lunedì nov 19, 2007

Sun Spot disponibile in Europa

Dopo un'attesa che si protraeva da quest'estate, scaturita dalla necessità di rendere il kit compliant alle normative RoHS, è finalmente disponibile la versione Sun Spot per il mercato europeo. Al costo di 750$ (poco più di 500 euro) e di soli 299 $ per il mondo educational, è disponibile il Kit composto da una stazione base e due Sun Spot dotati di sensori. Il successo è stato tale che negli Stati Uniti sono esaurite le scorte di magazzino, ma a breve verranno re-integrate. Come forse qualcuno di voi ha avuto modo di vedere da un precedente post sul blog, Sun Spot rappresenta quella classe di device su cui non era possibile sfruttare la flessibilità della piattaforma Java CLDC. Non passa giorno che nuove applicazioni vengono ipotizzate, come la possibilità di controllare le pipeline o la stabilità strutturale di costruzioni difficilmente ispezionabili come i ponti.

Sono sicuro che la proverbiale fantasia italiana troverà applicazioni ancora più sorprendenti. 

martedì mag 08, 2007

Sun SPOT in action

Oggi ho avuto modo di provare alla Java ONE 2007 i Sun SPOT (Small Programmable Object Tecnology), piccoli device programmabili in Java dotati di una Squawk Virtual Machine, aderente alle specifiche J2ME CLDC 1.1.
Ogni dispositivo è dotato di una motherboard con un trasmettitore 802.15.4 ed è in grado di comunicare wireless peer-to-peer con altri device analoghi. Collegandone uno via USB ad un server è possibile mettere i Sun SPOT in rete.
Oltre a questo è dotato di una serie di sensori di accelerazione 2G/6G sui tre assi, temperatura, luce, e di un convertitore A/D ed ingressi I/O a basso ed alto voltaggio.
Grazie alla sua elevata ingegnerizzazione può stare nel palmo di una mano e, quindi, può avere svariati campi di utilizzo.

hand 

Per darne dimostrazione delle possibili applicazioni, agli Hands-on-Lab disponibili alla Java ONE 2007 sono stati montati su un semovente Systronix che vedete in figura:
 

 

Per darvi un'idea, per ognuna delle applicazioni che ho provato trovate i video che mostrano il comportamento dei device:

  • Sensore di accelerazione. I led disponibili vengono accessi con colori diversi a seconda del verso dell'accelerazione che subisce il dispositivo. Nel caso del video una semplice vibrazione viene rivelata dal device.
  • Peer-to-Peer. Due dispositivi rivelano le accelerazioni subite dall'altro dispositivo in maniera paritetica. Nel video si vede come muovendo uno dei due device, i led sull'altro si accendono esattamente come avveniva nella precedente applicazioni, con la differenza che via wireless vengono trasmessi i dati di movimento.
  • Automa. Il semovente in autonomia, una volta attivato, descrive una traiettoria quadrata utilizzando i canali di I/O per controllare i servomeccanismi del robot.
  • Controllo remoto. In questo caso l'utente muovendo una sorta di telecomando posizionale, controlla i movimenti del robot.

Questi sono solo alcuni semplici esempi che dimostrano le possibilità di questo nuovo prodotto Sun alla portata di qualunque programmatore Java. Non resta che scatenare la fantasia ed attendere la prossima commercializzazione del prodotto anche in Europa.


 

About

cdb

Search

Categories
Archives
« aprile 2014
lunmarmergiovensabdom
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
    
       
Today