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  • February 2, 2018

Le dieci sfide per i CIO nel 2018

Forbes ha pubblicato la consueta lista delle principali sfide dei CIO per il nuovo anno. Qualche conferma, molte novità, ma malgrado la complessità dei trend tecnologici più stringenti i vantaggi di un business data driven sono sempre più all’ordine del giorno.

Nel 2018 la trasformazione digitale delle aziende passa dall’essere qualche iniziativa spot a una vera e propria fonte di profitto e l’attività dei CIO diventa sempre più centrale nella strategia digitale e nell’attività di coordinamento con gli altri quadri aziendali (board, marketing, risorse umane e operation). Non solo. Entro il 2022 il livello di sicurezza informatica di ogni azienda avrà valore tanto quanto la sua credibilità, e i CIO non devono perdere l’opportunità di ricorrere al Cloud e alla sua sicurezza integrata come ambiente IT per applicativi e soluzioni per il business. In questo contesto, il Cloud di Oracle fornisce una risposta sempre più efficace e sicura.

C’è ancora margine crescita nell’economia del 2018? Grazie alla disponibilità dei dati e alla loro analisi i CIO possono contribuire all’espansione del business aziendale verso settori adiacenti. Le aziende inoltre stanno passando dalla vendita di prodotti alla vendita di servizi e fioriscono modelli di business su abbonamento o di pagamento a risultato. Cresce così l’interesse nel Cloud perché è in grado di abbattere le barriere d’ingresso sul mercato. Anche in questo caso il CIO può dire la sua, dal momento che si tratta di un modello in cui i dati sono alla base di tutti processi.

I CIO devono quindi assegnarsi delle priorità e capire quali attività siano degne del loro sforzo e quali possono passare in secondo piano. Non si può fare tutto perfettamente.

In più, il ricorso all’automazione continuerà a liberare tempo a diversi settori aziendali, dalle HR nella ricerca dei candidati a chi gestisce i sistemi IT con sistemi automatici di controllo. I CIO devono continuare su questa strada.

Parlando di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, i CIO si trovano di fronte a tecnologie complesse da implementare, soprattutto per le competenze richieste. Ma è sempre più tempo di sperimentare, considerando che alcune componenti, a partire dal cloud storage on-demand e dalla potenza di calcolo dell'elaborazione, sono già ampiamente disponibili per i CIO. Non è il momento di farsi superare dalla concorrenza.

Se da una parte i CIO non possono non tener conto del potenziale della blockchain per semplificare i processi di transazione e abbassare i costi, dall’altra è bene porsi delle domande sulla sicurezza dei dati condivisi nel suo ecosistema e cosa comporti tutto ciò.

Quasi tutte le aziende stanno diventando a loro modo aziende del settore IT, perché comunque la tecnologia è parte del business e lo scambio di sinergie non è masi stato così profondo. E ai CIO viene sempre più richiesto di aumentare la percentuale del budget IT per i prodotti di innovazione riducendo quella per la manutenzione. Una sfida difficile ma per la quale il ricorso al Cloud costituisce un’opportunità di miglioramento, in quanto scarica gran parte dei costi di supporto su fornitori di servizi meglio equipaggiati per gestire un carico di lavoro di questo tipo. Il futuro di questo approccio comunque è ancora nelle mani dei CEO, chiamati a investire in soluzioni tecnologiche a lungo termine.

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