venerdì mag 02, 2008

On-line la trascrizione della chat "NetBeans and GlassFish: An Open Source Chat"

Per chi non ha potuto partecipare alla chat del 2 aprile organizzata dalla Sun per permettere a tutti gli interessati all'argomento di porre domande a membri del nostro engineering ed agli ambassador Java, tra cui il sottoscritto, sono disponibile le trascrizioni

venerdì nov 16, 2007

La gestione dei flussi con JBI & OpenESB

La tematica dell'integrazione è stata sempre affrontata con varie modalità, che vanno da quella che indirizza un problema specifico con uno sviluppo custom teso alla rapidità della messa in esercizio e ad un basso costo di implementazione, fino ad arrivare all'acquisizione di un ESB, tipicamente proprietario, sul quale normalizzare i flussi ed arrivare anche ad una Governance del tutto.

Con la definizione dello standard JBI (JSR 208), a ben due anni dal suo rilascio, chi voglia affrontare l'integrazione da un punto di vista standard, a basso costo e basato su piattaforme Java Open Source può trovare in OpenESB e NetBeans degli ottimi strumenti.

Spesso il grosso del lavoro che viene richiesto per l'ntegrazione si basa sull'acquisizione di flussi provenienti da DBMS o addirittura flatfile che vanno modificati ed adattati ai sistemi da alimentare.Vediamo come si può affrontare una tematica come questa attraverso gli strumenti sopra citati.


All'interno di NetBeans possiamo creare un progetto SOA / BPEL Module nel quale definiamo la logica della trasformazione. La logica può essere mappata utilizzanto un elemento offerto dallo standard BPEL e denominato Assign Activity. Questo oggetto permette di definire una sofisticata logica di trasformazione dei contenuti delle variabili in modo del tutto visuale, con la possibilità di estrarre stringhe, concatenarle, effettuare comparazioni, ecc.:

mapper

L'attività di trasformazione definita nell'Assign Activity si innesta in un processo che espone un WSDL  all'engine del BPEL:

BPEL

 Una volta costruito il processo in BPEL e la sua interfaccia, il service engine dell'implementazione JBI contenuta in Glassfish lo espone al bus JBI.

A questo punto è in una Composite Application, costruita con il wizard di progetto disponibile alla voce SOA, che si definisce la modalità con cui verrà consumato il servizio messo a disposizione dall'engine. Andando in Edit Application Configuration sull'icona del progetto si accede alla definizione dei connettori che useranno il servizio:CASA

Trascinando uno dei Binding Component disponibili e configurandoli opportunamente (file,http, soap,jms) si definisce a questo punto come esporre il servizio. Se prendiamo quello relativo al file e ne osserviamo le properties, noteremo che possiamo definire nel dettaglio come gestire sintatticamente il file stesso ed i record ivi contenuti, oltre agli intervalli di polling, directory, ecc:

File properties


Per un BC SOAP possiamo definire l'end-point, e così via, a seconda del tipo di BC. Oltre a quelli disponibili in NetBeans ve ne sono molti altri in corso di sviluppo sul portale OpenESB ed importabili nell'IDE.

Per chi ha voglia di assistere ad una dimostrazione dal vivo, vi rimando al seminario che terrò al JavaDay Roma 2007.

giovedì nov 08, 2007

Sun Microsystems alla JavaDay Roma 2007

Sun Microsystems sponsorizza l'edizione 2007 del JavaDay Roma che si svolgerà Sabato 1 Dicembre presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università Roma Tre.

Nell'ambito della Parallela dedicata a Java Open Source terrò un seminario dal titolo: "Sviluppare applicazioni basate su BPEL utilizzando NetBeans e JBI" durante il quale mostrerò come utilizzare l'Enterprise Pack di NetBeans per "disegnare" applicazioni SOA basate sul framework Open Source OpenESB, disponibile sulla piattaforma Glassfish.

Per maggiori informazioni sull'evento: JavaDay Roma.

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