lunedì dic 21, 2009

Java EE 6, GlassFish Enterprise Server v3 e NetBeans 6.8

glassfish  Dicembre è stato un mese ricco di novità per chi si occupa della tecnologia Java.

Dopo 3 anni sono state rilasciate le nuove specifiche Java EE 6, e dal 10 dicembre è disponibile ufficialmente tutto ciò che serve per iniziare a sfruttare tutte le potenzialità delle nuove specifiche: GlassFish Enterprise Server v3 e NetBeans 6.8. Per chi usa Eclipse è comunque disponibile il GlassFish Tools Bundle.
Ancora una volta l'easy-of-development ha guidato la definizione delle nuove specifiche, accompagnato dall'obiettivo del right-sizing. Attraverso i Profiles, infatti, si introduce la possibilità di "tagliare" la piattaforma di run-time sulla base delle applicazione che andrà ad ospitare. Un esempio è il Web Profile che si può scaricare pre-configurato e che permette di avere a disposizione le API necessarie per lo sviluppo di applicazioni web: Servlet 3.0, EJB Lite 3.1, JPA 2.0, JSP 2.2, EL 1.2, JSTL 1.2, JSF 2.0, JTA 1.1, JSR 45, Common Annotations. Il risultato è che il tempo di start-up è 1/3 di quello della v2. GlassFish Enterprise Server v3, inoltre, migliora il managment introducendo un'interfaccia REST per gestire l'application server via GET/POST HTTP.

Per tornare alla semplificazione dello sviluppo vi faccio un primo esempio.
Per sviluppare una Servlet, con le precendenti versioni occorreva di fatto produrre due file sorgenti:

  • la classe servlet. Es.:
/\* Code in Java Class \*/
package com.foo;
public class MyServlet extends HttpServlet {
    public void doGet(HttpServletRequest req,HttpServletResponse res) {
       ... 
    }
   ...
}
  • il relativo deployment descriptor web.xml:
<!--Deployment descriptor web.xml -->
<web-app>
<servlet>
<servlet-name>MyServlet
           </servlet-name>
       <servlet-class>
         com.foo.MyServlet
       </servlet-class>
    </servlet>
    <servlet-mapping>
       <servlet-name>MyServlet
       </servlet-name>
       <url-pattern>/myApp/\*
       </url-pattern>
    </servlet-mapping>
    ...
 </web-app>


Con Java EE 6, invece, è possibile usare delle annotation per non doversi preoccupare di gestire due files, e il tutto può essere fuso in:

package com.foo;
@WebServlet(name=”MyServlet”,urlPattern=”/myApp/\*”)
public class MyServlet {
    public void doGet(HttpServletRequest req, HttpServletResponse res) {
        ...
   }

...

}

Da notare che la classe non è più esplicitamente derivata dalla classe HttpServlet: ci pensa l'annotation.
Le altre interessanti features le vedremo prossimamente.

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