domenica ago 03, 2008

Ancora con il grandangolo a San Pietro e Borgo

Riprendo il post precedente per aggiungere qualche visuale grandangolare di San Pietro e Borgo.


Piazza San Pietro


Piazza San Pietro


Basilica di San Pietro (la visuale del grandangolo nasconde la Cupola)


La Chiesa di San Lorenzo in Piscibus tra gli edifici di Via della Conciliazione


Un ingresso del Passetto di Borgo

A Roma con un obiettivo "normale"

Ecco alcune foto fatte con un obiettivo "normale" (ovvero un 50mm fisso che su APS-C tanto normale non è, anzi è un piccolo tele). In questa epoca di "zoom" provare a tenere un obiettivo fisso per un intero pomeriggio è un utile esercizio che spinge ad essere più creativi e soprattutto a muoversi di più. Inoltre gli obiettivi fissi (in questo caso f/1.8) sono solitamente molto più luminosi di uno zoom (solitamente f/4-5.6) e si prestano pertanto alle foto serali, notturne e di interni... per non parlare dei ritratti con luce naturale.


La Cupola di San Pietro dalla Passeggiata del Gelsomino


Una silhouette del Gianicolo e San Pietro


Interno di un negozio di libri antichi


Particolare di un disegno su un marciapiede a Largo di Torre Argentina

mercoledì set 12, 2007

E' disponibile Solaris 10 8/07 (Update 4)

E' disponibile per il download Solaris 10 8/07 (noto anche come Update 4).

Tre le novità di questo aggiornamento:

  • supporto per la procedura di Live Upgrade in presenza di non-global zone
  • il Key Management Framework (KMF), che permette una gestione centralizzata di tutte le chiavi di crittografia del sistema
  • il supporto per iSCSI target device, che assieme alle funzionalità già presenti permette di utilizzare sistemi Solaris sia per creare che per accedere ad una SAN basata su IP
  • il supporto per esportare volumi ZFS come target iSCSI
  • una estensione per i file aperti da processi a 32-bit, che possono superare il vecchio limite di massimo 255 file contemporanei aperti (i processi a 64-bit non hanno mai avuto tale limitazione)
  • le zone con brand lx, ovvero i Solaris Containers for Linux Applications, che permettono di consolidare sistemi Linux in container Solaris
  • una nuova sintassi semplificata per la gestione delle risorse con le zone
  • la piena integrazione del resource capping (rcap) con le zone in modo da poter fissare un tetto per l'utilizzo di memoria fisica, swap e memoria locked (non swappable)
  • le IP Instance, ovvero la possibilita' di separare LAN e VLAN delle non-gobal zone in modo cha abbiano un proprio stack TCP/IP ed una propria tabella di routing
  • l'utilizzo di DTrace nelle non-global zone (tramite l'aggiunta di opportuni privilegi alle zone)
  • l'integrazione di PostgreSQL 8.2 con l'ambiente Solaris (standby a caldo, ricostruzione degli indici a caldo, sonde DTrace specifiche per PosgreSQL, ecc.).
  • Firefox 2.0 & Thunderbird 2.0
  • ...e molto altro ancora...

Per maggiori dettagli e' possibile consultare il documento Solaris 10 What's new o la press release ufficiale.

lunedì mar 26, 2007

It's the end of the SAN as we know it

(and I feel fine)

Parafrasando i R.E.M. di Eponymous si può introdurre un discorso piuttosto ampio su quale sia l'evoluzione in corso nelle tecnologie per l'accesso ai dati, partendo dalle attualli Storage Area Network (SAN) e considerando l'evoluzione degli standard rilevanti ed i trend di mercato (come la "virtualizzazione") che tendono sempre più ad astrarsi dalle problematiche "fisiche" delle infrastrutture del datacenter.

Oggi esiste una replicazione delle reti interne ad un datacenter: c'è una rete locale per i protocolli basati su IP (la Local Area Network, o LAN) ed una rete dedicata ai dati (la Storage Area Network, o SAN). Le LAN possono implementare reti 10 Gbit/s su trasporti in fibra o rame attraverso lo standard 10 Gigabit Ethernet (10GbE). Le SAN, basate sul protocollo Fibre Channel, possono implementare reti 4 Gbit/s su un trasporto di tipo fibra.

Lo sviluppo degli standard Ethernet è molto più veloce di quello Fibre Channel. Mentre FC sta lavorando per arrivare a 8 GB/s, il comitato di specifica Ethernet sta lavorando adesso per i 100 GB/s. In questo modo la differenza in termini di throughput puro (senza considerare gli overhead di protocollo) passerà dagli attuali 6 Gbit/s (10 - 6) a 92 Gbit/s (100 - 8).

Parlando del protocolli è invece opinione diffusa che iSCSI (ovveso SCSI su IP, solitamente su datalink Ethernet) sia più "pesante" dell'FC. Ma con la potenza computazionale degli attuali processori, e se necessario l'utilizzo di tecnologie di tipo "TCP/IP Offload Engine" (TOE) o il progetto Neptune di Sun, l'impatto prestazionale può essere ridotto a piacere.

Un altro punto di interesse è la sicurezza: su TCP/IP esitono standard e metodologie applicabili immediatamente (ad esempio IPsec), mentre su FC il problema è aperto e può essere gestito solo  gestendo la sicurezza a monte (ad es. con un filesystem criptato).

E' quindi possibile (se non probabile) che nei prossimi (3-5?) anni si assisterà ad una convergenza degli standard verso un unica rete (LAN+SAN) che utilizzerà IP come protocollo unico di trasporto. A quel punto che il trasporto fisico sia fibra o rame sarà solo un problema economico. In questo scenario è possibile immaginare una maggiore diffusione di sistemi di tipo "Data Server" il cui confine con i tradizionali sistemi storage sarà divenuto meno marcato di quello che è percepibile oggi.


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Un diario digitale sui miei interessi: Internet, Solaris, Java, Fotografia, ecc.

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