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    September 17, 2018

CERN openlab avanti tutta! Il CERN e Oracle rinnovano la loro partnership di ricerca e sviluppo

Guest Author

 

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (il CERN) ha rinnovato la sua partnership con Oracle per altri tre anni, per portare avanti il programma di ricerca e sviluppo CERN openlab. Creato nel 2001, CERN openlab rappresenta un contesto unico nel suo genere per la cooperazione tra scienza e industria privata. In questo programma, il CERN collabora con le più importanti aziende IT per lo sviluppo congiunto di tecnologie a elevate performance da usare per la ricerca di base nella fisica. Oracle, che attualmente è coinvolta in quattro progetti attivi, è partner del programma dal 2003. Ogni anno quaranta studenti provenienti da tutto il mondo hanno l’opportunità di lavorare sui progetti in corso, partecipando a una summer school di nove settimane.

Fra gli obiettivi della partnership, vi è quello di sviluppare un’infrastruttura cloud a elevate prestazioni in grado di immagazzinare e analizzare enormi quantità di dati di controllo, come quelli generati dalle gigantesche infrastrutture di ricerca usate nei laboratori per ottenere maggiori informazioni sull’origine dell’universo. L’enorme lavoro svolto all’interno del programma permette a Oracle di fornire ai suoi clienti nuove tecnologie cloud ancora più potenti e a prova di futuro.

“Siamo felici di rinnovare la nostra partnership con Oracle per altri tre anni” ha dichiarato Eva Dafonte Pérez, Deputy Leader, Database Services Group del CERN. “A parte i quindici anni di collaborazione nel quadro di CERN openlab, lavoriamo con Oracle dal 1982. Continueremo ad avere bisogno anche in futuro di soluzioni ad alte prestazioni e soprattutto scalabili rapidamente, per poter immagazzinare e analizzare la quantità sempre crescente di dati registrati dalla nostra strumentazione. Oracle offre flessibilità, perché le sue soluzioni sono disponibili sia on-premise sia in cloud”.

“Gli obiettivi di ricerca del CERN sono estremamente affascinanti e le tecnologie sviluppate in laboratorio hanno avuto un impatto significativo anche sulla nostra vita quotidiana. Alcune di queste hanno già aiutato a migliorare il trattamento di certi tipi di cancro. Per questo siamo davvero felici di rinnovare la nostra partnership con CERN openlab e speriamo di lavorare insieme per sviluppare tecnologie ancora più potenti, che faranno avanzare sia la scienza sia il settore privato” ha commentato David Ebert, Director-Government, Education, Healthcare Industry Solutions di Oracle EMEA.

Il CERN, fiore all’occhiello della ricerca europea e mondiale, possiede il più grande acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (LHC), grazie al quale gli scienziati possono studiare la struttura fondamentale dell’universo. Qui le particelle subatomiche vengono fatte accelerare e collidere, simulando le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il Big Bang. Gli esperimenti condotti all’interno dell’acceleratore del CERN producono circa 50 petabyte di dati ogni anno, che corrisponde all’incirca a quello di 2.000 anni di contenuti video in alta definizione.

Nonostante tutti i progressi compiuti nell’ambito della fisica, la nostra conoscenza dell’universo si limita solo alla materia visibile, pari al 5% del totale. Per questo motivo, l’acceleratore sarà reso ancora più potente, per generare un maggior numero di collisioni fra particelle e scoprire qualcosa di più riguardo a quel 95% di materia oscura ancora poco o niente. Ma per raggiungere questo scopo, il CERN ha anche bisogno di avere un’infrastruttura IT altrettanto potente: la cooperazione dell’organizzazione ginevrina con Oracle gioca in questo un ruolo chiave. 

Guarda il video!

 

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