giovedì dic 18, 2008

Virtualizzare con (Open)Solaris per migliorare la sicurezza

La virtualizzazione delle infrastrutture IT è già da alcuni anni uno dei più importanti trend tecnologici di questo periodo. Ma "virtualizzare" delle risorse implica che queste siano poi "condivise" tra più sistemi, applicazioni o servizi. E ciò può porre dei problemi di gestione per la sicurezza degli ambienti virtualizzati.

In realtà implementando una virtualizzazione gestita direttamente dal sistema operativo, e non da un hypervisor al di sotto dei sistemi operativi, una architettura può essere resa ancora più sicura.

In paricolare le zone di Solaris (ed OpenSolaris) permettono di allocare in modo granulare i privilegi di sistema alle singole macchine virtuali, permettendo di controllare ed eventualmente limitare l'uso delle risorse non necessarie per ogni singola componente architetturale.

Alcuni esempi sono illustrati nel seguente blueprint:

martedì ott 14, 2008

Tornare indietro nel tempo con ZFS ed OpenSolaris

Una delle nuove funzionalità della prossima distribuzione OpenSolaris 2008.11 sarà la possibilità di navigare "indietro nel tempo" all'interno delle proprie cartelle e, di conseguenza, di  poter recuperare versioni precedenti o cancellate dei propri file. Ciò è possibile grazie all'integrazione all'interno del desktop Gnome (ed in particolare dell'applicazione Nautilus) di uno "slider" che permette di consultare gli snapshot creati su un file system ZFS.

Infatti la distribuzione OpenSolaris 2008.11 sarà al 100% su ZFS, inclusi swap e dump device, con l'ulteriore vantaggio di non dover partizionare lo spazio tra i file system e l'area di swap.

Ecco un'immagine che credo renda l'idea, ma maggiori informazioni sono disponibili sul blog di Erwann:


mercoledì lug 16, 2008

Migrare macchine virtuali da VMware a VirtualBox usando Clonezilla

...ecco un interessante articolo dal blog di Antonio Doldo che fornisce un esempio di come migrare una macchina virtuale VMware sul formato VDI di VirtualBox usando lo strumento open source Clonezilla.

L'utilità della procedura è legata al fatto che con la versione attuale di VirtualBox è possibile utilizzare direttamente il formato VMDK, ma si perdono alcune funzionalità avanzate (writethrough e snapshot).

venerdì apr 11, 2008

Un paio di foto dai Fori Imperiali

Ecco un paio di foto dalla passeggiata di domenica scorsa ai Fori Imperiali. Una foto è presa dalla vetrina di una vecchia libreria. La seconda è una vista della Torre dellle Milizie nel Rione Monti.

giovedì mar 20, 2008

Solaris in VirtualBox su un Mac

Stimolato dalla presentazione di Antonio Doldo all'OpenCamp, ecco qualche immagine della mia installazione di Solaris (trattasi della Community Edition build 84 per l'esattezza) in VirtualBox con la Beta (piuttosto stabile) per Mac OS X.

Come si vede dalla GUI di VirtualBox ho installato anche OpenSolaris Developer Preview 2 (nel qual caso non funziona tutto out-of-the-box, ma si devono scaricare a parte i driver della scheda di rete, ad esempio qui).

Nell'immagine precedente (aguzzando un po' la vista) si può notare che ho creato uno snapshot della Virtual Machine (VM) Solaris, corrispondente ad un DVD che ho masterizzato, a cui posso sempre ritornare in caso di test o prove "distruttive".

Attivando la VM parte GRUB (il boot loader). Ci sarebbe la possibilità di far partire Solaris xVM (che include le funzionalità di virtualizzazione della Comunità Xen di OpenSolaris), ma tale modalità non è ovviamente compatibile con l'ulteriore livello di virtualizzazione gestito da VirtualBox. Per sperimentarla occorre quindi una installazione su bare metal.

 

Continuando con il processo di boot viene caricato il kernel, il file system di base (in questo caso ne ho aggiunti alcuni basati su ZFS) e vengono quindi attivati i servizi fino ad arrivare al login.


Ecco il login...


...e quindi il desktop, con un terminale che mostra la versione di Solaris utilizzata.

 

lunedì feb 05, 2007

Web 2.0 ... The Machine is Us/ing Us

Un'ottima introduzione al Web 2.0, al passaggio dall'HTML all'XML, alla separazione della forma dai contenuti, al potere della collaborazione e a come tutto ciò renda necessario adeguare ad un nuovo paradigma culturale concetti che credevamo consolidati, come il copyright o le relazioni personali:

Il video è opera di Michael Wesch, docente di Antropologia Culturale presso la Kansas State University. Il link originale lo trovate qui.

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Un diario digitale sui miei interessi: Internet, Solaris, Java, Fotografia, ecc.

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