venerdì mag 15, 2009

Wonderland 0.5 - developer release 5 out

WL 0.5 Vi segnalo il rilascio della nuova versione early-access del toolkit Wonderland, le cui principali caratteristiche sono ben rappresentate nel video.

Tra le caratteristiche, a mio avviso più interessanti, troviamo la possibilità di "saltare" da un ambiente 3D ospitato su un server ad un altro invocando l'URL nel client, oppure la possilità di inserire nuovi oggetti in formato .kmz semplicemente trascinandoli sul client Wonderland. La possibilità di attingere alla galleria di immagini 3D di Google© e di elaborare i modelli con Google SketchUp © riduce considerevolmente i tempi di allestimento di ambienti 3D.

Per provare la nuova release, le istruzioni le potrete trovare qui.



venerdì feb 06, 2009

Wonderland Grid

Per chi volesse provare ad entrare in mondi virtuali basati sul progetto Wonderland senza dover installare nulla sul proprio PC, tranne la Java Virtual Machine scaricabile qui, il Sun Immersion Special Interest Group (Sun ISIG) segnala i seguenti nodi disponibili su Internet:

1. Saint Paul College
2. Essex University, UK
3. The Education Grid
4. United Nations
5. Commonneed
6. University of Oregon
7. University of Zurich
8. New Media Consortium
9. Virtual Learning Labs
10. Green Phosphor
11. SunLabs

In particolare, a chi ha un PC con capacità ridotte (1GB RAM), consiglio di collegarsi al mondo messo a disposizione dall'università di Zurigo (7). Per chi dispone di una postazione con almeno 1.5 GB RAM e una scheda NVIDIA o ATI può valutare tutti gli altri. Il client Wonderland viene scaricato la prima volta soltanto. Alle successive connessione parte dalla cache locale.

Raccomandazione importante: dovete avere una connessione diretta su Internet. I servizi non sono generalmente accessibili da una Intranet aziendale dotata di firewall/proxy.


venerdì giu 20, 2008

Capacity planning per Wonderland

Abbiamo fatto un po' di misurazioni su una delle ultime release di Wonderland - MPK20 (13-5-2008) per ricavare qualche razionale per valutare i requirements in termini di memoria RAM e bandwidth necessaria ad un deployment.

L'architettura su cui sono stati fatti i test è quella riportata di seguito:

In particolare sono stati misurati sul server gli incrementi di memoria RAM occupata ed il traffico di rete in ingresso/uscita  (IN/OUT) dal server in funzione delle applicazioni attive, la posizione degli avatar e le sorgenti audio presenti. A livello di impostazioni audio sono state lasciate quelle di default (VPN 16K stereo).

E' risultato quanto segue: 

RAM

smc+server+bridge: 170 MByte
primo client: 7 MB
secondo client: 1.5 MB

Calculator: 16.5 MB
OpenOffice: 166 MB
Totem: 60 MB

Totale RAM server occupata: 651 MB

Bandwidth

-client lontani: 70 KB/s IN - 70 KB/s OUT
-client vicini:  70 KB/s IN - 140 KB/s OUT

-OpenOffice: slide up to 1 MB/s IN - 4 MB/s OUT

-Totem con video 320x200 25fps: IN 100KB/s - OUT 5MB/s

Si evince, in particolare,  che per ogni client connesso viene generato:
-costantemente 35 KB/s IN
-se vicino a sorgente sonora: 2x35 KB/s OUT

Seguiranno ulteriori indagini su più vasta scala.


lunedì mag 19, 2008

Wonderland @ ForumPA

Grande successo di pubblico per le demo Wonderland al ForumPA, evento che si è tenuto la settimana scorsa a Roma.



Allo stand Sun Microsystems Italia era disponibile la demo standard MPK20, con due postazioni: una situata nella meeting room allestita nello stand ed una esterna.




Allo stand Postecom, invece, era installata una demo sviluppata ad-hoc dal Technology LAB, il cui direttore Francesco Palmieri sta verificando le opportunità di utilizzo di Project Wonderland a beneficio delle Pubbliche Amministrazioni italiane. La sua presentazione su YouTube:

martedì set 04, 2007

Per le imprese: Second Life o Wonderland?

Se ne parla tanto e così ho voluto toccare con mano questo fenomeno per farmene un'idea dal punto di vista non propriamente entertainment. Ho scaricato il client, sono "rinato" e finalmente sono entrato in Second Life!! Dopo essere rimasto un po' di tempo nell'isola dove si incomincia a far pratica con il tool, ho fatto un salto qua e la, comprese le isole della Sun Microsystems, quella istituzionale e quella dove vengono offerti dei sand-box dove esercitarsi nelle costruzioni di oggetti.

L'impressione, dopo un primo utilizzo, è che il tool permette di fare praticamente tutto all'interno dell'ambiente, dalla pura navigazione, alla costruzione di oggetti per finire alla gestione degli script (LSL).
Guardando l'ambiente da un punto di vista "Enterprise", ovvero nell'ottica di offrire servizi attraverso un sito costruito su SL, mi è sembrato fondamentale capire come connettere in modo bi-direzionale gli oggetti virtuali con i servizi aziendali. Da questo punto di vista il linguaggio LSL permette ad uno script di interrogare una URL esterna attraverso la funzione  llHTTPRequest() e gestire la risposta con l'evento http_response(). Se invece ho bisogno di indirizzare un oggetto virtuale definito all'interno di SL, può essere utilizzato un meccanismo di invio messaggi basato su XML-RPC.
La cosa che mi lascia perplesso è che, pur disponendo a pagamento di un'area su cui costruire e mettere su un'attività di qualunque tipo, devo realizzare il tutto usando il tool messo a disposizione da SL, esclusivamente on-line e lavorando per oggetti finiti. Gli script possono essere realizzati all'esterno, ma per il debugging non credo ci siano molte alternative. Da questo punto di vista, disporre di un sito di staging/collaudo ed uno di produzione diventa piuttosto complesso.

A mio avviso, comunque, il problema maggiore che si presenta avviando un servizio su SL è la necessità di "bucare" i firewall aziendali per permettere al client interni di connettersi ai server SL. Questo non rappresenta un problema insormontabile nel momento in cui l'impresa decida di avviare un attività su SL di tipo B2B o B2C, dovendo fornire una connettività diretta su Internet ai soli dipendenti che devono interfacciare i clienti su SL come Avatar. Fornendo il servizio completamente in outsourcing il problema non si pone.

Ma nel momento in cui voglia usare un ambiente collaborativo 3D come strumento interno per organizzare eventi, meeting e sessioni di e-learning, il problema diventa di difficile risoluzione, a meno di non dotarsi di un server per ambienti virtuali interno alla intranet, completemente sotto il controllo dell'azienda stessa.

MPK20Da questo punto di vista il progetto Wonderland  può essere un'utile alternativa a basso costo. Sviluppato dai SunTM Labs in Java e completamente Open Source, compreso il server, opera come un gestore di scene 3D per creare ambienti virtuali collaborativi.
All'interno degli ambienti gestiti da Wonderland gli utenti possono comunicare via audio ed effettuare lo sharing di applicazioni live. Questo permette di effettuare presentazioni, tenere un corso o semplicemente aprire una pagina web all'interno dell'ambiente per condividere i contenuti in tempo-reale. Il client non offre strumenti per la costruzione di ambienti "self-made" all'interno dell'ambiente stesso ma, nel caso di un impresa, la cosa diventa quasi auspicabile, supponendo di delegare la gestione del site a società di consulenza specializzate ed evitare che si perda il controllo degli ambienti. Nel caso dell'Avatar, invece, potete personalizzarlo on-the-fly. Le informazioni di configurazione finiscono in un file XML.

Per darvi un'idea del client nell'ambiente Sun Solaris 10, anche se sono disponibili build per altri OS:

Wonderland Client 

Per concludere, il progetto correlato SunTM Labs Voice Bridge permette di integrare la voce nell'ambiente Wonderland, estendendo le possibilità di comunicazione, oltre alla chat  visibile nell'immagine precedente.



 

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