giovedì dic 18, 2008

L'architettura applicativa del servizio blogs.sun.com

Questo white paper illustra l'architettura applicativa del servizio blogs.sun.com, partendo dai dati di accesso ed i commenti di chi lo gestisce:

In particolare prodotti utilizzati sono:

martedì dic 09, 2008

ZooKeeper, un servizio distribuito per coordinare applicazioni distribuite

All'interno di Hadoop, a sua volta facente parte delle iniziative dell'Apache Software Foundation, ho trovato interessante il progetto open source ZooKeeper per l'implementazione di un servizio distribuito per il coordinamento di applicazioni a loro volta distribuite. ZooKeeper espone delle interfacce applicative che permettono di implementare rapidamente servizi di più alto livello per la gesitone delle sincronizazzioni, dell'allineamento delle configurazioni, di gruppi o più in generale di naming.

L'applicazione è scritta in Java e può interagire nativamente con ambienti Java e C.

Che cos'è un URI (o un URL)

Ecco un'ottima introduzione al concetto di URI (e per chi non è interessato ai "purismi" anche di URL):

Il lavoro è un riassunto di quanto emerso all'interno del Technical Architecture Group (TAG) del World Wide Web Consortium (W3C). Un ulteriore approfondimento lo si può trovare nella documentazione del TAG, in particolare la serie Architecture of the World Wide Web.

giovedì nov 27, 2008

Foto album 3D con Picasa Web e Cooliris

Anche se il supporto è ancora in beta è possibile creare delle gallerie 3D utilizzando Cooliris per i propri album di foto ospitate su Picasa Web.

Ecco un esempio tratto dalle mie foto della Provenza risalenti all'estate del 2006:

Io ho seguito le informazioni riportate nella beta per Picasa Web. Nella sezione Embed Wall ci sono quelle per Flickr o per scenari più personalizzati (partendo ad esempio da un feed RSS).

mercoledì lug 16, 2008

Un accesso rapido alla documentazione di Solaris 10

Ecco tre rapidi link che permettono di accedere alla documentazione di Solaris 10, in particolare alla Solaris 10 Reference Manual Collection:

giovedì lug 03, 2008

Una demo dell'editor JavaScript in NetBeans 6.1

NetBeans nella versione 6.1 include un nuovo editor JavaScript che implementa alcune utili funzionalità per semplificare lo sviluppo con un linguaggio altamente dinamico come JavaScript: completamento intelligente (inclusa la documetazione del linguaggio), rename/refactoring del codice, analisi in tempo reale delle librerie, supporto per vari framework Ajax per lo sviuppo di client web interattivi ed altro ancora.

E' possibile vedere una demo dell'editor JavaScript andando qui.

martedì apr 15, 2008

Abbiamo ancora bisogno delle directory nei file system?

Riguardando il video sulla rivoluzione/evoluzione dell'informazione, mi viene il dubbio che il concetto stesso di directory, all'interno di un file system, sia "superato".

Fin dall'origine dell'informatica domestica siamo stati abituati a riporre i nostri documenti (file) all'interno di una struttura gerarchica (directory), con il risultato che spesso, oggi, mi ritrovo lo stesso file salvato più volte, in differenti directory, proprio perché il documento non è associabile solo ad una sola categoria (directory), ma ad esempio a due o tre contemporaneamente, ed io utilizzo ogni volta quella che in quel momento ritengo la più "importante". Viceversa, quando ricerco un file, rischio di cercarlo nella directory sbagliata.

Una evoluzione simile a questa vi è già stata con la gestione dei bookmark, che dalla classica struttura gerarchica nei menu dei browser sono passati ad un catalogo online gestito associando ad ogni link una o più "etichette" (tag), come ad esempio permette di fare il sito del.icio.us. Quando la gestione dei tag è condivisa tra più utenti, in un modello di social networking, si usa il termine folksonomy. Con questo modello associare più di una etichetta (tag) ad un link equivale, nella pratica, a riporlo allo stesso tempo in più di un una categoria (directory), ma senza avere una effettiva duplicazione del dato.

Lo stesso approccio di indicizzazione basato su tag può essere utilizzato da un file system che (senza entrare in un discorso più complesso di semantic file system) può catalogare i file al proprio interno non in base alle directory, ma in base ai tag ad essi associati. In tal caso si può definirlo un "tagged file system".

Ovviamente si aprono un certo numero di dubbi su come un tagged file system può essere implementato:

  • Per identificare in modo univoco un file in un tagged file system (privo di directory), esiste un insieme minimo di tag da indicare assieme al nome del file? O si devono (dopo una opportuna ricerca) utilizzare sempre tutti i tag?
  • Possono esserci due file con lo stesso nome ed un sottoinsieme di tag in comune? Se sì, nel caso di un accesso che identifica il file con tale nome ed un insieme di tag uguale al sottoinsieme di tag in comune, come gestire il possibile conflitto? Indicando, con un codice di ritorno, che c'è bisogno di più informazioni per trovare il file corretto?
  • E' possibile eliminare completamente il concetto di directory, o conviene comunque affiancare una struttura gerarchica ai tag?

Per maggiore chiarezza provo a riportare un esempio. Quando in una applicazione, al termine delle modifiche, si deve salvare un file in un tagged file system, le informazioni da indicare sono:

  • il file system (potrebbe esserci un file system separato per ogni utente, con una flessibilità nel creare file system simile a quella di ZFS)
  • il nome del file
  • i tag che descrivono il file (alcuni tag potrebbero indicare il tipo di file, al posto dell'estensione nel nome del file stesso)

I tag sostituiscono in questo esempio l'uso delle directory. I tag già usati possono essere suggeriti, come nel modello folksonomy, in modo da evitarne la proliferazione.

Usando dei tag con un formato del tipo "parametro:valore" si possono aggiungere con flessibilità dei metadati che vanno oltre il semplice tagging. Si deve valutare se l'aumento nella complessità controbilancia le potenzialità espressive di una sintassi di questo genere.

Credo sia chiaro che in questo ambito ci sia molto spazio per l'analisi e la ricerca. Uno dei passi necessari è senz'altro la definizione di un insieme standard di API per l'accesso ai file che vada oltre l'interfaccia standard POSIX. Potrebbe essere utile il lavoro in corso sullo standard XAM. Si può per semplicità valutare la possibilità di costruire il modello a tag sopra un file system normale, ad esempio ricavando la directory in cui collocare un file a partire dai tag ad esso associati. Ogni idea è la benvenuta.

sabato apr 12, 2008

Creare uno slideshow con Picasa Web Album

Forse non tutti sanno che per avere l'opzione di creare uno slideshow con Picasa Web Album da inserire nel proprio sito web è necessario impostare nelle impostazioni la lingua ad "English". Così facendo, quando si seleziona un album, compare l'opzione "Embed Slideshow" che purtroppo, ad oggi, non è disponibile con la lingua italiana. Ecco un esempio di slideshow tratto dalla gita a Monterano:

venerdì apr 11, 2008

La presenza del Semantic Web alla JavaOne 2008

Java è sempre stata una delle piattaforme di sviluppo più utilizzate in ambito Semantic Web

E quest'anno ci saranno 3 interventi alla prossima JavaOne su questo argomento:

  • Developing Semantic Web Applications on the Java Platform
  • Beatnik: Building an Open Social Network Browser
  • Semantic Web for the Working Ontologist

Maggiori informazioni sul blog BabelFish.

mercoledì mar 05, 2008

Una previsione del futuro del web fino al 2012

Ecco un interessante (sia nei contenuti che nella forma) video di Alec Muffett che prova a delineare i possibili scenari evolutivi del Web nei prossimi anni:

Una versione ad alta risoluzione del video si trova su blip.tv. Per continuare la discussione potete andare qui.

martedì gen 15, 2008

ERCIM News - The Future Web

ERCIM News è la rivista gratuita dell'European Research Consortium for Informatics and Mathematics (ERCIM) che evidenzia lo stato delle attività in corso ed è pubblicata con cadenza trimestrale e numeri tematici. Scopo del consorzio è di incrementare la collaborazione tra la comunità scientifica ed il mondo dell'industria.

E' da poco disponibile il numero di gennaio 2008:

giovedì set 13, 2007

Sun Tech Days in Italia

 

I Sun Tech Days 2007-2008, una conferenza itinerante a livello mondiale pensata per “portare a casa degli sviluppatori” le novità tecnologiche presentate da Sun in ambito Java, Solaris e tecnologie open per il Web 2.0 (inclusi JRuby, Ajax, JavaFX, OpenESB, OpenSSO, Sun SPOT), sbarcano in Italia:

  • a Roma, 24-25 settembre 2007
  • a Milano, 26-28 settembre 2007

I Tech Days si rivolgono agli sviluppatori e ai tecnologi che all'interno delle aziende, delle università e degli spazi individuali lavorano e fanno ricerca per rendere disponibili soluzioni tecnologicamente avanzate per i servizi online.La partecipazione all'evento è gratuita ed aperta a tutti. Nell'evento sono inclusi sia seminari teorici che sessioni pratiche condotte da un istruttore. Java (EE, SE, ME), Solaris e tutti gli strumenti di sviluppo open sono il cuore dei contenuti, con un particolare focus sui progetti OpenSolaris ,NetBeans e GlassFish. Sul sito Sun si provano l'agenda aggiornata, il modulo di iscrizione (gratuita) e la press release ufficiale che include tutto il percorso dell'evento, da Boston a Mexico City.

martedì mag 22, 2007

Verso un "Web 3.0"

Sull'ultimo numero di IEEE Internet Computing (maggio-giugno) vi è un articolo di Ora Lassila e James Hendler che si introduce nel dibattito sul "Web 3.0". La discussione in corso cerca di definire in anticipo quale sarà la prossima rivoluzione del Web, partendo dall'esperienza del Web 2.0. Così come il Web 2.0 può essere spiegato come un utilizzo sociale del Web, aggiungendo le potenzialità di interazione (social networking) all'infrastruttura di "pubblicazione" del Web classico o "1.0", la definizione attuale del Web 3.0 aggiunge al 2.0 le funzionalità descrittive e analitiche del Semantic Web. Tra gli spunti interessanti presenti nell'articolo vi sono un modello architetturale "frattale" per le applicazioni legate al Semantic Web ed una analisi di come il mercato ne stia implementando (e di fatto legittimando) le tecnologie, ad esempio attraverso il supporto degli standard di riferimento da parte di Oracle.

Per chi non è abbonato alla rivista è possibile scaricare l'articolo Embracing "Web 3.0" qui.

martedì apr 10, 2007

DTrace per effettuare il debug di codice JavaScript

Con il crescere della popolarità delle tecnologie AJAX alla base del Web 2.0, c'è una necessità sempre crescente di strumenti per il debug di applicazioni complesse realizzate in JavaScript. Il framework DTrace, incluso nel sistema operativo Solaris, permette di esaminare l'esecuzione di codice JavaScript in tempo reale per identificare possibili problemi funzionali o di performance.

Utilizzando DTrace per effettuare il debug di una applicazione JavaScript si monitora contemporaneamente, e con il medesimo strumento, tutto lo stack software in esecuzione sul sistema, incluso quindi il browser che interpreta il codice JavaScript ed il kernel del sistema operativo sottostante. In questo modo è possibile verificare, ad esempio, se un rallentamento nelle performance sia legato ad un problema nel proprio codice JavaScript o all'implementazione dell'interprete nel browser.

Per maggiori informazioni è disponibile questo Web/Video cast:

 

giovedì apr 05, 2007

Per scaricare i video flash (come YouTube...)

...si può utilizzare il seguente sito:

L'applicazione è disponibile in modalità opensource qui.

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Un diario digitale sui miei interessi: Internet, Solaris, Java, Fotografia, ecc.

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