lunedì lug 06, 2015

“Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò”

A volte vale la pena richiamare alla memoria i detti di un tempo, gli antichi proverbi e i clichés. Questo proverbio cinese è diventato sempre più attuale nell’era del push-pull marketing. Nel botta e risposta del business quotidiano, dove la premura regna e le tecnologie vanno e vengono, i fondamentali “”Il Contenuto è re e la Creatività è Regina”, “Il Cliente ha sempre ragione”, “I mercati sono conversazioni”, “Go Viral”, sono degli ottimi reminder sul perchè siamo qui e cosa dovremmo fare. Si riduce tutto al coinvolgimento, l’interazione e la partecipazione.


I clienti sono cambiati. E tu?

Mentre i clienti si sono adattati velocemente alle nuove tecnologie, molti marketers fanno fatica a stare al passo. Per avvicinarsi alla digital disruption – quella inarrestabile forza costituita da elementi come social, real time e mobile – bisogna cambiare radicalmente l’esecuzione delle campagne. I clienti vanno dove vogliono, quando vogliono – sanno cosa cercano e sono pronti a provare qualsiasi brand per trovarlo. Tutti parlano di marketing integrato ma, per integrare davvero, i brand devono prima di tutto promuovere i messaggi nella forma più adatta. Questo significa essere coscienti dell’esperienza multicanale e multipiattaforma che i clienti si aspettano di vivere. I clienti decidono dove (il canale) e come (il contenuto) il tuo brand deve coivolgerli.

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L’abilità di fondere insieme canali tradizionali e online con i contenuti più appropriati è fondamentale. Anche se il digitale ha il suo peso, a un certo punto i clienti si devono interfacciare con le persone. Il marketing deve mettere assieme l’orchestra e assicurarsi che funzioni in modo armonico.

Non si può più solo promuovere i propri prodotti con una mail. Il contenuto deve essere considerato uno strumento per dare voce ai messaggi chiave che vuoi trasmettere e amplificarli: proprio per questo è essenziale che il messaggio arrivi ai clienti al momento giusto e nel formato corretto. Sia i nuovi canali che quelli tradizionali devono essere supportati da materiale adeguato per assicurarsi che performino al meglio. Il tono e lo stile cambieranno radicalmente a seconda che si stia utilizzando un canale social, una mail o un’adv. Di conseguenza anche il formato deve variare se lo strumento utilizzato è un cellulare, un computer o è un commerciale.

Il cliente deve essere sempre al centro dei tuoi pensieri.

Oggi i consumatori sono alla ricerca di soluzioni ed esperienze personalizzate e coinvolgenti, sempre e in tutti i canali. Essere nel posto giusto al momento giusto è la sfida quotidiana per chi fa marketing, ma oggi a questo devi aggiungere una maggiore personalizzazione. Forse è sempre stato così. Dopotutto la segmentazione deriva dalle analisi dei dati di marketing. Ma i tuoi clienti e prospect si aspettano molto più che una customizzazione basata sul settore o sul consumatore tipo.

I clienti si aspettano che insight, offerte, promozioni si palesino in tempo reale a seconda delle azioni che compiono. E’ naturale che la funzione marketing della tua azienda deve rispondere in modo appropriato al singolo individuo più che alla massa. Devi puntare a coinvolgere l’acquirente in modo ampio, così che si senta personalmente investito dal singolo brand. Questo genera fedeltà e non esiste una metrica sulla conversione più efficace di un acquisto ripetuto.

Sicuramente investire il tempo in una strategia di coinvolgimento solida e ben costruita ti porterà retention e acquisizione di clienti.


Dai voce ai tuoi ambassadors

E’ un’incombenza della funzione marketing di coinvolgere un business più ampio in tutte le aree e comprendere i comportamenti. Le campagne marketing di successo – sia esse orientate al business o ai consumatori – spesso hanno caratteristiche comuni. Una delle più fondamentali è l’allineamento tra processi interni e campagne esterne. I dipendenti come brand ambassador? Questo dovrebbe essere scontato.

Quello che non è scontato è se gli stakeholder interni capiscano quanto il marketing sia un abilitatore del business e attore fondamentale nel funnel della conversione.

Per scoprire di più su come dare un ruolo attivo ai tuoi clienti per differenziarti e darti un vantaggio competitivo, leggi questo articolo nel Customer Concepts magazine!

lunedì giu 29, 2015

Non dimentichiamo l’interazione faccia a faccia

I sondaggi dimostrano che per i clienti B2B, anche nell’era digitale, le interazioni personali con i rappresentanti commerciali rappresentano, tra i diversi punti di contatto, il fattore determinante.

In un mondo connesso la crescita della digitalizzazione e dell’automazione dei processi consentono diversi benefici per il tuo business. Ma rimane di vitale importanza non trascurare la più antica tecnica di vendita: l’interazione faccia a faccia.

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Come bilanciare l’automazione con il tocco personale che può essere percepito solo tramite una interazione personale?

1. 1. Pretendi PIU’ tempo per l’interazione faccia a faccia

Pensi di non avere abbastanza tempo per gestire le interazioni di persona? Ripensa di nuovo. Rendendo automatici i processi si libera del tempo importante da dedicare ai tuoi clienti.

2. 2. Ottieni il GIUSTO tempo per l’interazione faccia a faccia

Le analisi predittive ti permettono di apprendere velocemente i comportamenti dei clienti per scoprire relazioni e modelli che prima non erano chiari. Oramai sta diventando una pratica molto utilizzata e, grazie a una tecnologia intuitiva, non sono necessari costosi data scientists per interpretare i dati.

Sfruttare e contestualizzare i volumi di dati presenti nelle organizzazioni ti garantisce di sapere quale sarà la prossima mossa dei tuoi clienti prima ancora che lo sappiano loro.

3. 3. L’interazione faccia a faccia deve avere un tocco PERSONALE

Le informazioni sui tuoi clienti sono solide, accurate e integrate dalle conoscenze dei diversi team. Ora il tuo team può conoscere i clienti prima ancora che avvenga la prima interazione fisica. Quando uno dei rappresentanti commerciali si siede con un potenziale cliente sa già esattamente che cosa il cliente sta cercando: è qui che entra in gioco il tocco personale.

Per approfondire ognuno di questi punti, immergiti nel nuovo Customer Concepts magazine!

lunedì giu 22, 2015

X-Men, negozietti di quartiere, disguidi e ricordi – riesci a trovare delle similitudini?

Ok, potrebbe non essere immediatamente chiaro cosa hanno in comune i supereroi e i negozietti di quartiere, ma in questa edizione di Customer Concepts parleremo di come il crescente potere di un super-CSR (Customer Service Representative) con molteplici capacità e che si adatta ad ogni servizio offerto, sta facendo sembrare un X-Men più simile ad Alice nel paese delle meraviglie che a un vero e proprio supereroe.

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Questa nuova caratteristica del CSR sarà la nuova frontiera del Customer Service e, considerato che i reclami diventano sempre più visibili alla comunità a causa dei social network, permetterà di agire prontamente, ad esempio rispondendo ai reclami attraverso strumenti flessibili come una Complaint App. Siamo abbastanza sicuri che doterai di armi appropriate i tuoi super-agenti che dovranno fronteggiare con estrema precisione le attività di Service Engagement.

Gli agenti di prima linea sono sicuramente degli elementi differenzianti che garantiscono ai clienti una Service Experience eccellente. Ma che cosa abbiamo imparato dai piccoli negozietti di quartiere dove il cliente era al centro di tutto e i servizi offerti erano completi? Dobbiamo tenere a mente quando il proprietario della drogheria sapeva perfettamente chi eravamo, che prodotti preferivamo e, in effetti, era anche una ricca fonte di informazioni su tutta la comunità.

Quello che i negozi di una volta erano capaci di fare, e alcuni di essi lo sono ancora, era creare esperienze memorabili, situazioni piacevoli da raccontare: che fosse ascoltare le nostre richieste e agire di conseguenza, o semplicemente fare un piccolo sconto, i negozianti di una volta avevano l’abilità di farci sentire clienti speciali e viziati, tutte qualità che non andrebbero mai tralasciate, indipendentemente dalla grandezza del vostro business.

Dopotutto gli X-Men e i negozianti di una volta non sono così distanti come potrebbe sembrare! Per sapere di più su cosa questi super-eroi sono in grado di fare e come le aziende dovrebbero imparare dai commercianti locali, leggi l’ultimo numero di Customer Concepts Magazine.

venerdì feb 13, 2015

Guarda i nostri vidlets sulle sfide del Digital Service

Ehi Service Leader, la Digital Disruption sta cambiando le regole del business, anche del tuo! La tua organizzazione Customer Service sta cogliendo questa opportunità?

Guarda questi brevi video adesso e condividi con noi le tue idee ed esperienze.

giovedì nov 20, 2014

Service Everywhere, Milano 11/12/2014

Digital Disruption + Customer Behaviour = ?

Come la Digital Disruption e il Service possono aiutare le aziende a crescere.

L’ennesimo evento sull’importanza di diventare Customer Centric? Ma le aziende non lo sanno già?

Sembrerà sorprendente, ma è raro imbattersi in un servizio clienti eccellente. Si potrebbe pensare che le aziende si siano già attrezzate a rispondere a clienti sempre più esigenti, ma è ancora un’eccezione e non la regola.

Considera questo: la maggior parte dei clienti ti offre UNA sola possibilità di rispondere in modo coerente e corretto alla richiesta di aiuto. Se sbagli i clienti hanno molte opzioni da scegliere: una di queste? Abbandonarti... oppure lamentarsi sui social!

La proliferazione di questi canali, insieme alla tecnologia sempre più spinta, sta mettendo a dura prova il ruolo del Customer Service. Questo incontro vuole essere l’occasione per affrontare insieme le criticità dovute alla Digital Transformation e per capire come sfruttare la Digital Disruption e trasformarla in opportunità reali di business.

Clienti, Partner ed Esperti Oracle ti invitano a partecipare a questa conversazione per cogliere diversi spunti di riflessione sul perchè:

  • abbiamo la necessità di pensare prima di tutto “digital”
  • dobbiamo affrontare rapidamente i cambiamenti (interni ed esterni all'azienda)
  • la “disruption” può essere considerata un’opportunità per combattere la concorrenza e la “digital” disruption un forte motivo per differenziare il proprio Servizio

Tra tutte le aree aziendali il Customer Service è quella che sente la voce del cliente in modo forte, chiaro e diretto. L’obiettivo dell’incontro è quello di capire come trasformare questa posizione privilegiata in vantaggio strategico!

venerdì set 05, 2014

Social Business Forum – 1&2 Luglio 2014, Milano

Sono disponibili online i contenuti, i video e le presentazioni del Social Business Forum 2014, l'evento leader in Europa sui temi dell'employee empowerment, del customer engagement e della collaborative innovation.

Oracle ha partecipato con una keynote tenuta da Richard Beattie, Senior Director Marketing and Social Cloud business lines nella regione EMEA, che ci ha fatto riflettere sul fatto che il 90% degli acquisti sono condizionati da decisioni prese in una sfera sociale, reale o digitale.

Vuoi approfondire di più queste tematiche? Clicca QUI

martedì lug 08, 2014

Social Business Forum – 1&2 Luglio 2014, Milano

Oracle ha sponsorizzato come Diamond Sponsor questa 7° edizione del Social Business Forum, l'evento leader in Europa sulla employee empowerment, customer engagement e collaborative innovation.
Abbiamo avuto l'occasione di intervenire con uno speech eseguito da Richard Beattie, EMEA Applications Senior Director, Marketing Cloud & Social Cloud, nella sessione plenaria del primo giorno di manifestazione, con più di 900 persone nel pubblico.

Solo qualche numero:

- Più di 1000 partecipanti
- 6 seminari
- 1 zona exihition
- 19 case history presentati direttamente dalle aziende
- Più di 40 speakers
- 2 articoli (copertura media) circa Oracle lo stesso giorno della manifestazione
- 1 incontro 1to1 con Richard Beattie e un Key Account

Grazie mille a Richard (tw @RichardLeRosbif) per il keynote eccezionale e molto apprezzato!
Se volete leggere un ulteriore approfondimento sui temi che Richard Beattie ha affrontato, leggete l'articolo pubblicato su LaStampa.it: 10 cose che abbiamo imparato al Social Business Forum 2014, pubblicato da Valerio Mariani.

L'evento, vertendo sui temi social, ha visto un grosso movimento su Twitter e sui canali social dedicati: molti post sono stati pubblicati in real time durante la manifestazione, denotando un grande interesse per queste tematiche!

Per maggiori informazioni: Silvia Valgoi (tw @Svalgoi)

martedì mag 13, 2014

Customer Service Experience. Strategie per progettare un Servizio eccellente e profittevole.

A fronte della dinamicità dei mercati e della pressione competitiva, è fondamentale identificare nuovi modelli di business che enfatizzino il valore aggiunto generato per il cliente attraverso i servizi erogati lungo il ciclo di utilizzo del bene.

La sola fornitura di prodotti tradizionali non è più sufficiente a creare una base competitiva efficace e sostenibile per diventare – e rimanere – un’azienda di successo e mantenere le proprie quote di mercato.

Ma esistono delle metodologie che ti permettono di progettare un “prodotto-servizio” nello stesso modo in cui si progetta un prodotto/bene?

Oracle, con il contributo del gruppo di ricerca CELS (Research Group on Industrial Engineering, Logistics and Service Operations) e la sezione ASAP SMF dell’Università degli Studi di Bergamo, ti invita a partecipare a questo workshop dove avrai la possibilità di:

  • Scoprire la piattaforma metodologica realizzata dal CELS per ottimizzare la creazione di valore sia per il cliente finale sia per l’azienda
  • Valutare attraverso strumenti concettuali e di simulazione dei processi la bontà del prodotto-servizio ipotizzato
  • Ipotizzare l’adozione in chiave strategica di nuovi strumenti di differenziazione e di leadership come la Customer Experience (CX)
  • Sfruttare le nuove dinamiche di relazione azienda-singolo consumatore per ottimizzare l’esperienza multicanale e per render più efficiente il Customer Service creando valore

Il workshop vuole essere un’occasione unica per definire i percorsi da intraprendere, o già intrapresi, per sviluppare efficaci strategie di Customer Experience grazie ad approcci e metodologie innovative alla base di uno sviluppo sostenibile del business.

Registrati subito cliccando qui: http://bit.ly/1ftQqLj

Per maggiori informazioni scrivi a Silvia Valgoi (tel 02-24959940)

martedì mar 18, 2014

I vostri clienti sono felici?

E' uscito il secondo articolo della serie dedicata alla CX sulla rivista L'Impresa del Sole 24Ore.
(Il primo articolo lo trovate QUI)

In questa occasione si parla delle dinamiche di ri-acquisto basate sui ricordi di eventi passati e sull'immaginazione di eventi futuri, utili per la valorizzazione del comportamento dei clienti.
Gian Carlo Mocci (NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori) ha scritto insieme a Ivan Vellucci (Mercedes-Benz Italia) un testo dove si affrontano i meccanismi che si innescano nel momento in cui il cliente cambia stato, percependo in maniera felice o infelice il servizio di cui sta usufruendo o che sta acquistando. Questo momento diventa fondamentale perchè farà sì che l'utente scelga nuovamente (oppure no) quel dato servizio, condizionando i comportamenti futuri. Si parla anche di falsi ricordi e di come gestire il confronto tra il customer e l'office.

L'articolo completo è scaricabile a questo link. Rimaniamo quindi in attesa della terza puntata, per completare il ciclo di approfondimenti.

mercoledì gen 29, 2014

Customer Driven Collaboration: nuove interazioni tra CMO e CIO

L'hotel Park Hyatt Milano è stata la cornice di una tavola rotonda che ha coinvolto due figure chiave all'interno dell'azienda: i CMO e i CIO. 

In un contesto di intensa crescita di tutte le industry è opportuno comprendere un nuovo modulo di interazione tra queste due figure, in un'ottica programmatica, creando dinamiche di forti collaborazioni interfunzionali.
Il tutto ovviamente mettendo al centro il valore aggiunto della merce che si sta andando a condividere con il pubblico, il quale  viene diviso in 4 categorie