di cambiamento: Migliorare la customer experience e la sales associate experience Incrementare le capacità del nuovo sistema e introdurre nuovi metodi di pagamento Dinamizzare la conversione della valuta e gli acquisti esentasse Sostituire dispositivi EMV obsoleti Vantaggi commerciali: Hamleys ha implementato Oracle Retail Xstore Point-of-Service in meno di 8 mesi grazie ad Oracle Retail Consulting, in orario e rispettando il budget per dare sostegno al critico periodo commerciale di punta Termini commerciali migliorati e maggiore flusso di cassa attraverso modifiche da parte degli acquirenti Rispetto degli obiettivi organizzativi globali grazie all’introduzione di una soluzione conforme agli standard PCI Consigli per il successo: Incaricare professionisti del settore informatico con elevata esperienza e competenza, non solo lato Oracle, ma anche internamente Coinvolgere il personale dei negozi fin dall’inizio Adottare una metodologia di gestione del progetto snella e non a cascata in modo da poterla aggiustare/coordinare in tempo reale Scarica la guida per la versione integrale in inglese.

Quando Hamleys, il retailer di giocattoli internazionale con sede a Londra, ha effettuato la migrazione dei suoi negozi da una precedente soluzione Oracle POS ad Oracle Retail Xstore Point-of-Service (P...

Clienti e casi di successo

Miroglio Fashion implementa in sette mesi le soluzioni Oracle Retail Omnichannel

L’azienda di moda italiana offre ai clienti un’esperienza di shopping coinvolgente con Oracle Retail Xstore e Oracle Retail Customer Engagement Cinisello Balsamo (MI)— 30 gennaio 2018 Oggi Oracle ha annunciato che l’azienda di moda italiana Miroglio Fashion ha implementato le soluzioni Oracle Retail Xstore Point-of- Service e Oracle Retail Customer Engagement per innovare e creare connessioni fra prodotti, dati e persone. Miroglio Fashion ha una rete di oltre 1.100 negozi, sei siti di e-commerce e 2.400 outlet all’ingrosso in 34 paesi e commercializza 12 marchi di moda femminile tra cui Elena Mirò, Fiorella Rubino, Motivi e Oltre. “Il nostro business deve seguire l’evoluzione delle esigenze dei consumatori e innovare. Ora, con Oracle Retail, le nostre location fisiche e digitali possono operare come parte di un’unica rete, per dare ai clienti il miglior servizio grazie a una gestione unificata dello stock e alla possibilità di avere un’esperienza di shopping unificata su tutti i diversi canali. Le persone possono interagire con il nostro brand nel modo che preferiscono” ha dichiarato Hans Hoegstedt, CEO di Miroglio Fashion. Miroglio Fashion ha lanciato il suo programma Retail 4.0, un’iniziativa per favorire l’innovazione, ottenere più efficienza e migliorare le performance. Con il supporto di Oracle Retail Consulting, Miroglio Fashion ha implementato e soluzioni Oracle Retail Xstore Point-of Service e Orace Retail Customer Engagement. “Avevamo bisogno di velocità, efficienza e affidabilità per realizzare in concreto la visione delineata dal nostro Retail Innovation Program. Il nostro leadership team aveva fissato esplicitamente degli obiettivi di business. Abbiamo progettato il roll-out e il processo di migrazione progressiva prima di iniziare l’implementazione” ha commentato Francesco Cavarero, Group Chief Information Officer di Miroglio Fashion. “Siamo grati della collaborazione con i team che guidano l’IT e il business di Miroglio Fashion. La chiarezza d’intenti e la forte focalizzazione uniti alla scelta di un’implementazione fedele alle funzionalità native del sistema, ci hanno permesso di consegnare il progetto in sette mesi rispettando tempi e budget” ha aggiunto  Lou Frio, Vice President of Global Consulting, Oracle Retail. “Miroglio Fashion sfrutta a suo vantaggio il processo di attivazione da remoto per procedere con il roll out a ritmi molto rapidi ma sostenibili”.

L’azienda di moda italiana offre ai clienti un’esperienza di shopping coinvolgente con Oracle Retail Xstore e Oracle Retail Customer Engagement Cinisello Balsamo (MI)— 30 gennaio 2018 Oggi Oracle ha...

Clienti e casi di successo

Unieuro SpA migliora l’efficienza agendo sulla Supply Chain

Anticipare la domanda e semplificare l’operatività attraverso una visione organica del magazzino           Unieuro SpA ottimizza la gestione del magazzino, aumenta la redditività e migliora i flussi di cassa con gli applicativi Oracle Retail Demand Forecasting e Oracle Retail Allocation & Replenishment. L’obiettivo di Unieuro, il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di punti vendita in Italia, è migliorare l’organizzazione dei suoi processi centralizzati di approvvigionamento allo scopo di supportare il riassortimento omnicanale, con riferimento ai canali DOS, online e degli affiliati. Questa iniziativa consentirà a Unieuro di cogliere al meglio e in ottica omnicanale le opportunità di contenere le scorte, ridurre l’obsolescenza e razionalizzare i costi organizzativi. In questo modo, la supply chain fornirà finalmente la necessaria visibilità sulla domanda proveniente da tutti i punti di contatto col cliente e consentirà di coordinare efficacemente le forniture, ridurre le vendite mancate e incrementare il grado di soddisfazione dei clienti. “Oracle Retail fornisce un approccio unico al riassortimento per i prodotti con un ciclo di vita breve, che comprende previsioni attribute-based” ha dichiarato Luigi Fusco, COO di Unieuro SpA. “Siamo convinti che il coordinamento ottimizzato del magazzino relativamente a tutti i canali contribuirà a migliorare la nostra efficienza di allocazione delle scorte, incrementando la soddisfazione dei clienti, oltre a ridurre l’obsolescenza abbattendo i costi”. “Dopo aver sperimentato gli applicativi utilizzando i nostri dati, Oracle Retail ha ottenuto la nostra fiducia e abbiamo deciso di proseguire con il progetto. La validità della nostra scelta è stata peraltro confermata dall’analisi dei commenti dei nostri clienti nei settori dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici” ha dichiarato Luca Girotti, IT Director di Unieuro. “Siamo grati al team di Sopra Steria, che ci ha aiutati a valutare le offerte presenti sul mercato e a optare, infine, per la soluzione Oracle Retail”. “I retailer come Unieuro possono posizionare proattivamente le scorte nel giusto luogo e nella giusta quantità utilizzando algoritmi analitici votati alla massimizzazione di precisione e visibilità. Proprio questa visibilità offerta dalla nuova organizzazione degli approvvigionamenti aiuterà Unieuro a fidelizzare i consumatori con una migliore allocazione dello stock indipendentemente dai canali utilizzati per gli acquisti” ha affermato Ray Carlin, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail.

Anticipare la domanda e semplificare l’operatività attraverso una visione organica del magazzino           Unieuro SpA ottimizza la gestione del magazzino, aumenta la redditività e migliora i flussi...

Yamamay si rivolge a Oracle Retail per analizzare le performance di collezioni e inventari, localizzare gli assortimenti e ottimizzare i margini

Il Top Brand italiano di biancheria intima implementa le soluzioni Oracle Retail attraverso la sua rete di vendita in Europa, Medio Oriente ed Africa Il marchio italiano leader Yamamay, che appartiene al gruppo Pianoforte, ha investito nella suite Oracle Retail per supportare la propria strategia di crescita globale a lungo termine. Il retailer ha implementato le soluzioni Oracle Retail Merchandising Financial Planning, Oracle Retail Assortment Planning e Oracle Retail Xstore Point-of-Service per localizzare l’offerta e personalizzare la customer experience mentre continua ad espandere la presenza del marchio attraverso una rete capillare di 680 negozi di proprietà e in franchising diffusa in 39 paesi in tutta EMEA. In un mercato altamente competitivo, Yamamay desiderava ottenere un sell-through maggiore, comprendere meglio le preferenze dei clienti e indirizzare il management ad adattarsi alle richieste dei mercati locali mentre l’azienda continua ad aprire in nuove location. Analizzando più accuratamente il comportamento dei consumatori grazie alla tecnologia Oracle Retail, Yamamay ha dotato il team di pianificazione degli strumenti per definire assortimenti più localizzati e realizzare strategie che facciano incontrare domanda ed offerta per ottimizzare i profitti e massimizzare i margini. “Yamamay è entusiasta di rafforzare la relazione con Oracle. Yamamay ha selezionato una suite di soluzioni per il retail di livello internazionale per migliorare l’eccellenza operativa e la produttività” ha dichiarato Roberto Villa, Chief Information Officer di Yamamay. “La suite Oracle Retail offre una vasta scelta di soluzioni che incrementeranno la capacità di Yamamay di interagire efficacemente con la propria clientela fidelizzata in tutto il mondo. Oracle propone un sistema di pianificazione strategica che porta un ritorno immediato, scalabile in base alle esigenze del nostro business.” “La nostra ricerca condotta sui consumatori nel 2018, The New Topography of Retail, ha rivelato che il 72% dei consumatori europei ritiene che la presenza di uno staff competente è fondamentale per un’esperienza di acquisto positiva sul punto vendita. Una brand experience soddisfacente inizia col prendere decisioni più intelligenti nella pianificazione degli assortimenti fino ad una perfetta esecuzione in negozio” ha spiegato Chris James, Vice President EMEA di Oracle Retail. “Yamamay ha ben chiara l’importanza di proporre la collezione giusta alla clientela giusta, dal momento della pianificazione fino alla transazione. Siamo contenti che abbiano scelto Oracle Retail per supportare i planner e gli addetti alle vendite”. Vista l’importanza strategica dell’investimento, Yamamay ha chiamato questa iniziativa di trasformazione “Project Retail Evolution” incentrata sull’assortment planning, sulla collezione di prodotti e sulla retail experience. Il brand è partito dall’implementazione di Oracle Retail Merchandise Financial Planning per controllare meglio il piano finanziario e rafforzare il processo di Open to Buy (OTB) per poi implementare Oracle Retail Assortment Planning per ridurre il numero degli SKU per collezione, mentre si genera nuovo immesso nella collezione stessa. Yamamay utilizzerà le informazioni e i dati sugli inventari anche per rivedere la strategia di segmentazione dei negozi allo scopo di migliorare l’assortimento e l’esposizione. Usa il Calculator per simulare il ritorno dell'investimento ottenuto migrando a una soluzione per la pianificazione in cloud  

Il Top Brand italiano di biancheria intima implementa le soluzioni Oracle Retail attraverso la sua rete di vendita in Europa, Medio Oriente ed Africa Il marchio italiano leader Yamamay, che appartiene...

Clienti e casi di successo

STF GROUP proprietario dei brand STUDIO F e ELA implementa Oracle Cloud per ottimizzare la pianificazione degli inventari e le operazioni omnicanale in America Latina

Il retailer di moda colombiano si affida alla scienza per avere informazioni sul mix e sui livelli di inventario in 317 negozi in Colombia, Messico, Panama e Cile. Il distributore di moda colombiano STF GROUP ha implementato Oracle Retail Planning and Optimization Cloud Service per supportare la crescita dei canali e delle operazioni attraverso le soluzioni più avanzate per la pianificazione, allo scopo di ottimizzare l’inventario e i piani finanziari. STF GROUP propone un’esperienza unica di acquisto di abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori di alta qualità, attraverso il sito ecommerce, le boutique di proprietà e distributori certificati in Colombia, Costa Rica, Cile, Equador, Guatemala e Perù. Dopo aver sperimentato una forte crescita negli ultimi anni, STF GROUP si è rivolto al cloud come singola fonte di dati sulle performance, sul mercato e sui fornitori, che saranno fondamentali per migliorare la precisione e l’accuratezza dei piani di inventario, massimizzando i margini potenziali e riducendo inutili markdown. Con una rete di 317 negozi fisici in America Latina, 4500 impiegati diretti e una produzione di oltre 6 milioni di articoli all’anno, Studio F ha sentito la necessità di investire nella tecnologia cloud per supportare una crescita continua e costante e migliorare il servizio ai clienti. "Sapevamo di avere bisogno di una soluzione moderna, scalabile, che potesse  crescere assieme al nostro business per sostenere i nostri piani di chiudere l’anno ottimizzando le risorse", ha spiegato Polo Marin, Operations Director di STF Group. "Oracle Retail Consulting ci ha aiutati ad implementare Oracle Retail Merchandise Financial Planning Cloud Service e Oracle Retail Assortment Planning Cloud Service". "Secondo Euromonitor International, la classe media colombiana si sta consolidando e sta modificando i termini della propria relazione coi marchi, aspettandosi un servizio e inventari personalizzati, ha spiegato Carlos Victoria, Vice Presidente, America Latina di Oracle Retai. "Oracle è pronta a sostenere retailer come STF GROUP nel dotare i loro team degli strumenti per avvantaggiarsi delle nuove opportunità digitali, permettendo di attuare strategie omnicanale e stringere alleanze con i competitor internazionali". Con Oracle Retail Planning and Optimization Cloud Service,  STF GROUP adesso può trarre vantaggio da un processo di pianificazione proattivo che assicura la trasparenza dei costi nel processo di acquisto e una visione consolidata degli indicatori di performance in un unico sistema. I merchandise planner possono gestire e organizzare il piano di assortimento in unità, con il corretto time to market e un processo strutturato e scientifico, elemento chiave per valutare cosa rimpiazzare in primo luogo e stare al passo con le ultime tendenze della moda e le preferenze del consumatore. "STF GROUP è un distributore di moda dinamico. Durante il processo di implementazione, abbiamo dato valore alla user experience e ad una soluzione robusta, che soddisfacesse tutte le sue necessità, per servire al meglio un consumatore sofisticato", ha dichiarato Lou Frio, Vice President Consulting, Oracle Retail. "I nostri team hanno lavorato fianco a fianco per raggiungere un obiettivo comune, un miglior servizio al cliente". STF Group ha implementato Oracle Retail Planning e Optimization Cloud Service a novembre 2017.  

Il retailer di moda colombiano si affida alla scienza per avere informazioni sul mix e sui livelli di inventario in 317 negozi in Colombia, Messico, Panama e Cile. Il distributore di moda...

Clienti e casi di successo

Groupe Dynamite adotta i servizi Oracle Retail per la pianificazione e l’ottimizzazione in cloud

Il retailer canadese del fast fashion stimola la crescita e garantisce l’accuratezza degli inventari Oracle ha annunciato che Groupe Dynamite ha implementato Oracle Retail Merchandise Financial Planning Cloud Service per guardare avanti grazie ad una soluzione per la pianficazione in cloud integrata, basata sulla scienza. Groupe Dynamite opera attraverso 400 punti vendita e siti di shopping online in 10 paesi e impiega oltre 6000 persone con i marchi Garage e Dynamite. Azienda di moda fast fashion, Groupe Dynamite propone una linea di abbigliamento creativa e fresca per coinvolgere e attirare clienti attraverso punti di contatto diversi. Groupe Dynamite ricercava un approccio unificato alla pianificazione globale, per l’ottimizzazione degli inventari, la flessibilità per configurare le interfacce e la capacità di usare dati scientifici per la prioritarizzazione degli assortimenti, tutto questo supportando i processi di open-to-buy. "Il nostro attuale processo e la soluzione che avevamo  richiedevano un processo di pianificazione degli assortimenti macchinoso, che impiegava molto tempo. Passando ad Oracle Retail, abbiamo dotato i nostri planner di un’interfaccia intuitiva e moderna e di una soluzione per la pianificazione olistica, che presenta dettagli a livello di negozio e che ci permette di prendere decisioni più strategiche in merito alle merci", ha affermato Julie Fillion, Senior Director of Planning, Groupe Dynamite.   "Attualmente, contiamo su una squadra di professionisti regionali di intelligence e di prodotto, dedicata all’analisi dei dati e all’identificazione e al trasferimento dei prodotti ai negozi. Con milioni di articoli all’anno, dobbiamo essere più efficienti nell’allocazione temporale dei prodotti, specialmente in un mercato altamente competitivo", ha detto Sylvain Duval, Chief Operating Officer di Groupe Dynamite. "Vogliamo applicare la scienza e l’ottimizzazione di Oracle Retail Cloud Services per stimolare l’efficienza e la produttività oggi. L’adozione di Oracle Retail Merchandising Financial Planning Cloud service ha richiesto tre mesi e abbiamo rispettato i tempi e il budget e attendiamo con ansia la prossima fase per implementare Oracle Retail Assortment Planning Cloud Service. Groupe Dynamite e Oracle Retail hanno una relazione di lunga data. Nel 2011, Groupe Dynamite ha lanciato i brand di moda Garage e Dynamite negli Stati Uniti, supportati dalle soluzioni Oracle Commerce. Alla base di queste applicazioni c’è la suite Oracle SOA, che Groupe Dynamite sta utilizzando per rendere più agili i processi di messaggeria in tempo reale. Nel 2014, Groupe Dynamite ha adottato le soluzioni Oracle Retail Merchandising, Stores e Financial Inventory Management per accelerare l’espansione internazionale con una visione univoca degli inventari. "Siamo lieti di estendere la partnership con Groupe Dynamite alla tappa successiva della loro trasformazione IT. I nostri servizi cloud di pianificazione di Oracle Retail offrono le soluzioni più avanzate per permettere ai retailer di gestire la profittabilità e rispondere in maniera flessibile a un ambiente retail in costante evoluzione", ha spiegato Ray Carlin, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. " Con i costi ridotti associati ad un’implementazione in cloud, i retailer come Groupe Dynamite possono godere di un ritorno dell’investimento pressoché immediato.”

Il retailer canadese del fast fashion stimola la crescita e garantisce l’accuratezza degli inventari Oracle ha annunciato che Groupe Dynamite ha implementato Oracle Retail Merchandise Financial...

Clienti e casi di successo

Il retailer del lusso Chalhoub modernizza la customer experience con Oracle Point of Service

Oracle Retail Xstore Point-of-Service offre una customer experience altamente personalizzata e mobile in negozio Il retailer del lusso Chalhoub ha adottato con successo Oracle Retail Xstore Point-of-Service per modernizzare la customer experience. L’implementazione di Oracle Retail Xstore di Chalhoub è la prima in Medio Oriente e il risultato di un processo di installazione di sei mesi in collaborazione con  Logic Information Systems. Il progetto per il punto vendita di Dubai includeva l’installazione di oltre 100 registratori di cassa, 60 dei quali mobili, permettendo il checkout mobile, sistemi integrati di pagamento e un miglioramento delle operazioni sul punto vendita del brand. Chalhoub è nata come azienda di famiglia, licenziataria di marchi stranieri a Damasco, in Siria, nel 1955. Oggi conta una rete di 650 punti vendita di moda e cosmesi, inclusi Chanel, Louis Vuitton e Christian Louboutin in tutto il Medio Oriente, Il gruppo Chalhoub impiega oltre 12.000 persone in 14 paesi. "Con il supporto di Logic e Oracle, siamo migrati alla versione più recente di Oracle Retail Xstore Point-of-Service. Adesso possiamo garantire un’esperienza di shopping mobile e moderna ai nostri clienti. Con l’implementazione di Xstore abbiamo anche dotato i nostri addetti alle vendite di strumenti potenti. L’obiettivo è di proporre una customer experience personalizzata e coinvolgente nella più raffinata metropoli delle calzature al mondo, Level Shoes, ha spiegato Olivier Leblan, Chief Information Officer del gruppo Chalhoub. "Il sistema per la gestione negozi deve permettere ai retailer di procedere alle transazioni e interagire coi clienti mentre scelgono. Che si tratti di un registratore di cassa tradizionale, di un tablet o di un dispositivo mobile, è comunque un sistema di punto vendita e servizio", ha concluso Ray Carlin, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. "Come dimostra la nostra ricerca Retail in 4D, oltre la metà (52%) dei distributori già dichiara di essere in procinto di dotare i negozi con tecnologia mobile. Congratulazioni a Chalhoub per offrire una customer experience di ultima generazione” "Siamo entusiasti della collaborazione con Chalhoub e Oracle. Assieme, abbiamo realizzato la visione di una migliore customer experience per Level Shoes e stabilito le fondamenta per continuare a supportare Chalhoub ", ha dichiarato Saad Khan, General Manager per il Medio Oriente di Logic Information Systems. "Siamo fiduciosi nella continua diffusione della piattaforma Xstore di Oracle Retail in Medio Oriente e in Asia. Crediamo che la soluzione si adatti alla perfezione a questa regione.” Approfondimenti Webcast on Demand in inglese - Chalhoub

Oracle Retail Xstore Point-of-Service offre una customer experience altamente personalizzata e mobile in negozio Il retailer del lusso Chalhoub ha adottato con successo Oracle Retail Xstore...

Clienti e casi di successo

Moleskine rafforza la sua presenza digitale globale con la Suite Oracle Customer Experience Cloud

Un nuovo sito per unificare le esperienze online dei suoi clienti Moleskine ha scelto Oracle Commerce Cloud – parte della Suite Oracle Customer Experience (CX) Cloud, per le sue esigenze digitali in 35 paesi, 10 lingue, 15 diverse monete locali. Oracle CX Cloud Suite permette a Moleskine di creare per i suoi clienti esperienze sempre più coerenti e supporta l’azienda nella realizzazione di campagne online integrate in tutto il mondo.   “Abbiamo avviato la nostra trasformazione con Oracle per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza possibile e unificarla.  I comportamenti cambiano molto rapidamente, noi siamo un marchio premium e uno dei nostri obiettivi più importanti è offrire un’esperienza cliente coinvolgente e fluida. Naturalmente abbiamo valutato diverse piattaforme, ma alla fine abbiamo scelto Oracle -  anche perché ci dava l’opportunità di accedere a una suite di soluzioni cloud che ci permetteranno di ottimizzare il percorso di trasformazione digitale della customer experience” ha dichiarato Arrigo Berni, Presidente del board di Moleskine srl.   Moleskine ha una gamma di oltre 750 prodotti, disponibili in più di 90 paesi con 23.000 punti di vendita: dai quaderni “di carta” ai quaderni digitali più evoluti, dalle borse agli accessori da viaggio, dai libri alle custodie per i nostri device digitali e molto altro. Con la suite Oracle CX Cloud, Moleskine potrà trasformare il suo e-commerce, abbandonando l’approccio locale e indipendente a favore di un sito web globale e unificato.   “Il nostro percorso di crescita sostenibile si fonda sul continuo impegno per offrire concept, esperienze e prodotti innovativi ai clienti, che ci sono fedeli. Vedendo i nostri ricavi netti dall’e-commerce aumentare, abbiamo colto l’opportunità di dotarci di piattaforme operative migliori e di scala globale, che ci permettano di realizzare piani marketing più integrati a sostegno dei nostri lanci di prodotto” ha aggiunto Gaia Franceschini, Head of Digital di Mokeskine srl.   Moleskine ha attivato il suo primo sito usando Oracle Commerce Cloud per Hong Kong nel maggio 2017. Oracle ha collaborato con Eurostep, l’Ecommerce e Digital Provider, che ha implementato il sito in otto settimane ed ha poi proseguito rapidamente, realizzando quanto necessario per oltre 35 paesi, con siti in 10 lingue e supporto per transazioni in 15 diverse monete locali, in appena sette mesi. Con Oracle Commerce Cloud Moleskine avrà a disposizione una vetrina personalizzabile e configurabile, che permetterà ai suoi team in tutto il mondo di lavorare con moderni strumenti di business, proponendo contenuti localizzati e supportando l’utilizzo della moneta locale. Oltre a Oracle Commerce Cloud, Moleskine si servirà anche di Oracle Marketing Cloud per realizzare customer journey omni-canale.   Oracle CX Cloud Suite ha fornito alle divisioni e-commerce, digital, marketing e vendite di Moleskine una piattaforma globale per proporre nuovi prodotti, sostenere la brand identity ed essere sempre sulla stessa lunghezza d’onda della sua fedele community. “Oggi il settore retail è molto dinamico e i brand devono poter offrire esperienze fluide, personalizzate e immediate su tutti i device e in tutti i touch point” ha commentato Rondy NG, Senior Vice President, Applications Development di Oracle. “Moleskine ha costruito un brand incredibilmente forte e siamo felici di poterli aiutare a sfruttare questo successo per accelerare la loro capacità di innovazione e la trasformazione del loro business su scala globale”   Guarda il video: Moleskine sceglie Oracle Commerce Cloud per il suo ecommerce                

Un nuovo sito per unificare le esperienze online dei suoi clienti Moleskine ha scelto Oracle Commerce Cloud – parte della Suite Oracle Customer Experience (CX) Cloud, per le sue esigenze digitali in 35...