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Presentato l’Osservatorio LUISS – Deloitte per l’Etica, lo Sport e l’Economia con Oracle Analytics Cloud

 Come l’industria dello Sport possa essere modello di sviluppo economico per l’Italia e quali sono le soluzioni per valorizzare i business nel mondo del calcio. Di questo si è parlato il 18 settembre scorso all’università LUISS di Roma in occasione della presentazione del primo Osservatorio per l’Etica, lo Sport e l’Economia che l’Università Guido Carli ha lanciato insieme a Deloitte. L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di fornire gli strumenti necessari per promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo sociale ed economico nell’industria sportiva. Per l’occasione è stata presentata la ricerca “Il calcio in Italia: fenomeno sociale e business da valorizzare”, a cura di Deloitte. Negli ultimi anni lo sport e soprattutto il calcio sono profondamente evoluti anche dal punto di vista economico-industriale fino a costituire nella società moderna un vero e proprio business. Solo nel 2017, le 35.000 imprese attive nel settore sportivo hanno generato complessivamente un valore aggiunto pari a 4,5 € miliardi e un fatturato di circa 14 € miliardi, per un totale di 100.000 addetti. Nel corso dell’evento sono intervenuti moltissimi speaker fra i quali il Direttore Generale dell’Ateneo, Giovanni Lo Storto, il Prorettore alla Didattica, Roberto Pessi, il Presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi, il Senior Executive Monitor di Deloitte, Cristiano Gianni, l’allenatore della squadra di calcio LUISS, Roberto Rambaudi, e numerosi stakeholder partner delle attività dell’Associazione Sportiva LUISS come Intesa Sanpaolo, UnipolSai, Volvo, Eurosport, Infront e Oracle Italia, che ancora una volta è al fianco di LUISS. L’università romana e l’azienda già collaborano per un Master in Big Data Analytics lanciato nel 2014.  A Roma per Oracle c’era Stefano Maio, Country Sales Leader Big Data Analytics di Oracle Italia, che ha sottolineato come, anche in una società sportiva, sia necessaria una data strategy “I bigdata servono per comprendere meglio gli asset produttivi e le soluzioni per migliorare l’intero ecosistema" queste le parole del manager, che si ricollegano a quanto già detto in occasione dell’evento ExplAIn del maggio scorso, di cui era stata ospite anche LUISS Sport. L’obiettivo di Luiss Sport Academy è dotarsi di soluzioni analitiche avanzate che, attraverso l’utilizzo di algoritmi di machine learning, applicati ai dati rilevati da sensori “indossati” dagli atleti, permettano analisi accurate delle performance sportive al fine di migliorare le prestazioni degli atleti in diversi ambiti, dall’atletica all’equitazione, dal calcio al basket. Questa attività è fatta in collaborazione con Oracle Analytics (utilizzeranno la piattaforma Oracle Analytics Cloud), Orange Technology, alcuni professori di illustri Università italiane che stanno definendo dei protocolli di ricerca insieme agli addetti ai lavori delle singole specialità sportive. La nascita di un Osservatorio dedicato allo studio e all’analisi dei grandi eventi sportivi offrirà una visione sui nuovi modelli di business utili per il settore che, in un contesto economico e sociale particolare, necessita di una spinta verso l’innovazione attraverso cui sfruttare a pieno le reali potenzialità delle società sportive italiane, per generare nuove linee di ricavi, nuove modalità di finanziamento e ottenere maggiori risultati sportivi.

 Come l’industria dello Sport possa essere modello di sviluppo economico per l’Italia e quali sono le soluzioni per valorizzare i business nel mondo del calcio. Di questo si è parlato il 18 settembre...

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CERN openlab avanti tutta! Il CERN e Oracle rinnovano la loro partnership di ricerca e sviluppo

  L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (il CERN) ha rinnovato la sua partnership con Oracle per altri tre anni, per portare avanti il programma di ricerca e sviluppo CERN openlab. Creato nel 2001, CERN openlab rappresenta un contesto unico nel suo genere per la cooperazione tra scienza e industria privata. In questo programma, il CERN collabora con le più importanti aziende IT per lo sviluppo congiunto di tecnologie a elevate performance da usare per la ricerca di base nella fisica. Oracle, che attualmente è coinvolta in quattro progetti attivi, è partner del programma dal 2003. Ogni anno quaranta studenti provenienti da tutto il mondo hanno l’opportunità di lavorare sui progetti in corso, partecipando a una summer school di nove settimane. Fra gli obiettivi della partnership, vi è quello di sviluppare un’infrastruttura cloud a elevate prestazioni in grado di immagazzinare e analizzare enormi quantità di dati di controllo, come quelli generati dalle gigantesche infrastrutture di ricerca usate nei laboratori per ottenere maggiori informazioni sull’origine dell’universo. L’enorme lavoro svolto all’interno del programma permette a Oracle di fornire ai suoi clienti nuove tecnologie cloud ancora più potenti e a prova di futuro. “Siamo felici di rinnovare la nostra partnership con Oracle per altri tre anni” ha dichiarato Eva Dafonte Pérez, Deputy Leader, Database Services Group del CERN. “A parte i quindici anni di collaborazione nel quadro di CERN openlab, lavoriamo con Oracle dal 1982. Continueremo ad avere bisogno anche in futuro di soluzioni ad alte prestazioni e soprattutto scalabili rapidamente, per poter immagazzinare e analizzare la quantità sempre crescente di dati registrati dalla nostra strumentazione. Oracle offre flessibilità, perché le sue soluzioni sono disponibili sia on-premise sia in cloud”. “Gli obiettivi di ricerca del CERN sono estremamente affascinanti e le tecnologie sviluppate in laboratorio hanno avuto un impatto significativo anche sulla nostra vita quotidiana. Alcune di queste hanno già aiutato a migliorare il trattamento di certi tipi di cancro. Per questo siamo davvero felici di rinnovare la nostra partnership con CERN openlab e speriamo di lavorare insieme per sviluppare tecnologie ancora più potenti, che faranno avanzare sia la scienza sia il settore privato” ha commentato David Ebert, Director-Government, Education, Healthcare Industry Solutions di Oracle EMEA. Il CERN, fiore all’occhiello della ricerca europea e mondiale, possiede il più grande acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (LHC), grazie al quale gli scienziati possono studiare la struttura fondamentale dell’universo. Qui le particelle subatomiche vengono fatte accelerare e collidere, simulando le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il Big Bang. Gli esperimenti condotti all’interno dell’acceleratore del CERN producono circa 50 petabyte di dati ogni anno, che corrisponde all’incirca a quello di 2.000 anni di contenuti video in alta definizione. Nonostante tutti i progressi compiuti nell’ambito della fisica, la nostra conoscenza dell’universo si limita solo alla materia visibile, pari al 5% del totale. Per questo motivo, l’acceleratore sarà reso ancora più potente, per generare un maggior numero di collisioni fra particelle e scoprire qualcosa di più riguardo a quel 95% di materia oscura ancora poco o niente. Ma per raggiungere questo scopo, il CERN ha anche bisogno di avere un’infrastruttura IT altrettanto potente: la cooperazione dell’organizzazione ginevrina con Oracle gioca in questo un ruolo chiave.  Guarda il video!  

  L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (il CERN) ha rinnovato la sua partnership con Oracle per altri tre anni, per portare avanti il programma di ricerca e sviluppo CERN openlab. Creato...

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Foodation sceglie Oracle Food and Beverage per crescere a livello internazionale

  Semplificare l’operatività per accelerare i tempi di servizio, migliorando l’esperienza offerta ai clienti; tre obiettivi fondamentali per qualsiasi azienda del settore dei servizi, in particolare per una realtà che si occupa di ristorazione fast-casual, il cui concept unisce la qualità di un normale ristorante con la praticità e la semplicità di un fast food. Un esempio di questa nuova tendenza è Foodation, azienda italiana che progetta e realizza ristoranti fast casual in tutta Europa, che ha scelto la soluzione Oracle Hospitality Simphony Cloud per i suoi locali.   Avendo già dieci strutture avviate e pianificando un’ulteriore espansione a livello internazionale, Foodation aveva bisogno di una piattaforma tecnologica che potesse supportare la sua crescita strategica, in grado di offrire una visione unificata di tutti gli aspetti operativi dei vari locali. Inoltre, l’azienda voleva aumentare la sua efficienza, scegliendo una gestione più centralizzata, e puntava ad avere  disposizione migliori funzionalità e a rendere più moderna e soddisfacente l’esperienza per i suoi clienti. Per rispondere in modo più efficace a tutte queste esigenze, Foodation ha scelto di affidarsi all’esperienza e alle soluzioni tecnologiche di Oracle Food and Beverage.   “Nei prossimi cinque anni abbiamo non solo l’obiettivo di espanderci a livello internazionale, ma anche quello di posizionare i nostri marchi tra i ristoranti “da non perdere” in tutta Europa; Oracle Hospitality Symphony Cloud ci aiuta a ottenere tutto questo” ha detto Riccardo Cortese, CEO di Foodation. “Questa soluzione ci offre una base affidabile su cui costruire la nostra crescita e ci aiuta a semplificare la nostra operatività, avendo una visione complessiva e unificata del nostro business. Prima dell’implementazione potevamo avere questi dati soltanto su base settimanale; oggi usando una app semplice e facile da usare, Oracle Micros InMotion, possiamo accedere alle informazioni che ci interessano in tutti i nostri ristoranti, con la frequenza che preferiamo”.   “In un mercato competitivo come quello odierno, i ristoranti devono essere non solo più veloci ma anche più smart, solo così possono soddisfare le aspettative sempre più elevate dei clienti” ha dichiarato Chris Adams, vice president strategy, Oracle Food and Beverage. “Oracle Simphony Cloud permette di far fluire l’operatività aziendale in modo più coeso, efficiente, profittevole – e migliora allo stesso tempo in modo molto significativo l’esperienza dei clienti”.   Per questo Oracle Food and Beverage viene scelto da tante aziende del settore, che vogliono innovare i propri strumenti di gestione per crescere e migliorare l’esperienza dei propri clienti.   Garda la video :         

  Semplificare l’operatività per accelerare i tempi di servizio, migliorando l’esperienza offerta ai clienti; tre obiettivi fondamentali per qualsiasi azienda del settore dei servizi, in particolare...

Il Blog di Oracle Italia

Internet Intelligence Map, da Oracle lo strumento per controllare la salute di Internet in tempo reale

Internet è un bene che diamo per scontato e ci risulta difficile immaginare la nostra vita e il nostro lavoro disconnessi dalla rete per cause di forza maggiore. Eppure Internet è una risorsa estremamente delicata ed è per questo che, da anni, il team di Internet Intelligence di Oracle analizza i fenomeni che mettono a rischio la connettività e che sono in grado di avere ripercussioni sulla nostra economia, pubblicando resoconti sugli effetti generati da eventi come un cataclisma naturale o una restrizione imposta da un governo. Da questa esperienza nasce l’Internet Intelligence Map di Oracle, uno strumento online grazie al quale è possibile verificare in tempo reale lo stato di salute di Internet e l’impatto di un blocco della disponibilità della rete su scala globale. Internet Intelligence Map si basa su uno dei data set sulle prestazioni di Internet più completi del mondo, sviluppato da Oracle nel corso di anni di ricerche e analisi. Il tool, disponibile online, permette di avere visibilità sui punti critici in cui si manifestano disastri, attacchi informatici o iniziative locali di chiusura della rete, permettendo di ottenere informazioni concrete sui possibili impatti sul resto del pianeta. In un’unica dashboard sono visualizzabili statistiche sulla connettività per ogni paese basate su query, BGP e DNS che permettono di intervenire proattivamente, allestire strategie per ovviare ai problemi di connettività e limitare i danni. Internet Intelligence Map va ad aggiungersi alla gamma degli strumenti messi a disposizione da Oracle per migliorare l’esperienza del cloud, aumentandone la sicurezza e l’affidabilità. Guarda il video! https://www.youtube.com/watch?v=BeKnJQxZs5s&feature=youtu.be

Internet è un bene che diamo per scontato e ci risulta difficile immaginare la nostra vita e il nostro lavoro disconnessi dalla rete per cause di forza maggiore. Eppure Internet è una...

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L’eccellenza del food italiano sceglie Oracle Blockchain Cloud Service per tracciare la qualità

Le esperienze di trasformazione del business grazie alle reti blockchain si diffondono anche in Italia. È il caso di Certified Origins, giovane azienda Toscana produttrice di oli extra vergini di oliva, che ha fatto della tracciabilità dei suoi prodotti un vero punto di forza. È ormai un dato di fatto che una rete blockchain permetta di semplificare le transazioni e tracciare beni lungo la supply chain, consentendo risparmi lungo tutte le fasi della produzione. Non a caso non sono poche le organizzazioni e i consorzi di settore che stanno già utilizzando Oracle Blockchain Cloud Service per rendere le interazioni più sicure, trasparenti ed efficienti dal punto di vista dei processi e dei costi. Le realtà e i produttori del settore food, sotto questo punto di vista, sono in prima linea in questo percorso di innovazione a lungo termine. Ne è un esempio Certified Origins: producendo olio Extra Vergine d’Oliva proveniente da raccolti di piccole aziende agricole italiane, l’azienda aveva la necessità di tracciare l’olio EVO a marchio Bellucci destinato al mercato americano lungo tutta la supply chain, dall’albero allo scaffale del negozio. “La disponibilità del servizio blockchain di Oracle semplifica l’implementazione e la collaborazione tra tutte le realtà che fanno parte della catena e rappresenta un reale vantaggio competitivo per noi”, precisa Andrea Biagianti, CIO di Certified Origins. “Oracle Blockchain Cloud aggiunge un ulteriore livello di trasparenza e informazione che è apprezzato dai consumatori alla ricerca di prodotti di qualità e ci aiuta a valorizzare l’eccellenza dei piccoli produttori con cui lavoriamo”. L’esperienza di Certified Origins conferma quanto la piattaforma Oracle Blockchain Cloud Service possa essere vantaggiosa per i più diversi settori e quanto i brand che esportano i prodotti del made in Italy in tutto il mondo possano trarre benefici senza limiti dalla digital transformation.  

Le esperienze di trasformazione del business grazie alle reti blockchain si diffondono anche in Italia. È il caso di Certified Origins, giovane azienda Toscana produttrice di oli extra vergini di...

Il Blog di Oracle Italia

Neil Sholay di Oracle ospite della R&D Management Conference a Milano

Qual è il punto di vista di Oracle sull’impatto che innovazione e sostenibilità avranno sul futuro del lavoro? Un tema in cui la trasformazione digitale svolge un ruolo da protagonista e che è al centro dell’edizione milanese della R&D Management Conference, l’iniziativa che – dall’1 al 4 luglio - coinvolgerà accademici e professionisti internazionali con l’obiettivo di condividere esperienze in ambito ricerca, sviluppo, tecnologia e innovazione. Non a caso Oracle sarà rappresentata da Neil Sholay, Vice President Innovation @ Oracle EMEA & J-APAC, che parteciperà all’Executive Round Table dal titolo Innovation, Sustainability and the Future of Work in programma lunedì 2 luglio a partire dalle 8:45. Neil Sholay è responsabile go-to-market e artefice della strategia di Oracle nel mercato digitale. Segue importanti clienti di Oracle EMEA nel loro percorso di Digital Transformation e si occupa dello sviluppo in ambito social, mobile, cloud pubblico e privato, big data, IoT e customer experience. Neil non è nuovo alla partecipazione a eventi di alto livello come la R&D Management Conference. Forte di 15 anni di esperienza, è un interlocutore molto apprezzato per la sua concretezza ma anche per la capacità di visione e comprensione dei trend, delle esigenze reali delle aziende e dei nuovi modelli di business che la trasformazione digitale abilita. Nei suoi interventi entra nel merito dell’uso business dei dati come vantaggio competitivo, portando esempi concreti dell’impiego del cloud di Oracle in realtà di ogni settore. La R&D Management Conference si terrà dall’1 al 4 luglio presso il Politecnico di Milano School of Management, Bovisa Campus – Via Lambruschini 4. Il programma completo è disponibile qui.

Qual è il punto di vista di Oracle sull’impatto che innovazione e sostenibilità avranno sul futuro del lavoro? Un tema in cui la trasformazione digitale svolge un ruolo da protagonista e che è...

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Campionato mondiale di calcio 2018: un tuffo nei dati con Oracle!

​La ventunesima edizione dei campionati mondiali di calcio entra nella fase cruciale e inizia a dare i suoi primi responsi. Tra qualche settimana, al fischio che chiuderà l’ultimo minuto dell’incontro decisivo, non avremo solo una squadra vincitrice. Ci saranno nuovi dati e statistiche che ci consentiranno di analizzare uno degli spettacoli sportivi più avvincenti da un punto di vista diverso. Gli strumenti di analytics ci restituiscono infatti numerosi spunti dalle informazioni che, grazie alla tecnologia, è possibile incrociare, anche in ambito sportivo. Quanti gol si fanno in media? Il fattore “casa” aiuta a vincere la coppa per i paesi ospitanti? In quale stadio si segna di più? E i dati sugli arbitri e il numero di maglietta del capitano cosa hanno da raccontarci? Tramite Data Visualization, Oracle ha condotto un’analisi per analizzare dei dati storici relativi alla World Cup, i cui risultati sono soprendenti. La maglietta del capitano Analizzando le informazioni dalle precedenti edizioni si conferma che il numero 10 è la maglietta più popolare: oltre 200 capitani l’hanno indossata finora. Subito dopo troviamo il numero quattro e – naturalmente – ogni capitano che ha avuto il ruolo di portiere ha sempre indossato il numero 1. Resta da chiederci se l’edizione in corso cambierà questo trend. Arbitri e vincitori Oracle ha analizzato la possibilità di correlazione tra la nazionalità dell’arbitro e l’esito di ciascuna gara. Naturalmente nessun direttore di gara può partecipare alle competizioni del proprio paese, ma potrebbe esserci qualche “bias” involontario? Fortunatamente non sono emerse particolari correlazioni. Alcuni paesi però hanno sempre vinto quando l’arbitro proveniva da un paese del loro stesso continente.  Una curiosità: nonostante la forte rivalità, arbitri inglesi hanno arbitrato molte partite in cui la Germania ha vinto e arbitri tedeschi hanno arbitrato molte partite in cui ha vinto l’Inghilterra. Sarà così anche quest’anno? Il vantaggio di giocare in casa Ospitare il torneo ha naturalmente dei vantaggi. Sia l’Inghilterra nel 1966 che la Francia nel 1998 hanno vinto la loro unica coppa del mondo da paese ospitante. Anche Uruguay (1930), Italia (1934) e Argentina (1978) hanno vinto una delle loro coppe quando il campionato si giocava a casa loro. Ma il successo è più probabile se la coppa si gioca in un paese del proprio continente? Dai dati è emerso che alcune nazioni europee (Italia, Germania, Francia e Inghilterra) hanno avuto più successo giocando in Europa, e anche Uruguay e Argentina se la sono cavata meglio in Sud America.  Il Brasile è di un altro livello: ha vinto ovunque, in ogni continente. In generale è più probabile vincere se si gioca nel proprio continente, ma questo trend nelle ultime due edizioni non si è verificato: infatti la Germania ha vinto in Brasile nel 2014 e Spagna nel 2010 ha vinto in Sud Africa. Al momento la nazionale russa se la sta cavando bene, vedremo se arriverà in finale. Quanti gol si fanno? Dagli anni 30 ai 50 le goleade non erano rare e in media si segnavano quattro/cinque reti a partita. Ma dagli anni 60 c’è stato un calo: meno di tre gol per gara. L’edizione che ha visto più gol in assoluto è stata la coppa giocata nel 54 in Svizzera, con una media di più di cinque gol a partita. Metterla in rete: lo stadio conta? Infine, si è analizzato in quali stadi e se i gol sono stati realizzati dalla squadra “in casa” o dalle altre. Lo stadio in cui si sono segnati più gol è il St. Jakob Stadium di Basilea, che nel 1954 ha ospitato solo sei partite ma per un totale di 44 gol. Uno stadio in cui sono segnati ancora più reti in realtà esiste: è l’Estadio Atzeca in Messico, che ha visto ben 52 reti, segnate però in due diverse edizioni (1970 e 1986). Con Oracle Data Visualization non possiamo prevedere chi vincerà quest’anno, ma di certo è possibile soddisfare la sete di statistiche e, anche se siamo tutti d’accordo sul fatto che il calcio giocato non tema rivali, tra una partita e l’altra ci si può comunque divertire con qualche curiosità

​La ventunesima edizione dei campionati mondiali di calcio entra nella fase cruciale e inizia a dare i suoi primi responsi. Tra qualche settimana, al fischio che chiuderà l’ultimo minuto dell’incontro...

In Oracle Italia si lavora positivo

Il Positive Business Award è il nuovo riconoscimento che, dallo scorso 6 giugno, va ad aggiungersi al palmarès di Oracle Italia. Il premio ci è stato assegnato dalla Scuola di Palo Alto in virtù della nostra nuova sede di Roma, di cui sono stati riconosciuti i criteri innovativi con cui è stata progettata. Un mix di funzionalità, smart working, estetica e relax che fa bene alle persone, migliora il modo di lavorare e la qualità stessa della vita. In una parola, positività, un approccio organizzativo che incrementa anche la motivazione e la produttività, in ufficio e fuori. Maria Teresa Sica, Direzione Risorse Umane di Oracle italia   La nuova sede di Roma si conferma infatti una best practice del wellness d’impresa, un aspetto che ha meritato il primo posto nella categoria Positive Business Location e che riflette la vera vision di Oracle, sempre più orientata a porre l'innovazione e la creatività al centro del lavoro, motori irrinunciabili per la crescita umana e professionale. Non c'è trasformazione digitale, infatti, senza un cambiamento culturale che parta da un modo di concepire l'ambiente di lavoro a misura d'uomo.  Non a caso la nuova sede romana è dotata di spazi pensati per favorire il benessere psico-fisico delle persone. Postazioni fisse e mobili e sale riunioni ospitali e accoglienti si alternano alle aree break, alle terrazze attrezzate per lavorare e rilassarsi e a veri e propri punti per ricaricare le energie: una palestra, una play room per il gioco e una sala di meditazione dove praticare mindfulness o yoga, appuntamenti oramai fissi nella giornata lavorativa dei dipendenti di Oracle Italia.

Il Positive Business Award è il nuovo riconoscimento che, dallo scorso 6 giugno, va ad aggiungersi al palmarès di Oracle Italia. Il premio ci è stato assegnato dalla Scuola di Palo Alto in virtù della...

A che punto è la Data Driven Economy in Italia?

Per scoprirlo c’è explAIn, una piazza con al centro dati, algoritmi e tante storie Non c’e’ alcun dubbio che in questo momento nel mondo del business uno degli # più cliccati e più ricercati è #AI o #ArtificialIntelligence o #IntelligenzaArtificiale. Ma l’intelligenza artificiale nasconde un concetto ben più ampio e più business, quello di Data Driven Economy per questo Oracle ha voluto creare un momento di approfondimento per rappresentare alcune delle possibili applicazioni ma anche per far raccontare da aziende ed esperti cosa si sta già facendo e quali sono le reali potenzialità e i confini. Da qui, explAIn, Your Tomorrow TODAY una giornata che sta assumendo sempre più i connotati di un “live think tank” che si terrà il 22 Maggio, presso la Fondazione Feltrinelli a Milano. Ecco allora che le vere protagoniste della giornata saranno le storie delle aziende di vari settori (dal retail al manufacturing, dal banking al mondo dello sport) che racconteranno come gestiscono, modellano, “ascoltano” il dato in diversi ambiti applicativi. Insomma un vero e proprio punto della situazione su quanto siano veramente Data Driven le aziende italiane. Gli esperti di BitBang, Bitron, Clairy, Eurostep, Exage (Gruppo Value Partner), iConsulting, Kruell, Liquidprice, LSI, Luciad, Luiss Sport Academy, Neuroplus Consulting, Mantica, MiPu, SDG Group, Technology Reply racconteranno le loro esperienze accompagnati da Luisella Giani, Digital Director ed esperta di Intelligenza Artificiale che, come Oracle, svolge il ruolo di ambasciatore EMEA su questi temi. Quindi una piazza con al centro i dati, gli algoritmi che ne derivano e tante storie per una vera Artificial Intelligence @work. Per iscriversi e per approfondimenti vai qui

Per scoprirlo c’è explAIn, una piazza con al centro dati, algoritmi e tante storieNon c’e’ alcun dubbio che in questo momento nel mondo del business uno degli # più cliccati e più ricercati è #AI...

Oracle IaaS va in Tour per innovare architetture e applicazioni

Ha inizio con la sessione di Milano del prossimo venerdì 27 aprile il workshop itinerante “Oracle Cloud Infrastructure - Generation 2 Live Tour”, un’iniziativa dedicata ai servizi IaaS della piattaforma Oracle. Gli incontri hanno l’obiettivo di far conoscere le potenzialità di Oracle Cloud Infrastructure nelle attività di migrazione di applicazioni esistenti e per lo sviluppo di nuove architetture applicative, anche con esempi pratici. Verranno mostrate le diverse modalità operative inclusa la possibilità di automazione tramite “Infrastructure as Code” con Terraform. È possibile iscriversi all’iniziativa che comprende tre tappe in tre diverse città: Milano 27 aprile Roma 16 maggio Napoli 24 maggio   L’agenda degli incontri comprende: - Overview servizi Oracle Cloud Infrastructure (Compute, Storage, Network etc..) - Realizzazione di nuove architetture applicative - Gestione, monitoraggio e governance “Oracle Cloud Infrastructure - Generation 2 Live Tour” è rivolto a Solutions Architect, Sistemisti, IT Operations e Developers ed è di livello “Intermediate” in ambito Cloud infrastructure. Per partecipare alle sessioni è necessaria l’installazione sul proprio laptop di: - Hashicorp Terraform con provider OCI - SSH Client (Putty o similari) - OCI Command Line Interface (CLI) - e un account trial attivo su Oracle Cloud  

Ha inizio con la sessione di Milano del prossimo venerdì 27 aprile il workshop itinerante “Oracle Cloud Infrastructure - Generation 2 Live Tour”, un’iniziativa dedicata ai servizi IaaS della...

Destinazione Cloud: con Oracle, Boscolo Tours arriva per prima alla Digital Transformation

Trasferire sul cloud Oracle l’intero apparato informativo e gestionale per allestire un ambiente multicanale in cui dialogare direttamente con i clienti e intercettare le loro esigenze. Anche il settore dei tour operator si è posto come meta principale la trasformazione digitale in risposta a un mercato in cui l’impatto di Internet è stato decisivo. In questo scenario, il Premio Innovazione assegnato a Boscolo Tours, e ritirato oggi in occasione di SMAU Padova, è la conferma che la tecnologia costituisce una tappa fondamentale per un nuovo modello di business anche in ambito turistico. Boscolo Tours, realtà attiva da più di trent’anni e con un’indole molto attenta all’innovazione, ha scelto di aggiungere alla tradizionale modalità di offerta tramite le agenzie di viaggio un canale diretto (e digitale) con i consumatori finali, affacciandosi a una potenziale platea vastissima. Un progetto che ha richiesto un ripensamento radicale degli strumenti di lavoro e della loro gestione e ha messo il cloud al centro dell’ambiente operativo. Il progetto è stato sviluppato grazie all’apporto di Oracle Consulting e PricewaterhouseCoopers e ha previsto l’integrazione della piattaforma Oracle Integration Cloud Service per la componente di back office e Oracle Web Center Sites per i portali web. Oracle Data Visualization è stato quindi scelto come soluzione di business intelligence e va a completare la migrazione in cloud di tutti gli altri servizi (come il call center e la posta) e applicazioni accessorie. Il processo trasformazione digitale, tutt’ora in corso, permette già oggi a Boscolo Tours di rendere consultabili, accessibili e prenotabili in real time e su più canali i propri prodotti, intercettando le preferenze di chi cerca informazioni online sui viaggi e aprendo scenari di grande interesse in ambito data analytics e marketing automation. Allo stesso tempo, la forza vendita può rimanere connessa ai sistemi aziendali tramite smartphone e lavorare in modo più efficace. L’investimento nel cloud e nelle soluzioni Oracle ha così permesso Boscolo Tours di differenziarsi dalla concorrenza acquisendo un importante vantaggio competitivo. Nella foto: Rolando Pasqualin ed Elisa Boscolo di Boscolo Tours.

Trasferire sul cloud Oracle l’intero apparato informativo e gestionale per allestire un ambiente multicanale in cui dialogare direttamente con i clienti e intercettare le loro esigenze. Anche il...

In un libro i consigli di Oracle Community for Security per alzare il livello di sicurezza delle aziende

Avere a disposizione un centro operativo dedicato al monitoraggio costante dell’ambiente IT aziendale può garantire una risposta efficace a ogni problema di sicurezza, in uno scenario in cui la pericolosità e la varietà stessa degli attacchi informatici aumentano senza soluzione di continuità. Questo è il tema di “SOC e Continuous Monitoring, faccia a faccia con la cybersecurity”, la nuova pubblicazione a cura dell’Oracle Community for Security, l’organizzazione che da dieci anni mette in contatto i migliori professionisti in ambito sicurezza IT. Il volume è stato presentato in occasione del “Security Summit” (Milano 13-15 marzo) organizzata da Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e che ci ha visto tra le realtà protagoniste. D’altronde l’argomento oggetto della pubblicazione è di forte attualità. Un Security Operation Center è in grado infatti sia di fornire gli strumenti di controllo e intervento (proattivo e reattivo) per i sistemi IT aziendali che di valorizzare le competenze e gli investimenti in tecnologie di protezione già presenti. Nel testo vengono approfonditi gli approcci vincenti, in un momento in cui l’evoluzione delle tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale sta interessando anche la cybersecurity. Sebbene una completa automazione dei processi non sia ancora del tutto plausibile, è già possibile disporre di sistemi intelligenti che, istruiti su problemi ben definiti e circoscritti, possano bloccare automaticamente una connessione a rischio o almeno portare all’attenzione di chi gestisce la security solo i casi realmente sospetti. La pubblicazione “SOC e Continuous Monitoring, faccia a faccia con la cybersecurity” è disponibile al download sul sito del Clusit.    Post realizzato con il contributo di Alessandro Vallega, Business Development Director di Oracle e membro del Board di Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica.  

Avere a disposizione un centro operativo dedicato al monitoraggio costante dell’ambiente IT aziendale può garantire una risposta efficace a ogni problema di sicurezza, in uno scenario in cui...

La Milano Digital Week di Oracle è a tutta scuola-lavoro

Parlare ai ragazzi dei temi più caldi del digital business con l’obiettivo di stimolarli ma anche di cominciare a prepararli per il mondo del lavoro. È con questa ambizione che Oracle Italia partecipa alla Milano Digital Week, in programma dal 15 al 18 marzo. Verranno organizzati 3 eventi tutti all’insegna del programma di Alternanza Scuola Lavoro che l’azienda sta portando avanti con l’obiettivo non solo di formare competenze digitali ma soprattutto per far comprendere cosa significa lavorare in gruppo, pianificare e rispettare gli impegni, ossia tutte attitudini che fanno la differenza nel modo in cui un giovane si presenta nel mondo del lavoro. Il programma di Alternanza verrà illustrato il 16 mattina presso la sede di Assolombarda in presenza della Direzione Risorse Umane di Oracle Italia ma soprattutto dei ragazzi e dei docenti delle scuole protagoniste del programma. Qui i dettagli dell’evento. Proprio in una scuola che quest’anno è coinvolta nel programma di Alternanza, l’Istituto Superiore Galvani, il collega Lanfranco Brasca esperto di blockchain terrà una lezione a tutti gli studenti che ne faranno richiesta, su quello che è uno dei trend più caldi del business digitale. Sarà una lezione studiata su misura per i ragazzi delle scuole superiori dove si parlerà di nodi, transazioni, blocchi, ledger, hash e molto altro. E' consigliata la partecipazione ai ragazzi che frequentano la IV classe a indirizzo Informatico. Ma la Digital Week di Oracle inizierà già il giovedi pomeriggio a Cinisello presso la sede dell’azienda. Qui – sempre agli studenti – Angelo Seminati collega esperto di Chatbot, altro trend tecnologico del momento, presenterà le prime vere e concrete applicazioni di Intelligenza Artificiale. Oggi i ChatBot sono già diffusi, vengono utilizzati in moltissimi ambiti e quindi questa lezione, che avrà riscontri pratici, illustrerà come costruirne uno seguendo un percorso a fasi, pratico e avvincente. Anche qui è consigliata la partecipazione di ragazzi curiosi, che frequentano la IV classe a indirizzo Informatico. Per chiudere, l’intervento che Stefano Maio, appassionato di tutto quanto ruota intorno all’analisi dei dati, farà durante l’evento di Modis (società di Adecco) per presentare i nostri programmi di formazione (tra cui l’Alternanza) e la collaborazione in essere con Modis attraverso il programma “Digitalmente”. Il tema in questo caso è molto ampio e tocca le competenze digitali con l’evidenza del divario tra le richieste delle aziende alla disperata ricerca di personale qualificato e un’offerta che non sembra ancora adeguata. La Milano Digital Week è un’iniziativa promossa dal Comune di Milano con l’obiettivo di fare emergere tutte quelle realtà del territorio che stanno trasformando il lavoro, il tempo libero, la formazione e le dinamiche della progettazione e della produzione attraverso le modalità digitali. Maggiori info sul portale dedicato.

Parlare ai ragazzi dei temi più caldi del digital business con l’obiettivo di stimolarli ma anche di cominciare a prepararli per il mondo del lavoro. È con questa ambizione che Oracle Italia partecipa...

Partner Awards 2018, essere al fianco di Oracle premia sempre

Il successo del Cloud Oracle dipende in buona misura dal lavoro dei Partner e dalla loro capacità di influenzare il mercato. E’ il messaggio che è uscito dall’edizione italiana del Partner Day che si è tenuto a Milano e ha radunato circa 350 professionisti del mercato dell’innovazione tecnologica. Come sempre l’evento si è concluso con la consegna dei Partner Awards, un riconoscimento alle aziende più attive e che hanno realizzato i progetti più originali utilizzando le varie declinazioni del Cloud Oracle: quello infrastrutturale, di piattaforma e applicativo. Il premio per la categoria Cloud First è stato assegnato a TIM per l’uso della soluzione “Cloud at Customer” utilizzata per l’erogazione di servizi Oracle alla pubblica amministrazione. Tas Group si è aggiudicata la categoria Cloud Platform per il suo ruolo strategico nel Finance e per le competenze in ambito Oracle Cloud Transformation Strategy. Nella categoria Cloud Infrastructure è risultata vincente GN Informatica, grazie ai progetti sviluppati per portare Oracle JD Edwards su Oracle Iaas e agli investimenti in ambito Cloud applicato all’IoT. Il premio CX Cloud è andato a Eurostep, già testimonial a Oracle Open World 2017 come best practice della Cloud Experience Oracle grazie alla piattaforma e-store globale di Moleskine con Oracle Commerce Cloud. Come Partner dell’anno in ambito HCM Cloud è stato individuato Deloitte, sia per la sua visione full-Oracle e l’impegno come Cloud Excellent Implementer che per le numerose e importanti installazioni portate a termine negli ultimi mesi. Nella categoria ERP Cloud vittoria per Business Reply, in prima linea nell’adozione della strategia Oracle Cloud a supporto dei processi di trasformazione digitale e protagonista di diversi programmi Oracle e di numerose implementazioni di successo. Ancora Reply, ma questa volta Technology Reply, vincitore della categoria Cloud Readiness, grazie alle competenze tecniche che ne fanno uno dei principali centri Oracle in Europa, in grado di coprire tutta l’offerta Oracle Cloud. Al primo posto nella categoria ISV si è classificato Engineering, pioniere nell’adozione della soluzione Oracle “Cloud at Customer” in qualità di Independent Software Vendor e ideatore di nuovi servizi SaaS per i brand delle Utility. Sono stati anche premiati i migliori Partner attivi nei vari settori. Bridge Consulting è partner dell’anno Retail per la specializzazione Cloud Infrastructure e per le soluzioni di Disaster Recovery e Monitoring progettate sul campo. T.A.I. Software Solution si è invece distinto nel settore Finance per la verticalizzazione dell’offerta Hybrid Cloud di Oracle a ex aequo con VAR Group per gli investimenti in Datacenter, Demo Center e competenze su Oracle Cloud per l’erogazione di servizi gestiti d’infrastruttura. Infine, tra le nomination Systems, il partner dell’anno è R1 per le soluzioni Engineered System sviluppate presso clienti della Pubblica Amministrazione, Finanza e Difesa.

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Le dieci sfide per i CIO nel 2018

Forbes ha pubblicato la consueta lista delle principali sfide dei CIO per il nuovo anno. Qualche conferma, molte novità, ma malgrado la complessità dei trend tecnologici più stringenti i vantaggi di un business data driven sono sempre più all’ordine del giorno. Nel 2018 la trasformazione digitale delle aziende passa dall’essere qualche iniziativa spot a una vera e propria fonte di profitto e l’attività dei CIO diventa sempre più centrale nella strategia digitale e nell’attività di coordinamento con gli altri quadri aziendali (board, marketing, risorse umane e operation). Non solo. Entro il 2022 il livello di sicurezza informatica di ogni azienda avrà valore tanto quanto la sua credibilità, e i CIO non devono perdere l’opportunità di ricorrere al Cloud e alla sua sicurezza integrata come ambiente IT per applicativi e soluzioni per il business. In questo contesto, il Cloud di Oracle fornisce una risposta sempre più efficace e sicura. C’è ancora margine crescita nell’economia del 2018? Grazie alla disponibilità dei dati e alla loro analisi i CIO possono contribuire all’espansione del business aziendale verso settori adiacenti. Le aziende inoltre stanno passando dalla vendita di prodotti alla vendita di servizi e fioriscono modelli di business su abbonamento o di pagamento a risultato. Cresce così l’interesse nel Cloud perché è in grado di abbattere le barriere d’ingresso sul mercato. Anche in questo caso il CIO può dire la sua, dal momento che si tratta di un modello in cui i dati sono alla base di tutti processi. I CIO devono quindi assegnarsi delle priorità e capire quali attività siano degne del loro sforzo e quali possono passare in secondo piano. Non si può fare tutto perfettamente. In più, il ricorso all’automazione continuerà a liberare tempo a diversi settori aziendali, dalle HR nella ricerca dei candidati a chi gestisce i sistemi IT con sistemi automatici di controllo. I CIO devono continuare su questa strada. Parlando di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, i CIO si trovano di fronte a tecnologie complesse da implementare, soprattutto per le competenze richieste. Ma è sempre più tempo di sperimentare, considerando che alcune componenti, a partire dal cloud storage on-demand e dalla potenza di calcolo dell'elaborazione, sono già ampiamente disponibili per i CIO. Non è il momento di farsi superare dalla concorrenza. Se da una parte i CIO non possono non tener conto del potenziale della blockchain per semplificare i processi di transazione e abbassare i costi, dall’altra è bene porsi delle domande sulla sicurezza dei dati condivisi nel suo ecosistema e cosa comporti tutto ciò. Quasi tutte le aziende stanno diventando a loro modo aziende del settore IT, perché comunque la tecnologia è parte del business e lo scambio di sinergie non è masi stato così profondo. E ai CIO viene sempre più richiesto di aumentare la percentuale del budget IT per i prodotti di innovazione riducendo quella per la manutenzione. Una sfida difficile ma per la quale il ricorso al Cloud costituisce un’opportunità di miglioramento, in quanto scarica gran parte dei costi di supporto su fornitori di servizi meglio equipaggiati per gestire un carico di lavoro di questo tipo. Il futuro di questo approccio comunque è ancora nelle mani dei CEO, chiamati a investire in soluzioni tecnologiche a lungo termine. A questo link è presente l'articolo originale.

Forbes ha pubblicato la consueta lista delle principali sfide dei CIO per il nuovo anno. Qualche conferma, molte novità, ma malgrado la complessità dei trend tecnologici più stringenti i vantaggi di...

Danieli investe sul valore delle persone con Oracle HCM

La trasformazione digitale impone cambiamenti anche in ambito HR, oggi più che mai chiamate a fornire risposte tempestive al business. L’esperienza di Danieli & C., uno dei principali gruppi mondiali in ambito progettazione, produzione e installazione di impianti siderurgici, è illuminante, da questo punto di vista. L’adozione di una piattaforma cloud per la gestione evoluta delle risorse umane, basata su Oracle HCM Cloud, permette infatti oggi all’azienda di avere un quadro completo del capitale umano e intervenire, con attività di formazione e sviluppo, laddove siano presenti lacune da colmare e puntare sempre più sul valore delle persone come vantaggio competitivo. La piattaforma, dal nome “Metyou”, favorisce la crescita delle competenze individuali per contribuire alla crescita del Gruppo. “In una fase successiva, useremo la piattaforma anche per facilitare la mobilità interna e aumentare le potenzialità insite nella multiculturalità che ci contraddistingue”, aggiunge Camilla Benedetti, HR Executive Vicepresident di Danieli & C. Oracle HCM Cloud è stata preferita perché altamente versatile e in grado di fornire analisi dei dati utilizzabili facilmente dal management. “La visualizzazione dei risultati in un colpo d’occhio ci permette interventi efficaci per colmare i gap rilevati nel dettaglio e sui singoli e, di conseguenza, misurare più facilmente l’efficacia della formazione con kpi definiti in correlazione alle necessità del business”, aggiunge Benedetti. Per non parlare del tempo risparmiato dalle HR per attività di routine, ora impiegato in progetti a valore aggiunto. Oracle HCM Cloud si conferma così lo strumento più adatto per rispondere a 360 gradi alle esigenze legate alla gestione delle HR nell’era della Digital Transformation, con funzionalità che permettono la ricerca, la crescita e lo sviluppo dei talenti per un aumento dell’efficienza operativa a ogni livello.

La trasformazione digitale impone cambiamenti anche in ambito HR, oggi più che mai chiamate a fornire risposte tempestive al business. L’esperienza di Danieli & C., uno dei principali gruppi mondiali...

Java per la Campania, trovare lavoro con il coding

La formazione digitale come strategia per l’aumento dell’occupazione di qualità. Questo è l’obiettivo di Java per la Campania, il progetto pensato dalla Regione Campania con la collaborazione di Oracle per migliorare la preparazione dei giovani in ambito IT e fornire loro competenze utili per il mercato del lavoro. Si tratta di un’iniziativa finanziata dal Fondo Sociale Europeo e rivolta a 240 giovani campani, al momento in attesa di occupazione, che parteciperanno a un programma di training articolato in 800 giornate. Al termine del corso gli studenti potranno ottenere la certificazione ufficiale di Oracle University Oracle Java Programmer. Come noto Java è il linguaggio informativo più diffuso al mondo, si trova infatti all’interno di 15 miliardi di device e ci sono ben 10 milioni di sviluppatori che lo utilizzano quotidianamente per creare applicazioni . “Java per la Campania” comprenderà lezioni teoriche e pratiche dedicate a tutte le province della regione e tenute attraverso Oracle University – la divisione di Oracle che cura i progetti di formazione. Oggetto del corso saranno le più innovative tematiche di sviluppo software, le metodologie all’avanguardia come la SOA e la programmazione Java, fondamentale per chi vuole operare nel digitale. Sarà inoltre previsto un bonus occupazionale di 5mila euro e la possibilità effettuare un tirocinio retribuito di sei mesi. Il progetto è stato presentato lo scorso 19 dicembre da Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, che ha confermato l’urgenza di formare i giovani sulle professionalità richieste dal mercato e l’apporto che iniziative come “Java per la Campania” e realtà come Oracle sono in grado di dare per accelerare il processo di digitalizzazione del Paese finalizzato alla modernizzazione della PA e allo sviluppo economico. Post realizzato con il contributo del Team italiano di Oracle University

La formazione digitale come strategia per l’aumento dell’occupazione di qualità. Questo è l’obiettivo di Java per la Campania, il progetto pensato dalla Regione Campania con la collaborazione di Oracle...

Il Blog di Oracle Italia

Oracle Cloud, la piattaforma per le start up che vogliono crescere

Il modo più efficace per sviluppare e fare evolvere le proprie soluzioni? Lasciarsi contaminare dalla portata innovativa delle realtà più fresche sul mercato. Oracle conferma il suo approccio all’open innovation come motore di cambiamento partecipando all’edizione 2017 di Open Summit, l’iniziativa organizzata da StartupItalia con l’obiettivo di fare il punto sulle aspirazioni internazionali delle nostre start-up. Open Summit 2017 avrà il suo culmine il prossimo 18 dicembre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, quando una giuria di professionisti ed esperti di vari settori (per Oracle Maria Costanzo) decreterà la realtà aziendale più fresca e disruptive tra le dieci che si alterneranno sul palco a presentare i loro progetti, il tutto a seguito di una selezione già portata a termine tra le numerosissime auto-candidature che hanno risposto alla chiamata degli organizzatori. Oracle – per la prima volta all’Open Summit - ha avviato un processo di trasformazione dello sviluppo stesso dei suoi prodotti, con una forte apertura all’open source e a tutti i canali in grado di favorire l’intero ecosistema di cui le start-up italiane fanno parte. Se Oracle Cloud fino a ieri era sinonimo di robustezza e solidità, oggi è anche la piattaforma aperta a tutti i nuovi linguaggi e alle nuove tecnologie e quindi in grado di accompagnare le start up nella loro evoluzione. Non a caso, attraverso il programma Oracle Start Up Cloud Accelerator, Oracle ha dato avvio a un progetto che consente alle giovani iniziative imprenditoriali di ottenere il massimo dalle potenzialità del Cloud nello sviluppo del business attraverso la condivisione di risorse e competenze. Il programma verrà presentato da Fabio Luinetti durante il Workshop European Valley – Restart Europe che si terra’ dalle 11,30 alle 13,30. Mentre durante il Workshop su Industria 4.0 che si terrà nel pomeriggio Luisella Giani spiegherà come accompagniamo le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale attraverso i trend tecnologici del momento (IoT, Artificial Intelligence, Blockchain e molto altro) La presenza di Oracle a “StartupItalia! Open Summit 2017” ha quindi il preciso significato di ampliare la rete di contaminazione con le aziende più innovative e continuare nella reciprocità di confronto, con l’obiettivo di rendere sempre più ricca la piattaforma Oracle Cloud grazie all’apporto delle nuove imprese italiane e al valore aggiunto del loro entusiasmo.

Il modo più efficace per sviluppare e fare evolvere le proprie soluzioni? Lasciarsi contaminare dalla portata innovativa delle realtà più fresche sul mercato. Oracle conferma il suo approccio all’open...

Oracle e Progetto Libellula, la diffusione della cultura contro la violenza di genere parte dall’ambiente di lavoro.

Dalla trasformazione digitale alla trasformazione culturale, per diffondere la consapevolezza in azienda sul problema della violenza di ogni tipo contro le donne. Questo è il motivo per il quale Oracle Italia sostiene e promuove il Progetto Libellula, l’iniziativa ideata dalla società di consulenza Zeta Service che vuole sensibilizzare sulla prevenzione del fenomeno della violenza di genere negli ambienti di lavoro. Negli scorsi mesi il Progetto Libellula ha fatto partire dei Focus Group e delle Survey che tutte le aziende che sostengono il progetto hanno divulgato al loro interno permettendo così di ottenere un quadro dello stato attuale, dell’interesse e dell’informazione a riguardo.  A questo link è possibile scaricare l’ebook con i risultati In Oracle stiamo anche organizzando dei workshop dedicati alla cultura di genere e al modo in cui gli stereotipi influiscono sui rapporti interpersonali in ambito professionale. Quindi si parlerà di violenza di genere anche nella sua connotazione digital: come prevenirla, come si manifesta, quali sono le conseguenze e come difendersene. A breve prenderà il via anche un corso di difesa personale per le dipendenti di Oracle Italia, basato sulle discipline orientali per aiutare a fronteggiare e prevenire le eventuali situazioni di aggressione fisica. Il Progetto Libellula è la prova che nessun tentativo è superfluo per contrastare la violenza di genere e che iniziative concrete possono nascere ovunque. Anche le aziende, e Oracle è in prima linea da questo punto di vista, possono contribuire nel diffondere le basi efficaci per accelerare un cambiamento culturale. Post realizzato con il contributo del Team Risorse Umane di Oracle Italia che ha promosso il progetto  

Dalla trasformazione digitale alla trasformazione culturale, per diffondere la consapevolezza in azienda sul problema della violenza di ogni tipo contro le donne. Questo è il motivo per il quale...

Ecco i nostri Cloud Hero!

Innovazione, competitività, efficienza, internazionalizzazione, competenza sono le parole chiave alla base delle motivazioni dei Cloud Hero Award che abbiamo consegnato a 7 aziende e 4 partner in occasione del Cloud Show, l’evento che si è tenuto lo scorso 9 novembre al Palazzo del Ghiaccio a Milano. Si tratta di progetti e di storie successo il cui minimo comune denominatore è il cloud Oracle in tutte le sue forme. Da quello ibrido che abilità il progetto di Core Banking di Cabel Holding che, con l’ausilio del Partner Oracle Var Group ha integrato Oracle Flexcube Universal Banking per sviluppare applicazioni dedicate agli utenti; a quello pubblico con il quale Danieli Officine Meccaniche ha rinnovato la gestione delle risorse umane a livello internazionale con Oracle HCM Cloud. È stato poi premiata Formez PA, un’eccellenza del settore pubblico che per prima si affida a Oracle ERP Cloud per la gestione dei processi, per l’attività di reporting e l’analisi in tempo reale e per la mobile e social collaboration. ICE- Agenzia e RetItalia Internazionale che, affiancate da Deloitte Digital, ancora in ambito PA hanno trasformato il CRM in ottica multicanale con Oracle CX Cloud per un netto miglioramento dei rapporti con le imprese che soino attive all’estero. Poi ancora MediaWorld che insieme a Sopra Steria, grazie a Oracle Order Management Cloud ha creato un sistema di gestione ordini multicanale per migliorare l’esperienza cliente ottenendo altresì vantaggi operativi, logistici e commerciali; quindi SIRAM, seguita dal Partner Business Reply, che ha accompagnato la sua fase di crescita con Oracle ERP Cloud per incrementare il livello di agilità, efficienza e standardizzazione di processi. Infine Tecnocasa, che con il supporto di Red Reply ha trasformato il proprio Data Center in ottica cloud facendo leva su innovative tecnologie Infrastructure As A Service e Platform As A Service. Tante storie di successo per tanti progetti Cloud che entrano sempre più nel core business dell’azienda a conferma che stiamo sempre più vivendo una piena Traformazione Cloud.

Innovazione, competitività, efficienza, internazionalizzazione, competenza sono le parole chiave alla base delle motivazioni dei Cloud Hero Award che abbiamo consegnato a 7 aziende e 4 partner...

Gli eroi della Digital Transformation vanno in scena all’Oracle Cloud Show

Il Cloud è sempre più al centro delle strategie di business delle aziende:ecco perchè quest’anno abbiamo deciso di dar vita a un vero e proprio The Cloud Show dove le esperienze di trasformazione digitale delle aziende si alterneranno a punti di vista di esperti Oracle e non, e a momenti di vero e proprio spettacolo. The Cloud Show sarà al Palazzo del Ghiaccio di Milano, in via Piranesi 14, il prossimo giovedì 9 novembre 2017. Per noi i Cloud Hero non sono solo le persone delle aziende che hanno creduto nella portata innovativa del Cloud e che hanno già risposto alla sfida della Digital Transformation mettendo Oracle Cloud al centro dei loro processi di business e operativi, ma Cloud Hero sono certamente anche i partner che aiutano le aziende in questo processo. Cloud Hero sono potenzialmente tutti i professionisti delle aziende perchè è proprio il Cloud che fa diventare eroi grazie alla semplicità e alla forte capacità di accelerare l’innovazione e la competitività. Con Oracle Cloud tutti hanno potenzialità in più per diventare eroi in quanto Oracle ha costruito una piattaforma e un set di applicazioni Cloud completa, sicura e affidabile in grado di aiutare le aziende sia a modernizzare i processi core sia a fare Open Innovation per acquisire velocità e agilità.   È proprio intorno a questo tema – come fare a diventare Cloud Hero - che ruoteranno i confronti tra le aziende e gli esperti di mercato, moderati dall’intrattenitore Enrico Bertolino e dalla giornalista Barbara Carfagna. Tematiche quali la sicurezza, l’Intelligenza Artificiale, Internet Of Things, FinTech faranno da sfondo per tutta la durata dell’evento con area dedicata nell’Oracle Demo Ground. L’area espositiva di The Cloud Show, inoltre, sarà anche un’occasione per incontrare da vicino i Partner che stanno collaborando con noi a supportare le aziende che hanno intrapreso questo percorso di cambiamento verso il futuro: un futuro che – ne siamo certi - sarà sempre più Cloud. Vieni a vedere come si diventa Cloud Hero, iscriviti al The Cloud Show!

Il Cloud è sempre più al centro delle strategie di business delle aziende:ecco perchè quest’anno abbiamo deciso di dar vita a un vero e proprio The Cloud Show dove le esperienze di trasformazione...

Nei Big Data il segreto per alzare il livello della sicurezza stradale

Più Big Data, meno incidenti; è intorno a questo messaggio che ruoterà Traffic Police 2017, un convegno che radunerà esperti di fama internazionale, organizzato dalla nostra Polizia Stradale e dedicato alla sicurezza al volante. Si svolgerà a Roma il 25 e 26 ottobre. L’obiettivo naturalmente è quello di far leva sulle nuove tecnologie per ridurre il numero di incidenti stradali. Oggi tecniche e tecnologie che vanno sotto il cappello del Big Data, delle analisi predittive e più in generale del 4.0, sono di fondamentale aiuto. Per raggiungere l’obiettivo, serve però competenza e creatività. Ecco perché Oracle, che della gestione dati ha fatto la propria missione aziendale, ha deciso di essere al fianco della Polizia Stradale in questo percorso, e si propone come sponsor tecnico all’interno del progetto, mettendo a disposizione le sue tecnologie e competenze. L’evento segnerà infatti anche la fase finale di un contest nel quale si chiedeva a esperti del settore di ideare un progetto basato sul Data Mining per lo sviluppo di una soluzione che, attraverso l’analisi dei dati sul traffico veicolare raccolti dai sistemi di lettura automatica delle targhe (NPRS), sia in grado di intercettare il comportamento di chi guida per riconoscere le situazioni pericolose e prevenire gli incidenti. Oracle ha messo a disposizione dei ricercatori coinvolti Oracle Big Data Lite Virtual Machine, uno strumento fondamentale per i Data Scientist di questo settore. Diversi esperti Oracle saranno inoltre presenti durante le due giornate pronti a supportare con entusiasmo questa nuova sfida.  Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito dedicato. TRAP 2017 si può seguire in tempo reale anche sui social attraverso gli hashtag #TrafficPolice2017 #sicurezzastradale #70PoliziaStradale.

Più Big Data, meno incidenti; è intorno a questo messaggio che ruoterà Traffic Police 2017, un convegno che radunerà esperti di fama internazionale, organizzato dalla nostra Polizia Stradale...

Oracle Cloud al servizio di Hack.Developers 2017 per un PA sempre più digitale

Ci sarà anche un team di esperti Oracle nelle principali sedi di Hack.Developers 2017 per dare una mano allo sviluppo dei progetti che utilizzeranno Oracle Cloud quale ambiente di runtime per le attività di programmazione, test e integrazione basati sulle tecnologie Oracle Cloud Compute (Linux VM) e Oracle Container Cloud Services (OCCS). Saranno infatti centinaia gli sviluppatori software, ingegneri informatici, esperti di sicurezza IT e studenti universitari che daranno il loro fresco contributo per accelerare il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. Un’iniziativa che ha tutte le premesse per entrare nella storia: è la prima volta infatti che in Italia viene organizzato un hackathon di questa vastità, con il coinvolgimento di un così grande numero di città in contemporanea. E Oracle, in qualità di sponsor mette a disposizione tecnologie e competenze. Hack.Developers, l’hackathon italiano dai grandi numeri pensato per riprogrammare la Pubblica Amministrazione, questa volta con il cittadino al centro si terrà il prossimo 7 e 8 ottobre in oltre 20 città su tutto il territorio nazionale. Ben 80 community tech e di sviluppatori si cimenteranno in una vera e propria maratona di coding. L’obiettivo è superare sfide e risolvere problemi di diverse difficoltà: dalla risoluzione di un piccolo bug grafico in un portale pubblico, alla creazione di funzionalità già previste in singoli progetti, alla prototipazione di nuove componenti per rendere più funzionali i servizi digitali della PA già attivi, come lo SPID (il Sistema Pubblico d’Identità Digitale), l’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) e Dati.Gov.It, la piattaforma per i dati aperti del Governo Italiano. Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili qui. Hack.Developers 2017 si può seguire in tempo reale anche sui social attraverso l’hashtag #hackdev17.

Ci sarà anche un team di esperti Oracle nelle principali sedi di Hack.Developers 2017 per dare una mano allo sviluppo dei progetti che utilizzeranno Oracle Cloud quale ambiente di runtime per...

OOW17 – Day3: Il Machine Learning per vincere la Cyber War

“Stiamo perdendo la Cyber War”. Larry Ellison ha aperto con queste parole la seconda keynote di Oracle Open World 2017 e ha cominciato a raccontare alcuni dei casi di furto di dati più noti come quello di Equifax, a cui sono stati sottratti 143 milioni di dati sensibili di cittadini americani. “È un problema che le aziende non stanno affrontando seriamente”. “Abbiamo bisogno di sistemi di sicurezza in grado di comprendere il pericolo in tempo reale e di reagire istantaneamente. Sistemi in grado di cogliere le anomalie e di prendere le contromisure”. E individua nel Machine Learning – che domenica aveva definito la più grande rivoluzione tecnologica dopo Internet – la soluzione. Ma il Machine Learning ha bisogno di moltissimi dati per poter funzionare, in quanto è attraverso le analisi in tempo reale che è in grado di segnalare se il modello sta reagendo in maniera normale o se ci sono anomalie. I sistemi attuali – troppo dipendenti dall’uomo – non hanno questa capacità e questa velocità di reazione. Da qui l’annuncio che Ellison definisce “la cosa più importante che abbiamo fatto negli ultimi anni”, ossia un sistema altamente automatizzato per la gestione delle identità e della sicurezza, Oracle Management and Security Cloud. Un sistema “Cloud nativo” completo e integrato, dotato di “motori” di Machine Learning e in grado di rimediare autonomamente alle anomalie. Insomma, le aziende sono più sicure se possono far riferimento a un solo luogo e a un architettura dati unificata. Se a questo abbiniamo l’Autonomous Database, il livello di sicurezza sale inevitabilmente. Un tuffo nell’Intelligenza Artificiale lo aveva già fatto fare Thomas Kurian in mattinata con una carellata sulle varie componenti del Cloud Oracle, tutte ormai pervase da componenti che tendono a rendere sempre più autosufficienti i sistemi informativi aziendali. Dall’Infrastruttura più performante sia a livello computazionale, sia di storage che di rete; alle 4 suite del Paas (Apps Dev, Database, Sicurezza e Analytics) che ruotano intorno a un unico modello dati, alle applications che sono ormai Adaptive, ossia capaci di interpretare e contestualizzare l’utilizzo perchè basate su algoritmi. Ciò significa avere l’Intelligenza Artificiale integrata in tutte le suite applicative dall’ERP, alle Risorse Umane a tutte le soluzioni per la gestione del cliente. “Fra poco – ha detto Kurian – non sarà più necessario neppure un browser, ma sarà sufficiente la voce e le applicazioni saranno in grado di rispondere a un messaggio, interpretare una foto, automatizzare le transazioni”.

“Stiamo perdendo la Cyber War”. Larry Ellison ha aperto con queste parole la seconda keynote di Oracle Open World 2017 e ha cominciato a raccontare alcuni dei casi di furto di dati più noti come...

OOW17 – Day2: dalle prediction di Mark Hurd ai successi italiani

A due anni di distanza dalle sue prediction 2025, Mark Hurd è tornato a fare il punto e ha dimostrato che il mercato del Cloud si sta muovendo anche più velocemente di quanto lui stesso avesse “profetizzato”. Per esempio lo sviluppo di Applicazioni in Cloud è già arrivato al 52%, mentre Cisco prevede che entro il 2020 l’88% dei dati aziendali sarà in Cloud (Hurd si era fermato all’80% entro il 2025). Insomma il Cloud corre ma un dato che ancora non si muove significativamente è il rapporto tra manutenzione/innovazione che rimane 80/20, un problema che solo un’adozione ancora più veloce e massiva del Cloud può contribuire a risolvere. D’altra parte il Cloud significa meno costi, TCO più bassi, più sicurezza e soprattutto meno complessità per altro argomenti abbondatemente sviluppati da Larry Ellison presentando Oracle 18c, il primo autonomous database del mondo. Ma il lunedi di Open World 2017 è stata anche la giornata dei successi italiani con Pirelli a raccontare la propria Digital Marketing Strategy, Moleskine il progetto di E-Commerce e UBI Banca (premiata con l'Excellence award) per il modo in cui affronta la sicurezza. Il tutto all’insegna del Cloud. Per non parlare del premio ricevuto da Riverland Reply, società tedesca del Gruppo Reply, per il primo “Lift and Shift Apps Unlimited” realizzato con Oracle Cloud Machine. Mentre sabato anche TIM era stata premiata perché, grazie a Oracle Cloud Machine, darà accesso al Cloud Oracle alla PA Italiana.  

A due anni di distanza dalle sue prediction 2025, Mark Hurd è tornato a fare il punto e ha dimostrato che il mercato del Cloud si sta muovendo anche più velocemente di quanto lui stesso avesse...

Oracle Open World 2017 si apre all’insegna dell’Autonomous Database

“Il Machine Learning è stata una rivoluzione come lo è stata Internet”: con questa affermazione Larry Ellison ha aperto l’edizione 2017 di Oracle Open World e con questa dichiarazione ha presentato il nuovo Database Oracle 18c, il primo database al mondo che si gestisce da solo, il primo Autonomous Database.   Sarà dunque un Oracle Open World che non tradirà le aspettative dei 60.000 professionisti del digitale provenienti da 175 paesi del mondo che vedono in Oracle l’azienda che li può aiutare nel passaggio verso il Cloud, sia esso di tipo infrastrutturale, di piattaforma o applicativo.  “Se vogliamo limitare i rischi legati alla sicurezza dei dati, dobbiamo automatizzare la gestione dei database questo può avvenire attraverso un minore ricorso al lavoro delle persone e quindi correndo meno rischi di errori umani - ha spiegato Ellison. "Con Oracle 18c Autonomous Database tutto ciò è possibile in quanto è dotato di tecnologie di Machine Learning che si affidano a dei pattern di utilizzo”. Il nuovo Database non solo riduce il rischi, ma consente anche di abbattere i costi di gestione. Ciò è possibile grazie al fatto che è un database che si gestisce in completa autonomia ed è in grado di gestire i downtime e ridurli fino a 30 minuti all’anno. Il nuovo Oracle 18c, disponibile da dicembre per il mondo data warehouse e da giugno per le transazioni OLTP, sarà erogato come un servizio Cloud. Da qui Ellison si è poi lanciato in comparazioni con Amazon Web Services, dimostrando che non solo Oracle garantisce performance infinitamente più alte, ma anche a un costo che è fino a 15 volte più basso.

“Il Machine Learning è stata una rivoluzione come lo è stata Internet”: con questa affermazione Larry Ellisonha aperto l’edizione 2017 di Oracle Open World e con questa dichiarazione ha presentato il...

Anche l’eccellenza italiana protagonista dell’Oracle OpenWorld di San Francisco

Pronti, si parte! Domenica a San Francisco si aprono i lavori dell’Oracle OpenWorld 2017, il più importante evento sulle tematiche del Cloud e dell’innovazione. La metropoli californiana ospiterà, per cinque giorni, professionisti e appassionati da tutto il mondo attratti dalle ultime novità provenienti da Oracle e non solo: il Cloud naturalmente ma anche tutto quanto vi ruota attorno, Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Big Data, Internet Of Things, BlockChain. Anche quest’anno ci sarà una nutrita rappresentanza italiana: più di 200 professionisti dell’innovazione provenienti da aziende clienti pubbliche e private e di terze parti che le supportano nel loro percorso di trasformazione. Sono ben 9 le aziende italiane che racconteranno le loro esperienze di successo in vari ambiti dell’innovazione: dal Marketing Digitale all’E-Commerce, dalla sicurezza allo spostamento in Cloud di processi critici, allo sviluppo di applicazioni innovative facendo leva sulla piattaforma Oracle Cloud.  Alcuni progetti particolarmente innovativi verranno premiati con degli Award e anche in questo caso l’Italia si è distinta: ma i nomi li sveleremo nei prossimi giorni.  Il programma della delegazione italiana sarà arrichito da una serie di iniziative collaterali messe a punto da Oracle Italia, grazie alla sponsorizzazione e collaborazione di Reply, Computer Gross e ICOS, per rendere l’esperienza a stelle e strisce ancora più di valore. Anche quest’anno l’Oracle OpenWorld non tradirà le aspettative, si parte! Segui la manifestazione e gli annunci in tempo reale sul sito dell'evento.

Pronti, si parte! Domenica a San Francisco si aprono i lavori dell’Oracle OpenWorld 2017, il più importante evento sulle tematiche del Cloud e dell’innovazione.La metropoli californiana ospiterà, per...

Sostenibilità, trasparenza, velocità e italianità al centro della nuova sede romana di Oracle

Per le aziende sapersi trasformare vuol dire anche dotarsi di spazi innovativi che consentano un nuovo modo di lavorare: smart e sostenibile. Un modo per dare nuovo entusiasmo alle persone, un impulso vitale che ritorna all’azienda sotto forma di nuova energia e creatività. Oggi Oracle Italia ha inaugurato i nuovi uffici di Roma, un cambiamento che è molto più di un semplice aggiornamento dell’indirizzo. Da oggi anche i colleghi romani potranno godere del lavoro smart e di spazi aperti allestiti con soluzioni di workflow pensate per la condivisione e la collaborazione. Un ambiente ideato per migliorare l’attività delle persone, sia individuale che collaborativa, incontrare clienti e partner in un ambiente più in linea con i nostri valori e in grado di far sentire bene chi lo vive. Una serie di fattori positivi che non possono che portare vantaggi alla produttività di tutti. Non a caso il progetto della nuova sede è stato ispirato dai valori del Cloud, al centro della nostra filosofia e, da oggi, anche dal nostro modo di viverla quotidianamente. Leggerezza, accessibilità e velocità si percepiscono in ogni aspetto dei nuovi spazi e vanno a unirsi ai concetti di italianità, tecnologia, sostenibilità, trasparenza, comfort, benessere, flessibilità e semplicità con cui è stato concepito questo innovativo ambiente di lavoro. Nella nuova sede, che si sviluppa su 4 piani, le ampie e luminose aree dedicate alle postazioni di lavoro si alternano agli spazi per la collaborazione in team, per il benessere psico-fisico, per la creatività e per la concentrazione, il tutto secondo i più avanzati principi di smart working adattati sia alle esigenze delle persone Oracle che a quelle operative e dell’organizzazione aziendale. La nuova sede romana di Oracle Italia si trova in Via Amsterdam, 147.

Per le aziende sapersi trasformare vuol dire anche dotarsi di spazi innovativi che consentano un nuovo modo di lavorare: smart e sostenibile. Un modo per dare nuovo entusiasmo alle persone, un impulso...

Oracle OpenWorld, a ottobre San Francisco torna a essere la capitale del Cloud

Qual è lo stato dell’arte delle piattaforme Cloud? Quale sarà la prossima generazione di applicazioni business per le imprese? Che cosa sta per accadere con l’intelligenza artificiale e il Machine Learning? Questi i temi al centro di Oracle OpenWorld, l’appuntamento mondiale dedicato a Cloud e innovazione che, come ogni anno, avrà luogo a San Francisco dall’1 al 5 ottobre. Anche l’edizione di quest’anno – la più importante, come sempre, a livello internazionale - costituirà l’occasione per una full immersion nell’innovazione tecnologica guidata dalla strategia Cloud di Oracle. Sul palco del Moscone Center si alterneranno i massimi esperti di Cloud e i testimonial di aziende di tutto il mondo che si sono già affidate a Oracle Cloud per guidare la propria trasformazione. Anche quest’anno il programma sarà ricchissimo. Oltre alle keynote del Management di Oracle (Larry Ellison, come sempre, aprirà domenica pomeriggio), ci saranno infatti migliaia di sessioni dedicate a specifiche tecnologie, a soluzioni di Industry e a tutto il mondo dell’Intelligenza Artificiale.  Saranno circa 200 gli italiani presenti a San Francisco tra clienti, partner e rappresentati di Oracle Italia. Alcuni di loro saranno protagonisti come speaker all’interno del programma della manifestazione, mentre altri verranno premiati da Oracle per aver realizzato dei progetti d’eccellenza. Maggiori dettagli seguiranno nei prossimi giorni. Anche quest’anno Oracle OpenWorld non tradirà le aspettative! Per registrarsi c’e’ ancora tempo, questo il link. Dal sito Oracle.com sarà comunque possibile seguire il live streaming delle keynote. Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili ai seguenti link: Oracle OpenWorld su Twitter,  Facebook, LinkedIn Oracle OpenWorld Blog JavaOne su Twitter, Facebook, LinkedIn

Qual è lo stato dell’arte delle piattaforme Cloud? Quale sarà la prossima generazione di applicazioni business per le imprese? Che cosa sta per accadere con l’intelligenza artificiale e il...

Cloud

Infrastrutture in Cloud, le soluzioni IaaS migliorano le prestazioni (e aumentano il vantaggio competitivo)

Cloud e digitalizzazione sono sempre più al centro del business e, per le aziende, le soluzioni IaaS risultano ancora più sicure e di facile integrazione. Questo è il quadro importante che emerge da una nuova ricerca Oracle dedicata alla diffusione dell’Infrastructure As A Service in Italia. I numeri parlano chiaro. La maggioranza (56%) delle aziende italiane che ha già adottato soluzioni IaaS ne conferma i vantaggi. Per il 52% la scelta ha consentito un abbattimento del tempo necessario all’allestimento di nuove applicazioni e nuovi servizi. Il 53% ha ridotto sensibilmente i costi di manutenzione e il 56% vede i propri competitor poco inclini a investire nel Cloud penalizzati dal mercato. Si tratta di impressioni e valori confermati anche a livello mondiale. Le realtà che adottano le soluzioni IaaS aumentano la consapevolezza dei benefici nell’operatività, in termini di prestazioni, favorite dalle caratteristiche di disponibilità, continuità e velocità, e il 64% di questo campione conferma la facilità con cui è stato portato a termine il passaggio dalla tecnologia tradizionale. Tornando in Italia, quasi la metà delle aziende oggetto della ricerca concorda sul ruolo importante che il Cloud potrà svolgere nell’arco dei prossimi tre anni. Grazie infatti all’infrastruttura in Cloud le aziende sono sempre più in grado di risparmiare sui costi, ridurre le complessità e sviluppare servizi innovativi.

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Finance & Operations in Cloud, per Serfer vantaggi ad alta velocità

Una piattaforma dedicata alla contabilità allestita grazie al Cloud di Oracle e resa disponibile in sei settimane: la trasformazione digitale è anche sinonimo di time to value, e l’esperienza di Serfer testimonia che velocità di implementazione e flessibilità sono disponibili anche per le organizzazioni più complesse, tutto merito del Cloud.   Serfer è un’azienda del Gruppo Ferrovie dello Stato e controllata al 100% da Trenitalia SpA che comprende circa mille dipendenti per 80 mln di Euro di fatturato. La sua attività si sviluppa in diversi ambiti del settore dei servizi e della gestione dei trasporti: dalla movimentazione di materiale ferroviario svolta per il Gruppo e per terzi in circa 80 cantieri distribuiti su tutto il territorio italiano alla sua manutenzione. A queste si aggiungono il trasporto di linea vero e proprio e una componente in forte crescita di progettazione, costruzione e manutenzione di binari di raccordo. La scelta del Cloud e di Oracle alla base dei processi Finance & Operations ha consentito a Serfer di conciliare le dinamiche organizzative dovute all’appartenenza a un gruppo articolato alle esigenze di velocità e flessibilità del business, in un mercato sempre più competitivo. “Nel 2015 abbiamo cambiato il nostro sistema contabile che svolgeva anche mansioni di pianificazione e di controllo”, precisa Antonio Stefani, CFO di Serfer Servizi Ferroviari, “e dopo uno scouting abbiamo scelto Oracle sia per la possibilità di sfruttare i vantaggi del Cloud sia per la consulenza ricevuta”. In un struttura complessa come Serfer, la gestione di business diversi comporta spesso logiche di controllo eterogenee e, di conseguenza, necessità di soluzioni pensate su misura. “In sei settimane dall’avvio del progetto avevamo già a disposizione una piattaforma completa e integrata nel nostro ambiente operativo”, sottolinea Stefani. Le prime tre applicazioni sono state infatti integrate a tempo record. Tramite Oracle oggi Serfer mette a punto la preparazione dei budget e dei forecast annuali costruiti con una logica bottom-up, acquisendo anche i dati di consuntivo dal sistema contabile e consentendo la redazione di analisi e report. Una seconda applicazione permette una dettagliata pianificazione dei ricavi per impianto, cliente e periodo, e una terza è utilizzata per il costo del personale impiegato. Il successo dei primi progetti ha indotto Serfer a utilizzare le soluzioni Oracle anche per il sistema di gestione delle commesse in ambito costruzione del materiale ferroviario. “Abbiamo raddoppiato in poco tempo il business in questo settore”, chiarisce Stefani, “era fondamentale utilizzare uno strumento in grado di seguirci nella crescita e di gestire la componente di budget in relazione a ordini, fornitori e fatturazione. L’uso di Oracle ha reso strategica anche questa applicazione”. Grazie al Cloud di Oracle, Serfer è così riuscita a rispondere al business con la massima flessibilità e velocità. “Nel nostro ruolo è fondamentale il rispetto delle logiche di gruppo”, conclude Stefani. “Avere a disposizione applicazioni che ci rendono indipendenti nelle attività di pianificazione finanziaria ci permette di raggiungere più efficacemente gli obiettivi di business. Con Oracle l’esperienza è stata doppiamente di successo: la loro consulenza ci ha permesso di integrare soluzioni innovative e di innovare i processi”.

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GDPR e Cloud per mettere in sicurezza la trasformazione digitale negli Istituti di Credito

Proteggere i dati nei database e non nelle applicazioni e ottenere il totale controllo della loro localizzazione, in un mondo che è sempre più cloud. Nelle banche moderne la multicanalità è all’ordine del giorno e le problematiche inerenti la sicurezza IT crescono di conseguenza, mentre la regolamentazione sui dati sensibili non è mai stata così stringente. In questo contesto, la sfida per gli Istituti di Credito è quella di scegliere soluzioni “Business enabler di sicurezza” per proteggere le informazioni dei propri clienti alla sorgente e avere la completa visibilità del loro ciclo di vita, a garanzia della conformità delle nuove normativa di settore (GDPR PSD2 NIS).   UBI Banca è uno dei principali gruppi bancari italiani e uno dei più attivi nella trasformazione dei servizi a imprese e clienti. A supporto di questo processo di trasformazione digitale le soluzioni di sicurezza giocano un ruolo decisivo per i dati e la loro gestione. A questo proposito abbiamo fatto qualche domanda a Fabio Gianotti, Responsabile della Direzione IT Security & Business Continuity, UBI.S. Che ruolo gioca la sicurezza nel processo di trasformazione della banca? Un approccio predittivo alla sicurezza IT, alla trasformazione digitale e all'adozione del cloud, costituisce un asset aziendale imprescindibile per l’ecosistema di una Banca soprattutto con l’entrata in vigore del nuovo General Data Protection Regulation dove i dati sensibili sono sotto i riflettori, soprattutto per le realtà del mondo finanziario. In quale modo Oracle vi supporta nella vostra strategia di sicurezza e nel processo di compliance alle normative? Le funzionalità di Encryption e protezione del dato di Oracle ci consentono di mettere al sicuro il dato nella sua forma nativa, prima di essere acquisito e processato dalle applicazioni. Non a caso la nuova normativa europea introduce l’encryption dei dati sensibili a prescindere da ogni loro utilizzo. L’encryption del dato si dimostra come uno strumento fondamentale che è centrale per la nostra operatività e che ci permette di rispettare i parametri richiesti dal GDPR. Il Cloud è sempre più una realtà e anche l’EBA (European Banking Authority) sta declinando l’uso del Cloud negli Istituti Finanziari, insomma la sicurezza nel Cloud è e sarà sempre un punto di attenzione soprattutto in Europa. Quale approccio dovrebbero attuare le banche? Per le banche la possibilità di localizzare i dati entro i confini territoriali della Comunità Europea è un requisito obbligatorio e non facilmente attuabile in un’ottica cloud. Oracle con tecnologia CASB, ci aiuta ad ottenere la tracciabilità dei dati con un controllo granulare del comportamento delle applicazioni cloud. Questo ci permette di dimostrare l’ubicazione delle informazioni nei Cloud Provider. Il cloud ormai, per le realtà del settore finanziario, sta diventando una tecnologia primaria nel processo di integrazione della multicanalità e della trasformazione digitale. La compenetrazione tra banca fisica e banca digitale sta trasformando la struttura stessa delle banche e per questo è fondamentale garantirne la totale sicurezza.

Proteggere i dati nei database e non nelle applicazioni e ottenere il totale controllo della loro localizzazione, in un mondo che è sempre più cloud. Nelle banche moderne la multicanalità è all’ordine...

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Con il TCO Calculator scopri quanto conviene passare al Cloud

“Quanto budget IT si può risparmiare passando al Cloud?” è la domanda che ogni azienda si pone prima di adottare questa tecnologia. E con le imprese che confermano tale orientamento per soddisfare le loro esigenze IT (si prevede che la spesa globale IaaS nel 2019 sarà di 28 miliardi1 di dollari, con un aumento del 155% rispetto al 20152) è importante fornire una rapida risposta. Lo Iaas TCO Calculator messo a punto da Oracle ha proprio l’obiettivo di far comprendere quanto sia conveniente passare al Cloud e quanto sia semplice e veloce. Disponibile gratuitamente, il calcolatore non solo aiuta gli utenti a valutare la differenza di costo tra la gestione On Premise e il Cloud infrastrutturale di Oracle, ma fornisce supporto in caso di migrazione del Data Center, per il trasferimento delle operations legate all’infrastruttura, per gestire il DevOps o creare ed eseguire le applicazioni native. Veloce da usare - è sufficiente inserire alcune semplici informazioni - il calcolatore fornisce un report personalizzato che descrive la riduzione dei costi con l’obiettivo di aiutare i dipartimenti IT a prendere decisioni e avviare le procedure per la migrazione. Oracle è in forte crescita in ambito IaaS, sia tra le grandi imprese sia tra le startup. Sempre più clienti si rivolgono a Oracle per richiedere supporto a utilizzare l’infrastruttura in cloud. Non a caso, Larry Ellison, presidente e CTO di Oracle, ha recentemente affermato che lo IaaS è destinato a diventare il più grande pilastro del business cloud di Oracle. 1 Statistica, “Public cloud Infrastructure as a Service (IaaS) hardware and software spending from 2015 to 2026, by segment (in billion U.S. dollars)” 2 Forbes, “Roundup Of Cloud Computing Forecasts And Market Estimates, 2016”

“Quanto budget IT si può risparmiare passando al Cloud?” è la domanda che ogni azienda si pone prima di adottare questa tecnologia. E con le imprese che confermano tale orientamento per soddisfare le...

Oracle Academy Day, a scuola di competenze digitali

Cloud, Big Data, Internet Of Things, Cybersecurity: i trend tecnologici che stanno trasformando la società e il mondo del lavoro implicano anche un nuovo modo di progettare la formazione e l'istruzione. D'altra parte l'emergenza formativa legata alla mancanza di competenze digitali è sempre più denunciata da aziende che nei giovani cercano skill che spesso non trovano. Con questi obiettivi Oracle Italia da anni promuove Oracle Academy, il programma che mette a disposizione di scuole e università gli strumenti software, i moduli formativi e il training per gli insegnanti per favorire i percorsi di certificazione utili per il mondo digitale. Grazie a Oracle Academy gli studenti possono sviluppare le competenze digitali utili ad aumentare le opportunità di accesso al mondo professionale. A questo programma è dedicato Oracle Academy Day che si terrà domani a Roma. L'agenda prevede, oltre agli interventi di Oracle, la presenza del professor La Monica dell’Istituto Tecnico E. Mattei di Casamicciola Terme (Napoli), che racconterà l'esperienza sul campo dei percorsi formativi e l'approccio con la varietà di opportunità offerte dalle risorse messe a disposizione da Oracle Academy. L'evento è stato organizzato in collaborazione con Farosoft, Oracle Gold Partner, che si pone quale azienda che insieme a Oracle promuove la digitalizzazione all'interno del sistema formativo italiano.

Cloud, Big Data, Internet Of Things, Cybersecurity: i trend tecnologici che stanno trasformando la società e il mondo del lavoro implicano anche un nuovo modo di progettare la formazione e...

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Total Erg gioca la carta della Customer Experience

Con una Customer Journey personalizzata, ideata sulla base delle analisi dei consumi dei clienti, Total Erg ha ottenuto un quadro più efficace dei loro comportamenti d’acquisto e un incremento dei loro consumi. Il tutto grazie alla soluzione Eloqua di Oracle, attraverso la quale Total Erg è ora in grado di allestire campagne di comunicazione dedicate a singoli cluster di utenti, monitorarne il risultato e agire di conseguenza. “Abbiamo fatto evolvere le nostre Voil Card, le carte petrolifere dedicate ai clienti business che utilizzano il carburante come uno dei fattori produttivi più importanti per la propria azienda”, precisa Marco D’Aromando, Responsabile Customer Service e CRM, Direzione Rete Carte Petrolifere di Total Erg. “Abbiamo ampliato la rete del servizio e modificando l’offerta. Per questo avevamo bisogno di canale di comunicazione efficace e flessibile per i nostri clienti”. L’analisi dei dati di utilizzo attraverso Eloqua ha permesso così una personalizzazione della comunicazione che consente un miglioramento dei risultati a partire dall’invio stesso delle campagne. “Siamo riusciti a creare un canale di comunicazione dedicato per i nostri clienti che abbiamo trovato molto reattivi alle nostre mail”, sottolinea D’Aromando, “con un tasso di apertura triplo rispetto alle medie di mercato”.Un passo in più verso la trasformazione digitale che, oltre ai vantaggi sul business, ha contribuito a migliorare l’esperienza dei clienti sui canali web Total Erg. “Grazie alle nostre comunicazioni più mirate ed efficaci i nostri clienti utilizzano molto di più la nostra area riservata e i nostri servizi on line”, conclude D’Aromando, “il tutto ci consente un maggior risparmio rispetto all’utilizzo di un call center tradizionale”.Guarda il video:

Con una Customer Journey personalizzata, ideata sulla base delle analisi dei consumi dei clienti, Total Erg ha ottenuto un quadro più efficace dei loro comportamenti d’acquisto e un incremento...

Partner Awards 2017, Oracle premia i campioni del Cloud

Tempo di nomination, in casa Oracle. Nel corso del Partner Day, l’evento annuale dedicato alle realtà che contribuiscono al successo dell’offerta delle nostre soluzioni che si è tenuto ieri a Milano, sono state premiate con i Partner Awards 2017 le sei aziende che si sono distinte per l’impegno profuso nella partnership con Oracle. Per la categoria Cloud Infrastructure è stata premiata Gruppo R1, protagonista dell’allestimento di un nuovo centro di competenza a Perugia dedicato alle tecnologie Oracle Cloud per lo sviluppo del business, che le è valso numerosi successi nei settori della PA, energia, moda e finance. KPMG Advisory si è aggiudicata la categoria ERP Cloud, a seguito del forte focus sul Cloud Applicativo e grazie allo sviluppo di un’offerta di Oracle ERP Cloud “a pacchetto” basata su Oracle SaaS, il tutto integrato dall’estensione della proposta alle soluzioni EPM e HCM. In ambito Engineered Systems il premio è andato a TAI Software Solutions. Forte di una specializzazione nel settore bancario, TAI ha ampliato la sua offerta affiancando la proposizione IaaS/PaaS ai Sistemi Ingegnerizzati Oracle. Un impegno che ha dato i suoi frutti con una recente opportunità vinta con un noto istituto bancario. Il partner Oracle più attivo nel supporto alle aziende verso la trasformazione digitale è stato Red Reply, la nuova azienda creata dal Gruppo Reply che da sempre investe nella creazione di centri di competenza e nelle best practice legate alla nostra offerta, con innovativi servizi focalizzati su IaaS e PaaS. Nella categoria PaaS Cloud Transformation è stato riconosciuto a Sopra Steria l’investimento nello sviluppo delle competenze interne, sia in Cloud Integration Solution (Paas) che in Computing Solution (Iaas), entrambe alla base dei progetti di successo messi a segno lo scorso anno presso primarie società del settore industriale. Il premio per le soluzioni CX Cloud è stato assegnato infine ad Accenture, il cui Oracle Business Group interno non lascia dubbi sulla strategicità di questa partnership. Il 2016 ha visto, tra i vari successi, diversi progetti CX Cloud in ambito sales e marketing portati a termine presso importanti clienti multinazionali. Sei categorie diverse ma con un denominatore comune, costituito dal prestigio delle aziende di primissimo livello nel panorama del mercato digitale italiano che hanno sposato la strategia Oracle. Un valore che emerge quotidianamente con l’ottenimento di risultati concreti e che riconosciamo con iniziative come il Partner Awards, in cui si premia l’evoluzione dell’offerta e l’impegno a portare sul mercato, al nostro fianco, un approccio innovativo.

Tempo di nomination, in casa Oracle. Nel corso del Partner Day, l’evento annuale dedicato alle realtà che contribuiscono al successo dell’offerta delle nostre soluzioni che si è tenuto ieri a Milano,...

Persone e innovazione, ecco le nuove sfide del settore HR per il 2017

Coinvolgimento dei dipendenti, attenzione al loro benessere, inclusione delle diversità e investimenti in innovazione per chi si occupa di risorse umane: questi sono i trend in ambito HR emersi dalla consueta tavola rotonda dedicata ai trend della gestione delle Risorse Umane.Analisti, giornalisti e influencer hanno condiviso ancora le loro opinioni sullo stato dei settori HR delle aziende europee, per fare il punto sull’anno appena trascorso e tentare una previsione su quello che, nel 2017, coinvolgerà i responsabili di uno dei settori fondamentali per ogni organizzazione e un tema, quello della situazione professionale, cruciale per tutta l’economia. 1. Il primo dato che emerge, secondo il report della tavola rotonda pubblicato da Oracle e disponibile qui, è quanto il successo delle aziende e la focalizzazione sui dipendenti siano un binomio oramai imprescindibile, anche se la strada è ancora lunga. Puntare sulla crescita professionale dei propri talenti per fidelizzare ulteriormente il rapporto con le imprese sembra essere la chiave di volta per vincere la concorrenza e auspicare successi a lungo termine.2. Vale ancora il motto mens sana in corpore sano? Sembra proprio di sì. Sempre più realtà si stanno concentrando sulla salute e sul benessere dei propri dipendenti, e continueranno a impegnarsi per creare un ambiente e una vera e propria cultura aziendale a tale proposito. Risulta fondamentale infatti un approccio coordinato al wellness attraverso programmi e attività reiterate, che trasmettano ai dipendenti il reale impegno dell’azienda in cui operano per la loro salute fisica, mentale, emotiva ed economica.3. La forza lavoro non è mai stata così eterogenea come oggi. Un fattore di successo per le aziende non può prescindere dal considerare le differenze come un patrimonio da tutelare e un aspetto su cui puntare per ottenere un vantaggio competitivo, al tempo dell’internazionalizzazione. L'inclusione delle diversità dovrà essere al centro di ogni filosofia aziendale, puntando sull’apporto positivo che background e profili individuali differenti possono dare allo sviluppo del business.4. La tecnologia, sempre più pervasiva in ogni settore produttivo, sarà ancora più al centro dei dipartimenti HR stessi, a partire dalle soluzioni che facilitano le operazioni di recruiting. L’introduzione di sistemi innovativi consentirà a chi gestisce il personale di superare molti degli ostacoli dovuti a processi non digitalizzati e di migliorare le propria autorevolezza per un confronto sempre più proficuo con il management aziendale.Il report completo “Quali novità per le HR nel 2017?” a cura di Oracle è disponibile qui.

Coinvolgimento dei dipendenti, attenzione al loro benessere, inclusione delle diversità e investimenti in innovazione per chi si occupa di risorse umane: questi sono i trend in ambito HR emersi dalla...

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Costruire un brand forte che sia in grado di attrarre i talenti migliori è fondamentale. Ma come fare?

Sono finiti igiorni in cui un buon stipendio era la variabile che determinava la scelta, omeno, di un posto di lavoro. Le persone continuano ovviamente a voler esserepagate in modo equo, ma vogliono anche lavorare per un'azienda che sia capace di mettere le persone alprimo posto. Questa forte attenzione sulla reputazione è cruciale. Un forte brand èdiventato uno strumento fondamentale per il recruiting. Ed è il motivo per il quale le persone condividono constantemente la lista delle prime dieci aziende in cuilavorare. In risposta a questa nuova situazione, alle Risorse Umane viene chiesto sempre di più di pensarecome delle persone di marketing. Le Risorse Umane non rappresentano solo lavoce dei dipendenti ma devono anche affacciarsi al mondo esterno. Nella nuova guida di Oracle "Talent Acquisition: una guida al marketingHR", abbiamo chiestoa esperti di recruitment del calibro di LinkedIn, Monster.com (e Oracle stessa)di condividere le loro opinioni su come i leader HR possano assumere questenuove responsabilità con successo. Colmare il gap digitale La prima cosa datenere ben presente è che chi cerca lavoro è anche un consumatore. È abituatoa un livello di interazione con i brand che prevedono la personalizzazione deimessaggi e, se la tua azienda offre una customer experience eccezionale, i candidatisi aspettano da te lo stesso livello di interazione anche nel processi direcruiting. Se un’organizzazioneè trasparente e onesta nel dichiarare la propria cultura aziendale attrarrà inmodo naturale le persone giuste. Di più. C’è un gapsignificativo nel modo in cui il team di marketing ingaggia i clienti e il modoin cui le Risorse Umane comunicano con i possibili candidati. I dipendenti sonoil più importante asset dell’azienda e quindi meritano un trattamentoda VIP. Soprattutto i migliori! Come puoidimostrare la tua cultura aziendale e l’attenzione che riservi ai tuoidipendenti al di fuori dell’azienda? Una cosa è evidenziare i benefittradizionali, come l’assicurazione sulla salute e altri contributi, maè più difficile dare ai candidati un’accurata visione della quotidianità all’interno dell’azienda. Un modo efficace potrebbe essere quello di incoraggiare i dipendenti a creare e condividere fotoe video sui loro social network, per esempio. Le aziende più grandi non hanno uncosì chiaro “employer branding” e molte necessitano per prima cosa di definirequale sia la cultura aziendale in tutta l’organizzazione prima di stabilire unprogetto coordinato di recruiting. Conosci te stesso Definire il proprio“employer branding” non è una cosa da poco. L’errore più comune è scimmiottarele altre organizzazioni che sono riconosciute essere le più moderne e più coolsperando di attrarre i giovani talenti, anche se l’azienda stessa ha unacultura e un “carattere” completamente diversi. E’ altrettantoimportante che il tuo employer branding aziendale sia coerente con il brand cheespone ai tuoi clienti.   Certamente unaforza lavoro di 20 persone in una start-up tech potrebbe aver bisogno di palline di plastica nella salaconferenze, ma i lavoratori diun impianto manifatturiero potrebbero invece dare più importanza allasuperficie in cui essi operano e lavorano. Come AndrewWarner, Monster.com’s VP Marketing indica nel nostro report, un employer brandingdeve essere un’autentica ed onesta riflessione dei valori e della cultura dell’azienda. I professionisti di oggi sono allaricerca di un posto di lavoro che sia coerente con le loro aspirazioni e laloro etica così se un’organizzazione è trasparente nel dichiarare la propria culturadel lavoro sarà facile e naturale attrarre le persone giuste. Pensa come una persona di Marketing E’ ancheimportante che l'employer branding sia allineato con il brand che vieneesposto nelle comunicazioni e riconosciuto dai clienti e dal mercato. Se idue brand sono in contrasto l’un l’altro i candidati non sanno cosa pensaredella cultura lavorativa e si pongono delle domande su qualsiasicomunicazioni ricavano, a prescindere dalla rilevanza. Secondo Warner ilmodo migliore per avere tutto allineato e corente è dare alle Risorse Umane e ai recruiterla possibilità di lavorare in modo stretto con il team del marketing. Questoassicurerà una coerenza dei messaggi che invieranno ai candidati e li aiuterà acomprendere quali principi del marketing possano essere applicati anche aiprocessi di recruiting. Una nota sul social sourcing Anne Dobey, LinkedIn’sDigital Transformation Leader fa riflettere su alcuni trend: mentresolo il 20% della forza lavoro sta ricercando attivamente un nuovo lavoro il 90%sarebbe interessato a cambiare per un’opportunità più coerente e in linea conla propria professionalità. Una percentualeimpressionante di persone soddisfatte del proprio posto di lavoro sono, allostesso tempo, aperti a un cambiamento nel caso in cui un’azienda propongaun’opportunità veramente interessante. Il primo passo? Mettere le opportunità proprio di fronte ai loro occhi equesto è possibile sfruttando tutte le potenzialità dei canali social quali LinkedIno altri portali di recruiting. Se le Risorse Umane iniziassero a pensare come se fossero dei marketerssaprebbero anche leggere in modo strategico i dati che arrivano dai socialmedia. Così come il marketing utilizza i dati dei propri clienti per crearecomunicazioni coerenti per i prospect, le aziende possono accedere a informazioni importanti per ingaggiare nel modo giusto le persone giuste. Dai trend su come le aziende impiegano i dati sui miglioricandidati per definire le caratteristiche delle personas per quello specificolavoro, capiamo che questi dati sono un patrimonio di grande valore se si vuolevincere la battaglia dei talenti. Attrarre le persone giuste non è semplice in un mercato dellavoro molto competitivo. Costruire un employer branding forte e trasparente ècruciale per dare un’impressione positiva ai potenziali candidati e permantenere alto l'engagement dei dipendenti. Dopo tutto, tutti preferiscono lavorareper un grande datore di lavoro. I team delle Risorse Umane che applicano iprincipi del marketing al recruiting e alla retention si rendono conto che l’employerbranding farà sempre più parte del loro lavoro. a cura di Melanie Hache Barrois - HCM Strategy Director South Europe, Oracle

Sono finiti i giorni in cui un buon stipendio era la variabile che determinava la scelta, o meno, di un posto di lavoro. Le persone continuano ovviamente a voler esserepagate in modo equo, ma vogliono...

Ministero del Lavoro: quando la PA fa innovazione...

È stata inaugurata dalle parole di Daniele Lunetta, Dirigente del Ministero del Lavoro, la serie di incontri esclusivi organizzati da Oracle su tematiche d'innovazione. Una sorta di conversazioni mattutine (da qui il nome Oracle Mornings) per raccontare le storie di successo realizzate da aziende ed enti pubblici e aprire a un confronto di opinioni e scambio di esperienze. Questo primo appuntamento era dedicato all’evoluzione della Customer eXperience.Daniele Lunetta ha raccontato come il portale Garanzia Giovani in poco tempo sia diventato un punto di riferimento per giovani in cerca di lavoro, imprese e operatori del settore. Obiettivo incrociare la ricerca di competenze con le opportunità di lavoro. La difficoltà era quella di comunicare in maniera consistente e credibile a target differenti ma soprattutto attivare quelle forme di engagement che oggi sulla rete sono chiave per il successo di un'iniziativa.Direct Email Marketing (DEM), Newsletter tematiche, notifiche push sul cellulare, via app e sms, ma soprattutto presenza attiva sui vari social network frequentati massivamente dai ragazzi e a tendere Jobot, un vero e proprio assistente virtuale in grado di guidare i giovani alla ricerca di opportunità di lavoro. Un progetto che in pochi mesi ha raggiunto dei numeri significativi con quasi un milione di contatti tra cui 70mila imprese e 10mila operatori a cui inviare DEM e Newsletter il cui tasso di apertura ha raggiunto il 25%. Ma non solo, 233mila fan su Facebook, 23000 follower su Twitter e 13000 su LinkedIn. Un livello di engagement significativo grazie alla rilevanza dei contenuti messi in rete, ma anche grazie alla gestione delle tempistiche e delle campagne di Marketing automatizzate dalla soluzione Oracle Eloqua saggiamente implementata da Deloitte.Durante l'incontro c'è stato un vivace e interessante dibattito tra vari Dirigenti di Pubbliche Amministrazioni la cui conclusione è stata: se c’è la volontà e, nonostante tutto, l’innovazione si può portare anche nella PA! </iframe</body></html>

È stata inaugurata dalle parole di Daniele Lunetta, Dirigente del Ministero del Lavoro, la serie di incontri esclusivi organizzati da Oracle su tematiche d'innovazione. Una sorta di conversazioni...

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Una Customer Experience in Cloud per accompagnare le aziende all’estero

Trasparenza ed efficacia sono i fattori chiave per la moderna Pubblica Amministrazione. In questo contesto, l’uso delle soluzioni per la Customer Experience può migliorare e velocizzare i contatti tra enti e strutture della PA con cittadini e aziende. È il caso di ITA – Italian Trade Agency, che nella sua mission di sviluppare l’internazionalizzazione delle PMI ha messo a punto, con l’ausilio di retItalia Internazionale e di Oracle CX, un progetto di innovazione e un vero e proprio cambiamento culturale. RetItalia Internazionale è la struttura che si occupa della progettazione e realizzazione delle soluzioni tecnologiche in grado di guidare la Pubblica Amministrazione lungo il processo di trasformazione digitale, alla base delle esigenze di efficacia e trasparenza. “Con l’introduzione di Oracle CX in Cloud abbiamo avviato un processo di trasformazione in ITA a 360 gradi”, chiarisce Stefano d'Albora, CEO, retItalia Internazionale. Il core business di ITA è la fornitura di servizi a valore aggiunto per tutte le nostre imprese che vogliono affacciarsi sui mercati esteri. “La flessibilità di Oracle CX era perfettamente in linea con la necessità di utilizzare un’unica piattaforma di Customer Experience comune a tutta l’organizzazione”.Il progetto è stato sviluppato in partnership con Oracle e ha compreso una fase di test conclusa con successo e che ha permesso di evidenziare i benefici sul campo. “Oracle CX si è dimostrato molto semplice da implementare”, aggiunge d’Albora. L’integrazione tra i diversi moduli permette a Italian Trade Agency di avere una visibilità completa - e con un’unica piattaforma - di tutti i processi che gli operatori dei vari settori, dal marketing all’assistenza, hanno con i clienti. “Già al termine del progetto pilota abbiamo ricevuto la richiesta da tutte le direzioni e dagli utenti interni per avviare iniziative nell’immediato, a partire da campagne e operazioni di marketing automation con le funzionalità già attive”. La semplicità con cui Oracle CX Cloud è stato inserito nell’operatività quotidiana di ITA ha inoltre contribuito a diffondere tra il personale la percezione positiva del cambiamento in atto: la trasformazione digitale non è solo la conseguenza dell’attuazione di un progetto IT ma un nuovo modo di intendere i processi che parte dagli utenti della tecnologia stessa. Oltre alla vision end-to -end, l’approccio consentito da Oracle consente una collaboration efficace, oltre alla possibilità di svolgere in modo automatico operazioni prima gestite in modo disgiunto e manuale, senza rischi di appesantimento dei flussi e ritardi nel raggiungimento degli obiettivi. “Stiamo ottenendo un forte ritorno in semplificazione delle attività”, conclude d’Albora, “grazie all’impatto che Oracle ha avuto nelle diverse aree di business e nelle sedi di ITA ubicate all’estero, permettendo a tutti di cogliere le opportunità offerte dal cambiamento”.

Trasparenza ed efficacia sono i fattori chiave per la moderna Pubblica Amministrazione. In questo contesto, l’uso delle soluzioni per la Customer Experience può migliorare e velocizzare i contatti tra...

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I tre motivi per cui il 2017 sarà l’anno degli Analytics anche in ambito HR

1. Informazioni condivise: sempre meno tecnologie compartimentate e sempre più Data TeamCon le soluzioni di Analytics, i dipartimenti HR saranno in grado di superare i silos aziendali. In più, se i dati continueranno a costituire un fattore decisivo, vedremo sempre più professionisti delle risorse umane assumere Data Analyst per fornire personale più adatto a questi ruoli. I team utilizzeranno dati provenienti da soluzioni per la gestione dei dipendenti e per la ricerca di nuovi talenti, per diminuire i costi e ottimizzare le questioni amministrative in azienda. Questo consentirà alle organizzazioni di operare in un ambiente collaborativo in modo che tutti i settori possano avere a disposizione i dati più utili a seguire le best practice aziendali e le informazioni più efficaci per individuare, selezionare, assumere e integrare a bordo i talenti.2. Guardando nella sfera di cristallo: gli Analytics predittivi saranno al servizio del Performance ManagementFondamentalmente le aziende vogliono dipendenti più produttivi. Per essere sicure di utilizzare le competenze migliori di ogni dipendente, le aziende osserveranno più da vicino il loro comportamento. Sono davvero motivati e felici? In che modo si possono coinvolgere in azienda? Vedremo che i sistemi cloud-based prenderanno i dati dei nuovi talenti e quelli relativi al succession-planning per sfruttare, in modo intelligente, le informazioni relative a chi dovrà rivestire un determinato ruolo dopo, e a mettere in contatto i dipendenti con i propri predecessori per prepararli al meglio per quella particolare posizione. Gli Analytics possono dare risposte a domande che prima avremmo ritenuto impossibili. Gli Analytics predittivi possono non solo guidare verso le cause di un problema, ma anche fornire intuizioni lungimiranti che mostrino come un problema o un dipendente possano evolvere nel futuro.3. Nella scelta della formazione vincente le aziende si identificheranno con i consumatori Si arriva al top giocando con i migliori e imparando da loro. Attraverso gli Analytics i dipartimenti HR vedranno esattamente come sono le aziende in cui operano rispetto alla media del settore e potranno scoprire e affrontare le aree operative che rischiano di restare indietro. I responsabili delle risorse umane riconosceranno che le interfacce utente delle applicazioni intuitive e moderne e gli applicativi ritenuti facili da usare dai consumatori faranno più che mai la differenza nel 2017. Molti responsabili delle risorse umane stanno cercando modi per creare esperienze di qualità, in grado di rendere i dipendenti felici e non frustrati. Attraverso queste informazioni le aziende riusciranno a rispondere alle domande della loro forza lavoro da una posizione privilegiata. Alla fine, tutto ciò determinerà il modo di allineare al meglio le strategie HR agli obiettivi di business e a superare la concorrenza grazie all'alto livello dell’ambiente di lavoro creato.Il Cloud è ben più che una scommessaIl trend tecnologico più consistente in corso è il crescente slancio verso l’adozione del cloud anche tra le realtà aziendali più grandi su scala mondiale. Il problema per chi gestisce le risorse umane e i loro partner IT, oggi, è quando spostarsi nel cloud, non se farlo o meno. I Responsabili delle risorse umane di maggior successo chiedono ai loro team di concentrarsi sulle iniziative di trasformazione che possano aiutare le imprese in cui operano a vincere le nuove sfide.

1. Informazioni condivise: sempre meno tecnologie compartimentate e sempre più Data TeamCon le soluzioni di Analytics, i dipartimenti HR saranno in grado di superare i silos aziendali. In più, se i...

La TAG di Oracle è Open Innovation!

Anche Oracle è stata una Start-up! Con questa frase abbiamo aperto lo speech alla Festa di Natale del Talent Garden. Un evento decisamente diverterte e stimolante.Ma cosa ci fa Oracle al Talent Garden?Inutile dire che il mondo del business sta cambiando a una velocità supersonica, un’accelerazione impressa naturalmente dal ritmo dell’innovazione tecnologica.Oggi le parole d’ordine sono Cloud e Data Capital, temi su cui Oracle sta costruendo il suo futuro e intorno ai quali sente sempre più il bisogno di confrontarsi con nuove realtà, le start-up e le nuove digital company appunto. E allora i motivi per i qualI siamo al Talent Garden sono molteplici ma vanno sotto un unico cappello: Open Innovation. Inquasi 40 anni Oracle di strada ne ha fatta tanta e ha introdottoun’innumerevole quantità di innovazioni che hanno modificato il mercatodell’informatica. AlTalent Garden abbiamo parlato di Open Innovation perchè vogliamo mettere afattore comune con i nuovi innovatorila robustezza della nostra tecnologia e le nostre competenze di mercatoall’insegna di un’alleanza che parte soft ma puo’ velocemente diventareconcreta grazie allo sviluppo sulle nostre piattaforme Cloud e Big Data diqualsiasi tipo di applicazione e di innovazione. Per cui un’ “alleanza” tratecnologie, mercato, idee e capacità di prototipare nuovi progetti per rendere leaziende più competitive e per aumentare il livello di efficacia dei servizi alcittadino. Durantela serata abbiamo parlato di Internet of Things, Big Data, di IntelligenzaArtificiale, di Data Cloud e Digital Marketing parole chiave che sottendono qualcosadi molto profondo ma estremamente rivoluzionario.  a cura di Emanuele Ratti, Country Leader Systems Oracle Italia

Anche Oracle è stata una Start-up! Con questa frase abbiamo aperto lo speech alla Festa di Natale del Talent Garden. Un evento decisamente diverterte e stimolante.Ma cosa ci fa Oracle al Talent...

Oracle, la formazione è vincente (e l’innovazione fa scuola)

La trasformazione digitale delle imprese sta cambiando anche il mercato del lavoro. Mai come oggi la scuola è chiamata a giocare un ruolo decisivo, fornendo le basi in risposta alle nuove necessità delle aziende. In questo scenario è nata l’alternanza scuola-lavoro, l’innovativo progetto del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che ha l’obiettivo di colmare il gap tra offerta formativa e applicazione delle competenze. Dallo scorso anno il triennio di licei e istituti professionali prevede infatti un’esperienza da svolgere presso realtà aziendali o a contatto con professionisti, contestualizzata secondo l’indirizzo didattico.Oracle ha aderito a questa opportunità con un progetto nell’ambito della digitalizzazione e del Cloud. Sono già quattro gli istituti sul territorio nazionale che, per l’anno scolastico in corso, ci hanno scelto come partner per l’alternanza scuola-lavoro, un progetto che per quanto ci riguarda andrà a configurarsi sempre più come “alleanza” scuola-lavoro. Un centinaio gli studenti coinvolti delle 4 scuole che sono l’Istituto Tecnico Breda di Sesto San Giovanni e tre licei delle Scienze Applicate (il Primo Levi di Bollate e il Primo Levi e l’Istituto Cannizzaro di Roma). I ragazzi si cimenteranno con le tematiche più innovative del momento: dal Big Data all’Internet Of Things, dal Machine Learning al Digital Marketing il tutto in ambiente Cloud e approfondendo il linguaggio Java con gli esperti di Oracle. Si tratterà di incontri interattivi presso le nostre sedi di Cinisello Balsamo (MI) e di Roma che si alterneranno ad attività di laboratorio. L’iniziativa si concluderà a fine anno scolastico, con la presentazione dei lavori svolti durante l’esperienza e la premiazione dei progetti migliori. Non solo. Agli istituti coinvolti nel progetto l’Oracle Academy rilascerà licenze in uso gratuito delle nostre soluzioni a disposizione di tutti gli studenti, da utilizzare per attività di laboratorio. Completano l’offerta i percorsi di training on line dell’Oracle University, con cui è possibile avere accesso a piani formativi per il conseguimento di certificazioni a tariffe agevolate.Il contributo attivo che diamo al progetto del MIUR di alternanza scuola-lavoro è in linea con la nostra volontà di ispirare e coinvolgere studenti di ogni parte del mondo nella formazione informatica. Non a caso è di questi giorni il lancio di Digital Skills and Jobs Coalition, una partnership multi-stakeholder e ideata da Commissione Europea e Digital Europe che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze IT a tutti i livelli nella forza lavoro europea. Il nostro investimento triennale a supporto della formazione informatica negli stati membri dell’Unione Europea, fra contributi diretti e in beni, ammonta a un totale di 1,4 miliardi di dollari. Potenziando l’insegnamento dell’IT potremo così contribuire attivamente a rendere più forte, in Italia e in Europa, l’economia digitale. a cura di Gabriela Bizzozero, Direttore Risorse Umane - Oracle Italia

La trasformazione digitale delle imprese sta cambiando anche il mercato del lavoro. Mai come oggi la scuola è chiamata a giocare un ruolo decisivo, fornendo le basi in risposta alle nuove necessità...

Chatbot, Continuità, esperienza: 3 idee per continuare a costruire una strategia innovativa per le risorse umane

Digitale, digitale, digitale è sempre più la parola d’ordine per molti manager e in particolare per molti Direttori delle Risorse Umane. Molte aziende hanno già intrapreso questo percorso e il recente Oracle Cloud Day ne è stata la prova. Aziende del calibro di Generali, Banco Popolare, Recordati, TIM ne hanno parlato a lungo; insomma gli stimoli non mancano per sostenere l'innovazione della funzione HR, ma ecco alcune idee per fare ulteriori passi avanti.1° idea: #BeContinousOrNotToBe: organizzare un dibattito sull'opportunità d‘instaurare la nozione di continuità nei processi HRIl Digitale ha introdotto la nozione di immediatezza: i selfie, le applicazioni mobili, i tablet ... per esempio, il consumatore desidera trovare l’idea regalo giusta in 3 click, il genitore attento controlla che tutto vada bene con FaceTime, la persona che rimane connessa continuamente attraverso le notifiche del proprio smartphone; tanti buoni motivi per non aspettare quando si tratta di trovare le informazioni giuste al momento giusto.Questa immediatezza impatta anche sulla vita aziendale, qui però il concetto è quello di continuità temporale.Continuità di apprendimento, "continuous learning ", la continuità degli scambi con il manager "feedback continuo" per la gestione del progetto in modalità interattiva, "continuous collaboration" ... beh l'individuo non è più costretto all’interno di tempistiche gestite dall’azienda, ma desidera più autonomia e maggior senso nel rapporto con il suo datore di lavoro. Scambiare, formarsi, e lavorare in modo “ continuous “aldilà del rispondere alle esigenze individuali, permette di migliorare le prestazioni delle organizzazioni attraverso questo costante adattamento delle competenze e attitudini con le esigenze del mercato.2° idea: "Cercasi Esperienza utente a 5 stelle!!! "Mettersi nei panni dei propri dipendenti e proporre un'esperienza utente semplice ed efficace per migliorare l’engagementSe il digitale ha cambiato il nostro rapporto con il tempo, è altrettanto vero che è significativamente cambiato il nostro rapporto con la tecnologia. L’imprenditore Manuel Diaz afferma che se per i consumatori le aziende hanno creato un’esperienza utente ‘5 stelle lusso’, per i dipendenti l’esperienza è ancora a livello ‘campeggio’. Nel ribadire il massimo rispetto per i campeggiatori, il paragone è molto significativo: se impieghiamo 2 minuti per prenotare un viaggio con il telefono, passiamo ore e ore a recuperare dati e ricercare informazioni sulle intranet, con tantissimi login e password. In questo modo le aziende hanno creato un divario digitale che crea disaffezione nei confronti dei processi HR, rallentando i processi e la qualità dei dati HR.Comprendere e analizzare l'esperienza utente che si offre ai dipendenti è un punto di partenza per portare semplificazione ed efficienza. Metodologie di progettazione di Design Thinking come Experience Journey Mapping consentono di identificare gli impatti e di costruire una nuova esperienza utente. Un'esperienza utente semplice ed efficace migliora il coinvolgimento dei dipendenti attraverso un migliore accesso alle informazioni e una migliore comprensione dei processi HR.3° idea “un chatbot HR?" Personalizza il rapporto con i propri dipendenti e crea più valore per l’azienda Chatbot HR è un po’ come il robottino aspirapolvere in famiglia. Il robot esegue automaticamente e individualmente un’attività definita di scarso valore ossia passare l’aspirapolvere e lui personalizza il suo lavoro in quanto conosce l’appartamento nei minimi dettagli. Ciò mi consente di concentrarmi su ciò che mi piace e da cui traggo beneficio per la mia vita privata. Il paragone con il chatbot HR è così semplice: grazie all’intelligenza artificiale, le chatbot permetteranno al HR di gestire la relazione di primo livello in modo personale e immediato con semplici conversazioni di tipo “messenger”. Non è difficile immaginare che il software di intelligenza artificiale viene utilizzato per aiutare i dipendenti a verificare e modificare i loro record HR, prenotare una vacanza o per prendere visione delle loro valutazioni delle precedenti performance. La chatbot avrà evidenti limiti, in questo caso, la domanda può semplicemente essere portata a un altro membro del team HR.Questo è un punto importante. Chatbot non potrà mai sostituire completamente le risorse umane ma potrà certamente ridurre gli oneri amministrativi per i team HR in modo che possano concentrarsi su attività più strategiche nel loro campo di azione in continua espansione.Grazie alle soluzioni cloud, la divisione HR ha la possibilità di costruire il proprio percorso di innovazione per accelerare la strategia di sviluppo e di business. Dare significato attraverso l'innovazione per creare valore consente all’ HR di consolidare il suo ruolo di pilastro aziendale. a cura di Melanie Hache Barrois - HCM Strategy Director South Europe, Oracle

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Big Data, nuove professioni e sempre più opportunità per le aziende

Non è ancora scattato il colpo di fulmine tra le imprese italiane e i Big Data... purtroppo!Questo è il dato che emerge da un’indagine del Gruppo Adecco condotta su oltre 300 aziende e presentata in occasione del convegno “I Big Data e le Professioni del Futuro”, un’iniziativa organizzata con l’Università degli Studi Milano-Bicocca e che ha visto, tra i partecipanti, anche Oracle.Le percentuali parlano chiaro: il 40% delle aziende coinvolte è all’oscuro delle opportunità di crescita fornite dall’uso dei Big Data, il 48% ne coglie solo parzialmente i vantaggi e solo 12% sfrutta appieno il loro potenziale. La buona notizia è che, dalle impressioni rilevate tra questa piccola parte di realtà produttive, lo studio ha identificato quanto i benefici possano essere percepiti trasversalmente in numerosi settori aziendali: dalle vendite al marketing, dall’IT alla comunicazione, fino al finance e alla produzione.Ma, aspetto più importante, l’utilizzo dei Big Data al servizio del business sta aumentando la domanda di nuove figure professionali in grado di elaborare i dati raccolti e renderli disponibili in forme utilizzabili dalle aziende. Figure come i Big Data Analytics Specialist, i Data Content & Communication Specialist, i Big Data Architect, i Data Scientist e i Social Mining Specialist saranno i protagonisti della Business Intelligence del futuro.Al momento, però, si tratta di professioni ancora poco diffuse. Oltre il 40% delle imprese intervistate ritiene l’offerta di specialisti in ambito Big Data ad oggi inadeguata, mentre circa il 60% ritiene che questo tipo di competenze possano essere acquisite investendo sulle risorse interne.Tra gli obiettivi di Oracle non può mancare, quindi, l’impegno a divulgare e far comprendere il vero valore dei Big Data, del Cloud e dell’innovazione come fattore imprescindibile per la trasformazione digitale delle aziende. “Sono ancora poche le aziende che sono passate alla fase attuattiva ma la sensibilità e l’interesse è elevato”, ha detto Stefano Maio, Direttore Analytics, nel corso del suo intervento al convegno. “Fare Big Data in modo efficace significa agire su 3 elementi: l’infrastruttura, e qui il Cloud dà una grossa mano in quando elimina le complessità, la capacità e le competenze, e poi multidisciplinarietà. Le aziende devono comprendere che Big Data non è una nuova area tecnica o specialistica ma è assolutamente trasversale tra tutte le linee di business”. A questo link è disponibile l’infografica “I Big Data e le Professioni del Futuro” realizzata da Adecco Group con tutti i dati della ricerca.

Non è ancora scattato il colpo di fulmine tra le imprese italiane e i Big Data... purtroppo! Questo è il dato che emerge da un’indagine del Gruppo Adeccocondotta su oltre 300 aziende e presentata in...

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ERP in Cloud, il business è pronto in tempo record

Solo tre mesi per essere operativi con una soluzione ERP per una nuova società consortile. Grazie al cloud di Oracle è possibile anche questo, e il progetto messo in campo da Cefla è la dimostrazione che la velocità – quando si tratta di cloud - non va a scapito dell’affidabilità. Cefla è un grande gruppo con sede a Imola che opera in numerosi settori di business: dalla produzione di linee di finitura alla progettazione e realizzazione di impianti industriali e civili, dalla progettazione e realizzazione di equipment medicali alle soluzioni d’arredo per la grande distribuzione, sino alla progettazione e produzione di soluzioni a led. L’eterogeneità per Cefla è un vero punto di forza, e fattori quali flessibilità, capacità di adattamento al mercato, processi veloci e facili da gestire sono alla base della crescita di cui, negli ultimi anni, si è resa protagonista. Da dicembre 2015 Cefla fa parte della società Consortile Elettrica Roma Nord, una realtà delle utilities per la quale è stata incaricata di mettere a punto un progetto ERP. “Dovevamo essere veloci ed essere operativi in tempi strettissimi”, precisa Alessio Monni, Project Control Engineer presso Cefla, “ma al tempo stesso, era fondamentale ricorrere a un sistema ERP che desse la possibilità di gestire e controllare da subito l’andamento del business”.Queste le esigenze che hanno condotto Cefla verso la scelta di Oracle Cloud ERP. “La soluzione Oracle, basata sul Cloud, ci ha permesso di ultimare il progetto in pochi mesi”, conferma Monni, “tanto da risultare operativi già a marzo”. Ma non è solo la facilità di implementazione che ha convinto Cefla sul valore di Oracle. “Oracle Cloud ERP è fruibile con qualsiasi dispositivo e in qualunque posto”, aggiunge Monni, “aspetto che per un’azienda che opera sul territorio in un business manutentivo si tratta di un fattore essenziale”. Monni sottolinea anche l’estensibilità della soluzione. “Avevamo esigenze specifiche e siamo riusciti a svilupparle ad hoc all’interno della stessa piattaforma applicativa, in maniera del tutto trasparente all’utente finale”. La stessa trasparenza percepita in fase di aggiornamento. “Abbiamo da poco completato un upgrade di release”, sottolinea Monni, “grazie al Cloud l’operazione è stata molto rapida e indolore per l’utente finale, nulla a che vedere con gli aggiornamenti tradizionali di una soluzione on premise”.L’esperienza di Cefla conferma che Oracle Cloud ERP e in generale tutte le soluzioni basate sul Cloud risultano ideali per le realtà dinamiche che hanno bisogno di risposte veloci e flessibili a tutte le esigenze del business. a cura di Sergio Gimelli - Solution Consulting Director

Solo tre mesi per essere operativi con una soluzione ERP per una nuova società consortile. Grazie al cloud di Oracle è possibile anche questo, e il progetto messo in campo da Cefla è la dimostrazione...

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C'è sempre più Cloud nel futuro delle imprese italiane

Temi attualissimi, ospiti di prestigio e grandi numeri. L’edizione 2016 del Cloud Day, il più importante evento dedicato alle tematiche del cloud organizzato da Oracle che si è tenuto lo scorso lunedi 14 novembre al Mi.Co. di Milano, non ha tradito le aspettative. Una full immersion dedicata al Cloud e a Oracle Cloud, in cui le protagoniste sono state le aziende nel pieno della trasformazione digitale. Da Moneyfarm che fornisce servizi finanziari online a GE Oil & Gas che ha allestito una piattaforma digitale industriale. Da Generali che ha spostato sul cloud tutta la gestione delle risorse umane al Ministero del Lavoro, che ha investito sul marketing digitale. Da Amplifon che gestisce attraverso il cloud l’area finance, fino al CRM di Luxottica che collega i 7mila punti vendita. Esperienze di realtà che hanno nelle soluzioni Oracle il loro denominatore comune e tutte nel segno dell’innovazione. Il futuro del cloud in Italia ora è tutto nelle mani delle PMI. Secondo Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia, c’è già la percezione di quanto il cloud costituisca una leva importante di cambiamento, se il 35% dei manager IT prevede di fare investimenti nel cloud nel 2017, come attesta un’indagine Oracle su scala europea.Tutto sembra pronto, quindi, per un’ulteriore conferma del cloud alla base della trasformazione digitale. Per questo, il nostro obiettivo è di continuare a lavorare ancora a fianco delle imprese che vorranno vincere questa importante sfida nel prossimo futuro con le soluzioni Oracle.

Temi attualissimi, ospiti di prestigio e grandi numeri. L’edizione 2016 del Cloud Day, il più importante evento dedicato alle tematiche del cloud organizzato da Oracle che si è tenuto lo scorso lunedi...

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Oracle al fianco dei talenti con Fastweb e Digital Magics

Quale occasione migliore per parlare di “Over the cloud”, se non l’Oracle Cloud Day? Tra i temi del principale evento sulle tematiche del Cloud, in programma lunedì 14 novembre al Mi.Co. di Milano (tutti i dettagli qui) ci sarà spazio anche per “Over the cloud”, l’iniziativa pensata da Fastweb e Digital Magics - con il supporto di Oracle - con l’obiettivo di selezionare i più innovativi e visionari progetti basati sul cloud, da rendere poi disponibili all’interno del Cloud Fastweb. “Over the cloud” si è conclusa lo scorso 10 novembre con la fase finale presso il campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana, alla fine di un lungo processo che ha visto la selezione di 12 startup e PMI tra 89 progetti presentati. La giuria, composta dai partner dell’iniziativa, Oracle compresa, ha quindi individuato i quattro progetti che avranno la possibilità di essere immessi sul mercato e commercializzati.E, a proposito di Cloud, nella scelta dei vincitori l’innovazione e la capacità di adattamento alle necessità delle aziende di medie dimensioni hanno fatto la differenza: dalla business security in cloud al credito e couponing digitale per le realtà del turismo, dalla business intelligence e data analytics per il settore alberghiero alle applicazioni in cloud per la forza vendita.“Over the cloud” rientra in pieno nella vision di Oracle e in linea con il nostro impegno a supportare i nuovi talenti che, grazie al loro ingegno, stanno delineando il Cloud del futuro. Tutto questo, e molto altro, sarà protagonista all’Oracle Cloud Day.

Quale occasione migliore per parlare di “Over the cloud”, se non l’Oracle Cloud Day? Tra i temi del principale evento sulle tematiche del Cloud, in programma lunedì 14 novembre al Mi.Co. di Milano (tu...

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A Enel il premio Internazionale Oracle per l’eccellenza nella Digital Transformation basata sul Cloud

Grazie a un progetto strategico di Business Analytics, Enel è stata insignita dell’Oracle Cloud Platform Innovation Excellence Award, il prestigioso premio dedicato alle realtà che puntano sulla portata innovativa del Cloud per vincere le sfide della trasformazione digitale. Il premio è stato consegnato lo scorso 21 settembre nel corso dell’edizione 2016 di Oracle OpenWorld al management di ENEL presente all’evento di San Francisco. Oggi Enel è uno dei maggiori player globali nel settore dell’energia nonché una tra le aziende leader nello sviluppo delle energie rinnovabili, con 63mila dipendenti distribuiti in più di 30 paesi. L’obiettivo di adottare un approccio standardizzato con strumenti e sistemi efficaci e semplici per calcolare e fornire reportistica sui KPI aziendali risultava quindi fondamentale. Enel così ha sviluppato Top Management Reporting (TMR), una piattaforma veloce e facile da utilizzare, in grado di mettere a disposizione di CEO e del management dell’azienda uno strumento per accedere facilmente e con qualunque dispositivo all’analisi dei dati del Gruppo.TMR, sviluppata con le soluzioni Oracle BI e Enterprise Performance Management Cloud, è in grado di elaborare i dati aziendali e di produrre report comprensivi degli indicatori delle prestazioni e dei risultati, sia complessivi che per ogni area. Si tratta di una piattaforma pensata su misura in grado di individuare le eventuali criticità velocemente in quanto evidenziate automaticamente dal sistema. Tra i principali vantaggi ottenuti, su tutti risalta la riduzione del Time to Market, grazie all’abbattimento dei tempi in cui le informazioni finanziarie e operative possono essere elaborate e messe a disposizione (da 20 a 8 giorni lavorativi). Il progetto sviluppato con Oracle è considerato dal Management di Enel un passaggio fondamentale verso la trasformazione digitale dell’azienda.

Grazie a un progetto strategico di Business Analytics, Enel è stata insignita dell’Oracle Cloud Platform Innovation Excellence Award, il prestigioso premio dedicato alle realtà che puntano sulla porta...

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Oracle è l’assicurazione della trasformazione dell’IT

Come da tradizione le ultime keynote di Oracle OpenWorld sono dedicate all’infrastruttura tecnologica e allora è stata la volta di Dave Donatelli responsabile delle Converged Infrastructure e poi Juan Loaiza per lo sviluppo del database e Jown Fowler di Oracle Systems. Obiettivo ancora volta ribadire la leadership e la completezza tecnologica di Oracle nei confronti di tutti gli attori del mercato IT. Tanto che Donatelli ha posizionato Oracle come una vera e propria assicurazione capace da un lato di proteggere gli investimenti IT, dall’altro di garantire una sicura transizione lungo i percorsi che le aziende intendono fare per trasformare i propri sistemi informativi rendendoli sempre più sinergici agli obiettivi di business. Donatelli ha ribadito che le infrastrutture tecnologiche messe a punto da Oracle sono state create sia per l’IT tradizione che per il Public Cloud ma con il Cloud@Customer (ossia la possibilità di installare il Public Cloud Oracle all’interno del proprio firewall) ha aperto un’ulteriore strada verso la transizione. John Fowler e Juan Loaiza insieme sul palco per raffigurare la collaborazione tra ingegnerie hardware e software. “Il co-engineering è quello che accade sempre di più nel Cloud – ha detto Loaiza – e noi lo stiamo facendo da molto tempo, a prescindere dal Cloud. I progressi nel software-in-silicon sono impressionanti e siamo solo all’inizio”. Ma soprattutto, grazie al Cloud, la potenza di queste infrastrutture potrà essere messa facilmente a disposizione di tutte le aziende, anche le più piccole.

Come da tradizione le ultime keynote di Oracle OpenWorld sono dedicate all’infrastruttura tecnologica e allora è stata la volta di Dave Donatelli responsabile delle Converged Infrastructure e poi Juan...

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Cloud 2016 Iaas per creare data center virtuali in pochi click

Larry Ellison affonda il colpo su Amazon Cloud Service arrivando ad affermare che il Cloud di Amazon è un ambiente più chiuso di quanto non lo sia il mainframe IBM. Una chiosa che è parte dell’annuncio della disponibilità di Oracle Database 12c Release 2, che viene definito il più veloce, scalabile e affidabile database Cloud del mondo. Di qui una serie comparazioni per dimostrare che l’ambiente ideale per il Database Oracle è il Cloud Oracle e non il Cloud Amazon, che risulta 24 volte più lento per gli analytics e 8 volte per OLTP. Fino ai confronti con i due database di Amazon che – dichiara - sono tecnologicamente 20 anni indietro in alcune funzionalità.Insomma, se nell’intervento di apertura di domenica è stata lanciata la sfida, nello speech del martedi si è voluta dimostrare la superiorità tecnologica di un’azienda che opera sui processi mission critical da 40 anni. Ellison è quindi tornato sull’annuncio dell’Infrastructure As A Service di seconda generazione. Nel riconoscere ad Amazon di aver inventato e aperto il mercato IaaS e quindi di avere un primato naturale, ha anche sottolineato che per accompagnare le aziende a cogliere il vero valore del Cloud, la semplice capacità computazionale non serve e non è sufficiente. Di qui il lancio di Cloud 2016 IaaS, ossia la possibilità da parte dei clienti di crearsi dei veri e propri data center virtualizzati e ancora una volta lo ha dimostrato inforcando gli occhiali e mettendosi al lavoro.

Larry Ellison affonda il colpo su Amazon Cloud Service arrivando ad affermare che il Cloud di Amazon è un ambiente più chiuso di quanto non lo sia il mainframe IBM. Una chiosa che è parte...

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La sfida di Oracle al Cloud di Amazon

Se ci fossero stati ancora dei dubbi, Larry Ellison li ha fugati durante la keynote con la quale ha aperto l’edizione 2016 di Oracle OpenWorld: Oracle è sempre più una Cloud Company! Dopo aver ribadito la strategia di Oracle nel Cloud che punta alla completezza d’offerta e alla coesistenza per accompagnare le aziende verso la transizione, Ellison ha ribadito i principi di base di Oracle Cloud: standard, open, sicuro, competitivo sui costi ma altamente performante e affidabile.L’infrastruttura tecnologica è sempre più una commodity e, di conseguenza, per essere competitivi bisogna essere in grado di offrire servizi sempre più vicini ai clienti e a costi vantaggiosi. Con la seconda generazione dello IaaS Oracle è pronta a offrire una capacità computazionale e una velocità prestazionale undici volte superiore a quella di Amazon, ma spendendo il 20% in meno.Ellison ha poi sottolineato che Oracle è l’unica azienda capace di distribuire la propria tecnologia in tre modalità: con il tradizionale On Premise, con il Public Cloud ma anche con il Cloud@Customer, una modalità che consente ai clienti di mettersi in casa un Cloud Oracle ma continuando a pagarlo in modalità as-a-service. Da qui il nuovo servizio Exadata Express Cloud Service. Il focus dell'intervento si è quindi spostato sulle nuove applicazioni, in particolare sulle soluzioni per la Supply Chain che Oracle, unica sul mercato, propone in Cloud. In chiusura, infine, Ellison ha presentato i nuovi servizi: dall’Analitycs Cloud Suite, una piattaforma che dispone di migliaia di KPIs già preimpostati, a Essbase Cloud Service fino a servizi quali Big Data Discovery, Internet Of Things e Machine Learning, tutti rigorosamente full Cloud.E il Cloud sarà ancora protagonista nella seconda keynote di martedi, quando Ellison entrerà nel merito di Oracle Database 12C Release 2.

Se ci fossero stati ancora dei dubbi, Larry Ellison li ha fugati durante la keynote con la quale ha aperto l’edizione 2016 di Oracle OpenWorld: Oracle è sempre più una Cloud Company! Dopo aver ribadito...

Oracle OpenWorld 2016, tutto pronto per una nuova Cloud Experience

Anche quest’anno i numeri previsti per Oracle OpenWorld 2016 riflettono in pieno l’importanza dell’evento che la città di San Francisco sta per ospitare.  Da domenica infatti sono attese in città decine di migliaia di manager di clienti e partner Oracle senza contare i milioni di partecipanti che si collegheranno online da più di 140 paesi. Tutto questo per una vera e propria Cloud Experience che vedrà protagonisti, sino a giovedì 22, professionisti e appassionati pronti a condividere insieme a Oracle idee, visioni e progetti sul futuro di tutto ciò che riguarda il Cloud e sull’impatto che sta avendo sulla vita e sul lavoro di tutti noi.Presente anche una nutrita rappresentanza dal nostro Paese con circa 200 presenze tra clienti e partner italiani, a testimoniare che il Cloud è ormai una realtà anche nelle nostre imprese. Non a caso il focus di Oracle OpenWorld 2016 sarà ancora una volta il successo delle realtà di tutto il mondo che hanno scelto il Cloud come elemento di trasformazione. Attraverso una serie di incontri con tutto l'ecosistema Oracle, ogni partecipante potrà mettere a confronto le proprie idee ed esperienze e dar vita a nuove opportunità. Come sempre ad aprire la settimana di Oracle Open World sarà il fondatore Larry Ellison che farà il delineerà la strategia aziendale sul Cloud e darà il proprio punto di vista sui temi più caldi del momento. Nei giorni successivi si alternerà sul palco del Moscone Center tutto il management di Oracle dai CEO Mark Hurd e Safra Catz ai responsabili dello sviluppo prodotti Thomas Kurian, John Fowler e Dave Donatelli.  Il programma dell’edizione 2016 è ancora più ricco di personalità, opinion leader ed esponenti della cultura. Oracle OpenWorld 2016 vedrà infatti la presenza dello scrittore e professore universitario Adam Grant, dell’economista Mark Zandi e dei politologi Stephanie Cutter e Mike Murphy. Senza contare le popstar di fama internazionale del calibro di Sting e Gwen Stefani, che chiuderanno la manifestazione con l'ormai consueto ed esclusivo concerto per i partecipanti del mercoledi sera. Il programma e tutti i dettagli su Oracle OpenWorld 2016 sono disponibili qui. Su questo blog vi aggiorneremo giorno per giorno su quanto accadrà a San Francisco.  

Anche quest’anno i numeri previsti per Oracle OpenWorld 2016 riflettono in pieno l’importanza dell’evento che la città di San Francisco sta per ospitare.  Da domenica infatti sono attese in città...

Oracle OpenWorld 2016, una piacevole full immersion nel Cloud

Più di 1700 sessioni, 2mila demo dal vivo e oltre 300 partner che condivideranno la loro esperienza sulle soluzioni Oracle e sulle tematiche del Cloud. Anche quest’anno il conto alla rovescia per l’Oracle OpenWorld è ormai agli sgoccioli e segna poco meno di un mese al via! San Francisco sarà infatti ancora una volta teatro dell’evento più importante in ambito IT professionale e si terrà dal 18 al 22 settembre con la consueta formula ricca di contenuti. I numeri registrati l’anno scorso non lasciano dubbi sul successo dell’iniziativa: 60mila partecipanti, milioni di persone collegate online, 3mila relatori in 2.500 sessioni che hanno visto anche gli interventi dei manager di Oracle sui trend tecnologici e business più importanti, tra i quali il Cloud ha avuto un ruolo da protagonista.E oltre il Cloud, le parole chiave dell’edizione 2016 saranno customer experience, ERP, risorse umane, finance, data capital, mobile e… Billy Joel. Il famosissimo cantante statunitense sarà infatti sul palco dell’Oracle Appreciation Event, mercoledì 21 settembre, a celebrare con Oracle l’inizio di un nuovo anno ricco di opportunità. Come ogni edizione, i clienti italiani partecipanti potranno beneficiare di un programma a loro dedicato organizzato direttamente dalla sede italiana. Tra le varie attività, lo storico evento Oracle-Reply che quest’anno avrà luogo presso la California Academy of Science e una full immersion nella Silicon Valley con la visita a due realtà che stanno dettando l’avanguardia tecnologica come Tesla e lo SLAC Laboratory presso Stanford University. Per maggiori dettagli è possibile scrivere a openworld_it@oracle.com Tutte le informazioni su Oracle OpenWorld 2016 e il programma dell’iniziativa sono disponibili qui.

Più di 1700 sessioni, 2mila demo dal vivo e oltre 300 partner che condivideranno la loro esperienza sulle soluzioni Oracle e sulle tematiche del Cloud. Anche quest’anno il conto alla rovescia per l’Ora...

Cloud

Moneyfarm: i dati sono il vero capitale su cui investire, il Cloud l’ambiente per gestirli

Per un’azienda che nasce in rete e opera nel mondo della finanza, trarre valore aggiunto dall’analisi dei dati digitali per sviluppare una strategia di marketing e comunicazione puntuale verso clienti (consolidati e potenziali) estremamente profilati è quanto di più naturale si possa pensare. In realtà, Moneyfarm ha fatto del Digital Marketing la vera e propria strategia aziendale e i risultati non si sono fatti attendere, primo tra tutti l’abbattimento del 30% del costo per lead. Moneyfarm è una società di intermediazione mobiliare italiana che sta rivoluzionando l’approccio alla gestione dei risparmi proponendo un’esperienza d’uso completamente digitale. Grazie alla tecnologia e alla digitalizzazione dei processi, Moneyfarm rende più semplice e trasparente il modo di fare consulenza finanziaria attraverso il canale online. In una realtà così innovativa l’analisi dei dati è fondamentale in tutti i campi, dal CRM al marketing. Non a caso i maggiori investimenti di Moneyfarm sono proprio rivolti all’ottimizzazione delle informazioni raccolte sui clienti dei servizi di consulenza e sugli utenti che visitano le pagine del sito. “Per rendere il più efficace possibile la segmentazione della nostra audience e far leva sulle campagne marketing si è resa necessaria l’adozione di uno strumento adatto al nostro approccio completamente digitale”, afferma Alessandro Onano, Chief Marketing Officer.Moneyfarm ha così scelto le soluzioni Oracle Data Management Platform (Bluekai) e Oracle Eloqua per rendere sempre più digitale e analitica la propria strategia marketing. “Chi si rivolge a Moneyfarm ha esigenze diverse di risparmio, e noi dobbiamo offrirgli una comunicazione molto personalizzata”, aggiunge Onano. “Gli strumenti di Oracle Marketing Cloud ci consentono di creare audience di contatti a seconda delle preferenze e di associare in modo semplice e automatico a ogni segmento le campagne più appropriate, il tutto grazie alle funzionalità di analisi dei dati che le soluzioni Oracle mettono a disposizione”.Oracle DMP Bluekai aiuta profilare clienti e utenti in modo dettagliato, confrontando dati di più parti attraverso analisi dalle quali vengono creati segmenti con contatti affini per tipologia e esigenze. Attraverso Eloqua Marketing Cloud, Moneyfarm è in grado inoltre di gestire lo sviluppo di campagne di comunicazione altamente personalizzate, in cui i contenuti sono perfettamente allineati al profilo degli utenti per ottenere il massimo profitto.“Con gli strumenti utilizzati in precedenza non era possibile profilare in modo così efficace i clienti e capire a quali servizi potessero essere interessati singolarmente”, spiega il responsabile del Digital Marketing, Stefano Giudici. “Grazie alle soluzioni Oracle abbiamo raggiunto un’ottimizzazione dei costi e di risorse e ci è stato possibile automatizzare molti processi rendendo più efficace, dettagliato e veloce il nostro modo di fare business. Basti pensare che abbiamo abbattuto il costo per lead del 30%”.

Per un’azienda che nasce in rete e opera nel mondo della finanza, trarre valore aggiunto dall’analisi dei dati digitali per sviluppare una strategia di marketing e comunicazione puntuale verso clienti...

Oracle e il Cloud protagonisti della Digital Transformation delle imprese italiane

Il mercato del Cloud nel nostro paese registra un +23,2%, secondo Assinform, e Oracle Italia aumenta il business Cloud a tre cifre, riscuotendo successi in grandi e medie aziende e in tutti i settori industriali. La corrispondenza tra i due dati conferma la fondatezza della nostra strategia: abbiamo puntato sul Cloud come vero abilitatore della trasformazione digitale delle aziende e unica tecnologia in grado di conferire la flessibilità necessaria per rispondere alle nuove sfide del mercato, e abbiamo avuto ragione. Sempre più realtà stanno scegliendo le nostre soluzioni: i casi di brand come Pixartprinting, Tivùsat, Generali, Recordati attestano il nostro impegno a fianco delle imprese che vogliono trasformarsi con il digitale. Forti di questa posizione di mercato in Italia, siamo ancora più pronti ad accompagnare il business e l’IT delle imprese - insieme - verso il Cloud. Un ambiente che oltre a consentire risparmi ed efficienza operativa permette di fare leva sul patrimonio di dati aziendali come vero capitale da re-investire grazie a strumenti e soluzioni flessibili e affidabili. Non a caso, proprio nel mercato italiano abbiamo riscontrato una crescita dell’interesse per le nostre soluzioni Cloud dedicate al Marketing e alla gestione dei processi in ambito HR. In aumento anche la diffusione degli Analytics per la Finanza Aziendale. Stanno infatti crescendo le imprese che si liberano di sistemi gestionali rigidi per migrare verso un ambiente flessibile e standard su piattaforma Cloud.Secondo l’Osservatorio Cloud del Politecnico di Milano tutte le grandi aziende hanno iniziato a implementare soluzioni Cloud. Un trend che possiamo confermare sia sul fronte infrastrutturale che su quello applicativo, e che le PMI stanno seguendo con entusiasmo. Il Cloud è sempre più considerato un vero e proprio motore di innovazione, basti pensare alle opportunità offerte dal Digital Marketing per un’azienda di medie dimensioni che vuole affacciarsi sul mercato internazionale, oppure i vantaggi di un sistema ERP di nuova generazione. Proprio l'ERP sarà la sfida dell'immediato futuro, i sistemi gestionali monolitici non sono più adeguati, non riescono ad adattarsi alla velocità richiesta oggi dall'economia digitale e allora ecco che le soluzioni moderne basate su Cloud possono costituire una svolta.Tutte soluzioni Oracle oggi sono disponibili anche in Cloud. Grazie alla nostra suite di servizi mettiamo infatti a disposizione una piattaforma Cloud completa per supportare le imprese nel loro percorso verso la trasformazione digitale e il business del futuro.

Il mercato del Cloud nel nostro paese registra un +23,2%, secondo Assinform, e Oracle Italia aumenta il business Cloud a tre cifre, riscuotendo successi in grandi e medie aziende e in tutti i...

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Pixartprinting: dal connubio Modern Marketing e Cloud nasce una Customer Experience su misura

Non basta avere a disposizione i dati sui clienti per migliorare la Customer Experience: sono gli strumenti in grado di tradurre in iniziative di successo le informazioni provenienti dai diversi canali di comunicazione a fare la differenza nel Modern Marketing. Grazie alle soluzioni di Oracle Data Management Platform (DMP) e Maxymiser, le realtà innovative come Pixartprinting possono affinare i target delle proprie campagne e adottare una strategia unitaria e cross-canale per un’esperienza utente offline e online coordinata ed efficace. Pixartprinting è un’azienda di servizi di stampa online professionale altamente personalizzati. Dalla sede centrale di Quarto D’altino (VE) e attraverso un parco macchine unico in Europa, Pixartprinting assicura numerosi servizi con consegna rapida in Italia e all’estero. Il modello di vendita è 100% e-commerce e si differenzia grazie alla formula “upload & print”, in cui il cliente fornisce il file di partenza e può personalizzare al massimo l’ordine sia su grandi che su piccoli formati. Oltre a essere leader nel mercato italiano, Pixartprinting occupa una posizione dominante anche nei mercati francese e spagnolo e, grazie a una forte crescita in altri paesi, si sta posizionando tra le prime 5 aziende di stampa online in Europa. A partire dallo scorso anno Pixartprinting è presente anche negli USA, con una sede a Boston. Un successo che deriva anche da una strategia, in corso da qualche anno, tesa ad ampliare il mercato e al consolidamento della brand awareness. “Nel mondo dell’e-commerce non è scontato riuscire a catturare la fiducia dei clienti”, precisa Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director, “soprattutto nel settore della stampa professionale in cui la tipologia dei prodotti spesso impone un rapporto diretto con il fornitore”. Si tratta di relazioni che Pixartprinting coltiva attraverso il Customer Care e le pagine social, a cui si aggiungono iniziative di comunicazione personalizzate basate su cluster di utenti identificati per necessità e interessi.Per migliorare l’efficacia di queste operazioni e aumentare il ROI degli investimenti sui canali pubblicitari, Pixartprinting ha adottato Oracle DMP per connettere all’interno di un’unica piattaforma i dati provenienti da tutte le sorgenti online e offline e costruire segmenti di clienti da raggiungere con comunicazioni più efficaci e più personalizzate. “Oracle DMP ci consentirà iniziative dedicate alla Customer Experience a tutto tondo”, aggiunge Pizzola, “in linea con la nostra visione unitaria e cross-canale dell’esperienza degli utenti che scelgono i nostri servizi”.Non solo. Pixartprinting ha deciso di mettere a disposizione dei propri clienti un’esperienza di visita sul sito di e-commerce (alla base del suo business) innovativa, attraverso una gestione dei contenuti differente a seconda dell’audience. Grazie a Oracle Maxymiser, Pixartprinting può fare leva sui dati raccolti dai comportamenti degli utenti sul sito per estendere la Customer Experience anche all’interno del suo negozio virtuale, aumentando le possibilità di vendita dei servizi e completando l’ambiente di analisi dei dati. “Con Oracle Maxymiser possiamo mettere in relazione dati social o provenienti da altre fonti per proporre contenuti sul sito su misura a seconda dell’audience coinvolta”, sottolinea Pizzola, “dando vita a una navigazione altamente personalizzata”.Il tutto rigorosamente in cloud. “La nostra natura innovativa e online ci impone la massima flessibilità e solo l’uso di servizi in cloud ci permette di ottenere il meglio dalle soluzioni Oracle”, conclude Pizzola. “Si tratta di una modalità che risulta fondamentale anche per la messa in atto di tutte le sperimentazioni di Digital Marketing che ci consentiranno di mettere a punto nel futuro una strategia di business ancora più vincente”.

Non basta avere a disposizione i dati sui clienti per migliorare la Customer Experience: sono gli strumenti in grado di tradurre in iniziative di successo le informazioni provenienti dai diversi...

Oracle Academy in azione, nuove generazioni di programmatori crescono con Java

Dal problem solving alla programmazione a oggetti fino alla pratica sul campo: anche in Italia il programma Oracle Academy mette in contatto sempre più scuole con il mondo del lavoro. All’Enrico Mattei di Casamicciola Terme (Napoli), un istituto tecnico sull’Isola d’Ischia frequentato da circa 800 studenti, si inizia a programmare subito. “Mettiamo i nostri ragazzi a contatto con la programmazione a partire dal primo biennio”, precisa il prof. Michelangelo Lamonica. “Si inizia con l’insegnamento dell’approccio al problem solving attraverso tecnologie che non vincolino gli studenti su un determinato tipo di codifica ma che consentano di imparare al meglio”. Il secondo biennio e il quinto anno, con l’introduzione di materie più specifiche a partire da informatica, elettronica, elettrotecnica e automazione, sono invece più mirati alle competenze tecniche e alla fornitura del passaporto IT. L’attività didattica sfrutta un ambiente di LMS (Learning Management System) in cui i docenti accreditano gli studenti che possono accedere a corsi e a risorse. L’utilizzo delle practice con le quali gli studenti sperimentano dal vivo casi concreti di applicazioni del coding è fondamentale per l'apprendimento. “Si tratta di esercizi utilissimi per coniugare teoria e pratica in cui i ragazzi si trovano a confrontarsi con situazioni-tipo di un ambiente operativo”, aggiunge Lamonica. Tramite la piattaforma LMS i docenti possono inoltre constatare la comprensione della teoria attraverso test di verifica e ottenere dati sul modo in cui uno strumento così innovativo viene sfruttato dai ragazzi. Le attività vengono tutte svolte in orario curriculare e la maggior parte delle attività occupano i ragazzi nella fascia pomeridiana. “L’anno scolastico appena terminato ha visto ben 160 studenti impegnati nei corsi di programmazione”, precisa Lamonica, “di questi saranno 64 a svolgere il test finale valido come certificazione educational ai sensi dell’alternanza scuola-lavoro”. Alla base dei programmi dell’Istituto Mattei c’è sempre Java, un fattore che conferma il primato di un linguaggio così fondamentale nella preparazione professionale delle nuove generazioni di programmatori IT che si troveranno presto a vincere la loro sfida nel mondo del lavoro. “Java è il vero linguaggio standard nella programmazione a oggetti”, aggiunge Lamonica. “L’abbiamo adottato sin dall’inizio della nostra iniziativa e oggi, grazie anche alla disponibilità di Oracle, continua a essere l’elemento cardine delle nostre attività didattiche”.

Dal problem solving alla programmazione a oggetti fino alla pratica sul campo: anche in Italia il programma Oracle Academy mette in contatto sempre più scuole con il mondo del lavoro. All’Enrico...

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In Tivùsat gli Analitycs vanno in onda nel Cloud

L’uso di un CRM evoluto è fondamentale per differenziarsi dalla concorrenza. Con questo obiettivo, Tivùsat ha scelto Oracle Business Intelligence Cloud Service per fare leva sui Big Data provenienti dai canali di contatto con i propri utenti e fornire assistenza e servizi ancora più personalizzati. Tivùsat è la piattaforma gratuita satellitare italiana nata nel 2009 per supportare il passaggio al digitale terrestre e per assicurare, attraverso il satellite, il servizio alle aree non coperte o coperte parzialmente dal nuovo standard di trasmissione. Circa 2 milioni di utenti, grazie a Tivùsat, hanno accesso a 70 canali televisivi e 31 canali radiofonici. Si tratta di clienti che hanno necessità di entrare in contatto con l’azienda per assistenza durante e dopo l’attivazione del servizio. “Siamo in contatto con i nostri utenti attraverso formule nuove come la chat, i Social Media e i dispositivi mobile, che affiancano i sistemi tradizionali”, precisa Gilda Serafini, Director of Planning, Management and Control di TivùSat. Per Tivùsat l’evoluzione verso una formula di CRM evoluto deve passare attraverso la conoscenza dell’utente, approfondita nei diversi momenti in cui si attiva una relazione di qualsiasi natura. “I dati ottenuti ci permettono di offrire ai clienti un’assistenza sempre più personalizzata e puntuale, per aumentare la fidelizzazione e la qualità del servizio offerto”.Sono queste le esigenze che hanno spinto Tivùsat verso la scelta di Oracle BI Cloud Service. “Attraverso canali di contatto eterogenei raccogliamo numerose informazioni la cui visualizzazione nell’insieme non solo non è semplice ma è poco efficace senza una soluzione in grado di trarre valori utili per attività di Advanced Analytics e Precision Marketing”, sottolinea Serafini. Con Oracle BI Cloud Service, Tivùsat sfrutta al massimo funzionalità quali la possibilità di accedere in modo semplice, sempre e ovunque - anche in mobilità - alla dashboard e alle visualizzazioni dei dati.La formula del cloud si conferma inoltre perfetta per una realtà moderna e innovativa come Tivùsat. “Mi piace esemplificare i vantaggi di una soluzione di Analitycs in cloud dicendo che qualcun altro sta lavorando per me”, chiarisce Serafini. “Grazie al cloud posso dedicarmi al business e non preoccuparmi di sviluppo, manutenzione e soprattutto di sicurezza dei dati, fondamentale per noi e che giustifica la scelta di una tecnologia come quella di Oracle, che garantisce al meglio questi aspetti”.

L’uso di un CRM evoluto è fondamentale per differenziarsi dalla concorrenza. Con questo obiettivo, Tivùsat ha scelto Oracle Business Intelligence Cloud Service per fare leva sui Big Data provenienti...

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Oracle Mission Euro, ecco i vincitori del contest

Siete pronti per gli Europei di calcio? Per alcuni Partner Oracle l'edizione 2016 del campionato sarà ancora più speciale. Stiamo parlando dei primi quindici classificati a Oracle Mission Euro, il contest che Oracle Italia ha lanciato a giugno 2015 per incentivare i Partner nella condivisione delle priorità e strategie di mercato, con l'obiettivo di aumentare le competenze sulle soluzioni e favorire la crescita reciproca del business. I Partner risultati vincitori si sono aggiudicati il premio, consistente in un viaggio incentive a Parigi di 4 giorni e 3 notti in occasione del Campionato Europeo di calcio 2016. Oracle Mission Euro si è chiuso lo scorso 30 aprile e ha visto il primo posto di Reply, che ha vinto il concorso grazie a una performance bilanciata sulle 3 attività - commerciale, formazione e demand generation - decisive per la classifica finale: 1 Reply 967 2 Var Group 845 3 T.A.I. Software Solution 763 4 R1 661 5 Reason That 356 6 NTT DATA Italia 311 6 TAS 311 7 Kay Systems Italia 305 8 Engineering Ingegneria Informatica 295 9 Project Informatica 289 10 Atlantica Sistemi 284 11 Spring Firm 268 12 Bridge Consulting 221 13 ITD 202 14 HitachiSystems CBT 194 La classifica completa di Mission Euro è disponibile qui. Oracle ringrazia tutti i suoi Partner che hanno partecipato all'iniziativa e dà appuntamento a Parigi ai vincitori del contest.

Siete pronti per gli Europei di calcio? Per alcuni Partner Oracle l'edizione 2016 del campionato sarà ancora più speciale. Stiamo parlando dei primi quindici classificati a Oracle Mission Euro, il...

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Digital Content Marketing, dai dati nasce lo storytelling dell'eccellenza italiana

All’interno del prestigioso Palazzo Grassi a Venezia, 35 aziende invitate da Gestilos e da Oracle si sono incontrate per parlare di Digital Content Marketing, di storytelling e di come valorizzare l'intangibile. Il Prof. Marco Bettiol, Docente di Marketing presso l’Università degli Studi di Padova ha introdotto l’interessante concetto di Prodotto Culturale come il reale fattore distintivo dell’Italia nel mondo e che, da sempre, costituisce il nostro vantaggio competitivo. Se, da un lato, ha evidenziato questa peculiarità, non ha potuto non sottolineare come il nostro problema più grande, soprattutto nelle attuali condizioni di mercato, sia che “il mondo ci cerca ma noi non ci facciamo trovare”. La capacità di comunicazione e di relazione delle nostre eccellenze è poco adeguata e neanche lontanamente paragonabile ai concorrenti globali che ci si trova ad affrontare ogni giorno. Andrea Bergamo, CEO di Gestilos, è quindi partito da questa area di criticità per mostrare come la comunicazione, in particolare digitale, oggi debba evolversi in una storia, una relazione, che guidi i potenziali clienti nel rapporto fino a portarli alla decisione di acquisto. Un percorso che deve necessariamente essere personale per portare risultati che, considerando esperienze con clienti reali, possono essere sorprendenti. Unire la nostra capacità di creare Prodotti Culturali con la storia adeguata e attraverso il corretto percorso di comunicazione crea successo e può permettere di valorizzare l’unicità del prodotto italiano superando la concorrenza.Quindi Filippo Fioruzzi, Oracle Marketing Cloud Expert, ha chiuso i lavori mostrando come tutto questo sia già possibile nel mercato e il modo in cui un’azienda possa gestire una relazione personale con milioni di persone facendo leva sulle stesse risorse, in termini di persone e finanziarie, già impiegato per attività marketing e di sviluppo del business. Filippo Fioruzzi, Oracle Marketing Cloud Expert Le soluzioni per la Customer Experience consentono di costruire esperienze clienti con il massimo della personalizzazione sfruttando i dati già presenti in azienda anche provenienti da fonti e piattaforme diverse. In questo modo è possibile cambiare approccio ed evolvere secondo i nuovi paradigmi del Marketing, per fare sì che “il mondo che ci cerca, ci trovi facilmente”. a cura di Massimo SavazziCX Sales Development Manager Italy

All’interno del prestigioso Palazzo Grassi a Venezia, 35 aziende invitate da Gestilos e da Oracle si sono incontrate per parlare di Digital Content Marketing, di storytelling e di come valorizzare...

Oracle Academy, un solido ponte tra scuola e lavoro

Nel 2020 in Europa mancheranno 900.000 professionisti del digitale (dati EU), in parallelo la disoccupazione giovanile per molti paesi è un vero e proprio problema sociale. È il numero e il paradosso che è stato citato da molti relatori di Oracle Academy Day: una mattinata che si è tenuta a Roma lo scorso 6 maggio, dedicata da Oracle ai professori di scuole superiori e università per parlare di Oracle Academy ma non solo. Oracle Academy è un programma che fornisce a scuole e università un portafoglio completo di software, programmi di studio pre-definiti, sessioni di training per gli insegnanti e risorse di certificazione da utilizzare a fini didattici. I professori possono utilizzare tali risorse in modo flessibile all’interno dei rispettivi programmi di formazione, per far sì che gli studenti comincino a sviluppare le competenze professionali che il mercato realmente richiede, prima che entrino nel mondo del lavoro. Per dare una dimensione chiara alle opportunità proposte da Oracle Academy, basti pensare che nel mondo sono 15 milioni gli sviluppatori che ruotano attorno alle tecnologie Oracle. Di questi, 9 milioni sono sviluppatori Java, un linguaggio la cui pervasività è impressionante: sono infatti circa 3 miliardi oggi i dispositivi che utilizzano Java come linguaggio fondamentale. Diventare un esperto e acquisire le certificazioni professionali adeguate è un po’ come fare il passaporto per poter viaggiare in tutto il mondo. Java, del resto, è la base di tutte le tecnologie che stanno rivoluzionando la nostra società e i processi aziendali: Mobile, Big Data, Internet Of Things, Machine Learning. Talvolta questi sembrano temi futuristici, ma la tecnologia oggi corre molto più veloce di quanto non possa correre l’evoluzione dell’offerta formativa tradizionale. Iniziative come Oracle Academy - ma anche programmi come il Workforce Development Programme di Oracle University, che si rivolge a chi si è già affacciato al mondo del lavoro - possono dare il loro grande contributo proprio per “catturare” questa velocità e mettere a disposizione dei giovani strumenti che possano aiutare a colmare il gap. Oracle Academy Day ha visto la partecipazione di numerosi relatori. Durante la mattinata Farosoft, un partner Oracle, ha raccontato quanto siano importanti e ricercate sul mercato le competenze su tecnologie Oracle e Stefano Le Pera, Country Manager di Whatchado, un modo molto innovativo di orientare i giovani nel mondo del lavoro. Ma, come sempre, sono le esperienze sul campo a fare la differenza e allora il prof. La Monica dell’Istituto Tecnico E. Mattei di Casamicciola Terme (Napoli) ha raccontato come nel suo istituto siano stati inseriti i vari corsi di Oracle Academy nei percorsi formativi – integrandoli sin dal primo biennio, con un approccio che può essere preso a esempio e chiarire la varietà di opportunità che Oracle Academy può offrire; a ragione di questo, il racconto concreto dell’esperienza dell’Istituto Mattei sarà oggetto di un prossimo post che pubblicheremo a breve.

Nel 2020 in Europa mancheranno 900.000 professionisti del digitale (dati EU), in parallelo la disoccupazione giovanile per molti paesi è un vero e proprio problema sociale. È il numero e il paradosso...

Oracle sponsor della tappa milanese di FinTechStage

La FinTech Community torna dal vivo a Milano con la seconda edizione di FinTechStage, l’innovativo format che vede anche Oracle tra gli sponsor e che mette in contatto i protagonisti del panorama FinTech e della finanza, a partire dalle start-up fino ai professionisti e alle grandi aziende del settore. L’evento si terrà il 5 e 6 maggio al Talent Garden in via Calabiana 6, a Milano, con un’agenda ricca di temi e ospiti di sicuro interesse. Si parlerà infatti di Digital Banking, Robo-Advisory InsurTech e Cybersecurity con personalità del settore tra cui Roberto Ferrari, General Manager di CheBanca!, Paolo Galvani, Founder di Moneyfarm, e Davide Serra, CEO di Algebris. Il secondo giorno, dedicato al “CheBanca! Italian FinTech Awards FinTechStage: call for ideas” vedrà la premiazione delle startup italiane più originali e innovative in ambito FinTech.La partecipazione conferma l’impegno e gli investimenti di Oracle nell’innovazione e nei trend del mondo FinTech. Grazie alle forti competenze nel settore, Oracle è infatti il player più accreditato per supportare banche e assicurazioni nell’adozione dei nuovi servizi sviluppati dalle start-up hi-tech. Le soluzioni Oracle consentono infatti non solo di integrare i sistemi legacy degli istituti bancari e assicurativi con l’agilità e la flessibilità dei servizi FinTech attraverso tecnologie d’integrazione e API, ma anche di gestire i dati secondo modelli innovativi e sicuri appoggiandosi a modelli di delivery Cloud-Based.La tappa milanese dell’edizione 2016 di FinTechStage segue quelle organizzate in Spagna, Argentina e Lussemburgo, che hanno visto la partecipazione di oltre 1200 persone e la presenza di 100 top influencer. Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina http://fintechstage.com/

La FinTech Community torna dal vivo a Milano con la seconda edizione di FinTechStage, l’innovativo format che vede anche Oracle tra gli sponsor e che mette in contatto i protagonisti del panorama...

Modis e Oracle: l’unione fa la forza-lavoro

Le competenze tecniche e digitali sono sempre più decisive per chi è in cerca di un’occupazione. Le aziende concentrano infatti gli investimenti sulle nuove tecnologie come il mobile, il Cloud, gli analytics e i big data, la sicurezza e più in generale le Apps. Si aprono nuove opportunità di impiego nell’IT e l’unico modo per coglierle è di disporre di capacità in linea con i profili ricercati.Per rispondere a queste esigenze del mercato del lavoro, Oracle University - la nostra divisione che si occupa di formazione - ha dato vita a un accordo con Modis Italia finalizzato alla formazione di figure professionali con specifiche competenze su tecnologie Oracle, con l’obiettivo di favorire l’inserimento, o il rientro, di disoccupati e inoccupati nel mondo del lavoro.Modis Italia è la società del Gruppo Adecco specializzata nel mettere in contatto i professionisti dell’ICT con le migliori opportunità lavorative a livello globale. L’accordo siglato con Oracle è basato sul Workforce Development Program, un’iniziativa di Oracle University che consentirà a Modis di utilizzare documentazione e ambienti Oracle per i propri training e di poter aggiornare i formatori secondo gli standard didattici e di competenze previsti da Oracle University.I partecipanti saranno coinvolti in programmi su tecnologie cardine come Java e il Database 12c, i sistemi ingegnerizzati e tutto ciò che riguarda i passaggi evolutivi più importanti nel mondo IT, quali la gestione dei Big Data e la Cloud Adoption. Al termine, riceveranno gli attestati ufficiali Oracle di frequenza dei corsi e potranno di conseguenza affrontare qualsiasi esame di certificazione compatibile con i corsi fruiti.L’accordo tra Oracle e Modis, pensato per colmare il divario tra richiesta del mercato del lavoro e disponibilità di competenze in ambito digitale, ha tutte le carte in regola per dare nuove opportunità a chi cerca lavoro e per creare sinergie tra i professionisti dell’area ICT e le aziende leader alla ricerca di talenti.

Le competenze tecniche e digitali sono sempre più decisive per chi è in cerca di un’occupazione. Le aziende concentrano infatti gli investimenti sulle nuove tecnologie come il mobile, il Cloud, gli...

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Oracle Cloud at Customer, i vantaggi del Cloud pubblico nel proprio Data Center

La locuzione latina “In medio stat virtus” calza a pennello anche a proposito dell’annosa contrapposizione tra cloud pubblico e privato. Se da una parte aspetti quali l’ubicazione fisica dei dati, le preoccupazioni per la proprietà intellettuale e la latenza di Internet vanno a scapito dei servizi di cloud pubblico, il cui fascino resta comunque innegabile, dall’altra non sono pochi i CIO e responsabili IT rimasti delusi da una promessa di avere a disposizione un ambiente di cloud privato “puro” mantenuta solo in parte.La maggior parte delle soluzioni di cloud privato, oggi, non offre infatti una gestione chiavi in mano dell’intera infrastruttura on-premise. Le aziende vogliono usare i servizi, non gestire l’hardware e il software. Per non parlare dei costi: il modello basato su abbonamento e su consumo dei servizi del Public Cloud non ha confronti, ma non è applicabile per il Private Cloud, perché insorge il problema se il costo di hardware e software debba essere in carico al fornitore o al cliente.È su questi presupposti che nasce Oracle Cloud at Customer. Si tratta di una innovativa offerta che consente nuove opportunità di utilizzo di Oracle Cloud Platform portando il cloud Oracle nel Data Center delle aziende. Una vera e propria implementazione on-premise del cloud Oracle che permette di eseguire le applicazioni ovunque, senza soluzione di continuità, spostando i carichi di lavoro indifferentemente dal cloud pubblico al Data Center.Oracle Cloud at Customer è una delle soluzioni più complete del settore per sviluppare servizi Public Cloud “oltre il firewall”. In questo modo le aziende hanno un unico punto di riferimento, dal momento che hardware, software e gestione da remoto di tutta l’infrastruttura sono forniti da Oracle. Oracle Cloud at Customer comprende inoltre lo stesso software del Public Cloud Oracle, con la stessa frequenza di aggiornamenti. Uno dei requisiti è infatti che il cloud on-premise rimanga speculare al cloud Oracle, in modo da far leva sulla portabilità dei carichi di lavoro tra le due piattaforme. La gestione da parte di Oracle Cloud Operations include anche un Technical Account Manager per la soluzione a ogni problema inerente il servizio. La stessa corrispondenza tra Oracle Cloud at Customer e il Public Cloud di Oracle si riflette nei costi: i clienti acquistano i servizi IaaS e PaaS e non l’hardware e il software. Si sceglie il servizio che si desidera e se utilizzarlo attraverso Internet o interamente dietro il firewall. Oracle si occupa di tutto il resto. Il risultato è una soluzione estremamente su misura per le aziende, pensata intorno alla semplicità d’uso e che consente di realizzare finalmente la visione di un vero e proprio Cloud aziendale, abilitato da Oracle Cloud at Customer.L'articolo è tratto da qui.

La locuzione latina “In medio stat virtus” calza a pennello anche a proposito dell’annosa contrapposizione tra cloud pubblico e privato. Se da una parte aspetti quali l’ubicazione fisica dei dati, le...

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Cabel e Oracle, più credito all’innovazione nelle banche

Il settore bancario italiano può contare su tecnologie ancora più all’avanguardia per migliorare il processo di commercializzazione di nuovi prodotti e servizi e rispondere alle sfide di un mercato locale in continua evoluzione. La novità arriva dall'italiana Cabel, outsourcer bancario che localizzerà per il nostro mercato Oracle FLEXCUBE Universal Banking, soluzione di riferimento per la gestione del core-banking di moltissime banche nel mondo. Cabel da più di trent’anni supporta in outsourcing le realtà del settore attraverso servizi ad alto contenuto tecnologico in ambito bancario, con uno spiccato orientamento all’innovazione che le ha consentito di consolidare nel tempo il proprio ruolo di partner per il mercato italiano dei servizi finanziari. I clienti delle banche esigono sempre più flessibilità, per questo le architetture tecnologiche devono essere orientate ai servizi e consentire rapidi adattamenti alle richieste di agilità operativa. Con la scelta di Oracle FLEXCUBE Universal Banking, Cabel è pronta a supportare tutte le realtà del mercato – in Italia composto da circa 60 filiali ogni 100mila abitanti – alla ricerca di strumenti in grado di aumentare il vantaggio competitivo. Cabel ospiterà Oracle FLEXCUBE all’interno del proprio Data Center e fornirà una versione ad hoc per il mercato italiano in un ambiente cloud privato. La nuova architettura risponderà alle richieste di flessibilità nell’allestimento di nuovi prodotti e servizi bancari, accelerando il time to market e riducendo al contempo i carichi di lavoro dei team dedicati all’IT. Grazie alla partnership tra Cabel e Oracle nasce così una nuova soluzione per consentire alle banche italiane di migliorare la propria produttività e di fidelizzare la clientela con servizi sempre più su misura.

Il settore bancario italiano può contare su tecnologie ancora più all’avanguardia per migliorare il processo di commercializzazione di nuovi prodotti e servizi e rispondere alle sfide di un mercato...

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Recordati: più valore al capitale umano con soluzioni d’avanguardia

La trasformazione digitale delle aziende è entrata anche nell’ambito della valorizzazione del loro personale. Per questo le organizzazioni hanno bisogno di strumenti evoluti per gestire e sviluppare al meglio il proprio capitale umano e far leva sulla collaborazione per migliorare l’operatività. È il caso di Recordati, il Gruppo farmaceutico italiano, ma di respiro internazionale, quotato alla Borsa Italiana dal 1984. Recordati ha 90 anni di storia. Dal 1926 ad oggi è cresciuta costantemente grazie al successo dei propri prodotti e all’attuazione di una decisa politica di internazionalizzazione attraverso un’oculata strategia di acquisizioni e di mirati accordi di licenza. Recordati produce e promuove un’ampia gamma di farmaci innovativi in tutto il mondo e annovera nel proprio portafoglio prodotti sia specialità di medicina generale sia farmaci per la cura delle malattie rare. Oggi il Gruppo Recordati vanta circa 4mila dipendenti, di cui circa 3mila presso le numerose filiali operative presenti nei principali paesi europei, in Russia e negli altri paesi del Centro ed Est Europa, fino alla Turchia, in Nord Africa, Medio Oriente e negli USA. Questo processo di crescita e di internazionalizzazione ha reso necessario lo sviluppo anche di un sistema per conoscere al meglio, misurare e valorizzare il “capitale umano” del Gruppo. In quest’ottica, ha lanciato un Sistema di Valutazione delle Competenze, che ha l’obiettivo di identificare e misurare, per poi valorizzare e diffondere, le competenze distintive che hanno contrassegnato l’evoluzione del Gruppo nel corso degli anni e che potranno condurlo al successo anche nelle prossime sfide.Non si tratta di una mera raccolta di giudizi di merito – eventualità che indurrebbe ad atteggiamenti poco coerenti con lo spirito del progetto – ma di una valutazione delle competenze distintive di Recordati, volta a favorire il continuo sviluppo del Gruppo e, contestualmente, la crescita professionale di ciascuna risorsa.Per ottenere risultati accurati in tempi ridotti, Recordati si è dotata di Fusion HCM di Oracle in modalità cloud. Si tratta di una soluzione pensata per mettere al centro l’utente e che, in una realtà distribuita a livello internazionale, consente all’intera organizzazione di esprimere e raccogliere valutazioni sulle competenze dei dipendenti. L’utilizzo in cloud inoltre consente a Recordati vantaggi quali la standardizzazione di processi, velocità di implementazione e aggiornamenti sempre disponibili insieme alle funzionalità richieste per il progetto messo in campo. La semplicità d’uso, la possibilità di effettuare assessment coinvolgendo più valutatori, ma rispettando la gerarchia aziendale, la possibilità di personalizzare form, campi e messaggi permettono a Recordati di favorire lo crescita aziendale e individuale. Il processo di valutazione – per come è stato pensato – permetterà infatti di offrire un supporto efficace alla gestione e allo sviluppo delle risorse umane del Gruppo, il cui risultato sarà una valutazione riconosciuta e condivisa, basata su parametri significativi e specifici per il contesto in cui è stato sviluppato il progetto grazie alla soluzione Oracle Fusion HCM.

La trasformazione digitale delle aziende è entrata anche nell’ambito della valorizzazione del loro personale. Per questo le organizzazioni hanno bisogno di strumenti evoluti per gestire e sviluppare...

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Perché l’engagement dei dipendenti è alla base della crescita delle aziende

Non è semplice dare una definizione corretta in italiano di “engagement”, soprattutto quando si parla del rapporto tra le aziende e i propri dipendenti. Si tratta di una dinamica in cui confluiscono la capacità da parte dei quadri di saper mantenere vivo l’entusiasmo delle persone in modo da ottenere, in cambio, l’impegno e la fedeltà nel tempo, e di conseguenza riuscire a mantenere il know how all’interno dell’organizzazione. Ma, aldilà della sua traduzione, esistono gli strumenti per misurare l’engagement dei dipendenti? Partiamo dal presupposto che saper attrarre e conservare i talenti non è mai stato così importante e complesso come oggi. Le competenze sono diventate molto rare nel mercato del lavoro, tanto che si è ribaltato il rapporto con i datori: è il personale a valutare se l’ambiente è inferiore alle aspettative.Una ricerca Oracle conferma che secondo gli imprenditori una forza lavoro “engaged” è un fattore di successo che va a migliorare la collaborazione, l’efficienza operativa, le prestazioni del business fino ai servizi ai clienti. In cambio, se i dipendenti si sentono legati all’azienda sono consapevoli di essere più produttivi e meno propensi a cercare lavoro altrove.Il problema, per le aziende, è quindi come valutare questo grado di legame che i dipendenti riconoscono per il loro lavoro e capire se le iniziative prese per coinvolgere il personale danno i loro frutti. Secondo la stessa ricerca di Oracle infatti più di due terzi degli intervistati si basa ancora su indagini a lungo termine e piuttosto superficiali. Questo comporta la difficoltà di quantificare il ritorno sugli investimenti delle strategie di engagement e, conseguentemente, di comprenderne il valore.Abituati a ottenere feedback immediati su tutti i fronti, anche in ambito Risorse Umane c’è bisogno di un modo più accurato ma veloce per monitorare l’umore della forza lavoro e un approccio proattivo all’interazione tra le parti. Utilizzando tecnologie di analisi dei dati e dei feedback dei dipendenti, mettendo in relazione dati come questi a quelli di vendita e ai tassi di produttività, le HR potranno essere tra i principali protagonisti per aiutare le aziende a conservare i loro beni più preziosi: le persone.Il post è tratto da un articolo di Melanie Hache-Barrois, HCM Strategy Director Southern Europe di Oracle, ed è disponibile qui.

Non è semplice dare una definizione corretta in italiano di “engagement”, soprattutto quando si parla del rapporto tra le aziende e i propri dipendenti. Si tratta di una dinamica in cui confluiscono...

Partner

Oracle Mission Euro, i Partner Oracle al rush finale verso Francia 2016

Il 30 aprile si avvicina e, a poche giornate dal termine, la sfida ai vertici della classifica si fa sempre più accesa. Non stiamo parlando della serie A del campionato di calcio ma di un’altra categoria di eccellenza che è quella in cui militano i Partner Oracle che partecipano al contest Oracle Mission Euro. Si tratta del contest che premia i Partner che, condividendo la strategia e le priorità di Oracle, aumentando le competenze sulle soluzioni e favorendo la crescita reciproca dei profitti, ottengono più punti attraverso i risultati delle attività commerciali, di formazione e di demand generation con Oracle. Ricordiamo che i primi quindici Partner classificati avranno diritto a un viaggio incentive a Parigi di 4 giorni e 3 notti in occasione del Campionato Europeo di calcio 2016, con tre pacchetti viaggio al vincitore assoluto, due al secondo e al terzo classificato e un pacchetto a tutti gli altri. Ecco quindi la classifica Mission Euro aggiornata al 23 febbraio 2016: Partner Punteggio T.A.I. Software Solution 480 Reply 423 R1 342 Kay Systems Italia 244 NTT DATA Italia 240 TAS 218 Var Group 193 ITD 143 Hitachi Systems CBT 130 Sorint.Lab 130 Atlantica Sistemi 111 Engineering Ingegneria Informatica 109 Dedagroup 106 Sopra Steria Group SPA 101 Bridge Consulting 90 Maggiori informazioni sul contest Oracle Mission Euro sono disponibili qui.

Il 30 aprile si avvicina e, a poche giornate dal termine, la sfida ai vertici della classifica si fa sempre più accesa. Non stiamo parlando della serie A del campionato di calcio ma di un’altra...

Partner

Oracle Excellence Awards: and the winners are…

Anche quest’anno Oracle ha premiato l’eccellenza dei Partner italiani che hanno condiviso la comune strategia in ambito Cloud e Data Center investendo in formazione e sviluppo, puntando su offerte innovative e di conseguenza, riportando rilevanti successi sul mercato. Sono stati infatti consegnati gli Oracle Excellence Awards agli Specialized Partners of the Year 2016 nel corso dell’Oracle Partner Day, il tradizionale appuntamento dedicato ai Partner introdotto da Sauro Romani, Alliances & Channels Country Leader di Oracle Italia, che si è tenuto ieri a Roma. La categoria Engineered Systems ha visto i riconoscimenti a Hitachi Systems CBT e alla sua soluzione EasyCloud® basata su Oracle Private Cloud Appliance (OPCA) che ha conquistato la fiducia di TRS azienda attiva nell'innovativo mercato del Car Sharing, a NTT DATA Italia che ha realizzato un importante progetto in ambito Business Intelligence per Vodafone Italia, basato su Oracle Exadata e R1, azienda che sta aiutando Fendi in un percorso di rinnovamento tecnologico utilizzando i sistemi ingegnerizzati. Tra i Partner selezionati nella categoria Oracle Cloud sono risultati vincitori Axioma, primo ISV italiano ad aver migrato la propria soluzione su Oracle Cloud (Iaas e Paas), Business Reply, protagonista del primo progetto europeo di Oracle ERP Cloud nel settore Utilities e Sopra Steria Group, a cui è stata riconosciuta l'attivazione di due Demo Center su ERP Cloud e Oracle Marketing Cloud (Eloqua) origine dei progetti poi sviluppati per Geico Spa e Italiatouch srl.Nella categoria Industry ha avuto infine la meglio TIM, oggi brand unico del Gruppo Telecom Italia che si è ancora distinto nella diffusione dell’innovazione a beneficio di cittadini, aziende e istituzioni. La partnership con Oracle ha consentito a TIM di consolidare il suo ruolo decisivo nella digitalizzazione e ottimizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione. Per saperne di piùOracle Excellence Awards for Specialized Partner of the Year Oracle PartnerNetwork (OPN) OPN Specialized Community degli Oracle Partner (OPN on Twitter, OPN on Facebook, OPN on LinkedIn e OPN on YouTube)

Anche quest’anno Oracle ha premiato l’eccellenza dei Partner italiani che hanno condiviso la comune strategia in ambito Cloud e Data Center investendo in formazione e sviluppo, puntando su offerte...

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Le 10 sfide che i CMO dovranno affrontare nel 2016

Volete uno spoiler per il 2016? Il valore dei Responsabili Marketing delle aziende e il loro ruolo da protagonisti nella Digital Transformation è destinato a crescere. I CMO (Chief Marketing Officer), grazie a strumenti di analisi dei dati che danno la possibilità di conoscere meglio il comportamento dei clienti saranno tra i principali responsabili della crescita e veri e propri artefici della Customer Experience. Tutto ciò in un momento in cui nella relazione tra chi vende e chi acquista è sempre più facile individuare chi ha preso il controllo. E i consumatori – oggi nativi digitali - non hanno nessuna intenzione di tornare indietro: sono loro a stabilire i termini delle transazioni, i canali più veloci e i metodi di pagamento. Basta con processi e cicli di vendita obsoleti e largo all’innovazione, che dev’essere veloce e dinamica tanto quanto il mercato, anzi di più! Ci siamo confrontati con manager di aziende di tutto il mondo per identificare le 10 tematiche su cui i CMO devono riflettere con urgenza. Si tratta di sfide che, affrontate nel modo giusto e con gli strumenti più efficaci, possono diventare vere e proprie opportunità.1. "L’Attribuzione è l’assoluto e la Conversione è il Sacro Graal", sostengono i CMO più ispirati. L’Attribuzione può far diventare il marketing una scienza esatta e massimizzare gli investimenti per definire con precisione i modi più efficaci per generare profitto.2. Un metodo sicuro per farsi superare dalla concorrenza è trattare clienti e potenziali clienti come sconosciuti. Ciò accade in mancanza di un sistema in grado di fornire ai CMO un quadro unico e completo di tutte le informazioni disponibili a riguardo. La tecnologia può fare leva su dati provenienti da ogni settore delle aziende, per analizzare e anticipare il comportamento del cliente e quindi comunicare individualmente, nel modo più pertinente e personalizzato.3. Se il comportamento di chi acquista è sempre più digitale, chi vende deve muoversi sullo stesso sentiero. Per questo i CMO hanno bisogno non solo di Data Scientist di alto profilo ma anche di esperti nativi digitali in grado di sfruttare le informazioni messe a disposizione dalle nuove tecnologie.4. Il Marketing mai come oggi ha l’opportunità di segnare il cammino della Digital Transformation con processi e metriche basate sui dati per fornire indicazioni e previsioni precise al business, tanto da costituire un esempio da emulare a ogni livello aziendale.5. La Customer Experience è sempre più una priorità e i CMO sono pronti a guidarne tutti gli aspetti per portare valore al cliente e generare business all’azienda.Source: Oracle 6. La crescita dei profitti basata sul marketing oggi è un KPI. Da qui, i CMO possono assumersi l’onere e l’onore di tutte le opportunità derivanti dai nuovi e potenti strumenti a loro disposizione e dal loro ruolo centrale nella Customer Experience.7. Conoscere in tempo reale come si comporterà il cliente permette a chi lavora nel marketing di proporre messaggi pertinenti sul canale più idoneo. Per questo occorre pensare in termini di coinvolgimento del cliente indipendentemente dal canale: solo contenuti di alta qualità posso avvicinare le persone ai brand e incoraggiarli a lasciarsi coinvolgere ulteriormente.8. Un approccio moderno non può prescindere dai Social Network. Le aziende che fondano la propria strategia marketing sui dati provenienti dai social, e che quindi hanno la tecnologia più adeguata ad analizzarli e incrociarli, possono puntare sulla qualità delle relazioni per ottenere fidelizzazioni più solide e, conseguentemente, migliori risultati di vendita.9. Alle abitudini social si aggiungono i comportamenti mobile. Insieme hanno fatto piazza pulita del marketing tradizionale. Senza contare che la diffusione dell’IoT sta per creare ancora nuove opportunità per costruire campagne su misura a vantaggio delle aziende che hanno investito negli strumenti di marketing digitale.10. Tutti questi punti possono contribuire a far sedere i CMO ai tavoli decisionali delle aziende in quanto il marketing supportato dai dati e da una visione customer-centrica aumenterà il loro valore nel raggiungimento degli obiettivi strategici delle aziende.Si tratta di sfide e opportunità nuove e importanti. Per questo abbiamo sviluppato una guida dedicata ai CMO, per aiutarli a far leva sulle nuove tecnologie e le più moderne piattaforme di marketing.Le 10 sfide dei CMO per il 2016 sono riassunte nell'infografica linkata qui sotto. Per maggiori informazioni è disponibile l'articolo da cui è tratto questo post.

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Il Car Sharing e il Cloud, il futuro è nella mobilità

Secondo l'Osservatorio nazionale sulla sharing mobility quasi un italiano su 100 usufruisce di servizi di car sharing. Non stupisce quindi, oltre l’impatto positivo per l’ambiente, il volume di business di T.R.S. S.p.A., realtà leader nella fornitura di piattaforme applicative per brand del calibro di Enjoy di ENI, ACI Global, ICS ed Enel. Un totale di 13 operatori del settore per 300mila noleggi al mese di più di 3 mila veicoli disponibili senza interruzione da parte di 450 mila utenti finali. Solo una piattaforma avanzata e il supporto specializzato di un partner tecnologico con una vision all’avanguardia può garantire affidabilità, efficienza e prestazioni adeguate alla mole di dati generata da numeri di questa entità. Un obiettivo che T.R.S. ha raggiunto consolidando la propria infrastruttura grazie all’integrazione della soluzione EasyCloud® di Hitachi Systems CBT all’interno di un progetto di Cloud Business Transformation che permetterà il progressivo trasferimento nel Cloud di Hitachi dell’intero ecosistema applicativo di T.R.S. in modalità as-a-service, massimizzando così la qualità dei servizi offerti ai propri clienti. La soluzione EasyCloud di Hitachi Systems CBT è basata su Oracle Private Cloud Appliance, un sistema compatibile con qualsiasi tipo di integrazione che consentirà a T.R.S. di erogare servizi in modo più efficace e con performance in linea con le richieste dei clienti. T.R.S. oggi può contare su un’architettura innovativa di Hybrid Cloud, configurata su misura grazie all’esperienza di Hitachi Systems CBT in ambito tecnologie Oracle. Franco Ferroni, Director Sharing Mobility Division di T.R.S., ha dichiarato infatti che il ruolo di Hitachi System CBT in questa fase di reingegnerizzazione è stato “fondamentale per supportarci nella crescita, nella semplificazione e nella proposizione dei nostri servizi IT da portare sul mercato”. La soluzione Easycloud permetterà inoltre a T.R.S. processi più semplici e il trasferimento delle complessità IT dalle proprie risorse interne a Hitachi System CBT, con il conseguente abbattimento dei costi di un'infrastruttura propria in cambio di efficienza e agilità operativa.

Secondo l'Osservatorio nazionale sulla sharing mobility quasi un italiano su 100 usufruisce di servizi di car sharing. Non stupisce quindi, oltre l’impatto positivo per l’ambiente, il volume di...

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Dai servizi al microchip, Oracle in prima linea nella lotta al Cybercrime

Correva l’anno 1983 e lo stereotipo di hacker alla “War Games” aveva i caratteri di un adolescente idealista. Oggi il fenomeno purtroppo ha perso ogni venatura romantica: gli hacker puntano allo spionaggio in rete, a creare disservizi, a infrastrutture critiche, a destabilizzare governi e organizzazioni religiose, il tutto principalmente per vantaggi economici.Nel frattempo l’IT ha fatto passi da gigante, migliorando la vita dei cittadini e consentendo alle aziende di implementare nuovi servizi e processi sempre più efficienti, veloci e performanti. Fino alla diffusione del Cloud come modello di erogazione dei servizi, anche in modalità on premises.Siamo passati da un modello in cui i dati e le informazioni risiedevano presso l’utente finale, e legittimo proprietario, a un modello in cui non sono più nel Data Center sotto l'ufficio. Questa cosa non deve stupirci o far paura, l'importante è che siano al sicuro e il fornitore di servizi Cloud ci deve dare questa certezza.L’uso dei social e delle nuove tecnologie ha reso più urgente la necessità, per aziende e persone, di comprendere i rischi a cui dati e informazioni sono esposti e di dotarsi di strumenti di protezione più efficaci, senza contare che la diffusione dell’Internet delle Cose amplificherà ancor di più il problema. Questo è il motivo per cui Oracle da anni è in prima linea nel contrasto al Cybercrime con tecnologie di sicurezza sempre all’avanguardia e integrate su tutti i livelli in ottica Security Always-On. Il livello applicativo (SaaS), insieme alle sue caratteristiche di sicurezza peculiari, ottiene quelle del Database e del Middleware sottostante (PaaS), che a loro volta ereditano il livello di sicurezza del livello di virtualizzazione inferiore che a sua volta eredita le funzionalità di sicurezza del sistema operativo, che sfrutta al massimo le tecnologie di sicurezza intrinseche al Microprocessore, al Networking e allo Storage (Iaas). Non solo. Con l’introduzione del nuovo microprocessore Oracle SPARC M7, dotato di “Software in Silicon” con “Always-on Memory Intrusion Protection & wide key encryption”, ci troviamo davanti a un cambiamento epocale nella lotta al Cybercrime. Oracle SPARC M7 consente o blocca l’accesso ai programmi in esecuzione alla memoria del sistema dove sono caricati dati e applicazioni. In tal modo si previene l’accesso involontario o doloso tra programmi diversi alle rispettive strutture di memoria allocate (e ai dati in esse contenuti) e si evitano i problemi legati al “buffer overflow” che è uno dei vettori fondamentali di un attacco Cybercrime.Gli ultimi violentissimi attacchi Venon e Heartbleed sfruttavano proprio vulnerabilità nell’accesso alla memoria. Il primo riusciva a sfuggire alla macchina virtuale dove era in esecuzione per accedere al virtualizzatore sottostante e tentare il controllo dell’hardware, accedendo a sua volta alle altre macchine virtuali in esecuzione. Il secondo sfruttava una vulnerabilità nell’accesso alla memoria riscontrata nel protocollo OpenSSL che è uno dei protocolli fondamentali per l’accesso sicuro ai server di pagamento elettronico, per carpire le informazioni che passavano sul canale cifrato. Se il sistema di virtualizzazione e il web server per le transazioni di pagamento fossero stati funzionanti sul processore SPARC M7, questi attacchi sarebbero stati bloccati direttamente nel silicio senza penalizzazioni per le prestazioni dell’intero sistema. Il processore SPARC M7 va a completare le altre tecnologie di sicurezza Oracle implementate in Oracle VM, nei sistemi operativi Solaris e Oracle Enterprise Linux, in Oracle DB, in tutto il middleware Oracle, compreso il sistema di gestione dell’identità, e in tutto il portafoglio delle Oracle Applications. Un quadro da cui emerge una realtà che ha fatto del contrasto al Cybercrime - per se stessa e per i propri clienti - un elemento distintivo e di valore aggiunto al servizio della collettività e delle aziende. a cura di Giuseppe RussoChief Technlogist - Oracle SystemsMembro del Comitato Scientifico di “Cloud Security Alliance” Italian Chapter

Correva l’anno 1983 e lo stereotipo di hacker alla “War Games” aveva i caratteri di un adolescente idealista. Oggi il fenomeno purtroppo ha perso ogni venatura romantica: gli hacker puntano allo...

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Big Data, ecco cosa accadrà quest'anno

Oggi i dati sono alla base di tutto. Definire un approccio e una strategia su come raccoglierli, analizzarli, usarli e proteggerli può fare la differenza, e la scelta di tecnologie Big Data e Cloud un vero e proprio vantaggio competitivo per il futuro. Se aziende di ogni dimensione stanno già cercando nuovi modi per mettere i dati al centro, da qui ai prossimi mesi il tema dei Big Data si confermerà sempre più all’ordine del giorno. Ecco quello che Oracle prevede che avverrà, sotto questo punto di vista, nel corso del 2016.1. Sta per nascere una nuova era in cui, grazie all’accesso self service ai Big Data, sarà più facile prendere decisioni basandosi sui dati, senza nulla togliere alle analisi più complesse che continueranno a essere ancora appannaggio degli esperti.2. Ai professionisti del settore infatti verrà chiesto sempre più supporto nell’applicazione di algoritmi su operazioni specifiche. Starà alle imprese identificare che uso farne per ottenere un vantaggio competitivo.3. La tecnologia sarà ancora più matura e pronta a diventare standard grazie ad appliance e servizi pre-configurati e basati sul Cloud, riducendo i tempi di sviluppo degli ambienti con sistemi chiusi.4. La virtualizzazione raggiungerà un livello di sicurezza e prestazioni tale per cui, con l’aumento dell’uso dei dati, non ci sarà più la preoccupazione di sapere dove si trovano o come accedervi.5. Assisteremo a una separazione tra le tecnologie di base e l’elaborazione ad alto livello dei Big Data e alla diffusione del modello di programmazione Dataflow.6. Il 2016 vedrà inoltre l’uso delle tecnologie di intelligenza artificiale anche negli strumenti IT che supportano applicazioni e soluzioni per attività più ordinarie di elaborazione dei dati.7. Nell’era dei Big Data la provenienza dei dati è fondamentale, per far leva sulla loro attendibilità le aziende investiranno nel Data Lineage per aumentarne il livello qualitativo.8. IoT e Big Data consentiranno all’industria manifatturiera di utilizzare dati raccolti e analizzati senza intervento umano per rendere più efficiente la produzione.9. Il modello ibrido permetterà alle aziende multinazionali di rispettare le normative locali (e ridurre allo stesso tempo i costi grazie al Cloud) utilizzando Data Center nelle varie sedi come parti di un servizio Cloud più ampio.10. Saliranno le richieste di protezione delle informazioni personali, di controllo degli accessi e dell’uso dei dati con l’aumento della consapevolezza dei modi in cui essi possono essere conservati, condivisi, archiviati e – a volte – rubati.

Oggi i dati sono alla base di tutto. Definire un approccio e una strategia su come raccoglierli, analizzarli, usarli e proteggerli può fare la differenza, e la scelta di tecnologie Big Data e Cloud un...

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Il ruolo dei CFO è sempre più strategico grazie al cloud

È il 2016 e ancora troppi CFO stanno sottovalutando il cloud che, in altri settori aziendali, si sta dimostrando invece come l’unica tecnologia in grado di supportare il business grazie alla sua flessibilità e ai costi operativi inferiori. Un fenomeno curioso, se si considera che una delle funzioni chiave di chi si occupa di finance in azienda consiste proprio nel guidare il business verso le scelte più fruttuose e opportune. Per questo ci si aspetta che, in epoca di Digital Transformation, anche Amministrazione, Finanza & Controllo abbiano a disposizione gli strumenti più adatti al raggiungimento di questi obiettivi.Da una ricerca portata a termine dal Chartered Global Management Accountant® (CGMA®) e promossa da Oracle sullo stato attuale di salute delle aziende, emerge infatti che solo il 16% tra i CFO intervistati (nell’area EMEA) ha dichiarato di avere gli strumenti di Business Intelligence necessari a misurare e monitorare i dati che oggi sono alla base delle scelte di ogni organizzazione.Indicatori quali la customer satisfaction, la qualità dei processi di business fino alla relazione con il cliente risultano tutt’ora di difficile accesso ai professionisti dell’amministrazione e gestione aziendale. Solo il 16% degli intervistati è in grado di correlare e analizzare i dati che riguardano il customer sentiment e solo il 16% ha a disposizione i valori che mostrano l’impatto del brand sul business. E ancora, solo il 29% sostiene di essere in grado di misurare la qualità dei processi aziendali.Questo in un momento in cui i CFO hanno a disposizione le tecnologie più efficaci e innovative per guidare le strategie aziendali, a partire dai sistemi cloud-based di Enterprise Performance Management (EPM) ed Enterprise Resource Planning (ERP) utili ad avere sempre il polso dell’azienda e di tutte le sue risorse. La Digital Transformation e tutte le opportunità offerte dal cloud permettono l’analisi e l’uso dei dati presenti nel cuore delle organizzazioni contribuendo al miglioramento della qualità dei processi decisionali e mettendo a disposizione del finance una visione più ampia e completa dell’azienda, oltre a tutte le competenze fondamentali per affrontare tutte le sfide di un mercato in continuo cambiamento. a cura di Andrea CraveroWestern Europe Applications Solution Consulting Senior Director, EPM

È il 2016 e ancora troppi CFO stanno sottovalutando il cloud che, in altri settori aziendali, si sta dimostrando invece come l’unica tecnologia in grado di supportare il business grazie alla sua...

2016: i fattori strategici per il successo dei CIO

Le previsioni di Bob Evans sulle principali sfide per i CIO dell’anno appena trascorso si sono avverate, e le conferme giungono dalle numerose storie di successo che hanno visto i CIO veri e propri paladini della trasformazione digitale, della visione customer-centrica dell’IT, della portata dirompente e acceleratrice del cloud e della diffusione in azienda di questa nuova visione della tecnologia.Non c’è modo migliore, quindi, di iniziare il nuovo anno se non con la nuova Top Ten dei dieci fattori strategici per il 2016, con l’augurio che i CIO possano essere ancora i protagonisti soprattutto grazie alle opportunità del cloud.1. Contribuire a nuove fonti di profitto. La digitalizzazione della nostra vita quotidiana apre moltissime possibilità per l’innovazione ispirata dall’IT nella formulazione di nuovi prodotti, nuovi servizi e nuove offerte che aumentano il customer engagement e possono far crescere il business. 2. Diffondere l'approccio del “si può fare”. Il cloud e la continua diffusione dei servizi social/mobile offrono ai CIO strumenti senza precedenti per dimostrare alle Business Unit che l’IT ha definitivamente perso i suoi “Signor No” e che le iniziali IT, oggi, stanno per Innovazione e Trasformazione.3. Sviluppare nuove soluzioni dedicate ai clienti. Qual è la percentuale di persone nei team IT che oggi è focalizzata sullo sviluppo di soluzioni customer-centriche? È maggiore o minore rispetto a quella dello scorso anno? Quanto crescerà nel 2016? I CIO dovranno trovare modi per trasformare i loro team in “motori” di interazione proficua con i clienti attraverso la creazione di nuove soluzioni aziendali.4. Divulgare i benefici del cloud. Con i vostri responsabili marketing parlate di SOA o discutete sul Lifetime Value dei clienti? Il cloud consente vantaggi per tutti: i cicli di sviluppo dei prodotti sono più brevi, le tendenze dei clienti possono essere intercettate in modo più rapido, le Risorse Umane hanno dati sulle prestazioni dei dipendenti e il CFO ha tutto sotto controllo. Continuate a usare questi argomenti, in modo chiaro e appassionato.5. Convincere che la digitalizzazione è la via. Il connubio tra funzionalità digitali con prodotti e servizi tradizionali apre enormi opportunità per la creazione di nuovo valore per i clienti, per ottenere dettagli sull’andamento dei propri prodotti, per individuare quali servizi sono vantaggiosi o decidere in che modo promuovere un prodotto e in quale momento, fino a comprendere come motivare al meglio i dipendenti. 6. Cambiare la percezione delle funzioni di chi si occupa di IT. Se la tecnologia wearable sta stravolgendo il settore della sanità, se esistono scaffali intelligenti nel retail, sensori che hanno rivoluzionato il concetto di manutenzione preventiva, o innovazioni come i farmaci ingeribili, le auto senza pilota, i vestiti smart e molto altro, il CIO può dimostrare ciò che esiste già e quello che è possibile fare per cambiare l’idea in azienda di ciò che la tecnologia può rendere possibile. 7. Trasformare il Customer Engagement. Ciò che i clienti davvero vogliono è spesso molto diverso da quello che le imprese sono abituate a fornire. Nel 2016, i CIO devono indicare la strada per superare questo gap e guidare il processo per mettere il cliente sempre più al centro.8. Per un Decision Making efficace, sostituire l’istinto con i dati. Pensate alla sorprendente quantità di dati presenti nelle grandi organizzazioni e pensate a quanto poco queste risorse di valore vengono sfruttate dai dipendenti per aumentare la capacità di prendere decisioni, a tutti i livelli aziendali. I CIO hanno un'opportunità senza precedenti per lavorare con i vertici del business al fine di impiegare queste risorse nello sviluppo, in tempo reale, di strategie concrete e di successo.9. Utilizzare il budget per crescere, grazie al cloud. Prima del cloud, i CIO dovevano spendere gran parte delle loro risorse per assistenza e integrazioni di basso livello. Con il cloud queste attività ora sono a carico dei fornitori, così i CIO possono liberare un'importante fetta del budget a disposizione e allocarlo su progetti focalizzati sulla crescita e sui clienti. 10. Accelerare l’implementazione di una sicurezza IT efficace. Il tradizionale modello operativo dell’IT è un incubo per la sicurezza perché gli ambienti IT sono composti da migliaia di componenti di tutti i tipi messi insieme, ciascuno con il suo specifico protocollo di sicurezza. Nel cloud, i CIO hanno l’opportunità di capovolgere questo modello, passando da migliaia di vulnerabilità a un solo sistema di cybersecurity unificato in cui la responsabilità è a carico del fornitore del servizio. Ciò che differenzia il cloud di Oracle è che la sicurezza è presente in ogni punto del cloud, a partire dal microprocessore SPARC M7 che impedisce a programmi malevoli di accedere a parti della memoria principale.

Le previsioni di Bob Evans sulle principali sfide per i CIO dell’anno appena trascorso si sono avverate, e le conferme giungono dalle numerose storie di successo che hanno visto i CIO veri e...

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Le storie di successo: SitLand scopre i vantaggi della Customer Experience in cloud

Avere un sistema di CRM unificato e sistematico per tutti di dipartimenti aziendali permette di aumentare l’efficacia del patrimonio di dati e informazioni sui clienti e di sviluppare il business. Anche SitLand, uno dei principali produttori nazionali di sedie per ufficio e spazi collettivi, ha centrato questo obiettivo implementando un sistema di CRM con le soluzioni Oracle Sales Cloud ed Eloqua. Grazie alla consulenza del partner Oracle Business Reply, oggi SitLand ha a disposizione una soluzione altamente personalizzata per le proprie esigenze e frutto delle più avanzate best practice del settore. ">Dalla sua sede principale di Nanto (VI), SitLand sviluppa i propri prodotti con un team di R&D attraverso un percorso coerente che, partendo dal concept e passando per la progettazione e l'industrializzazione, arriva alla produzione e alla commercializzazione in 60 mercati in tutto il mondo. Il modello B2B tra SitLand e i suoi i clienti era basato su una catena di generazione del valore lunga e strutturata. Lo scenario economico e la necessità di mantenere il vantaggio competitivo in un settore in evoluzione ha imposto all’azienda veneta un cambiamento nelle strategie di relazione e di vendita verso realtà che, in molti casi, si affidavano a SitLand da decenni. Molti dei tradizionali intermediari non erano più presenti: l’implementazione di un nuovo sistema di CRM è stata quindi decisa con l’obiettivo di rendere agile, accessibile, unificata e sistematica la piattaforma di utilizzo dei dati e delle informazioni dei clienti.Su queste esigenze, SitLand ha scelto le soluzioni Oracle Sales Cloud ed Eloqua, grazie alle quali è stata migliorata l’operatività degli utenti interni. Il lavoro sul campo ora è agevolato da un sistema integrato e condiviso tra tutte le figure che hanno contatti con i clienti e che mette a disposizione applicazioni e servizi per la sua fruizione efficace anche in mobilità, per un’esperienza utente complessiva notevolmente migliorata. A ciò va aggiunta la semplicità di controllo e gestione e l’elevato livello di affidabilità, fattori che rendono il CRM basato su Oracle Sales Cloud ed Eloqua un insostituibile strumento di business.

Avere un sistema di CRM unificato e sistematico per tutti di dipartimenti aziendali permette di aumentare l’efficacia del patrimonio di dati e informazioni sui clienti e di sviluppare il business....

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2015, un anno decisivo per il Cloud e le Risorse Umane

Il cloud è una tecnologia che ricorre sempre più nell’attività di chi si occupa di Risorse Umane. Le applicazioni basate sul cloud stanno per trasformare diversi aspetti della gestione del personale e del rapporto tra azienda e dipendenti tout court. Questo è quanto emerge da un'analisi dei trend su questo argomento pubblicata da Andy Campbell, Strategy Director HCM di Oracle. L’approccio e l’uso delle soluzioni cloud e, allo stesso tempo, le esigenze e le aspettative della forza lavoro sempre più legata alle nuove tecnologie, stanno imponendo cambiamenti senza precedenti nel settore, su diversi livelli.Nel corso del 2015 due realtà del calibro di Accenture e Deloitte hanno deciso di abbandonare il processo di verifica annuale dei risultati dei dipendenti, ritenendolo inefficace. Potrebbe trattarsi del primo passo per una gestione delle performance basata su un approccio orientato al risultato. Questo però implica meccanismi di feedback più immediati e in linea con le esigenze di una moderna forza lavoro e del modo in cui essa preferisce operare. I dipendenti infatti hanno sempre più bisogno di flessibilità in termini di modi e tempi per esercitare le loro mansioni, mentre cresce l’uso di dispositivi e strumenti che hanno reso il confine fra vita personale e vita professionale sempre più labile. Le persone chiedono di poter lavorare in un contesto coinvolgente e collaborativo, costruito secondo i loro termini e, in un mondo sempre più competitivo, sono disposti a guardarsi altrove per trovare ambienti di lavoro più appaganti sotto questo punto di vista. Tutto ciò comporta però conseguenze per l’IT security. I recenti casi di Ashley Madison e TalkTalk hanno spostato il dibattito sulla protezione dei dati (dei clienti e dei dipendenti) a favore del cloud, trend a cui Oracle, con il suo recente posizionamento, è fortemente interessata. Sempre più aziende comprendono i vantaggi della conservazione dei dati (e di ciò che ne consegue in termini di responsabilità) dei dipendenti nel cloud, in mano a provider di servizi e soluzioni e ai loro esperti dotati delle più aggiornate tecnologie di security.In questo contesto, cresce il numero delle realtà che riconoscono che il momento è maturo per le soluzioni cloud dedicate alle Risorse Umane, a patto che la prospettiva con cui sono sviluppate sia strategica. Non solo funzionalità in grado di assolvere alle esigenze operative, quindi. Alle soluzioni cloud si chiede flessibilità, integrazione, gestione e sicurezza dei dati, possibilità di estendere il cloud come piattaforma PaaS a più ampi insiemi di applicazioni. Il 2015 è stato l’anno del cloud e delle soluzioni di Oracle. Da qui in avanti le imprese possono aspettarsi vantaggi strategici molto significativi dall’adozione di queste tecnologie. </font></body></html>

Il cloud è una tecnologia che ricorre sempre più nell’attività di chi si occupa di Risorse Umane. Le applicazioni basate sul cloud stanno per trasformare diversi aspetti della gestione del personale e...

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Oracle e le imprese: la strategia cloud per un nuovo vantaggio competitivo

Il Cloud è la risposta alle sfide delle aziende che sono alla continua ricerca di innovazione e competititvità. E' il messaggio che è uscito dall'Oracle Cloud Day sia per voce dei rappresentanti di Oracle tra cui naturalmente il Country Manager Fabio Spoletini sia dalle parole dei vari manager ed esponenti di associazioni e istituzioni che sono intervenuti. "Oracle è pronta ad accompagnare le aziende nella sfida della trasformazione del loro business grazie al cloud e a tutti i vantaggi consentiti dalla sua forte portata innovativa" ha ribadito Spoletini.Una visione confermata dalla voce di Luca Bignone, ‎CEO di Ringo Mobile SPA. Ringo è una nuova compagnia telefonica nata in Italia ma che si sta espandendo in Francia, Spagna, Turchia e Grecia. L’azienda, che al momento si rivolge a circa 15mila utenti, ha scelto Oracle per la componente di ERP in cloud con l’obiettivo di avere una soluzione flessibile in grado di seguire il business. “Una soluzione tradizionale avrebbe reso indispensabile un investimento troppo elevato per una start up italiana”, precisa Bignone. “Grazie alla scelta del cloud Oracle invece abbiamo fatto un primo passo assecondando le esigenze attuali senza compromette però una crescita futura. Diminuire l’investimento iniziale con Oracle è stata una scelta strategica, che ci permetterà di aggiungere altre soluzioni cloud – a partire dal CRM - non appena si presenterà l’opportunità”. Una overview dell’evento organizzato al MiCo, lo scorso 19 novembre: ]Oracle è pronta a rispondere alle esigenze delle realtà come Ringo Mobile con un’offerta completa di soluzioni full cloud e ibride e a supportare le imprese nell’adozione di una strategia cloud come vero e proprio motore della digital transformation.

Il Cloud è la risposta alle sfide delle aziende che sono alla continua ricerca di innovazione e competititvità. E' il messaggio che è uscito dall'Oracle Cloud Day sia per voce dei rappresentanti di...

Spoletini: più incentivi per il Cloud

Sistema Pubblico d'Identità Digitale (SPID), pagamenti elettronici con PagoPA, l'anagrafe unica, le linee guida per i servizi online della Pubblica Amministrazione e l'interoperabilità. Queste sono le cinque priorità del Governo, i primi paradigmi su cui costruire l'Agenda Digitale Italiana.Ne hanno parlato a Roma Paolo Barberis, Consigliere del Governo all'Innovazione e Antonio Samaritani, Direttore dell'Agenzia per l'Agenda Digitale (AGID) durante il New Digital Government Summit organizzato da The Innovation Group e sponsorizzato da Oracle Italia. Il 2016 sarà l'anno di avvio dei progetti pilota e delle sperimentazioni in moltissimi ambiti. "Lo scorso anno auspicavamo un piano con pochi obiettivi ma concreti e misurabili, il 2016 dovrà essere l’anno dell’execution" ha detto Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia, intervenendo alla Tavola Rotonda con Antonio Samaritani. "Oracle è al fianco della Pubblica Amministrazione da sempre e ricopre un ruolo nei progetti di digitalizzazione tra cui lo Spid e la precompilata del Ministero dell’Economia”.Spoletini ha poi elogiato il Governo per il Documento Industria 4.0, presupposto fondamentale per dare un forte impulso alla competitività delle aziende.Internet delle Cose, Big Data ma soprattutto il Cloud, è questa la tecnologia che può dare una svolta. "Il Cloud è un'occasione che le nostre aziende non possono perdere", ha precisato Spoletini. "Per questo vanno incentivate: con il Cloud anche le aziende piccole possono colmare il gap tecnologico e sfruttare a pieno le potenzialità della tecnologia. Il Cloud è un elemento di democratizzazione del software perché, non dovendo fare forti investimenti iniziali, anche le piccole e medie aziende possono fruire di tecnologie altrimenti appannaggio solo delle grandi".

Sistema Pubblico d'Identità Digitale (SPID), pagamenti elettronici con PagoPA, l'anagrafe unica, le linee guida per i servizi online della Pubblica Amministrazione e l'interoperabilità. Queste sono...

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Il 19 novembre, Oracle Cloud Day per trasformare il tuo domani

È tutto pronto per il Cloud Day, la giornata ricca di approfondimenti che Oracle dedica al cloud. Oracle Cloud Day - Trasforma il tuo domani è infatti l’evento più completo del settore che si terrà giovedì 19 novembre presso il Mi.Co - Milano Congressi, Porta Teodorico (Gate 2) in Viale Eginardo – Milano.Il programma dell’Oracle Cloud Day prevede un’apertura con l’intervento di Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia, dedicato al Cloud Oracle e alle ultimissime novità provenienti dall’Oracle OpenWorld di San Francisco. Poi tanti ospiti, ognuno con una storia di Cloud e Digital Transformation da raccontare. Ma soprattutto Roberto Cingolani, il Direttore dell'Istituto Italiano di Tecnologia che racconterà i progetti che stanno portando avanti con il Cloud sempre all'orizzonte. Quindi le aziende che stanno cavalcando il digitale per essere sempre più competitive (Generali e Mediaset) e ReteItalia che insieme all'ICE accompagna le aziende italiane all'estero. A chiudere una realtà propria della Digital Transformation Talent Garden con Alessandro Rimassa, Direttore dell'Innovation School. Lo spot dell'Oracle Cloud Day A partire dalle 11.45 sarà quindi possibile seguire diverse sessioni parallele tematiche volte a coprire tutti gli aspetti del Cloud in cui Oracle è attiva e che vedranno il coinvolgimento di numerosi clienti e Partner Oracle: HR Digital Transformation | #HRHybrid - The Winning Formula for Transformation| #HybridCloudModern Development in the Cloud| #DevelopersModern Finance Experience| #Finance #EPM #ERPTransform Your IT with PaaS | #PaaSWorld of Customer Experience | #CXPerformance Management Transformation Journey. Il viaggio è già iniziato! | #EPMExecution Excellence con l'ERP Cloud. Novità e testimonianze | #ERP #SupplyChainL’agenda completa dell’Oracle Cloud Day è disponibile qui.Per partecipare è necessario registrarsi qui.

È tutto pronto per il Cloud Day, la giornata ricca di approfondimenti che Oracle dedica al cloud. Oracle Cloud Day - Trasforma il tuo domani è infatti l’evento più completo del settore che si terrà gio...

Cloud, coesistenza e security: da OOW al Cloud Day italiano, sono le parole della trasformazione digitale

Archiviata l’edizione 2015 di Oracle OpenWorld, è il momento di fare il punto sui messaggi più forti emersi nel corso di questo nuovo appuntamento che quest’anno ha coinvolto circa 60mila partecipanti provenienti da 141 paesi, 3.000 speaker per 2.500 sessioni e più di 400 Partner presenti nell’Exhibition. È stata ribadita la nuova strategia di Oracle che vede il cloud al centro della trasformazione digitale delle aziende. Una sfida che vede Oracle più pronta che mai con un’offerta di soluzioni sia a livello applicativo che di piattaforma e di infrastruttura più ampia rispetto a qualunque altra realtà sul mercato. Oracle ha già iniziato il processo per riproporre sul cloud circa l’80% delle sue soluzioni software e middleware e ha posto le basi per supportare le aziende che non vogliono rinunciare alle nuove sfide del business.Nell'attuale fase di coesistenza tra cloud e on premise che, secondo Larry Ellison, CTO e co-fondatore di Oracle, caratterizzerà i prossimi dieci anni, le aziende potranno beneficiare di questa duplice disponibilità di servizi Oracle in un ambiente ibrido in cui, grazie alle soluzioni Iaas, Paas e Saas, sarà possibile passare dall’on premise al cloud e viceversa con la massima semplicità a seconda del modello più conveniente o più adatto alle singole esigenze. Da qui al 2025, quindi, la coesistenza tra on premise e cloud sarà l’assoluta protagonista.Su questi presupposti la security diventa sempre più un elemento centrale e un elemento distintivo del Cloud Oracle e degli ambienti ibridi che si andranno a sviluppare. Per aumentare la sicurezza nei passaggi tra cloud e on premise, Oracle ha potenziato la security a partire dall’hardware, in modo da renderla pervasiva sui livelli superiori. È stato presentato infatti il nuovo microprocessore Sparc M7, progettato con funzionalità di intrusion detection e di crittografia dei dati già nella componente in silicio. Con questo triplice approccio, Oracle ha confermato il suo impegno nel supportare al meglio la trasformazione digitale dei propri clienti, che potranno gradualmente spostare nel cloud il proprio business ottenendo il massimo anche in un ambiente ibrido, senza rinunciare a prestazioni di elevato livello e massima protezione di dati e informazioni. Molti dei temi dell'Oracle OpenWorld verranno riproposti al mercato italiano durante il Cloud Day che si terrà a Milano il 19 Novembre. Per maggiori informazioni segui questo link.

Archiviata l’edizione 2015 di Oracle OpenWorld, è il momento di fare il punto sui messaggi più forti emersi nel corso di questo nuovo appuntamento che quest’anno ha coinvolto circa 60mila partecipanti ...

Software in Silicon, il trionfo dell'Engineered Together

Anche Oracle OpenWorld 2015 come da tradizione si è chiuso con gli interventi del mondo Oracle Systems, ma non solo. Per enfatizzare e dare ancora una volta concretezza alla collaborazione tra i Team di sviluppo Software e Hardware, John Fowler, Executive Vice President Oracle Systems, ha chiamato sul palco Juan Loaiza, il massimo esperto dello sviluppo del Database Oracle. John Fowler, Executive Vice President Oracle SystemsUn intervento non formale nel quale Loaiza ha evidenziato che "per arrivare al Software in Silicon e quindi aumentare le prestazioni del sistema ci sono voluti 5 anni di sviluppo e test. Per raggiungere l'obiettivo era necessario spostare le funzioni In-Memory del database all’interno del chip. Nel nuovo microprocessore SPARC M7 abbiamo aggiunto 32 motori ottimizzati per accelerare il database. In alternativa, per avere un risultato simile bisognerebbe aggiugere al chip 32 core specializzati”. SPARC M7, una vera rivoluzione!In precedenza Dave Donatelli, Exacutive Vice President per le Converged Infrastructure, aveva ricordato che nella strategia di Oracle il cloud è pubblico e privato perché vengono sviluppate le stesse tecnologie e le stesse architetture su standard aperti per entrambi gli ambienti. John Fowler è quindi tornato a parlare delle peculiarità del nuovo chip: "il futuro Data Center è criptato, SPARC M7 è il primo processore che lo rende possibile".

Anche Oracle OpenWorld 2015 come da tradizione si è chiuso con gli interventi del mondo Oracle Systems, ma non solo. Per enfatizzare e dare ancora una volta concretezza alla collaborazione tra i Team...

Cloud

Oracle porta la sicurezza nel silicio per assicurare gli ambienti Cloud e non solo

Il 2015 è l’anno dell’innovazione nel Cloud. Con questa affermazione, Larry Ellison ha chiuso la sua seconda keynote di Oracle OpenWorld 2015. Una frase che ribadisce che le innovazioni che Oracle sta apportando in questa nuova era dell'Information Technology sono veramente chiave e rappresentano una vera svolta. Dai servizi Paas annunciati a giugno e che garantiscono la coesistenza tra On Premise e Cloud per i prossimi 10 anni alle novità di ieri soprattutto in ambito sicurezza. "Il vero problema che abbiamo nel settore IT è la sicurezza", ha dichiarato Ellison, "e la sicurezza nel Cloud è un fattore ancora più critico. Se aumentiamo la security a livello hardware questa diventa pervasiva su tutto il software. L’unico modo per farlo è innestare sicurezza nel silicio. Con la disponibilità del Microprocessore SPARC M7 facciamo fare un vero salto in avanti nello stato dell’arte del settore"."Security in Silicon significa che non si abbassa mai la guardia", ha precisato Ellison, "che la protezione della memoria e l'encription scende proprio a livello del silicio, in questo modo ne beneficia tutto il software e si possono prevenire i più temibili Cyber Attack. Il tutto senza impattare sulle performance". Ma le novità nel Cloud non finiscono qui. Durante la keynote è stato annunciato anche un nuovo Sistema Ingegnerizzato: Oracle Private Cloud Machine for Paas and Iaas. In sostanza, si tratta di una macchina che viene installata presso il data center del cliente ma è come se fosse un'estensione del Public Cloud di Oracle con le stesse prestazioni e gli stessi livelli di sicurezza. Un ulteriore elemento che aiuta la coesistenza tra ambienti tradizionali e il Cloud. Molte novità sono state annunciate anche da Thomas Kurian durante la sua keynote del mattino, a partire da una gamma di servizi cloud che riguardano in particolare l'area Iaas con nuove funzionalità in ambito Storage e Computer Cloud Service e il Paas con Exadata as a service e Oracle Computer Cloud service, fino al Cloud Database Migration e all'Application Development Cloud Service. Non mancano infine i servizi più innovativi: Internet Of Things, Big Data, Business Analytics, Data Visualization, Mobile, Document e Social Network, senza dimenticare Identity Management e Integration.Per seguire online Oracle OpenWorld 2015 clicca qui.

Il 2015 è l’anno dell’innovazione nel Cloud. Con questa affermazione, Larry Ellison ha chiuso la sua seconda keynote di Oracle OpenWorld 2015. Una frase che ribadisce che le innovazioni che Oracle...

Cloud

Mark Hurd: nel 2025 un mercato IT irriconoscibile

Entro il 2025 l’80%delle applicazioni sarà in cloud, mentre oggi sono il 25%. L’80% del mercato Cloud App sarà appannaggio di due soli vendor, il 100% dello sviluppo e test di nuoveapplicazioni aziendali sarà in Cloud, tutti i dati aziendali saranno archiviatinel Cloud, il Cloud sarà l’ambiente IT più sicuro al mondo e Oracle è giàpronta. Sono le 5previsioni che Mark Hurd ha elencato durante la sua keynote all’OracleOpenWorld. Previsioni chedicono molto su come l’IT sta cambiando e, soprattutto, su come verrà gestito. D’altra parte è unarivoluzione che, come spiega Mark Hurd, “è già sotto gli occhi di tutti: complessivamentemolte aziende IT tradizionali negli ultimi 2 anni hanno perso 16,4 miliardi didollari di fatturato. A differenza di Oracle, che invece è cresciuta”. Stiamo parlandodi previsioni a 10 anni in cui la coesistenza tra On Premise e Cloud sarà protagonista. Per gestire questo decennio nel quale le aziende devonoguardare al Cloud per essere più efficienti e innovative, ma allo stesso tempo devonoproteggere e valorizzare gli investimenti fatti in questi anni, hanno bisognodi Partner che li possano accompagnare in questo percorso. “Noi crediamo diaver costruito una strategia e un’offerta solida che sarà in grado diaccompagnare le aziende in questo percorso tra efficienza e innovazione”. E il mercato sembraaverlo capito, con un fatturato PaaS e SaaS che cresce del 34% e un obiettivocomplessivo fissato a 2,4 miliardi di dollari per la fine dell’anno fiscale, un fatturato IaaS in aumento del 16%, un piano per raddoppiare i margini sulle vendite Paas e Saas neiprossimi 2 anni. Per continuare aseguire online Oracle OpenWorld 2015, clicca qui.

Entro il 2025 l’80% delle applicazioni sarà in cloud, mentre oggi sono il 25%. L’80% del mercato Cloud App sarà appannaggio di due soli vendor, il 100% dello sviluppo e test di nuoveapplicazioni...

Cloud

È partito un Oracle OpenWorld a tutto Cloud!

60.000partecipanti, milioni di persone collegate online, 3.000 speakers per 2.500sessioni, più di 400 Partner presenti nell’Exhibition area ma soprattutto ilManagement di Oracle on stage per guardare al futuro e ai trend tecnologici eper tracciare la strategia dell’azienda. Tutto questo è l’Oracle OpenWorld 2015,l’evento principe dell’IT professionale che si è aperto ieri a San Francisco e chesi chiuderà giovedi 29 Ottobre. Un’edizione atutto Cloud e lo si è capito subito dalle prime battute del keynote di LarryEllison, CTO e fondatore di Oracle. Costi più bassidel mercato, affidabilità assoluta, performance, open standard, compatibilitàtra on premise e Cloud, sicurezza a 360 gradi sono i 6 principi cardine su cuisi fonda il Cloud di Oracle. Principi che regolano una strategia fondata sulla completezza in tutte le aree del Cloud(Iaas, Paas e Saas) e sull’unicità dell’offerta.Due parole che danno il la per spiegare che Oracle è l’unica piattaforma Cloudin grado di accompagnare le aziende attraverso questa lunga transizioneche per molti anni sarà all’insegna della coesistenza tra modalità tradizionalie Cloud. “I nostri competitor sul Cloudnon sono più aziende storiche quali IBM e SAP ma sono i nuovi player quali Amazon,Salesforce.com e WorkDay” ha sottolineato Larry Ellison. Alla già molto completaofferta di Cloud Applicativo Oracle aggiunge un’ampia suite sulla Supply Chaine sul Discrete Manufacturing, oltre all’applicazione di E-Commerce che va a completareil quadro nell’area della Customer Experience. Tutta l’offerta evolve verso unaUser Interface assolutamente accattivante, molto vicina alle applicazioni consumerma soprattutto fruibile da tutti i dispositivi mobili. In tutte le applicazioniSaas Oracle verrà integrata un’app di Learning, naturalmente in Cloud, cheagevolerà l’apprendimento su come utilizzare l’applicazione di nuovagenerazione. Quindi si passaal mondo Platform as a Service con la versione 12.2 del Database 12.2 e l’evoluzionedell’In-Memory che ricorda Ellison, “sulla base di benchmark riconosciutifornisce il doppio delle prestazioni rispetto a SAP HANA”. Tra gli annunci delprimo giorno di Oracle OpenWorld 2015 spiccano anche il Big Data preparationCloud Service e il Big Data Discovery and Visualization Cloud Service. Aree checompletano i già rilevanti annunci sul Paas effettuati a giugno. Per seguireonline Oracle OpenWorld 2015, clicca qui ht://bit.ly/ozRnf0

60.000 partecipanti, milioni di persone collegate online, 3.000 speakers per 2.500 sessioni, più di 400 Partner presenti nell’Exhibition area ma soprattutto ilManagement di Oracle on stage per...

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