giovedì lug 16, 2015

Ripensare la gestione dei talenti per un welfare più soddisfacente

Melanie Hache-Barrois, HCM Strategy Director Southern Europe, Oracle

Porre le persone al centro di un settore pubblico europeo innovativo

Molti ritengono che l'innovazione e la pubblica amministrazione non siano compatibili. Tanto che l'idea che un'istituzione del settore pubblico possa essere innovativa rasenta l'impossibile, particolarmente se confrontata con le organizzazioni del settore privato. Tuttavia, nessun settore ormai può evitare la trasformazione digitale e ciò vale in modo particolare per gli le istituzioni pubbliche europee.

L'Italia, per esempio, sta trasformando il proprio servizio di previdenza sociale nazionale: l'INPS e il suo nuovo Direttore generale Massimo Cioffi hanno riconosciuto subito l'importanza dell'innovazione digitale per questa trasformazione.

A mio parere, sono due i fattori di innovazione per l'INPS e per altre istituzioni del settore pubblico in tutta l'Unione Europea: la promessa di costi di esercizio più bassi e la capacità di servire meglio il pubblico.

Poiché il costo della previdenza sociale per lo stato è molto elevato (il 20% del PIL della UE), è facile capire perché i governi europei tendano a ridurre al minimo i costi della pubblica amministrazione. Tuttavia, un beneficio molto importante della trasformazione del settore pubblico va oltre il contenimento dei costi: i governi e gli enti pubblici possono migliorare e personalizzare i servizi forniti.

Nel settore privato, i vantaggi dell'innovazione digitale sono visibili ovunque. I servizi personalizzati sono stati adottati su larga scala dai consumatori grazie ad aziende innovative come Airbnb, Facebook e Uber. Altre aziende del settore privato iniziano ora a muoversi in questa direzione, facilitando l'acceso ai dati e semplificando il modo di lavorare al proprio interno per tenere il passo con l'economia digitale.

È giunto il momento per le istituzioni pubbliche di iniziare a operare a livelli simili.

Con questo non intendo dire che le organizzazioni pubbliche devono abbandonare tutto e trasformarsi in una start-up di San Francisco, e magari avere sale riunioni con i tavoli da ping-pong. Tuttavia, devono iniziare a ripensare il modo in cui lavorano per porre le persone al centro delle loro operazioni.

Tutto ciò si riassume in una migliore gestione dei talenti e in una gestione dei processi di business più orientata al cliente. Massimo Cioffi ha compreso perfettamente questo punto: nel corso di un recente evento a Milano, l'ho ascoltato descrivere i suoi piani per creare una nuova struttura di ruoli per i dipendenti, adattata alle esigenze degli utenti dell'INPS. Questo è un chiaro esempio di gestione dei talenti messa al servizio delle persone che davvero contano: i consumatori finali (in questo caso, i pensionati INPS).

Queste pratiche innovative per il settore HR iniziano a diffondersi in tutta Europa. In Belgio, per esempio, l'istituto di previdenza sociale nazionale ha lanciato la sua campagna di trasformazione interna nominando il primo Chief Happiness Officer, Laurence Vanhée. Le trasformazioni intraprese sotto la sua guida hanno aiutato a migliorare il coinvolgimento dei dipendenti, ad aumentare la produttività e a ottimizzare i processi interni favorendo il coinvolgimento degli altri collaboratori. E senza bisogno di tavoli da ping-pong.

Un approccio centrato sulle persone è alla base delle operazioni moderne, indipendentemente dal settore. Dai dipendenti che lavorano in ufficio fino ai cittadini che usufruiscono dei servizi, le organizzazioni in tutta Europa iniziano a comprendere che il successo nell'era digitale è strettamente legato a una migliore interazione tra le persone.


lunedì lug 06, 2015

“Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò”

A volte vale la pena richiamare alla memoria i detti di un tempo, gli antichi proverbi e i clichés. Questo proverbio cinese è diventato sempre più attuale nell’era del push-pull marketing. Nel botta e risposta del business quotidiano, dove la premura regna e le tecnologie vanno e vengono, i fondamentali “”Il Contenuto è re e la Creatività è Regina”, “Il Cliente ha sempre ragione”, “I mercati sono conversazioni”, “Go Viral”, sono degli ottimi reminder sul perchè siamo qui e cosa dovremmo fare. Si riduce tutto al coinvolgimento, l’interazione e la partecipazione.


I clienti sono cambiati. E tu?

Mentre i clienti si sono adattati velocemente alle nuove tecnologie, molti marketers fanno fatica a stare al passo. Per avvicinarsi alla digital disruption – quella inarrestabile forza costituita da elementi come social, real time e mobile – bisogna cambiare radicalmente l’esecuzione delle campagne. I clienti vanno dove vogliono, quando vogliono – sanno cosa cercano e sono pronti a provare qualsiasi brand per trovarlo. Tutti parlano di marketing integrato ma, per integrare davvero, i brand devono prima di tutto promuovere i messaggi nella forma più adatta. Questo significa essere coscienti dell’esperienza multicanale e multipiattaforma che i clienti si aspettano di vivere. I clienti decidono dove (il canale) e come (il contenuto) il tuo brand deve coivolgerli.

Leggi ora il Magazine!

L’abilità di fondere insieme canali tradizionali e online con i contenuti più appropriati è fondamentale. Anche se il digitale ha il suo peso, a un certo punto i clienti si devono interfacciare con le persone. Il marketing deve mettere assieme l’orchestra e assicurarsi che funzioni in modo armonico.

Non si può più solo promuovere i propri prodotti con una mail. Il contenuto deve essere considerato uno strumento per dare voce ai messaggi chiave che vuoi trasmettere e amplificarli: proprio per questo è essenziale che il messaggio arrivi ai clienti al momento giusto e nel formato corretto. Sia i nuovi canali che quelli tradizionali devono essere supportati da materiale adeguato per assicurarsi che performino al meglio. Il tono e lo stile cambieranno radicalmente a seconda che si stia utilizzando un canale social, una mail o un’adv. Di conseguenza anche il formato deve variare se lo strumento utilizzato è un cellulare, un computer o è un commerciale.

Il cliente deve essere sempre al centro dei tuoi pensieri.

Oggi i consumatori sono alla ricerca di soluzioni ed esperienze personalizzate e coinvolgenti, sempre e in tutti i canali. Essere nel posto giusto al momento giusto è la sfida quotidiana per chi fa marketing, ma oggi a questo devi aggiungere una maggiore personalizzazione. Forse è sempre stato così. Dopotutto la segmentazione deriva dalle analisi dei dati di marketing. Ma i tuoi clienti e prospect si aspettano molto più che una customizzazione basata sul settore o sul consumatore tipo.

I clienti si aspettano che insight, offerte, promozioni si palesino in tempo reale a seconda delle azioni che compiono. E’ naturale che la funzione marketing della tua azienda deve rispondere in modo appropriato al singolo individuo più che alla massa. Devi puntare a coinvolgere l’acquirente in modo ampio, così che si senta personalmente investito dal singolo brand. Questo genera fedeltà e non esiste una metrica sulla conversione più efficace di un acquisto ripetuto.

Sicuramente investire il tempo in una strategia di coinvolgimento solida e ben costruita ti porterà retention e acquisizione di clienti.


Dai voce ai tuoi ambassadors

E’ un’incombenza della funzione marketing di coinvolgere un business più ampio in tutte le aree e comprendere i comportamenti. Le campagne marketing di successo – sia esse orientate al business o ai consumatori – spesso hanno caratteristiche comuni. Una delle più fondamentali è l’allineamento tra processi interni e campagne esterne. I dipendenti come brand ambassador? Questo dovrebbe essere scontato.

Quello che non è scontato è se gli stakeholder interni capiscano quanto il marketing sia un abilitatore del business e attore fondamentale nel funnel della conversione.

Per scoprire di più su come dare un ruolo attivo ai tuoi clienti per differenziarti e darti un vantaggio competitivo, leggi questo articolo nel Customer Concepts magazine!

mercoledì lug 01, 2015

JD Edwards - Il cuore pulsante delle imprese italiane

JDE – Italian Core è il viaggio nel cuore pulsante del Made in Italy di successo, dove le idee delle imprese incontrano soluzioni innovative nella gestione dei processi aziendali.

JD Edwards Tour! Il cuore pulsante delle imprese italiane!

Se ci seguirai, tappa dopo tappa, scoprai, attraverso le testimonianze di alcune tra le eccellenze dell’industria italiana, come JD Edwards abbia potenziato e valorizzato le esigenze peculiari di ognuna di esse, favorendo crescita e innovazione grazie a un sistema modulare, flessibile ed integrabile.

  • Quali saranno i temi più innovativi e le novità del mondo JD Edwards che verranno presentate?
  • Velocità di implementazione
  • Capacità di adattarsi nel tempo alle soluzioni tecnologiche più avanzate
  • Semplicità di utilizzo, rendendo facile e intuitiva la gestione dei prodotti Oracle
  • Possibilità di accedere a soluzioni disponibili in Cloud per mantenere l’agilità dei processi aziendali con un occhio al futuro

Saranno momenti importanti dove, grazie anche ai Partner che ci stanno supportando, andremo a fare un'esperienza unica, un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia produttiva che toccherà alcuni dei settori trainanti dell’industria: dall’alimentare al fashion, dall’automotive fino al farmaceutico e molti altri ancora che caratterizzano il tessuto economico italiano.

Come abbiamo detto più volte nei nostri post non perdere l’occasione di scoprire come potenziare il valore della tua azienda!

Iscriviti qui.

lunedì giu 29, 2015

Non dimentichiamo l’interazione faccia a faccia

I sondaggi dimostrano che per i clienti B2B, anche nell’era digitale, le interazioni personali con i rappresentanti commerciali rappresentano, tra i diversi punti di contatto, il fattore determinante.

In un mondo connesso la crescita della digitalizzazione e dell’automazione dei processi consentono diversi benefici per il tuo business. Ma rimane di vitale importanza non trascurare la più antica tecnica di vendita: l’interazione faccia a faccia.

Leggi il nuovo numero del magazine!

Come bilanciare l’automazione con il tocco personale che può essere percepito solo tramite una interazione personale?

1. 1. Pretendi PIU’ tempo per l’interazione faccia a faccia

Pensi di non avere abbastanza tempo per gestire le interazioni di persona? Ripensa di nuovo. Rendendo automatici i processi si libera del tempo importante da dedicare ai tuoi clienti.

2. 2. Ottieni il GIUSTO tempo per l’interazione faccia a faccia

Le analisi predittive ti permettono di apprendere velocemente i comportamenti dei clienti per scoprire relazioni e modelli che prima non erano chiari. Oramai sta diventando una pratica molto utilizzata e, grazie a una tecnologia intuitiva, non sono necessari costosi data scientists per interpretare i dati.

Sfruttare e contestualizzare i volumi di dati presenti nelle organizzazioni ti garantisce di sapere quale sarà la prossima mossa dei tuoi clienti prima ancora che lo sappiano loro.

3. 3. L’interazione faccia a faccia deve avere un tocco PERSONALE

Le informazioni sui tuoi clienti sono solide, accurate e integrate dalle conoscenze dei diversi team. Ora il tuo team può conoscere i clienti prima ancora che avvenga la prima interazione fisica. Quando uno dei rappresentanti commerciali si siede con un potenziale cliente sa già esattamente che cosa il cliente sta cercando: è qui che entra in gioco il tocco personale.

Per approfondire ognuno di questi punti, immergiti nel nuovo Customer Concepts magazine!

martedì giu 23, 2015

Trasformazione Digitale: l’Innovazione per il mondo Finanziario

Riporto l’intervista rilasciata da Giovanni Ravasio, Applications Country Leader in occasione della partecipazione di Oracle alla seconda edizione dell’evento Mega Trends for Finance del mese scorso.

Ing. Ravasio, come sta cambiando – a suo parere – il mondo dei sistemi finanziari in seguito agli enormi e recenti progressi tecnologici anche indotti dai social media?

Il cambio di paradigma introdotto dalle innovazioni digitali ha abbassato le barriere all’ingresso, dando spazio a nuovi player sul mercato. Si sono inseriti – nell’ambito dei servizi finanziari - anche i retailer, ovvero chi si occupava finora di pagamenti per l’e-commerce e le banche di nuova concezione. Spesso si tratta di start up o di nuove aziende, nate online, che hanno una forte attenzione al servizio verso il cliente.

Giovanni Ravasio, Applications Country Leader Oracle ItaliaCome può dunque attrezzarsi una banca tradizionale per rimanere al passo?

 Ponendo al centro della sua azione, le esigenze dei propri clienti, ascoltando e   intercettando i loro desiderata - anche attraverso l’analisi dei loro comportamenti social - e inoltre mettendo a punto una strategia per individuarli preventivamente, tracciarli ed elevare la loro Customer Experience.

A questo proposito: quanto conta, in che misura, la Customer Experience nel  settore finanziario e bancario?

Questa esigenza è molto sentita dalle banche tradizionali, tanto che l’80% dei Top Manager intervistati da Oracle, a livello mondiale, dichiara che la Customer Experience è in cima alla loro strategia, ma spesso lo fanno in modo poco organico. Questo e’ quanto si evince anche dall’analisi del report di PwCRetail Banking 2020”: il 75% delle banche sta investendo al fine di diventare Customer Centric, ma solo il 17% pare lo stia facendo efficacemente. Il mercato registra inoltre che circa il 50% dei clienti lascia il proprio istituto bancario dopo una cattiva esperienza e il 45% di essi diventa ambasciatore negativo sui social network.

Quanto il rapporto con il cliente è ancora legato al territorio e quanto invece sta cambiando in favore di altre modalità quali – in primo luogo - il web?

La capillarità delle banche sul territorio è sempre meno efficace e la fedeltà al proprio istituto bancario è in diminuzione. Per raggiungere i clienti è necessario essere presenti nei luoghi che frequentano. Il dinamismo è sovrano perché per il consumatore le opportunità di migliori servizi, minori costi, performance più elevate sono all’ordine del giorno. Si tratta di un fenomeno tangibile che non interessa soltanto il rapporto con il mondo finanziario. D’altra parte c’e’ un dato che lo afferma inequivocabilmente: il 34% dei nuovi prodotti finanziari non vengono acquistati presso la propria banca di riferimento. Il mercato è online e gli istituti che non evolvono perdono business e clienti.

Quale apporto Oracle riesce a fornire al settore finanziario in questa fase di transizione così complessa e delicata?

Gli applicativi di Oracle per i servizi finanziari hanno l’obiettivo di aiutare le banche a gestire la complessità e la dinamicità del mercato. Oracle aiuta i manager a trarre valore dal patrimonio informativo che la banca ha, supportando la strategia da loro definita in termini di Customer Experience. Inoltre, permette di aumentare la consistenza dei dati sui clienti, analizzando i loro comportamenti social, sul web, on e offline. E, attraverso l’Oracle Mobile Digital Platform, riesce a fornire un accesso sicuro in mobilità, per poter rendere fruibili i servizi finanziari in qualsiasi momento attraverso qualsiasi device.

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Qui per guardare l’intervista video fatta durante l’evento

 


lunedì giu 22, 2015

X-Men, negozietti di quartiere, disguidi e ricordi – riesci a trovare delle similitudini?

Ok, potrebbe non essere immediatamente chiaro cosa hanno in comune i supereroi e i negozietti di quartiere, ma in questa edizione di Customer Concepts parleremo di come il crescente potere di un super-CSR (Customer Service Representative) con molteplici capacità e che si adatta ad ogni servizio offerto, sta facendo sembrare un X-Men più simile ad Alice nel paese delle meraviglie che a un vero e proprio supereroe.

Leggi il nuovo numero del magazine!

Questa nuova caratteristica del CSR sarà la nuova frontiera del Customer Service e, considerato che i reclami diventano sempre più visibili alla comunità a causa dei social network, permetterà di agire prontamente, ad esempio rispondendo ai reclami attraverso strumenti flessibili come una Complaint App. Siamo abbastanza sicuri che doterai di armi appropriate i tuoi super-agenti che dovranno fronteggiare con estrema precisione le attività di Service Engagement.

Gli agenti di prima linea sono sicuramente degli elementi differenzianti che garantiscono ai clienti una Service Experience eccellente. Ma che cosa abbiamo imparato dai piccoli negozietti di quartiere dove il cliente era al centro di tutto e i servizi offerti erano completi? Dobbiamo tenere a mente quando il proprietario della drogheria sapeva perfettamente chi eravamo, che prodotti preferivamo e, in effetti, era anche una ricca fonte di informazioni su tutta la comunità.

Quello che i negozi di una volta erano capaci di fare, e alcuni di essi lo sono ancora, era creare esperienze memorabili, situazioni piacevoli da raccontare: che fosse ascoltare le nostre richieste e agire di conseguenza, o semplicemente fare un piccolo sconto, i negozianti di una volta avevano l’abilità di farci sentire clienti speciali e viziati, tutte qualità che non andrebbero mai tralasciate, indipendentemente dalla grandezza del vostro business.

Dopotutto gli X-Men e i negozianti di una volta non sono così distanti come potrebbe sembrare! Per sapere di più su cosa questi super-eroi sono in grado di fare e come le aziende dovrebbero imparare dai commercianti locali, leggi l’ultimo numero di Customer Concepts Magazine.

venerdì giu 19, 2015

Un approccio moderno alle HR. Semplificato.

E’ circolata una previsione che sostiene che entro il 2020 ci sarà una carenza, a livello globale, di 30-40 milioni di persone laureate: la battaglia per conquistare (e per fidelizzare) i talenti migliori non può che inasprirsi.

I responsabili delle Risorse Umane per vincere questa battaglia devono necessariamente dotarsi di tecnologie moderne che permettano loro di fronteggiare le sfide di oggi e di creare una strategia di business focalizzata sui talenti che stimoli una cultura della collaborazione e un'esperienza migliore per i dipendenti.

Scaricalo ora!

L’obiettivo del nuovo e -book, Modern HR for Dummies, è proprio quello di avvicinare i Responsabili HR a quelle moderne tecnologie in grado di aiutarli nel difficile compito di individuare e trattenere i migliori talenti.

La lettura dell’e-book ti porterà a scoprire:

  • I 10 trend alla base del concetto di Risorse Umane Moderne e il modo in cui influenzeranno le tue strategie
  • Come i big data siano in grado di aiutare le organizzazioni HR ad trarre informazione a valore aggiunto da dati già presenti nei sistemi aziendali
  • Come dotare i dipendenti di quelle applicazioni che desiderano essi stessi usare
  • Come sfruttare le potenzialità del social e del mobile per promuovere una cultura nuova basata sulla collaborazione
Le risorse umane stanno cambiando più rapidamente di quanto si creda. Scarica ora l'e-book per non perdere tutti i vantaggi che la Digital Disruption può offrire anche alle Risorse Umane.

giovedì giu 11, 2015

Customer Concepts Magazine 2015

Non ti diremo che i clienti sono più social e più veloci della tua azienda nell’adottare nuove tecnologie, che il percorso esperenziale che il cliente compie è oggi più complesso rispetto al passato o che le aree aziendali che hanno un impatto sul cliente dovrebbero collaborare: tutto questo lo sai già.

Quello che vogliamo fare con il nuovo numero del Customer Concepts Magazine (in italiano) è aiutarti a guardare il mondo della CX con occhi leggermente diversi. Sia che tu appartenga alle Vendite, al Marketing o al Cusotmer Service, devi tenere sempre presente che il mondo è digitale e che offre tantissime opportunità.

Entra subito nel mondo di Customer Concepts! #CustomerConcepts

Nuovo numero del Customer Concepts Magazine 9/15

martedì giu 09, 2015

Credi veramente che i clienti possano essere fedeli?

Philip Graves, uno psicologo specializzato nel comportamento dei consumatori, ha esaminato la differenza tra fedeltà e attaccamento del cliente.

 

Tutti vogliono ottenere la “customer loyalty” che, per inciso, è stato l'obiettivo che per anni ha guidato gli investimenti nell’area del Customer Service. Ma tutto questo sforzo è stato ben utilizzato? Focalizzarsi sulla fedeltà ha veramente ancora un senso?

 

Il report fornisce degli interessanti spunti di riflessione sulle sfide che hanno da sempre caratterizzato le stategie del Servizio Clienti e offre invece deii temi "alternativi"su cui il Servizio Clienti dovrebbe lavorare:

 

  • Il motivo per cui non ha più senso focalizzarsi sulla fedeltà

  • Ricercare e scoprire quali siano i veri sentimenti che rendono i vostri clienti attaccati al vostro marchio influenzandone i comportamenti grazie a principi di natura psicologica

  • Scoprire quali siano gli indicatori più rilevanti per definire il ROI del Servizio Clienti

  • Progettare iniziative che sfruttino tutte le potenzialità date dall’era digitale


Vuoi saperne di più? Scarica la tua copia ora dello studio.

martedì mar 10, 2015

Il Customer Service è il nuovo Marketing?

Davvero interessanti i dati che emergono da una ricerca che Customer Experience Factory, con il sostegno di Oracle, ha condotto nel mese di gennaio 2015 sul tema del Customer Service.

I dati possono essere riassunti così. I responsabili della relazione con il cliente ritengono a larghissima maggioranza (96%) cheoffrire un buon servizio al cliente sia: a. una leva importante per la fidelizzazione e b. un elemento che può distinguere un marchio (82%) rispetto alla concorrenza.

Purtroppo però 8 manager su 10 affermano che le aziende non investono in modo sufficiente in almeno una delle tre aree strategiche del Customer Service:

  • la responsiveness, cioè la prontezza e la capacità di entrare in contatto empatico con il cliente
  • l'integrazione dei touch point fisici e digitali
  • l'utilizzo dei feedback per migliorare i processi aziendali ed eliminare i disservizi

tanto che addirittura il 23% ritiene che tutti i tre gli aspetti vengano trascurati.

Le aziende hanno, quindi, un problema: da un lato c’è la necessità di innovarsi e di trasformarsi verso una logica “customer-centrica” ma dall’altro, ahimè, gli investimenti non sostengono questo momento di passaggio e di trasformazione.

“La relazione azienda-cliente è radicalmente cambiata in considerazione di un consumatore sempre più informato, digitale, mobile e social” commenta Giovanni Ravasio, Country Leader Applications Oracle Italia. “Per rapportarsi con questo moderno utente sempre più padrone dei canali di comunicazione con i brand, le aziende hanno necessità di trasformare il modo di approcciarsi al cliente con l’adozione di tecniche di modern marketing per l’individuazione di profili cliente sempre più raffinati, una gestione integrata di tutti i canali di comunicazione online ed una vendita supportata da soluzioni in mobilità, sempre più informata sul profilo di ogni singolo cliente. In particolar modo, nel customer care, il cliente deve sentire che le sue richieste sono valutate e esaudite velocemente e con precisione. La risposta a questo processo è nell’adozione di soluzioni di Customer Experience a 360 gradi, semplici e veloci da implementare, che garantiscano un'elevata e consistente esperienza utente”.

Per maggiore informazioni su metodologia, campione, e altri risultati scrivetemi.


venerdì feb 13, 2015

Guarda i nostri vidlets sulle sfide del Digital Service

Ehi Service Leader, la Digital Disruption sta cambiando le regole del business, anche del tuo! La tua organizzazione Customer Service sta cogliendo questa opportunità?

Guarda questi brevi video adesso e condividi con noi le tue idee ed esperienze.

mercoledì feb 04, 2015

Oracle Value Chain Summit

L'economia digitale è in crescita e il suo impatto si fa sentire da produttori, rivenditori e fornitori di logistica allo stesso modo. Interessa anche le  catene di approvvigionamento, dallo sviluppo del prodotto fino alla realizzazione ed il post-vendita. Mantenere la competitività è sempre una sfida, ma le organizzazioni leader possono fare un balzo in avanti  tradformando questa perturbazione digitale in opportunità.


Unisciti a noi e 350 vostri colleghi il 10 & 11 Marzo  allo stadio di Twickenham a Londra, e beneficiare di oltre 50 sessioni tra tre temi chiave:

innovazione a 360°, supply chain customer centric,  le reti compatibili.

In evidenza :

  • Keynote da Loic Le Guisquet, President, Oracle e Jon Chorley, CSO e Group Vice President, Oracle
  • Tracce di settore dedicate a risolvere specifici problemi del settore
  • Presentazioni di studi di caso di: CERN, Plantronics BV, Sorin Group, Specsavers, Mazda Europa e molti altri, che presenteranno moderne catene di valore in azione

Sessioni a cura dei Partner e workshop lab offriranno ispirazione per una nuova filiera

Per registrarsi cliccare qui


domenica feb 01, 2015

Digital Disruption: il tuo Customer Service è pronto alla trasformazione?

Come la Digital Disruption e il Service possono aiutare le aziende a crescere.

Oggi sempre più clienti scelgono il Web per interagire con aziende come la sua. Per un cliente, sapere che il Supporto è a portata di un clic è un valore unico. Ad esempio, integrando un servizio di chat al sito aziendale, è possibile risolvere subito i problemi di acquisto dei clienti e rispondere alle loro domande dell'ultimo minuto, migliorando la loro soddisfazione e riducendo il tasso di abbandono del carrello.

Partecipa a questo webcast per scoprire come:

· Ridurre il costo per contatto offrendo lo stesso livello del servizio

o In media, il costo per contatto di un agente di call center è di 6$ contro 0,10$ utilizzando una strategia Web Self Service. Allo stesso tempo, il 72% dei clienti preferisce il Web Self Service1.

· Aumentare i tassi di fidelizzazioneporta a maggiori ricavi

o Il 94% dei clienti che non hanno avuto difficoltà ad interagire con il customer service sono maggiormente propensio ad acquisti ripetuti2.

· Facilitare la ricerca di informazioni

o Solo il 52% dei clienti trovano esattamente le informazioni di cui hanno bisogno online.

Nell’era digitale, rendere le informazioni disponibili ovunque ed in qualsiasi momento, offrire un’esperienza semplice e senza frustrazioni riduce il carico di lavoro del Contact Center abbassando drammaticamente i costi migliorando, allo stesso tempo, la Customer Experience.

Partecipa e scopri di più!

Note:

1 Forrester, Web Sites That Don’t Support Customers’ Goals Waste Millions, 21 Aug 2012.

2 CEB, Delighting Customers Doesn't Pay, Making Their Lives Easier Does, 10 Oct 2013

3 TSIA Technology Insight, The State of Unassisted Support: 2012, 1 Jul 2012

 

giovedì nov 20, 2014

Service Everywhere, Milano 11/12/2014

Digital Disruption + Customer Behaviour = ?

Come la Digital Disruption e il Service possono aiutare le aziende a crescere.

L’ennesimo evento sull’importanza di diventare Customer Centric? Ma le aziende non lo sanno già?

Sembrerà sorprendente, ma è raro imbattersi in un servizio clienti eccellente. Si potrebbe pensare che le aziende si siano già attrezzate a rispondere a clienti sempre più esigenti, ma è ancora un’eccezione e non la regola.

Considera questo: la maggior parte dei clienti ti offre UNA sola possibilità di rispondere in modo coerente e corretto alla richiesta di aiuto. Se sbagli i clienti hanno molte opzioni da scegliere: una di queste? Abbandonarti... oppure lamentarsi sui social!

La proliferazione di questi canali, insieme alla tecnologia sempre più spinta, sta mettendo a dura prova il ruolo del Customer Service. Questo incontro vuole essere l’occasione per affrontare insieme le criticità dovute alla Digital Transformation e per capire come sfruttare la Digital Disruption e trasformarla in opportunità reali di business.

Clienti, Partner ed Esperti Oracle ti invitano a partecipare a questa conversazione per cogliere diversi spunti di riflessione sul perchè:

  • abbiamo la necessità di pensare prima di tutto “digital”
  • dobbiamo affrontare rapidamente i cambiamenti (interni ed esterni all'azienda)
  • la “disruption” può essere considerata un’opportunità per combattere la concorrenza e la “digital” disruption un forte motivo per differenziare il proprio Servizio

Tra tutte le aree aziendali il Customer Service è quella che sente la voce del cliente in modo forte, chiaro e diretto. L’obiettivo dell’incontro è quello di capire come trasformare questa posizione privilegiata in vantaggio strategico!

mercoledì nov 19, 2014

Modern Sales for Modern Sales Organization: Focus on Mobile&Productive

L’accesso alle informazioni: la chiave dell’efficienza commerciale.

Partecipa anche tu a questo webcast il 25 Novembre alle h 12, scoprirai come la forza vendita può ribaltare le dinamiche di approccio con i propri clienti grazie agli strumenti giusti.

E’ ormai cosa ben nota che solo il 22% del tempo a disposizione dei Sales è dedicato alla Vendita, mentre il restante 78% è utilizzato per ricercare informazioni. Il risultato? L’attività di vendita sta perdendo sempre di più la sua importanza all’interno del processo di decisione d’acquisto, in quanto il 70% di questo processo avviene senza nessun tipo di contatto tra acquirente e venditore.

Quali sono, quindi, le sfide dei Modern Sales e i principi che permettono alle organizzazioni di vendita di avere successo malgrado operino in un mondo, senza dubbio, in mano ai consumatori?

  • Mobile & Productive. La mobilità guida i risultati delle vendite
  • Insight driven. Potenti analitics ottimizzano le performance delle Vendite
  • Collaborative. Comunicazione integrata, attività di coaching e di team selling guidano la produttività
  • Pipeline-Building. Strumenti moderni di vendita che operano su tutti i canali
  • Fast & Easy. Facile da sviluppare, facile da usare, facile da cambiare

Partecipa a questo breve webcast, con l’aiuto di Cegos e degli esperti Oracle scopri come affrontare queste sfide e quali sono gli strumenti che permettono alle organizzazioni di Vendita di farlo in modo semplice e veloce.

Per registrarti clicca QUI, ti invieremo una mail con i riferimenti per poter poi accedere al webcast!

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